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Venerdì 24 Maggio 2013
 
 
 



02/04/2012 07:00:00 Idro Bagolino Anfo Lavenone Valsabbia Giudicarie
Punti di vista

Chi vince e chi perde sul lago

di Aldo Vaglia
E' possibile che per salvare il biotopo sia necessario uccidere il biogatto?

Nessuno può uscire vincitore da una disputa che vede dilaniarsi al proprio interno il gruppo che  aveva condotto una battaglia cominciata negli anni 70 sull’inquinamento e proseguita sui livelli.
Eppure qualche risultato si era ottenuto. Il più importante il 3,25 del 2002. Se in ogni discussione si ritorna  a quell’accordo significa che negli ultimi 10 anni non si sono prodotti risultati altrettanto concreti.

Ognuno ha qualcosa di più importante da salvare e tutti tirano in ballo la natura: il biotopo, i campeggi, le spiagge, la balneazione, la navigabilità, l’energia pulita, l’agricoltura, la sicurezza.
Un tempo il principale problema era quello dei livelli alti oggi al contrario è quello dei livelli bassi. Allora come oggi la soluzione non poteva che essere l’intervento umano.
Da metà dell’800 si è incominciato a modificare le quote  usando come principio la massima utilità. Si è abbassato il livello per recuperare terreni all’agricoltura e risanarne la natura paludosa.

Dopo la trasformazione del lago in bacino e delle opere di regolazione e utilizzo delle acque degli anni 20 e 30 si sono avute escursioni che nel “range” dei 7 metri hanno visto variazioni anche di 10 metri.
Quando si parla di escursione sia massima che minima non si può che intendere un livello regolato.
La naturalità di oggi senza  regolatori potrebbe solo essere il 367 di Ruine o il 360 delle gallerie. Praticamente la morte del lago.
Il lago si ossigena e diluisce maggiormente i suoi inquinanti più acqua contiene, l’abbassare i livelli può far bene al “biotopo”, ma può sacrificare il “biogatto” (intendendo per biogatto il lago).
Si ha invece maggior sicurezza più il lago è basso ed è da questa considerazione e da imposizione dei mancati collaudi di opere ormai vetuste che la regione con l’AdP (accordo di programma) ha cercato un compromesso che garantisse al massimo tutti gli attori.

Da un’operazione che avrebbe potuto mettere tutti d’accordo si è invece prodotta la frattura, non si sa se: per autoritarismo, per malinteso senso della delega, o per risparmiare tempo, sta di fatto che dalle esigenze di trasparenza, partecipazione, informazione, si è passati alla segretezza e alla denuncia dei manifestanti.
Le conseguenze non potevano che essere il ripudio “tout court” dell’AdP considerato una svendita. Alla nuova maggioranza il danno e le beffe: l’accordo non accettato ha fatto perdere  le “compensazioni” e i progetti sono cosi rimasti privi di finanziamento.

Oltre al mancato coinvolgimento nelle scelte, le popolazioni del lago hanno altre recriminazioni da fare.
Nessun beneficio è mai derivato direttamente né in termini di servizi né di risarcimenti per i disagi e i danni provocati dall’ utilizzo economico,ultracentenario, della risorsa acqua.
Oggi ci sono soluzioni tecniche che possono soddisfare interessi una volta  inconciliabili.
L’utilità economica può non essere solo lo sfruttamento, ma può diventare il bello e il pulito.
Interessi di parte e visibilità elettoralistica non devono sostituire chiarezza di principi e volontà d’intenti se si vuole davvero salvare “ il bene comune lago”.
 






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Commenti:

ID18396 - 02/04/2012 15:17:48 (Elena Bini) Grazie
Sig. Vaglia per l ennesima sintesi, che ogni tanto ci aiuta a ritrovare il filo di questa intricata matassa. Ci sarebbero alcune imprecisioni, ma mi preme soprattutto sottolineare una grossolana svista: l AdP non ha coinvolto TUTTI gli attori, ma solo una parte di essi, prova ne e l elenco dei firmatari che ho piu volte elencato in cui salta all occhio l assenza dell assessorato all ambiente. L AdP NON NASCE PER mettere tutti d accordo, ma altro: fare opere x la messa in sicurezza garantendo la fattibilita del regolamento transitorio 2002. Ed ha creato un gran pasticcio. Per mettere tutti d accordo esisterebbe invece un altro atto istituzionale che doveva essere attuato e che ancora attende, ma pare che sia un araba fenice: la definizione della nuova regola. Dopo la regola scaduta nel 1987, dopo 13 anni di sperimentazione, dopo il regolamento 2002 che accoglieva in prova la MASSIMA escursione sperimentata, ora che si aspetta da 10 anni? Boh... paura del confronto? Meglio un


ID18397 - 02/04/2012 15:18:24 (Elena Bini)
escamotage...


ID18416 - 02/04/2012 20:50:10 (Aldo Vaglia) Per Bini
Ringrazio anch'io lei che mi legge e mi commenta, ma non mi metta in bocca cose che non dico. Nel metodo per quanto riguarda L'AdP avete ragione. Mi sembra di averlo espresso chiaramente nell'articolo. Mancano sicuramente molti attori, primi tra tutti: Voi. Io dico che si e' cercato di accontentare tutti, anche quelli che non c'erano. Lei sostiene che si volesse accontentare solo una parte: quella delle basse. Mi sembra che il problema non sia chi tra di noi ha ragione, ma come si puo' uscirne. E' pero' importante per fare questo avere chiari tutti gli interessi e in primis come si difende la vita del lago.


ID18442 - 03/04/2012 14:56:01 (Elena Bini) Ribadisco
che l AdP non aveva lo scopo di mettere tutti d accordo, infatti non coinvolge tutti. Nasce per fare opere. Opere che hanno lo scopo di mettere in sicurezza, ma che nel contempo vogliono garantire i 3,25 temporanei in attesa di nuova regola. L inghippo sta proprio nella duplice funzione delle opere e nel termine "temporaneo" del regolamento 3,25. Lei dice che si e cercato di accontentare tutti, ma questo non era l obiettivo dell AdP, infatti non l ha fatto. Come se ne esce? Lei dice: chiariamo tutti gli interessi e in primis come si difende la vita di un lago. E cosi se ne esce? In che senso, mi scusi? Mi aiuti a capire.


