Skin ADV
Giovedì 25 Maggio 2017
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    





Breda di sera

Breda di sera

by Miriam





27 Aprile 2017, 12.50
Vestone
Eppur di muove

Quando la Fotografia è identità

di Leretico
Mi sono avvicinato nelle ultime settimane al mondo della fotografia. L'ho fatto frequentando un corso a Vestone organizzato dall'Associazione "Fotoclub 8 marzo"...

Durante il corso sono rimasto colpito dalla passione e dall'umanità di chi ci insegnava le basi per ottenere una buona fotografia: la passione per gli strumenti, per gli effetti, per la via che ci veniva mostrata.

Un turbinio di informazioni che alle mie orecchie prima, e ai miei occhi poi, creavano quella magia che avevo  immaginato tante volte e che si traduceva nel senso dell'immagine fotografica, quella che anch'io, nella mia indocile ignoranza, avrei voluto realizzare.
La curiosità mia profonda, di accostare quelle immagini a quelle che la scrittura talvolta riesce a realizzare, cominciava a trovare dei segni di risposta.

Sapevo già, perché tanti avevano parlato di fotografia, che avrei dovuto capire la differenza tra una "brutta" fotografia, come quella che riuscivo normalmente a realizzare, e una "bella" fotografia, come quelle che vedevo incorniciate nella saletta dedicata alle lezioni del corso.
E mi sembrava che tutto passasse per un concetto, che ancora era misterioso: la trasposizione di senso che faceva chiamare al fotografo "soggetto" ciò che io intendevo come "oggetto".

Piano piano, lezione dopo lezione, dopo aver intravisto l'applicazione della "regola dei terzi" da parte di alcuni grandi maestri, dopo aver visto proiettate su un grande schermo fotografie di un discente carente quale ero, e purtroppo sono ancora, ma soprattutto dopo aver visto me stesso in alcune di quelle fotografie, mi sovveniva una lettura ormai lontana di un testo di Roland Barthes intitolato "Camera chiara" (1980).

Imparando la geometria del "bello" fotografico ritornava in me il ricordo di quella stranissima parola, citata da Barthes: "autoscopia":
"La fotografia è infatti l'avvento di me stesso come altro: un'astuta dissociazione della coscienza d'identità. Fatto ancora più curioso: è prima della fotografia che gli uomini hanno maggiormente parlato della visione del doppio. L'autoscopia viene accostata a un'allucinosi; per secoli essa fu un grande tema mitico. Ma oggi è come se disconoscessimo la follia profonda della fotografia: essa ricorda la sua eredità mitica solo attraverso quel lieve disagio che ricorre quando 'mi' guardo in un rettangolo di carta."

Era da quella lettura che sapevo che la Fotografia, con la "F" maiuscola indicante il suo senso mitico, pronuncia sempre un "è stato" in senso temporale che sdoppia il soggetto negando la sua identità.
È questa la follia della Fotografia: la negazione dell'identità.

Tuttavia quel testo parla della ricerca di un'identità perduta e infine ritrovata: l'autore cerca con disperata malinconia, scorrendo le foto della madre conservate e ordinate dal momento più vicino e recente a quello più lontano dell'infanzia, la sua essenza tanto amata ma scomparsa con la morte.
Ed ogni foto di lei che egli guarda, nell'intimità di una solitudine quasi infinita, non riesce a donargli quell'essenza agognata, perché sempre parla la lingua dello sdoppiamento, dell'identità frantumata che mai ricollega alla memoria la permanenza di quell'io così adorato.

Solo una foto, infine, ritratto di lei bambina nel Giardino d'Inverno della casa in cui abitava, in un lampo rivelatore, riesce a consegnargli lei "come in se stessa", come era stata per lui veramente, nel suo cuore.
Questo evento oltrepassa la follia, rende visibile ciò che l'invisibilità della fotografia nasconde.

Il vero senso di vertigine per la frantumazione dell'io, si ha quando si parla di ritratto:
"La Foto-ritratto è un campo chiuso di forze. Quattro immaginari vi s'incontrano, vi si affrontano, vi si deformano. Davanti all'obiettivo, io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte."

Il disagio che sempre provo guardandomi nelle fotografie che mi ritraggono, lo stesso che emerge quando ascolto per caso la mia voce registrata, prende corpo in questi quattro immaginari distinti.
Da una parte il problema del sembrare e dell'essere che abbiamo ogni volta che ci esponiamo allo sguardo altrui, dall'altra quell'uso della nostra immagine preda delle intenzioni del fotografo dopo essere stata preventivamente giudicata, ossia manipolata. Contrasto tra due mondi da cui emerge una maschera pirandelliana, dietro cui si nasconde, forse, il nulla.

