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18 Ottobre 2014, 07.00
Vobarno
Lettere

Rifiuti, riciclo, risorse


Caro direttore, le sarei molto grato se dovesse pubblicare queste mie precisazioni. Credo sia il caso di dare risposte più precise riguardo ai commenti che si riferiscono all'articolo pubblicato su Valle Sabbia News il 16 ottobre

In Veneto e in Lombardia i Comuni che hanno adottato il sistema a raccolta PaP sta raggiungendo l'80%.
Nella nostra regione il sistema a calotta è usato dai Comuni soltanto dallo 0,7% il rimanente è a cassonetto stradale libero.
La calotta memorizza ogni singola apertura per ciascun cittadino e la chiavetta diventa il pass di riconoscimento, ma in nessun modo ha funzioni di pesatura.

Così come l'indefferenziato (cassonetto grigio) costa smaltirlo, anche l'umido ha un suo costo.
Anzi a dire il vero oggi si fanno due classificazioni di costi: quello del PaP con una impurità ≤ 1% e quello da cassonetto con una impurità ≥20%.

Fatto 100 la tariffa che deve essere pagata quando questi vengono portati negli impianti di compostaggio, 79,54 è per quello ≤1% e 93,54 per l'altro.
Noi quindi paghiamo la tariffa massima.

Per  i rifiuti che si portano a bruciare, considerate che Brescia ha uno dei maggiori inceneritori d'Europa, anzi forse è il più grande. Può bruciare un milione di tonnellate all'anno di rifiuti.
Era stato costruito quando la percentuale di RD era molto bassa e era alta quella della raccolta indifferenziata.

Con la diffusione del PaP e in parte anche con i cassonetti a calotta le percentuali si sono invertite.
Oggi il fabbisogno di smaltimento dei rifiuti per Brescia e Provincia è di 280.000 t. Attualmente ne vengono bruciate 800.000.
Da dove proviene la differenza? Da altre regioni che non sono organizzate per smaltire i loro rifiuti. Ecco spiegata la presenza di scarti plastici stoccati nel capannone della Trailer.

Con il decreto "Sblocca Italia del Governo Renzi" per risolvere il problema dei rifiuti nell'Italia meridionale, si dà obbligo di portare al massimo il carico termico degli inceneritori e per Brescia è stato disposto un 30% in più, quindi si supererebbe il milione di tonnellate.

La realtà è che la gestione efficiente dei rifiuti è ancora lontana nella realtà della nostra valle.
Io sostengo con tutte le mie forze la teoria delle 3 R: Rifiuti - Riciclo - Risorse. Se dovessi riuscire ad attivare questo progetto, i rifiuti di per se non sarebbero più un costo, ma potrebbero generare occupazione, risorse per le casse comunali oltre ad avere un ambiente più pulito.
 
Approfitto per mettere a conoscenza i vostri lettori, che ho invitato l'Assessore all'Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi Ezio Orzes per venerdì 14 Novembre.
L'incontro si svolgerà in due diverse modalità. Alle ore 18,00 incontro con i Sindaci o delegati all'ambiente di tutti i comuni della Valle Sabbia.
Spero che la Comunità Montana ci accolga per questo nella sua sede e sia lei a prendersi cura di invitare le amministrazioni.

Ezio spiegherà come un comune di 7.000 abitanti
, è riuscito a convertire i costi di gestione e smaltimento rifiuti in quindici nuove assunzioni di persone che lavorano si per i rifiuti di Ponte nelle Alpi, ma anche per la manutenzione ordinaria del paese.
In serata poi, alle ore 20,30 si ripeterà l'incontro presso la sala delle riunioni della Biblioteca Comunale di Vobarno, per esporre le stesse argomentazioni ai vobarnesi ma saranno ben accetti anche cittadini provenienti da altri paesi.

Il secondo incontro ha ottenuto il Patrocinio del comune di Vobarno
, e il costo dell'intera iniziativa è finanziata dall'Associazione Facciamo Rivivere Vobarno, un'associazione che ha come sua caratteristica principale la divulgazione dell'attenzione e l'educazione all'ambiente.


Claudio Zanoni - Consigliere del Comune di Vobarno

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Commenti:

ID50908 - 18/10/2014 08:04:21 (maurizio) Bravo assessore
Posti di lavoro, meno tasse, ambiente curato, con le tre R si può fare ne sono pienamente convinto. Complimenti a Claudio e un augurio di buon lavoro.