ID18447 - 03/04/2012 16:10:28 (Ricard53) Per Elena Bini.
Che l'AdP sia stato fatto anche per garantire l'escursione a 3,25 m è una tua opinione. L'Accordo del 2008 essendo un documento scritto nella legalità doveva riferirsi all'esistente e non alle tue fantasiose ipotesi, se vuoi dice anche che fino alla conclusione delle opere l'escursione è fissata a 1,30 m, cosa che praticamente non citi mai. Vuoi chiarire gli interessi in gioco? Perché fino adesso dove sei stata? Gli interessi sono chiarissimi, ciò che non è chiaro può riferirsi solo alle confuse posizioni delle amministrazioni di Anfo e Idro, compresi voi che le mal consigliate. Stai pur tranquilla che gli altri sanno benissimo cosa chiedere e potranno, in parte, anche imporlo vista la divisione dei lacuali. Poi risparmiaci questa continua lamentela su chi è stato escluso dall'AdP, guardiamo al presente, esiste un progetto in VIA nazionale e il suo corollario di osservazioni, vedremo il decreto e valuteremo.


ID18448 - 03/04/2012 16:29:26 (Ricard53) Per Aldo.
L'AdP è un accordo tra enti istituzionali, non potevano entrarci soggetti di altro tipo (a questo punto direi: per fortuna). Continuare a bloccarsi su chi c'era e non c'era, diventa mera speculazione, in realtà è evidente che l'Accordo è una conseguenza delle lotte di allora e ti inviterei a guardarlo da un altro "punto di vista". Il fatto che non siano stati coinvolti altri attori (concessionari e utilizzatori), in quel momento è stata una forma di tutela nei confronti dei comuni e delle loro rivendicazioni, inoltre cosa c'entravano gli altri con i progetti di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del Lago e dei suoi abitanti?


ID18451 - 03/04/2012 19:26:24 (Aldo Vaglia) Per Ricard53
Ho gia' provato a spiegare alla sig. Bini che un accordo che prevede un appalto non puo' essere all'infinito. Ma e' inutile; a lei interessa fare propaganda sul suo 3,25 e non entrare in nessuna discussione. Per quanto riguarda l'esclusione dei movimenti, o degli assessorati a cui fanno capo i movimenti, condivido la posizione degli amici della terra. Si puo' avere diritto di assemblea senza diritto di voto, o si possono trovare formule che non escludano dall'accordo chi l'ha ricercato. E' come escludere i "no tav" in Valsusa. Si puo' fare , ma le conseguenze sono l'immobilismo.


ID18467 - 04/04/2012 15:15:48 (Elena Bini) Mie opinioni??? Fantasiose ipotesi????
1) Ma si informi, Sig. Ricard!!! Ma non scherziamo, non e una mia opinione, lei scrive una cosa non corretta. Lo si legge stracitato nel documento di VIA presentato da Infrastrutture Lombarde a giustificare la scelta del dimensionamento delle opere: la soluzione con traversa a 367 NON consente il rispetto del Regolamento 2002, quindi e stata scartata. SIC. Lei la ritiene una mia fantasia??? Si informi! 2) Un documento che, dice lei, "si riferisce all esistente", allora deve riferirsi alla "mancanza di regola" ed e indecente che si spendano soldi pubblici per dimensionare opere ad un regolamento transitorio. Se l accordo, Sig. Vaglia, costruisce opere "per sempre", e bene che il motivo per cui quelle opere sono dimensionate sia almeno una "regola", non un "regolamento transitorio" che fa spendere soldi pubblici per abbassare la savanella e sfondare il letto del fiume. Mi sono spiegata rispetto al concetto di infinito, o e inutile che ci provi? Ma ripeto sempre le stesse


ID18468 - 04/04/2012 15:22:15 (Elena Bini)
stesse cose siamo sicuri che sono io che non vi capisco? 3) Non cito 1,30, Sig. Ricard, perche non e ancora una conquista del lago, e solo l unica escursione attuabile oggi, l unica escursione possibile per dare acqua agli agricoltori in attesa dell inizio delle opere, e anche durante le opere ma li a lago basso, dopo di che avremo 3,25 per sempre. Io non parlo di 1,30 come di una conquista perche con l AdP non lo e, e io non parlo di fumo se non c e l arrosto. 4) Quando e stato firmato l AdP i lacuali NON erano disuniti, quindi l unita dei lacuali, Sig. Ricard, non e da sola garanzia di un bel nulla. 5) Certo che l AdP e un accordo tra enti, aspetto ancora di capire perche e stato escluso l Ass. Reg. all Ambiente ed inclusi Agricoltura e Industria. A che scopo fare e avvallare una simile scelta? 6) A tutti i lettori chiedo scusa se mi ripeto nelle domande non appena trovo risposte coerenti con i fatti reali evaporo all istante.


ID18469 - 04/04/2012 15:33:24 (Elena Bini) precisazione
del punto 5): per evitare che mi si dica che non vi leggo cito il Sig. Ricard: "inoltre cosa c'entravano gli altri con i progetti di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del Lago e dei suoi abitanti?" Cioe cosa c entrano Ass. Agricoltura e Industria con questi progetti? E cosa c entra con questi progetti di "valorizzazione del patrimonio naturale di un lago" l Assessorato all Ambiente?


ID18471 - 04/04/2012 16:33:22 (Ricard53) Pensa te.
Il metro e trenta di escursione non esiste, allora dal 2007 siamo tutti stati su un altro pianeta e il lago venive gestito a 3,25 m del regolamento 2002. Questa diventa la concreta visione della sig.ra Bini, poveri noi. Il fatto che non sia stata scritta una nuova regola, non cancella il presente, cara Bini. Questo malgrado il tuo continuo arrampicarti sui vetri. La questione del mancato coinvolgimento dell'assessore dell'ambiente, risale alle procedure regionali che prevedono, per gli Adp, la gestione diretta dell'assessorato Territorio e Urbanistica, il quale coinvolge l'assessorato citato in precedenza solo in caso il procedimento preveda una VAS (anch'essa gestita dal "Territorio e Urbanistica), che a sua volta debba essere integrata da una VIA per eventuali opere che lo richiedano. Siccome le opere per la messa in sicurezza sono soggette solo a VIA nazionale, ecco svelato il mistero Elena. Se vuoi, puoi piangere lo stesso.


ID18474 - 04/04/2012 20:39:44 (Elena Bini) leggere o non leggere
ma Sig. Ricard, non mi deluda anche lei... da quel che scrive posso solo dedurre che lei non solo non ha letto ne la VIA ne le osservazioni del Ministero dell Ambiente, ma neppure l AdP del 2008! Ma non mi dica.... non ci credo.


