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Papaveri sopra Crone

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di Simonetta Lombardi



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28 Novembre 2016, 09.03
Vobarno Anfo Gavardo Villanuova s/C Serle Valsabbia
Mondo

Profughi in Valsabbia e nel Bresciano: ecco i numeri

di Val.
In tutto il Bresciano, ospitati in 84 Comuni ce ne sono 2.693 (il dato è di qualche giorno fa). In Valle Sabbia è registrata la presenza di 144 profughi in tutto. Ecco dove. Rigettate la metà delle domande, per gli altri scattano forme di protezione
 
Ad Anfo, ospiti del residence Tre Casali, ce ne sono attualmente 46.
A Gavardo, sistemati in strutture diverse, ce ne sono in tutto 50 (Agriturismo 10, Astron 37, Cooperativa Laghi 3).
A Serle al Medica Residence sono 26.
a Villanuova la Cooperativa Laghi si occupa di 5 profughi.
A Vobarno la Agri-Scar di 17.

In tutto in Valle Sabbia ce ne sono insomma 144.
Nell'ipotesi che tutti i Comuni della Valle avessero deciso o decidessero di accoglierli col criterio di un "tot" ad abitante, ce ne sarebbero due ogni mille abitanti.

Potrebbero essere gestiti, coi soldi europei a questo dedicati, dai Servizi sociali che si appoggerebbero alla cooperative che già lavorano sul territorio.

Gli amministratori non avrebbero certo grossi problemi a sapere cosa succede sul loro territorio e magari a coinvolgerli in forme di intergazione (come avviene da anni ormai a Villanuova) e neppure le forze dell'ordine a controllarne gli spostamenti. 

In 84 paesi del Bresciano attualmente la presenza dei profughi si attesta sulle 2.693.

Scappano non solo dalle guerre più o meno dichiarate, ma anche da fame, violenze, soprusi, comunque violazioni dei diritti umani.

----------------------------------------
Chi sono e come vengono gestite le richeste di asilo?
Riportiamo a questo proposito un articolo pubblicato sul Giornale di Brescia a firma di Anna Della Moretta:
 
Meno di dieci siriani hanno presentato domanda di protezione internazionale alla Commissione territoriale di Brescia da quando essa è stata istituita, nel maggio del 2015.
Meno di dieci, su un totale di 4.500 domande esaminate da allora ed una percentuale di rigetti che - secondo fonti interne alla stessa Commissione - supera di poco il 50%.

Metà domande rigettate. Dunque, la metà dei richiedenti ottiene una forma di protezione.
Nessun siriano, ma moltissime persone che giungono da paesi in cui i diritti umani sono fortemente violati.
Da Gambia, Nigeria, Mali e Senegal, ma anche dall'Estremo Oriente, con in testa il Pakistan, il Bangladesh e l'Afghanistan. E dall'europea Ucraina, teatro di un guerra non dichiarata.

Per tutti, una tragedia, che diventa ossessione e che torna ad essere tragedia. Perché non si parla di numeri, ma di persone.
E, tuttavia, a prevalere, è proprio l'ossessione dei numeri, ai quali è associata la paura nei confronti dello straniero che arriva da lontano.
Nulla di nuovo: ricordate Giuseppe e Maria in peregrinazione attraverso la Palestina in cerca di un rifugio?

Numeri. Ad oggi, nel Bresciano, i richiedenti protezione internazionale sono 2.600 su una popolazione di un milione.
La Commissione territoriale, che lavora senza sosta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 21, con quattro commissari che si alternano e che esaminano in media quattro persone a testa al giorno, dando a ciascuna circa tre ore di tempo per raccontare la propria storia, sta dunque vagliando le domande di tre-quattro mesi fa ed ha già programmato le convocazioni di dicembre e di gennaio 2017.
Ed ha competenza anche sulle province di Bergamo, Cremona e Mantova.

Il richiedente asilo riceve la risposta nell'arco di un mese ed ha un mese per presentare ricorso al Tribunale.
 
La Commissione, in venti mesi, ha esaurito l'arretrato, collocandosi al terzo posto per numero di audizioni tra le commissioni nazionali.
Non solo. Le decisioni che assume in merito all'accoglimento o al rigetto delle domande vengono confermate nel 90% dei casi in sede giurisdizionale, ovvero dai tribunali ordinari ai quali ricorrono gli immigrati che hanno ricevuto un diniego.

Nessun siriano, in fuga dalla devastazione del suo Paese, ma anche pochi somali, sebbene il loro sia un Paese che si trova in un’area incandescente dell'Africa.
Se è vero, dunque, che gli scenari di guerra – nei primi sei mesi dell'anno si registravano 35 guerre e diciassette situazioni di crisi distribuite nei diversi continenti - provocano anche la fuga di migliaia di persone, altrettanto vero è che i motivi di fuga nel mondo sono molteplici.

Ne sono una dimostrazione le storie di vita raccontate dai ragazzi convocati in Commissione: un rosario di violenze, di soprusi e discriminazioni. Di povertà totale: «Il 75% della popolazione usufruisce del 56% del reddito mondiale, mentre all'altro estremo il 23% vive in condizioni di povertà estrema» si legge nel «Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2016» appena pubblicato.

In prevalenza, i richiedenti asilo a Brescia sono uomini.
Le donne, poche, sono soprattutto nigeriane, in gran parte vittime della tratta.
Giungono da noi dopo mesi, spesso anni, di violenze lungo un viaggio senza fine per attraversare l'Africa e sbarcare in Italia stremate, dopo aver vissuto anche in Libia un tempo di vita disumana. 
 
