Con la Conferenza dei servizi di ieri pomeriggio, la Provincia ha messo definitivamente un veto all'impianto che avrebbe dovuto produrre energia elettrica e calore a partire dalla pollina (deiezioni avicole).
Una struttura progettata per essere realizzata in via Dei Riali, secondo quando prevedeva la richiesta depositata alla fine del 2010.
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A portare alla decisione di ieri la valutazione di una combinazione di rischi.
Prima di tutto il fatto che la combustione di pollina per produrre energia è un processo sperimentale e, soprattutto, che la pollina è considerata rifiuto quindi non può essere usata come combustibile. Fattore questo che fa considerare il gassificatore una sorta di impianto di gestione dei rifiuti e la conseguenza è una normativa di riferimento particolare da rispettare.
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Così sono emerse controindicazioni di carattere ambientale, legate in particolare alla localizzazione dell’impianto, troppo vicino a strutture pubbliche e al centro abitato.
Altro rischio che ha fatto propendere per il no, l'inquinamento atmosferico. Una bocciatura su tutta la linea quindi e, apparentemente, senza appello per i richiedenti, salvo ricorso al Tar.
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«Il parere espresso è in linea con quelle che sono le linee guida della Giunta Molgora – ha detto l’assessore all’Ambiente della Provincia di Brescia Stefano Dotti al Giornale di Brescia -, che ha sempre a cuore le necessità e le esternazioni del territorio. Si parla di sopprimere le Province, ma nel Bresciano c'è bisogno di un governo locale che sia vicino ai cittadini».
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Essenziale il commento dei responsabili del Comitato civico Salute e Ambiente di Bedizzole, schierato in prima linea contro il gassificatore: «È davvero un ottimo risultato, che dimostra la bontà del lavoro portato avanti».
Tutti soddisfatti, quindi, tranne chi voleva la realizzazione dell'impianto.
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Fonte: Giornale di Brescia