ID18478 - 05/04/2012 08:36:16 (Aldo Vaglia) Per Bini
Invece di chiacchiere numeri. Quale sarebbe per lei la nuova regola? A cui tutti si dovrebbero adeguare? Non l'ho trovata in nessuno dei vostri scritti. Mi potrebbe essere sfuggita. Mi fa la cortesia di richiamarmela? Speriamo non sia l'1,30 quello si un vero escamotage.


ID18481 - 05/04/2012 10:15:09 (Ricard53) Per Elena Bini.
Non fare tanto l'ironica, gli assessorati sono cambiati, le deleghe pure. La VIA nazionale segue il suo iter e, come ti ho scritto altre volte, è necessario attendere le conclusioni per i giudizi finali. Invece di continuare a sfottere, sapientona, informati meglio e cerca di esserci tu al passo coi tempi e scendi dallo scranno. Finora, oltre alle innumerevoli critiche, spesso senza fondamento, nessuno ha letto di tue proposte per il Lago. Inutile attendere, sicuramente non arriveranno mai.


ID18482 - 05/04/2012 10:35:48 (Ricard53) Mi dimenticavo.
Giusto per non leggere altre tue critiche infondate, aggiungo che nel Collegio di Vigilanza partecipa la Direzione Generale di Ambiente e Reti, come previsto, per questi casi, anche dalle nuove leggi regionali. Nell'AdP era indicata anche la presenza dell'assessorato alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, ora cancellato dalla nuova Giunta e pertanto sostituito nel Collegio di Vigilanza dalla DG citata in precedenza. Questo per chiarire, tu invece sembri non aver capito nulla di quel che avevo scritto nel commento e del perché l'assessorato all'Ambiente non ha promosso la VIA regionale. Esistono delle leggi regionali, possono anche essere in contrasto con quelle nazionali, ma il contenzioso, in questi casi, viene risolto solo dalla Corte Costituzionale. Che ti vada bene o no è così.


ID18547 - 06/04/2012 18:56:11 (Elena Bini) dal SIA della VIA
Documento di Studio di Impatto Ambientale per la Valutazione dell Impatto Ambientale delle "nuove opere di regolazione per la messa in sicurezza del lago d Idro progetto definitivo", pag. 313: "Le nuove opere sono state dimensionate per consentire il raggiungimento di un livello massimo di regolazione di 368.00 m slm ed un livello minimo di regolazione di 364.75 m slm, garantendo una possibile escursione di 3.25 m, come previsto dal Regolamento di Gestione del 2002." (preciso che 368 m slm = 370 m sull idrometro di Idro, 364.75 m slm = 366.75 idrometro). Ormai pare evidente che la VIA non l avete letta.


ID18553 - 07/04/2012 08:10:15 (Aldo Vaglia) Per Bini
Invece di preoccuparsi della nostra cultura risponda alle semplici domande che le sono state poste. Quali sono i livelli che proponete? Quali sono le opere che li consentirebbero?


ID18640 - 10/04/2012 09:58:20 (Ricard53) Caro Aldo.
Elena Bini continua a scrivere cose che conosciamo benissimo, è lei che non comprende ne quello che scriviamo, ne quello che le chiediamo. Invece di dare inutili e sterili lezioni, come dici tu, faccia una volta, dicasi una volta, uno straccio di proposta. La vedo dura.


ID18647 - 10/04/2012 10:36:21 (Aldo Vaglia) Per Ricard53
Se non fosse perche' mi preme avere un lago pulito disinquinato e sicuro, le polemiche con la signora, che con alterigia non risponde, sarebbero finite da tempo. E' gia' difficile valutare le competenze dei propri alunni, ma la professoressa vuole valutare anche le nostre. E lo fa scoprendo che a pagina 313 di un documento sta scritto cio' che tutti conoscono dal 2002. Ormai esausta dalla lettura non completa il racconto dove troverebbe che la galleria serve solo per la sicurezza e non per i livelli. Questa oltre a disinformazione e' scorrettezza anche nei riguardi di chi la sostiene. ( Per conoscenza Ricard: la sostengono in parecchi, forse qualche ragione di fondo ci deve essere; la politica ha grosse responsabilita')


ID18670 - 10/04/2012 15:45:13 (Elena Bini) Per non ricevere prediche o lezioni
il sistema migliore e non farne, ci vuole un po di pazienza ma poi funziona, e resta piu spazio per le risposte vere, quelle che non attendete solo voi: c e la fila... Allora, finalmente siamo arrivati ai documenti. Scusate se vi rosolo ancora un po nell attesa delle mie richiestissime risposte (guardate che poi mi credo chissa chi!), il fatto e che poi rischio che mi si cambi il discorso :) Giusta la citazione di pag. 313, vi prego aiutatemi allora a capire come si possa in uno stesso documento scrivere una cosa ed il suo opposto anche a distanza di una sola riga: " interventi mirati alla messa in sicurezza del territorio che diventano urgenti ed indipendenti dalla politica di regolazione dei livelli. Le opere saranno pertanto dimensionate per garantire la messa in sicurezza idraulica del lago d Idro e per garantire la possibilita di attuazione futura della politica di gestione dei livelli di cui al Regolamento di gestione del 2002" (pag. 210). Ma non sono due frasi con


ID18671 - 10/04/2012 15:45:57 (Elena Bini)
significato opposto? Vedo anch io scorrettezza e disinformazione, ma non le ho seminate io: le ho solo raccolte.


ID18673 - 10/04/2012 16:14:04 (Ricard53) Per Elena Bini.
Ti rispondo con le stesse parole scritte a pag. 54 del "Progetto Definitivo per la messa in sicurezza del lago d'Idro" dai progettisti: "Le nuove opere sono state dimensionate per consentire il raggiungimento di un livello massimo di regolazione di 368.00 m slm ed un livello minimo di regolazione di 364.75 m slm, garantendo una possibile escursione di 3.25 m, come previsto dal Regolamento di Gestione del 2002.Qualunque variazione al regime di regolamentazione dei livelli del Lago dovrà essere concordata, a seguito della realizzazione delle opere, tra le parti in causa (a titoloesemplificativo non esaustivo: Registro Italiano Dighe, Autorità di Bacino, Comuni rivieraschi, Regione Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Ufficio Biotopi dellaProvincia di Trento, Enel produzione s.p.a., Utenze irrigue del fiume Chiese sub lacuale, associazioni di categoria delle imprese agricole della provincia di Brescia, etc.)".