ID50909 - 18/10/2014 08:17:40 (bob63) Spett. Zanoni
Spett. Zanoni, e' indiscutibile l'esigenza di raccogliere quanto piu' possibile immondizia avviandola all'inceneritore piuttosto che disperderla nell'ambiente, io non contesto le cifre da lei esposte, ma al contrario contesto i metodi, se ho ben capito il problema principale e' l'umido, bene si faccia una politica specifica, non saprei dirle in che percentuale personalmente riciclo, ma da sempre avendo diviso il PET,cartone ,vetro, l'umido non mi e' un problema dato che abbiamo animali cosa dovrei fare ancora? guardandomi attorno mi chiedo come la gente possa di punto in bianco triplicare la differenziata? ma qualcuno ha mai indagato sui costi di smaltimento? l'efficenza degli impianti prima dell'incenerimento,l'effettivo utilizzo della differenziata? lei parla di nuove assunzioni, bene altri costi a discapito della collettivita', il 75 % dei rifiuti extra provincia sono differenziati bene? non mi risulta che in Campania venga fatto nulla di cio', mi suona piu' come scarica barile.


ID50910 - 18/10/2014 08:33:38 (bob63) sempre per Zanoni
Ultima domanda tanto per chiarire un punto che poi e' la chiave dell'articolo precedente, quale era la destinazione della plastica stoccata nel capannone? verso il riutilizzo (riciclo) o verso l'inceneritore? x Maurizio il discorso dell'ambiente pulito e curato non mi sembra che sia in discussione, anzi ho paura che continuando a assillare la gente si ottenga il contrario, piuttosto..mi risulta che dalla combustione di un milione di tonnellate di rifiuti ne rimangano piu' di 200.000 T. di scorie o ceneri che e' la produzione di rifiuti di Brescia citta', quelle dove vanno? restano a Brescia? sarebbe buona cosa che qualcuno ce lo spiegasse.


ID50915 - 18/10/2014 10:14:27 (Claudio Zanoni) Claudio Zanoni
Devi leggere meglio ciò che è stato scritto. La RD spinta tramite il PaP, il conseguente riciclo e le risorse in denaro che si ottengono pagano le assunzioni. Così facendo si porterebbe a smaltire solo l'indifferenziato e credimi sarebbero numeri veramente risicati. A Ponte nelle Alpi la produzione di secco residuo (indifferenziato) procapite annuo è di 29,4 Kg con un costo complessivo di smaltimento di 39.000.000 €. Vobarno ne spende 600.000 e se aggiungiamo spazzamento delle strade, sfalcio e manutenzione ordinaria si arriva a spendere 900.000 €. Capisci che in questi costi ci stanno le nuove assunzioni. Si sostituiscono i costi con posti di lavoro che sono a disposizione per il paese. Vieni all'incontro il 14 di Novembre e potrai avere la spiegazione direttamente da Ezio Orzes. Per quanto riguarda lo smaltimento delle ceneri quelle vanno in discarica.


ID50916 - 18/10/2014 10:24:26 (bob63) grazie per la risposta
Ti ringrazio della risposta, ma cosa centri lo sfalcio e manutenzione non lo capisco, per quanto ne so' (tramite canali televisivi) in Germania porti il differenziato nelle isole ecologiche, viene pesato e a fine anno ti viene scalata la differenza, questo per me e' il sistema piu' semplice, che poi questi risparmi debbano comunque essere reinvestiti in ulteriori posti pubblici men che meno, mi sembra che le ultime indicazioni parlino di risparmio o ho capito male, sarebbe ora di creare lavoro vero non inventare servizi aggiuntivi.


ID50917 - 18/10/2014 10:27:05 (ROBERTO.BUSSI) Perche differenziare
Servono per produrre una tonn.di.CARTA = 15alberi 440.000 l.acqua 7.600kwh energ el. ALLUM. = 4 T.bauxite 0,5 T elettrodi 14.000kwh EE. PLASTICA 900 l.petrol 180.000 l acqua 14.000kwh EE. In EU consumiamo 40 mil.di T. di plast. e ne ricicliamo 4 mil. La plastica di classe C con impurita


ID50918 - 18/10/2014 10:32:29 (bob63) mi scusi, la sua e' una risposta incompleta
E comunque non mi ha detto dove andava la plastica che c'era in quel capannone.


ID50919 - 18/10/2014 11:40:14 (bob63) ultimo sassolino sig. Zanoni
Sa per caso che fine fa' la carta e il PET? x Roberto Bussi,siamo tutti d'accordo sul differenziare, ma siamo sicuri che quello che dividiamo-differenziamo non venga utilizzato come combustibile dell'inceneritore? nel caso di un NO ben venga tutto, nel caso del SI mi sentirei proprio preso per il culo.


ID50921 - 18/10/2014 11:53:03 (Claudio Zanoni) Claudio Zanoni
Caro bob 63, proprio ti ostini a non capire e non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Qui siamo in Italia e non in Germania, i comuni riciclino sono di esempio anche per i paesi nordici i quali osservano con attenzione cosa questi riescono a fare. Anche con il servizio a PaP otterresti una tariffa puntuale, in base a quanto residuo secco residuo e organico produci. La differenza che dopo aver fatto una buona differenziata in casa ti viene prelevata fuori dall'uscio di casa e ti pure consentito di portare all'isola ecologica la tua RD. Importante che la tariffa non sia più calcolata in base alla superficie dell'abitazione.


