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23 Aprile 2018, 10.10
Vobarno
Lettere al Direttore

Scuole a Vobarno, «Serve una commissione»

di Redazione
Sul tema del progetto della nuova scuola che accorpa nello stesso edificio primaria e secondaria di primo grado, dice la sua anche il gruppo del Partito Democratico di Vobarno

La democrazia non è solamente la possibilità ed il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte di chi governa, la possibilità per ciascuno di avere un ruolo concreto nelle decisioni.

La prima notizia di un’intenzione, da parte dell’attuale gruppo di maggioranza, di prendere parte ad un ambizioso progetto di adeguamento sismico con relativo accorpamento dei plessi scolastici è emersa non, come ci si aspetterebbe, durante una seduta del Consiglio Comunale o durante una riunione della Commissione Urbanistica, ma in un’intervista dei giornali all’attuale Assessore ai Lavori Pubblici e Vicesindaco.

Partendo da questo elemento e a fronte della partecipata assemblea di fine marzo, desideriamo condividere una valutazione riguardo alla condotta dell’Amministrazione Comunale sulla questione scuole. Crediamo infatti, che prima di commentare il progetto, sia doverosa un’osservazione politica. Nessuno mette in discussione il mandato conferito da parte dei vobarnesi dalle elezioni del 2014; ciò nonostante, visto che non stiamo parlando di asfaltare qualche strada malmessa o di una modifica alle imposte comunali, riteniamo che l’errore commesso sia stato quello di non coinvolgere i cittadini nel progetto e nella scelta. L’ultimo riassetto delle Scuole Vobarnesi risale ad oltre quarant’anni fa, quando venne realizzato l’attuale stabile delle Scuole Medie. È chiaro che il percorso che l’amministrazione vorrebbe intraprendere, cambierà profondamente e in modo duraturo l’attuale visione del Paese. Proprio per questo è necessario coinvolgere nella proposta i cittadini, o quantomeno i diretti interessati, in un ampio confronto democratico.

Durante l’assemblea di giovedì 29 marzo, e successivamente con il comunicato dell’11 aprile, l’Amministrazione ha dato prova di non aver compreso questo elemento. Alla serata, non hanno partecipato solo “una delegazione degli insegnanti, alcuni dei quali, con atteggiamenti preparati a dovere per opporsi a tutto ciò che veniva presentato”; durante l’incontro infatti non è stata letta un’interpellanza del gruppo di minoranza, ma ben due lettere da parte di rappresentanti degli insegnanti, condivise, in presenza della Preside, durante il Collegio Docenti delle rispettive scuole. Senza commentare il dibattito della serata, che purtroppo si è ben presto ridotto ad un triste battibecco tra l’assemblea e il vicesindaco, crediamo sia doveroso condividere il nostro dissenso riguardo questo comportamento. La serata, non è stata convocata per “discutere insieme del progetto e valutare eventuali proposte”, infatti, per quanto il progetto sia ancora preliminare, come è stato confermato dallo stesso vicesindaco, non è più modificabile: deve essere preso così o non se ne può fare nulla.

Comprendiamo che l’Amministrazione abbia a cuore l’interesse dei cittadini vobarnesi e del futuro di Vobarno, non lo mettiamo in dubbio, crediamo tuttavia che le modalità con cui è stato innestato questo progetto siano discutibili. Il bene pubblico dovrebbe essere amministrato con senso di confronto, pacatezza e autorevolezza e non con decisioni poco trasparenti, talvolta precipitose, ed eccessi di spavalderia. È anche necessario pesare le parole e prestare attenzione alla proprie affermazioni, specialmente se si riveste un ruolo istituzionale. Se veramente gli edifici, come ha dichiarato il sindaco durante la serata, sono insicuri e pericolanti, si valuti concretamente, a seguito di una adeguata perizia tecnica, l’idea di sgomberare gli stabili.

Condividiamo l’idea che sia necessario istituire una Commissione che coinvolga, oltre il Consiglio Comunale, gli insegnanti e i rappresentanti dei genitori. Al fine di intavolare un confronto che porti alla miglior scelta, condivisa, per il futuro di una parte importante del nostro Comune.

Il Gruppo del Partito Democratico di Vobarno
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Commenti:

ID75910 - 24/04/2018 10:38:55 (And75)
Ora che anche il moribondo partito democratico ha detto la sua, prima di scomparire definitivamente dallo scenario politico nazionale e locale, manca solo la posizione degli "amici della lirica" e siamo apposto... :-D A proposito, ha scritto nessuno oggi?


ID75912 - 24/04/2018 12:11:14 (ubaldo) Ha scritto lei And75
Con delle affermazioni che nulla hanno a che fare col caso specifico di cui si sta dibattendo in questi giorni a Vobarno. Un atteggiamento che certo non aiuta il dialogo.