ID18674 - 10/04/2012 16:22:00 (Ricard53) Continua.
"In tale sede dovranno essere attentamente valutati gli effetti su tutti i comparti ambientali, con particolare riferimento anche al Sito di Interesse Comunitario “Lago d’Idro” in provincia di Trento. I possibili impatti ambientali legati alla futura gestione dei livelli non rientrano nella analisi del presente Studio di Impatto Ambientale in quanto non costituiscono una diretta conseguenza della realizzazione delle opere di progetto mirate alla sola messa in sicurezza idraulica del territorio". Come vedi Elena i progettisti spiegavano bene come le opere di messa in sicurezza del Lago non c'entrano con la Regola, questa è subordinata all'accordo fra le parti. I progettisti hanno dovuto dimensionare la traversa in ragione dell'esistente (la precedente traversa era dimensionata per l'escursione a 7 m), spetta agli attori della vicenda adoperarsi per raggiungere un accordo soddisfacente. Spero di essere stato chiaro.


ID18699 - 11/04/2012 14:53:20 (Aldo Vaglia) Per Bini
Lei, mia cara signora, mena il can per l'aia perche' le risposte non le ha. Eppure sarebbero due soli numeri: il livello massimo......e il livello minimo........che vanno bene a voi.


ID18706 - 11/04/2012 18:22:13 (Elena Bini) per entrambi
Sig. Vaglia, si sbaglia. Quel che chiediamo e palese da anni, non capisco cosa la metta in ansia se non il voler cambiare discorso, mi perdoni. Ma non e l ora, per me. Sig. Ricard, siamo in sintonia sui documenti. Letto quanto lei ha riportato, converra con me che l AdP non era e non e stata la sede per consentire un escursione di 1,30 m, e lo sventolarla come conquista e stato perlomeno propagandistico. Andava invece colta l occasione per fare la nuova regola, il che non e stato fatto ne PRIMA dell AdP e neppure dopo. Siamo d accordo su questo? Ma non solo: come lei ben cita si e firmato per fare opere che OLTRE alla sicurezza garantissero 3,25, quindi si e autorizzata la spesa di DENARO PUBBLICO per sfondare una nuova traversa, bucare in basso la vecchia e sfondare il letto del fiume, il tutto per un regolamento che al momento e TRANSITORIO, in attesa di nuova regola che non si capisce che cosa si aspetti a fare visto che non averla ancora fatta fa SPENDERE DI PIU. Carta canta.


ID18710 - 11/04/2012 19:18:18 (Aldo Vaglia)
Io non ho alcuna ansia, sono in paziente attesa. Tutti i numeri citati non sono i vostri; ne' l'1,30 ne' il 3,25 e nemmeno il livello massimo a cui si potra' far arrivare il lago in futuro. Se per lei questo e' cambiare discorso, continui pure con il suo.


ID18723 - 12/04/2012 12:02:45 (Ricard53) Elena diventa una speculazione inutile rivolgersi al passato.
Premesso che non mi assumo responsabilità per cose sostenute in passato da altri, è comunque un fatto che l'attuale escursione è posta a 1,30 m. Da adesso c'è tutto il tempo per richiedere un tavolo di discussione sulla nuova Regola (le mie proposte le ho fatte e molti hanno potuto leggerle). So per certo che il comune di Bagolino già si sta muovendo per aprire e risolvere questo contenzioso, sono i comuni di Anfo e Idro, presi dalle loro inconcludenti vertenze, a non richiedere nulla sulla nuova Regola. Così come non stanno chiedendo niente di sensato su tutto il fronte della vicenda lacuale, allora invece di blaterare, potrebbero comprendere meglio in che acque si stanno muovendo. Allo stato dell'arte prevedo solo un affondamento. Pertanto Elena, prima di guardare in casa d'altri, guardate in casa vostra e agli errori che state commettendo. Fate almeno uno straccio di proposta.


ID18730 - 12/04/2012 13:56:24 (Elena Bini) Non c e verso, mi sfuggite
di continuo. Poi sono io che non voglio rispondere... Che risposta e guardiamo al futuro quando io sto cercando di analizzare con voi il presente figlio del passato? Voi dite che ormai le opere ce le terremo, non ci resta che salvare il salvabile. Io contesto l Adp a cominciare da come e nato, a dimostrazione che agli ideali ci credo io piu di voi... voi accettate le opere come oro colato, guai a toccare i 30 denari. L attuale escursione a 1,30 NON e un fatto di cui vantarsi, e un obbligo in attesa delle opere, i volumi da fornire saranno ancora sempre gli stessi fino a nuova regola (ben lo sa il Trentino che deve compensare), in merito alle richieste di Idro omettete il doc del 9/9/09, bene se e vero che Bagolino si muove per la regola. Appena entro nel dettaglio mi rimbalzate come un muro di gomma... che noia... Quando poi parlate di me al plurale mi affiliate un po a chi vi pare... io non ne sto facendo una questione di partito e di politica, cerco di entrare nel merito dei


ID18731 - 12/04/2012 13:56:45 (Elena Bini)
fatti. Do fastidio?


ID18737 - 12/04/2012 16:32:38 (Ricard53) Muro di gomma?
Ma smettila con questa storia! Parliamoci chiaro: io sono d'accordo con le opere per la messa in sicurezza del Lago, guardo l'esistente, mentre tu vivi nel virtuale (anche se qui si potrebbe aprire un lungo capitolo), così come ho sempre specificato le mie idee sui passi successivi, ma tu non intendi. Per quanto riguarda la lettera, da te citata, inviata in Regione dal comune di Idro il 9/9/09 è vero che contiene la richiesta di ridiscutere la Regola, ma questa richiesta successivamente non è stata più ne reiterata ne sostenuta. Se tu volessi leggere la mia lettera dell'ottobre 2010, avresti ben delineata la mia posizione e non continueresti a ripetere le stesse cose. se vuoi che te la giri contatta Ubaldo, lo autorizzi a fornirmi la tua mail e te la spedisco. Forse la finiamo una volta per tutte con il girare intorno alle stesse cose come se partissimo ogni volta da zero.