ID50922 - 18/10/2014 11:59:15 (Aldo Vaglia)
Nell'Italia, che manda in cattedra gli Schettino, sentire un discorso informato da chi si occupa dell'ambiente fa sempre piacere. Concordo con Zanoni sia sull'inutilita' delle calotte, che sul superamento dell'ormai dannosa funzione degli inceneritori. Ci sono pero' molti ostacoli da superare, sia tecnici che economico-politici. E' la visione del mondo che va cambiata. Non ci sono altre terre oltre quella che abbiamo e bisogna cercare di conservarla e non violentarla in modo irreversibile. Le tecnologie dure e concentrate sono diventate un problema anche per gli stati occidentali; da quando il mondo s'e' globalizzato e il Pil dei paesi asiatici ha superato quello occidentale, con tutta la massa di popolazione diventata grande consumatrice di risorse,anche gli stati energivori hanno cominciato a porsi dei problemi. Il paradigma di passare dalle fonti concentrate a quelle piu' diffuse meno invasive e rinnovabili e quello di riciclore, cominciano a diventare sentire comune.


ID50924 - 18/10/2014 11:59:56 (Claudio Zanoni) Claudio Zanoni
Lavoro vero cosa significa? le persone assunte lavorano per la gestione dei rifiuti e mantenere un paese in ordine e pulito. Cosa vorresti di più. Roberto Bussi che ho il piacere di conoscere e che stimo moltissimo è presidente del Forum rifiuti zero di Brescia ha voluto evidenziare quanto è richiesto in termini di energia e risorse per ottenere materia prima.Quella plastica andava conferita nell'inceneritore perché molto inquinata e sporca, perché proviene da regioni dove la RD non avviene o è gestita male. Se la RD è ben fatta non è conveniente bruciarla. La plastica di classe C con impurità


ID50925 - 18/10/2014 12:04:17 (Claudio Zanoni) Claudio Zanoni
Se la RD è ben fatta non è conveniente bruciarla. La plastica di classe C con impurità


ID50926 - 18/10/2014 12:10:25 (Claudio Zanoni) Claudio Zanoni
Forse noi comuni mortali SI! Ma c'è chi ci guadagna. E tanto ! Ed è suo interesse non informare e sminuire il valore di una raccolta dei rifiuti (SCARTI, non più rifiuti) in modo ordinato per garantire la differenziazione delle varie tipologie. Come difenderci? " INFORMANDOCI !!!A Vobarno il 14 nov. ci sarà un convegno con tecnici di livello nazionale.Partecipiamo per essere più informati!


ID50927 - 18/10/2014 12:16:37 (Capitano) Vaffanculo!
Credo Grillo direbbe più o meno così.. Quando i Parlamentari del M5s parlano di rivoluzione verde e creazione di posti di lavoro grazie alla green economy (questo già nei meet-up dal 2007), partono i cori degli esperti tuttologi che apostrofano, chi osa parlare di alternative all'incenerimento o all'uso di energie fossili, con epiteti quali: populisti, dilettanti, protestatori, ostruzionisti, non sanno cosa dicono... continuiamo a dare retta a questo mi raccomando.. http://www.youtube.com/watch?v=-1m3i_JSLMs


ID50939 - 18/10/2014 16:51:38 (And75) Da parte di Claudio Zanoni, che non riesce a postare
Se la RD è ben fatta non è conveniente bruciarla. La plastica di classe C con impurità


ID50940 - 18/10/2014 16:53:10 (And75) Riprovo
Se la RD è ben fatta non è conveniente bruciarla. La plastica di classe C con impurità minore del 5 % viene pagata dai riciclatori 366,51 euro a T. Le bottiglie di vetro vengono pagate 395 € la T. La UE sostiene che nel cassonetto c'è una miniera di materia prima seconda indispensabile al sistema produttivo. Riciclare significa appunto attingere a quella miniera.Allora ci si chiede: siamo stupidi a bruciare tutto quel ben di Dio ??


ID50942 - 18/10/2014 20:17:31 (Dru) le considerazioni di Claudio
sono di buon senso.


ID50946 - 19/10/2014 12:27:52 (astrolabio)
Complimenti all'assessore.Seguirò con interesse gli sviluppi di questo progetto,che conosco parzialmente.Penso che l'affare smaltimento rifiuti,sia oramai solo un affare economico per grossi potentati economici -politici.Soluzioni alternative vanno ricercate per il bene di tutte le comunità.



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