ID75913 - 24/04/2018 13:30:55 (And75)
Ovviamente la mia era una battuta per sdrammatizzare. anche perché mi sembra che la commissione a questo punto sia inutile, visto le prese di posizione contrarie all'accorpamento. Per dovere di cronaca, le foto mostrate all'incontro pubblico non si riferivano soltanto ai "cessi" rotti o intonaci scrostati, come qualcuno ha scritto, ma si sono viste solette con un abbassamento di 20 cm, crepe sugli agganci, reti per contenere l'intonaco dell'aula magna... è logico che le scuole non siano a rischio crollo domani mattina, ma non lo erano nemmeno quelle di Amatrice, ma chi lo sa il prossimo terremoto che arriva che portata avrà? avverrà alle 23:59 come la volta scorsa o alle 11 di mattina?


ID75914 - 24/04/2018 13:39:52 (And75)
Ricordiamoci che se nel 2004 fosse successo alle 11, ora staremmo piangendo un po' di bambini dell'asilo di Pompegnino. certo, c'è chi ha fatto utilizzare il palazzetto dello sport per vent'anni senza adeguare le norme antincendio e senza l'agibilità, quindi non ci si stupisce che non si facciano scrupoli a rimandare.Magari l'accorpamento potrebbe rivelarsi temporaneo, ma perché rinunciare ad avere TUTTI i bambini al sicuro, nel frattempo? Tanto più che l'investimento ad oggi risulta minimo grazie alla partecipazione al bando... Questa giunta ha già dimostrato di saper trovare i fondi e sicuramente sarà così anche in futuro... come per lo spostamento del Municipio (Tra l'altro quelli del PD dimenticano che era loro l'idea di spostarlo nella nuova zona, a 100 mt da dove è ora). Meno male che la gente queste cose le ricorda, nonostante il fumo negli occhi che provano a somministrargli...


ID75916 - 24/04/2018 14:01:43 (Zanoni Claudio) Zanoni Claudio
Ieri abbiamo pure scoperto che anche la biblioteca non ha adeguate norme antincendio. Bello il contenuto ma non certo il contenitore. Forse una riflessione è doverosa


ID75917 - 24/04/2018 14:11:07 (And75)
Caro Claudio, questi sono quelli che vi accusano di superficialità e pressappochismo... ma ringrazino il Signore che gli è andata bene fino ad ora... dovrebbero solo far finta di niente e sperare che nessuno si ricordi del loro operato... saranno bravi a fare discorsi e dare lezioni (teoriche) di come si amministra e di come si fanno le cose in “democrazia”, ma io preferisco uno che parla poco, che lo fa magari in dialetto ma che però fa le cose come devono essere fatte e soprattutto non le lascia a metà...


ID75919 - 24/04/2018 19:30:39 (ErnestoCadenelli) ernestocadenelli
Complimenti sig and 75, lei mi sembra quel soldato giapponese disperso per 40 anni nella giungla.E' il custode dell'ortodossia di questa giunta. Un vero tuttologo!L'amm/ne ci ha abituto a scioccanti scelte last minute, molte non andate a buon fine. se si presnta le faccio l'elenco, magari partendo dalla storia dei CdA della Casa di Riposo. A proposito leggo, c'è un pensierino anche sulla biblioteca......? Guarda a cose di 30 annui fa e si fa le finte meraviglie! Guardi un pò avanti e impari che amministrare significa guardare al futuro, pensare, proporre e fare. Con la sicurezza dei bambini non si gioca, le norme cambiano ma prima di demolire i centri storici pensiamoci. Nel 2004 le scuole non sono crollante e son passati 14 anni. Se c'è bisogno di interventire, progetto e ricerca fondi o mutuo. Che c'entra l'accorpamento che non piace a nessuno!


ID75920 - 24/04/2018 19:34:02 (ErnestoCadenelli) ernestocadenelli
complimenti sig and 75, lei mi sembra come quel famose giapponese trovto nella giungla dopo 40 anni dalla guerra.Lei è il custode dell'ortodossia di questa giunta. interviene su tutto, un vero tuttologo. Questa mm/ne ci ha abituato a scioccanti scelte last minute, molte non andate a buon fine. a proposito adesso c'è un pensierino anche sulla biblioteca.......S e vuole , si presenti e le faccio l'elenco, magara partendo dalla storia dei CdA della Casa di Riposo. Guarda sempre alle cose di 30 anni fa, e si fa le finte meraviglie. Le norme in edilizia cambiano, ma non per questo si devono demolire i centri storici senza motivo, magari dopo aver fatto fare studi sulla valorizzazione del patrimonio culturale del paese.Con la sicurezza dei bambini, caro il mio signore non si gioca. Nel 2004le scuole non sono crollate e sono passati 14 anni. Se hanno bisogno di interventi, progetto, ricerca fondi o mutuo del comune. Che c'entra l'accorpamento che nessuno gradisce?


ID75921 - 24/04/2018 21:15:23 (tiger68) per fortuna c'è l'0pposizione
quoto in toto quanto detto da Ernesto Cadenelli ormai ad and75 non faccio più neanche caso e come se fosse l'avvocato difensore della giunta comunale!


ID75932 - 26/04/2018 11:16:51 (sentinella) sarcasmo....
concordo Ubaldo...tuttavia non mi stupisco delle affermazione di And75 che per via di indelicatezza e cafoneria detiene il primo posto....probabilmente l'unico modo per poter essere visibile quello di scrivere cattiverie e scorrettezze sulla sua testata, per il resto al paese non ha dato e non da alcun contributo concreto... anzi...



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