ID18740 - 12/04/2012 18:47:18 (Aldo Vaglia) Per Ricard53
Non e' la Bini che ha l'obbligo di rispondere, lei, come privato cittadino, puo' avere tutte le posizioni che crede e difendere gli interessi che piu' le aggradano. E' nel suo diritto. Chi ha il dovere di parlare chiaro e dire cosa vuole, (che non sia gia' stato bocciato dai tecnici, compresi quelli di parte, perche' improponibile) e' la pubblica amministrazione. Quando si rappresenta la comunita' non si puo' parteggiare. Certo, con i tempi che corrono, la politica pensa che la delega serva per usare il "bene pubblico" non per difenderlo.


ID18741 - 12/04/2012 19:11:09 (Dru) Vedete Aldo e Ricard
Il bene pubblico come ente si contrappone all' ente maggioranze che hanno ormai il potere sul bene pubblico, é per questo che un poco mi fa sorridere quello che dici Aldo , poiché parli di un ente ormai passato , che pallido , di una sua caducità , é sempre piú , ormai , un simulacro di se stesso. Con questo non voglio assoltamente dire che le maggioranze lavorano contro il bene pubblico , ma sicuramente non sono necessariamente unite per questo scopo o per lo stesso fine , questo é quello che noi tutti oggi crediamo , questa é la nuova fede, il relativismo , almeno fino a che penseremo questi enti separati e liberi alla loro indeterminatezza e alla loro storicità.


ID18811 - 14/04/2012 09:22:35 (Elena Bini) scusate il ritardo... ci siete ancora?
Sig. Ricard, se ci tiene tanto che si conosca la sua lettera che cosi spesso cita chieda lei ad Ubaldo di pubblicarla o di farcela recuperare dallarchivio (se ho ben capito e gia stata pubblicata, io purtroppo non l ho scolpita nella mia memoria). Sig. Vaglia, concordo con lei che le pubbliche amministrazioni hanno purtroppo per nulla spiegato pubblicamente la questione. Ricordo solo l'incontro pubblico del febbraio 2008, quando i rappresentanti della Regione litigavano sui numeri della sicurezza con i geologi e gli ingegneri incaricati dai Sindaci allora non ancora "mutati". Da li si passo all estate 2008, dietrofront di Idro e Bagolino, domande mille, risposte zero, trincerati dietro la facciata della sicurezza. Salvo poi ritrovarsi con opere per "garantire" 3,25 e la promessa di 30 denari. La mia contrarieta all AdP nasce dall attenzione ai fatti reali, fatti sui quali neppure voi qui vi volete confrontare.


ID18827 - 14/04/2012 12:52:00 (Aldo Vaglia) Un'altra domanda per Bini. Questa volta e' politica.
Quelli di prima sul lago avevano idee; forse contrarie alle sue, ma erano idee. Le hanno confermate, non democraticamente come lei sostiene, nell'accordo di programma. Quelli di oggi sembrano piu' democratici perche' raccolgono il dissenso creato, ma sono privi di idee proprie. Oggi sono in assonanza con lei, ma quando, oltre l'opposizione, dovranno decidere i destini del lago, saranno in grado di farlo?


ID18854 - 15/04/2012 10:28:43 (Elena Bini) Non sta a me parlare per conto
dell attuale amministrazione, non ne ho titolo. Posso solo esprimere il mio parere personale. Non e vero quanto lei sostiene, Sig. Vaglia: "la precedente amministrazione aveva idee sul lago contrarie alle mie"? Forse lei non sa che io l'ho sostenuta pubblicamente per anni, finche le idee cosi "chiare" sono state RIBALTATE. L attuale amministrazione, prima in minoranza, sul lago era in sintonia ed e rimasta coerente, raccogliendo il dissenso "regalato". Non e inoltre vero che non abbiano idee: le hanno chiaramente espresse nel documento del 9/9/09. Gliele posso riassumere: quota lago 367,50, garanzia del DMV, messa in sicurezza paleofrana, interventi per miglioramento acque, dimensionare le opere solo per il rischio piena millenaria, nuova traversa a quota non inferiore a 367,20, soglia fissa a quota lago per ogni opera, definizione della nuova regola di gestione, reperimento ulteriori fondi e loro diversa ripartizione (piu aderente a territorio e presenza opere). Si puo essere


ID18855 - 15/04/2012 10:30:38 (Elena Bini)
piu o meno d accordo, ma sono certamente "idee che possono decidere i destini del lago". Non crede?


ID18861 - 15/04/2012 15:10:31 (Aldo Vaglia) Certo che sui numeri si puo' discutere
Sui livelli bassi si puo' concordare, sui livelli alti sono in totale disaccordo. Io preferisco un lago pieno che si possa regolare a un lago "semipieno o semivuoto" senza regolazioni tecnicamente valide.


ID18880 - 16/04/2012 09:38:05 (Ricard53) Per Aldo.
Elena Bini non ha un una vera intenzione di misurarsi in un aperto confronto, lo dimostra nel continuare a sostenere che non ci misuriamo sui fatti. In sostanza o condividiamo le sue tesi, o siamo fuori dalla realtà, ecco, questa è la sua visione delle cose. Per quanto riguarda la famosa lettera del comune di Idro risalente al 09/09/09 è vero che riporta i punti citati da Elena, ma è altrettanto vero (come ho già scritto), che in seguito un punto focale come la ridiscussione della Regola non è mai più stato sostenuto, infatti le lettere successive non ribadiscono l'argomento. Chi conosce come funzionano i rapporti tra gli enti pubblici, sa benissimo che alcuni concetti devono essere continuamente ripetuti per raggiungere l'obiettivo. Ultima cosa, per l'ennesima volta la signora sfugge al confronto, anche quando mi nega la possibilità di girarle la mia lettera del 13/10/10 via mail, a dimostrazione che non si fida, nemmeno di


ID18881 - 16/04/2012 09:41:36 (Ricard53) Continua.
una persona notoriamente riservata come il sottoscritto. Naturalmente non è detto che questo lei lo sappia, in ogni caso il suo comportamento è un indice di chiusura, malgrado ogni tanto finga nuove aperture. Ciao Riccardo