 
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Commenti:

ID69900 - 28/11/2016 10:43:04 (sorech) ottima informazione
Finalmente un articolo chiaro, esplicito e ben documentato.Grazie! Spero che i commenti che seguiranno siano all'altezza.


ID69902 - 28/11/2016 12:38:19 (pierdo53) QUESTI NUMERI
danno ancora di più il senso di assurdità del collocamento di ben 47 profughi in un paese (ANFO) di soli 490 abitanti.


ID69908 - 28/11/2016 18:20:47 (Venturellimario)
A ben leggere, quasi nessuno di loro ha diritto di stare qui.Maggioranza uomini, poche le donneTraetene le conclusioni


ID69909 - 28/11/2016 18:32:21 (sonio.a)
Pi della met delle domande vengono rigettate...poi c' il ricorso e nel frattempo che fanno?non sapevo ci fosse la guerra in Bangladesh...il mio collega non me la detto..lui viene da li e tantomeno in Pakistan..cavolo..non ho visto in giro le profughe ucraine..dove saranno?per ieri passando a Gavardo in via quarena ho visto tre cosiddetti profughi appoggiati al portone del centro di accoglienza con il loro bel Smartphone auricolare el'immancabile sigaretta..belli in forma e sorridenti


ID69913 - 28/11/2016 20:53:19 (Effemme) Venturellimario/sonio.a
Venturellimario/sonio.a confermo pienamente quanto avete esposto... si aprirebbero le porte a tante di quelle cose da aggiungere, la prima quella che noi italiani dobbiamo lavorare quasi per 2 ed in pensione chissà quando!! Magari a questi immigrati (moltissimi clandestini) gli daranno anche la pensione prima che a noi italiani. Che schifo di governo che si maschera dietro parola accoglienza!! Chi pensa ai nostri "poveri" italiani? ed ai lavoratori italiani che sgobbano anche per questi che non fanno nulla!!


ID69915 - 28/11/2016 21:49:25 (aibbasellav) Bell'art.
Complimenti per l'analisi, ma siamo seri il problema non sono i profughi ma bensì le decine di extracomunitari che sono a fare un beato xx tutto il giorno. Andate al supermercato? A prendere i pane? Al cimitero? In comune? E' uno schifo possibile che ci sia così tanta gente che non fa nulla tutto il giorno? E chi limantiene? L'Europa?Fate l'articolo sulnumero di extracomunitari per comune non il numero di profughi ospitati. Parliamo di altri numeri ovviamente....


ID69916 - 28/11/2016 23:13:05 (ric)
sono troppi......prima opoi succede qualcosa e poi......sarà colpa degli italiani sporchi cattivi razzisti!!!


ID69942 - 29/11/2016 20:32:11 (alfo70) sig
Egregi Signori,noi di azione sociale,siamo presenti sul tutto il territorio Bresciano,abbiamo organizzato presidi,sia ad Anfo che a Montichiari. Noi non sottovalutiamo questo enorme problema,se qualcuno vuole unirsi a noi basta esserci ai presidi,senza tastiere pero',mettendoci la faccia. Buona serata a tutti.Alfonso


ID69965 - 30/11/2016 18:18:26 (groppello62)
Senza tastiere........ma con il manganello. Non lo sottovalutate il problema, infatti i vostri politici più illuminati hanno proposto le cannonate o, nella migliore delle ipotesi, le galere libiche...........no grazie non mi unisco.


ID69970 - 30/11/2016 23:43:15 (ric)
ai presidi nonn tutti ci vanno con i manganelli ......Sicuramente starsene a casa è più comodo, come lo è stato per i cittadini anfesi!!!!!


ID69981 - 01/12/2016 12:06:13 (alfo70) Groppello
Scusi quali manganelli? Di cosa parla o sparla senza cognizione. Quali politici?? Il nostro gruppo non ha esponenti di nessun partito. Quindi si vada a leggere qualche quotidiano che parla di Azione sociale e mi dirà. Se vuole da vicino le spiego meglio.Alfonso



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Vedi anche
31/10/2016 08:08:00
Non giriamo la testa dall'altra parte Anche la Valle Sabbia è toccata dall'assegnazione dei profughi, e subito è scattata la protesta per il numero davvero pesante di collocati ad Anfo

13/01/2017 10:00:00
Anfo attende Nonostante le ripetute promesse al sindaco di Anfo i profughi al Tre Casali ci sono ancora tutti. Smentite invece le voci che indicavano 18 nuovi arrivi in quel di Vobarno

04/02/2017 07:27:00
Profughi di Valle Sabbia I sindaci si stanno interrogando sulla proposta del prefetto che ha dato precise indicazioni su come potrebbe essere ripartita la presenza degi richiedenti asilo in Valle Sabbia

21/10/2016 09:13:00
Anfo, ne arriveranno altri venti E' l'ipotesi ventilata dai responsabili della cooperativa che si sta occupando di accogliere profughi ai "Tre Casali" di Anfo. Intanto gli amministratori precisano: «Mai detto benvengano» 

30/10/2016 06:11:00
Anfo, monta la protesta Quarantasette profughi per Anfo sono troppi, senza buonismi o cattivismi che tengano. Nel piccolo centro lacustre il clima è teso e mentre in paese stanno a guardare con preoccupazione, la Lega ha organizzato un sit-in alla Rocca e Azione Sociale si è presentata ai Tre Casali



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