ID18892 - 16/04/2012 16:17:47 (Elena Bini) Sig.
Vaglia, mi perdoni, ma non ho compreso il senso dei suoi alti o bassi. Sig. Ricard, si figuri se le nego la possibilita di esporre le sue teorie, in verita e ben vero l opposto: le davo proprio l opportunita di condividerle pubblicamente. Di persona ci siamo visti credo una sola volta, o forse due, qualche anno fa, e da quel breve scambio di parole non mi e rimasta memoria di lei come persona riservata. Per la verita comunque non vedo che cosa c entri la riservatezza con il far presente qui le proprie opinioni, cosa che stiamo facendo da tempo mi pare senza problemi particolari se non l avere approcci opposti: io contesto l AdP, lei ne propone modifiche. Giusto? In ogni caso mi scuso se con la mia proposta ho invaso la sua privacy. Vedro di farle avere la mia mail, non vedo che problemi dovrei avere a leggere la sua lettera (tanto piu che ora mi incuriosisce sapere a chi era indirizzata). Mi faccia pero sapere se poi la posso commentare qui sul blog o se e... un top secret... :))


ID18893 - 16/04/2012 16:46:49 (Ricard53) Non sono abituato ad impedire qualcosa.
Puoi commentare come vuoi. Comunque non mi ricordo quando ci siamo visti ed abbiamo avuto scambi di idee. L'unica volta che mi ricordo d'averti vista stata all'assemblea promossa dal comune di Idro presso il polivalente. Tu eri sul palco tra i realatori, io fra il pubblico e sono stato anche l'unico ad intervenire, naturalmente contestando le tesi espresse da alcuni dei relatori (Nabaffa e Armani).


ID18894 - 16/04/2012 17:04:26 (Aldo Vaglia) Per Bini
Io penso che il lago possa arrivare a 370 m LM, lei parla di "quota lago" 367,50m LM. Tutto e' relativo, ma 370 e' piu' alto di 367,50.


ID18897 - 16/04/2012 19:02:37 (Elena Bini) Sig. Vaglia
io ho riportato "le idee proprie" dell attuale amministrazione di Idro solo poiche a suo dire non esistevano. Esistono. Quindi mi pare che non si possa dichiarare che "quelli di oggi sono privi di idee proprie". Poi si possono ovviamente condividere in tutto, in parte oppure si puo non condividerle affatto, perlomeno finche la liberta di opinione ci assiste... Il termine "Quota lago" del documento non credo si volesse riferire - come lei mi pare abbia inteso - al livello massimo, ma al minimo. Per evitare confusioni, mi permetto di precisare che 370 sono per noi locali rispetto all idrometro, ma corrispondono a 368 m slm, il che porta spesso confusione. Sig. Ricard, chissa chi ho creduto di incontrare in piazza a Lemprato... . Forse era il 2008, era ad una raccolta firme oppure ad una pubblica assemblea, per la verita l occasione precisa non la ricordo. Non ci siamo scambiati "idee", giusto qualche parola. Ricorda ora o io credo che lei sia chi non e? Comunque qui sul blog mi


ID18898 - 16/04/2012 19:06:37 (Elena Bini)
pare non sia cosi importante "chi siamo", ma piuttosto "cosa pensiamo". E in questo senso io sono contraria all AdP e lei, se ho ben capito, ne propone modifiche che ha descritto in una lettera. Giusto? Ora mando una mail ad Ubaldo.


ID18902 - 16/04/2012 19:32:36 (Elena Bini) Intanto, Sig. Ricard,
che io leggo le sue proposte, cosi non si fa l idea che io sia chiusa come lo e lei alle mie considerazioni, mi tolga per cortesia una curiosit, cosi mi faccio un idea di quanto tempo perdero intorno a un buco nell acqua: perche Regione Lombardia dovrebbe accettare modifiche al progetto da lei avanzate? Mi risulta che l AdP sia blindato, prova ne e il decreto 488 che vincolava i 30 denari all accettazione in toto dell AdP. Quindi? Mi spiega in che modo si sta muovendo? Sta insistendo qua e la in cerca di sostenitori? Spero non qui sul blog... povero lago... Mi scusi l ironia, ma non ho voglia di essere presa in giro.


ID18909 - 17/04/2012 10:33:00 (Ricard53) Se hai letto bene.
Le mie proposte hanno poco a che vedere con l'AdP 2008. L'eventuale innalzamento della quota della savanella rientra nelle possibili richieste che i comuni possono avanzare per modificare il progetto definitivo della Traversa (è una cosa fattibile che si può ottenere senza problemi, basta aver la volontà di andare in quella direzione). Le nuove quote di regolazione rientrano negli accordi futuri, io ho solo evidenziato che l'ottenere una quota del canale del DMV con lama d'acqua a 367 m e la combinazione di questo con la necessità di salvaguardia del biotopo, alla fine porterà ad una Regola probabilmente inferiore ai 2 m di escursione. E' una questione di logica. Tu non credi a questi ragionamenti empirici? Fai pure. Non mi occorre andare a cercare consensi, stai pur tranquilla che chi ha orecchie per intendere, intende.


ID18915 - 17/04/2012 12:32:45 (Aldo Vaglia) Sig Bini
Se non diversamente specificato sia io che lei ci riferiamo all'idrometro di Idro. Il livello 367, 50 mi sembra sia quello massimo e quello minimo di un lago non regolato da paratoie, mi potrei anche sbagliare se mi corregge sul punto ne' prendero' atto.


ID19003 - 19/04/2012 09:16:45 (Elena Bini) Sono stata un po presa
dal lavoro, leggo ora. Sig. Vaglia, va bene: qui ci riferiamo sempre all idrometro. Sul livello lago al naturale ci sarebbe da scrivere un trattato a parte... Sig. Ricard, ho solo ora avuto tempo di leggere la sua lettera al direttore, mi riservo di riprenderla qui sul blog, magari "a pezzi" (dato che tratta piu temi). Per cominciare mi sentirei di chiederle di citare qualche documento a conferma di quanto lei afferma, poiche lei si appoggia piu volte a "dichiarazioni del vicesindaco di Bagolino Melzani" e una volta a "la Regione ha in un primo momento accolto le richieste di modifica dei tecnici pro veritate" e "la Regione ha in seguito acconsentito". Tutto cio non e nulla di nero su bianco da leggere e su cui confrontarsi, rischia di apparire il solito fumo senza arrosto, e non e serio far perdere tempo ai lettori in questo modo, le pare? Citi documenti, la prego, a sostegno di queste sue cosi vaghe dichiarazioni. Sara piu facile per tutti capirsi.


ID19004 - 19/04/2012 09:38:22 (Dru) per quanto concerne i documenti.
Invito la Bini , che sembra rapita da una festa orgiastica dionisiaca o più propriamente a quelle in onore di Diana , a riflettere e confrontarsi su quanto credo avesse detto Davide a proposito dei documenti senza la ratio e con la loro interpretazione che è dovuta da menti sane : in se il documento no è che carta straccia altrimenti. Comunque , signori , qui , se qualcuno vince , è chi vuole confondere e la Bini vi cava il punto.


ID19006 - 19/04/2012 12:40:56 (Elena Bini) Sig. Dru,
mi ha fatto sorridere... Mi tolga una curiosita: lei, di mestiere o per passione, fa l avvocato? "Di chi" e tanto evidente... :)


ID19010 - 19/04/2012 13:23:01 (Dru) oh , questa volta l'ho fatta ridere
aspettavo solo un suo insulto e invece vedo che sta volta l'ho sfangata. Bene , poichè il mio era nuovamente un complimento.


ID19058 - 22/04/2012 10:10:24 (Elena Bini) Attendo...
una risposta in merito alla mia richiesta dal Sig. Ricard. Per ora posso solo constatare che, qui come in altri commenti, quando si vuole contestare le altrui opinioni i documenti esistono, vengono citati, vengono analizzati. Quando si vuole invece sostenere le proprie tesi allora compaiono i sentito dire, le proprie credenziali per cui e lecito fidarsi della parola data, le proprie personali speranze in un roseo futuro, addirittura ricompare la disquisizione teoretica sul documento come carta straccia. Mi auguro che il confronto sulla questione lago non resti cosi asimmetrico e parziale. Vorrei sbagliarmi, ma ho la netta sensazione che... i prossimi 3 interventi verteranno intorno alla mia persona, con aggettivazioni per nulla originali e per nulla pertinenti al tema in esame... Tanto per cambiare...


ID19080 - 23/04/2012 11:29:48 (Ricard53) Per Elena, il fumo e non l'arrosto.
La miglior risposta l'ha data la sentenza del TAR di questi giorni. Al tempo della mia lettera tutto quello che ho scritto faceva parte del dibattito aperto fra le parti, anche le proposte della Regione andavano nelle direzione di un accordo con Idro, che il comune ha poi rifiutato. Ecco perché le proposte non hanno avuto uno sbocco. La verità è che il comportamento snobistico di Nabaffa and company ha precluso ogni conclusione alla vicenda. Come vedi invece il TAR chiarisce bene che l'ambito unico di discussione per la vicenda lacuale è il Collegio di Vigilanza. Se invece di ascoltare le sirene gli amministratori svolgessero il loro compito otterrebbero risultati. Cara Elena non sarai soddisfatta delle risposta, ma se ritieni che la verità stia solo nei documenti siamo fuori strada, senza l'azione il cerchio non si completa mai. Nessuno sarà in grado di darti certezze, bisogna guadagnarsele. Ma in che mondo vivi?


ID19092 - 23/04/2012 14:57:17 (Elena Bini) provo a spiegarmi meglio, Sig. Ricard
perche lei non mi vuole capire. Lei scrive: "Al tempo della mia lettera tutto quello che ho scritto faceva parte del dibattito aperto fra le parti, anche le proposte della Regione andavano nelle direzione di un accordo con Idro, che il comune ha poi rifiutato." Io le ho chiesto: erano solo chiacchiere riferite di voce in voce quelle su cui lei ha scritto nella sua lettera, oppure ci sono dei documenti che testimoniano sia questa apertura a modificare il progetto sia quali punti specifici del progetto questa eventuale apertura riguardava? Un esempio, per capirsi: le proposte al Comune di Idro che lei cita sono "scritte" da qualche parte? Mi pare ovvio che lei stia volando e che io cerchi di portarla a terra, ma pare inutile... E mi faccia il piacere di risparmiare lei a me la predica sull agire e sul guadagnarsi certezze... altrimenti comincio io a domandarmi in che mondo viva lei! La verita e che documenti e fatti le scarseggiano... siamo alle solite chiacchiere di paese. Che


ID19093 - 23/04/2012 14:58:34 (Elena Bini)
noia...


ID19094 - 23/04/2012 15:44:53 (Dru) non c'è niente da fare
questa ne sa sempre una più del diavolo , e non parlo metaforicamente. Altro punto in suo favore.


ID19096 - 23/04/2012 16:20:45 (Ricard53) Caro Dru.
A te piacciono le favolette.


ID19097 - 23/04/2012 16:33:00 (Ricard53) Cara Elena Bini.
Le cose che riporto sono state dette negli incontri tra gli assessori regionali Bellotti e Capitanio e gli amministratori dei quattro comuni. Ho riportato le dichiarazioni di Melzani (vicesindaco di Bagolino, comune capofila), fatte ufficialmente ai giornali in quel periodo. Il tuo caro sindaco si è sempre rifiutato di discutere queste cose all'interno del Collegio di Vigilanza. Ma, naturalmente, quelle degli avversari sono chiacchiere, mentre le vs. illuminate "idee", vengono sempre clamorosamente smentite dai fatti, soprattutto attraverso sentenze dei magistrati civili. Tieniti i tuoi appigli documentali cara "professoressa", alla fine quando l'ultima sconfitta avrà bruciato anche l'ultimo residuo delle vs. speranze, potrete sempre mangiarvi le vs. carte. Alla prossima.


ID19099 - 23/04/2012 17:19:29 (Ricard53) Correzione.
Mi sono accorto di aver scritto Capitanio, in realtà il nome dell'assessore è De Capitani.


ID19101 - 23/04/2012 18:27:59 (Ricard53) Alla fine visto che ti piacciono i documenti.
Non avrei voluto citarli perché secondo me le persone che rivestono un ruolo ufficiale e rilasciano dichiarazioni ufficiali, devono essere ritenute credibili fino a prova contrario o fino a smentite ufficiali che non vi sono state. Comunque tutte le notizie riportate risultano nei verbali e nei documenti allegati delle preriunioni dei Comitati di Vigilanza e nelle riunioni dei Comitati di Vigilanza stessi, svoltisi tra la metà di settembre e i primi di ottobre del 2010. La risposta negativa di Idro arrivo alla fine di ottobre dello stesso anno e da allora tutto si è complicato, stante lo snobismo degli amministratori di Idro a cui si sono aggiunti quelli di Anfo. Pertanto Elena se non hai visto questi documenti o te li sei dimenticati, chiedili al tuo comune.


ID19108 - 23/04/2012 20:36:58 (Dru) Ricard53
É proprio questo il punto che vorrei far emergere : molte volte é piú importante la favola della scienza o della storia o della tecnica per far opinione , lasciando che a me piacciono davvero le favole.


ID19120 - 24/04/2012 14:29:19 (Elena Bini) E ovvio che ognuno
si avvicini ad una questione con il proprio background, sia culturale, sia etico, sia personale. Quel che non ci aiuta a capirci e la divergenza non tanto delle nostre rispettive opinioni in merito alla questione lago, quanto soprattutto la netta divergenza dei nostri diversi approcci. Non credete? C e chi vuole basare i propri ragionamenti su fatti avvenuti e su documenti ufficiali, chi preferisce riflettere osservando le implicazioni sociali della discussione, chi si concentra nell estrapolare l ambito meramente politico del confronto in atto. Dev essere per questo motivo che sembriamo dei sordi che tentano di parlarsi, purtroppo invano, pare... Dal mio punto di vista, dopo che mi e stato chiesto di leggere una lettera che riporta fatti precisi senza citare le fonti, a me sembra il minimo chiedere conto della bibliografia. Non mi aspetto certo che ci si alteri. Viene quasi da pensare che ci sia qualcosa di misterioso da scoprire Adoro le cacce al tesoro :)


ID19121 - 24/04/2012 15:35:01 (Ricard53) Cara Elena.
La lettera era troppo lunga e ho dovuto tagliare il pi possibile. Comunque ormai dovresti aver capito che tutte le mie affermazioni si basano su documenti esistenti. Da essi posso estrapolare considerazioni in merito a quelle che sono le mie idee sul futuro del Lago. In ogni caso ritengo che quello che ho scritto non sia per nulla campato in aria e i miei riferimenti sono sempre ancorati al reale. Poi i punti di vista possono anche essere divergenti. Si un po' ho giocato come il gatto col topo, ma anche tu non sei da meno.


ID19122 - 24/04/2012 18:37:41 (Elena Bini) Estrapolare
da documenti considerazioni su idee future, riferimenti ancorati al reale, ... !!!???!!! Ma mi faccia il piacere... e cosi che usa i documenti?? Li legge e poi ci gioca alle fiabe?? Giusto per far contento il Sig. Dru??? Ma stiamo scherzando?? Non ci siamo proprio... A me non importa nulla delle sue personali fantasie, lo vuol capire o no? Io sto parlando del fatto che il progetto definitivo prevede una escursione di 3,25, prevede di scavare il fiume e di tenere il lago ad opere finite ben al di sotto del 367, prevede di costruire una abnorme galleria di scarico, mentre non affronta con il dovuto rispetto ne la paleofrana - da cui ha preso il pretesto per esistere - ne la qualita dell acque. Questa e la realta. Le sue fantasie possono illudere qualche sognatore, a me danno solo il fastidio di chi vuole sviare un discorso che io cerco di affrontare con la serieta che merita. I fatti attuali confermano l irremovibilta a trattare. Qui che si diverte a giocare a gatto e topo e solo lei,


ID19123 - 24/04/2012 18:39:25 (Elena Bini) io non me lo sogno
neppure di prendere in giro qualcuno, ne lei ne i lettori di questo sito.


ID19124 - 24/04/2012 19:52:11 (Aldo Vaglia)
Si capisce l'interesse che possono avere gli avvocati che perdono le cause, e i professori che vedono bocciati i loro progetti a travisare i dati. Non si capisce l'utilita' che ne possa derivare ai semplici cittadini. L'escursione di 3 metri e 25 centimetri e' una conquista, prima era di 7 metri. Se dal 2002 non si e' riusciti ad ottenere un'altra misura significa che le proposte erano inadeguate. Misurare l'escursione da 370 o da 367 fa una grande differenza. Chi insiste che la galleria serve per abbassare i livelli e' in malafede ed e' gia' stato smentito da una sentenza.


ID19130 - 25/04/2012 10:00:36 (Elena Bini) 3,25
e la piu alta fra le tre escursioni che sono stato oggetto di 10 anni di sperimentazione, e se non si convocano le parti per la definizione di una nuova regola e l unica delle tre escursioni sperimentate che puo essere praticata senza modificare le richieste volumetriche in essere. Intelligenza e trasparenza avrebbero portato alla definizione della nuova regola subito dopo il termine della sperimentazione. Invece ad inizio millennio e stata riscoperta dalle polveri la gia ben nota frana gia franata e tutto il sistema ha cominciato a "girarle intorno"... nel senso letterale del termine, dato che non la si mette in sicurezza, ma le si costruiscono gigantesche e costosisssime opere tutt attorno (nonostante sia ancora in studio la sua effettiva pericolosita!). Sig. Vaglia, e vero, le altre due proposte erano "inadeguate", ma erano tali solo per il vantaggio di qualcuno. In una societa civile un bene pubblico dovrebbe avere ben altro tipo di attenzioni da parte delle istituzioni. Non


ID19131 - 25/04/2012 10:02:08 (Elena Bini)
crede?


ID19136 - 25/04/2012 14:14:21 (Aldo Vaglia) Per Bini
Prima di contestare gli altri, proviamo a fare il punto noi. Le piace un'escursione da 367 a 370? A me andrebbe bene. Il 369-367 e' impraticabile per questioni tecniche di sicurezza, anche se forse e' il migliore dei livelli possibili, auspicabile anche per il biotopo trentino. Faccia lei altre proposte visto che i comuni non sanno nemmeno di cosa si parla. Forse troveremo una linea comune da seguire.


ID19159 - 26/04/2012 11:07:37 (Ricard53) Per Elena Bini.
Volevo essere solo un po' spiritoso e conciliante. Vedo che non hai capito niente. Credi di essere tra le poche persone ancorate alla realtà, ma non capisci nemmeno quello che c'è scritto sui documenti e pretendi di insegnare agli altri. Tu e tuoi sodali dell'amministrazione di Idro, navigate a vista, senza idee, senza vere proposte, incapaci di leggere gli avvenimenti, di interpretarli e di comprendere quello che serve per risolvere anche i vs, dubbi, magari instaurando un tavolo di trattativa efficace. Andate di sconfitta in sconfitta, allontanandovi sempre più dalla realtà, ma non scendete dal vs. scranno intriso di arroganza. Con voi non vedo a cosa serva discutere. Tu sei ancora ferma ai 3,25 m di escursione non fai nemmeno un piccolo sforzo per comprendere che la situazione è in continua evoluzione, ma questo fa parte del vs. ingessato paradigma.



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