Se non è il nulla sicuramente è uno "spettro" che deforma il nostro io nascondendolo non solo agli altri ma anche a noi stessi.
Così, la ricerca della Fotografia, quella che all'inizio mi aveva spinto, diventa magicamente ricerca di se stessi. La Fotografia invisibile, introvabile, lascia paradossalmente il posto alla speranza di capire qualcosa della propria identità, della propria umanità. E tale speranza compare misteriosamente, proprio come uno spettro.

Dietro il reale a cui la Fotografia sembra essere così legata, ci siamo, tralucendo incontestabilmente, sempre noi.
Grazie agli amici del "Fotoclub 8 marzo" per tutto quello che mi hanno trasmesso durante il corso e che qui ho riduttivamente tratteggiato.
 
Leretico
Invia a un amico Visualizza per la stampa





Commenti:

ID71806 - 27/04/2017 18:16:59 (lz) Obiettivamente..
Non avevi bisogno di frequentare un corso per questa straordinaria "esposizione" ed efficace "messa a fuoco" sulla fotografia. Considerazioni le tue, da cui esce un'immagine della fotografia che è una sorta di percorso terapeutico alla ricerca della propria identità individuale che inevitabilmente passa dal proprio vissuto familiare e non solo(foto di lei bambina nel giardino). Il tema dell'identità che si intravede bene anche nella descrizione degli immaginari che si incrociano nella foto-ritratto, ai quali personalmente ne aggiungerei un altro, "quello che io vorrei essere", che metto a sua volta in parallelo con il desiderio di saper ritrarre ciò che si imprime nel mio sguardo mentale.Che delusione quando (spesso)si constata la mancata corrispondenza tra quello che si "vede" ed il risultato fotografico.La coerente conclusione del saggio evidenzia il legame tra realtà,fotografia e sopratutto noi, che potrebbe riassumersi in questa perifrasi:


ID71807 - 27/04/2017 18:30:01 (lz) Obiettivamente ... continuazione
"fotografo, dunque sono". Sono sicuro di interpretare il pensiero di tutto il fotoclub nel ringraziarti per questo bel contributo e per il riconoscimento che hai manifestato verso i soci che hanno tenuto il corso.


ID71808 - 27/04/2017 19:28:08 (Dru)
Interessante.


ID71809 - 27/04/2017 20:15:52 (Dru) Mio contributo.
Che la foto sia appare come apparente apparire di qualcosa che non vuole apparire e cioè dell'istante che dopo la morte dell'apparenza si presenta nel suo infinito differire come è istante per istante.



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
16/02/2010 10:00:00
Obiettivi in erba sul lago C’è tempo fino al 5 marzo per iscriversi al "Corso breve di fotografia" che si terrà nella sede della biblioteca di Idro.

16/11/2009 07:46:00
Parliamo di fotografia digitale Serata dedicata alla fotografia digitale quella proposta questa sera dal Fotoclub Vallesabbia

28/04/2014 07:52:00
Due fotoamatori valsabbini primi a Ghedi Alla quarta edizione della "lettura portfolio" propmossa dal Circolo fotografico Lamba di Ghedi, sui primi gradini del podio sono saliti due soci del Fotoclub Vallesabbia


14/02/2011 11:00:00
Imparare a fotografare La biblioteca comunale “E. Ariosto” di Casto, in collaborazione con il Fotoclub 8 marzo di Vestone, organizza un corso di fotografia.

20/12/2007 00:00:00
«Movimenti in versi» a Vestone Doppio appuntamento vestonese con la fotografia per raccontare l’arte degli scatti. Sono le iniziative organizzate dall’Associazione Fotoclub «Otto marzo», presieduta da Enrico Dusina, che si terranno dal 22 dicembre al 5 gennaio 2008.



Altre da Vestone
24/05/2017

Valsir in tribuna a tifare Ducati

SBK Imola 2017: Valsir ha riservato una tribuna del “Circuito Enzo e Dino Ferrari” per i dipendenti e i loro famigliari. Oltre 750 appassionati Ducati hanno scelto di partecipare a questa bella iniziativa promossa dall’azienda valsabbina

23/05/2017

Tamponamento... Polivalente

A causa di un improvviso rallentamento tre auto, tutte condotte da studenti del Perlasca di Idro, sono state coinvolte in un tamponamento a catena. Solo danni alle auto, per fortuna, curiosa però la circostanza



22/05/2017

Senza patente da 10 anni

E' finito nei guai seri un 34 enne di Roè Volciano, sorpreso dagli agenti della Locale valsabbina con la patente revocata da dieci anni. Dopo di lui gli stessi agenti hanno sorpreso un uomo di Casto a spasso col motorino senza mai averla conseguita, la patente (6)

21/05/2017

Giovani alpinisti alla scoperta del Carso bresciano

Dopo Brescia sotterranea e il monte Pizzoccolo la terza escursione dell'Alpinismo Giovanile del Cai di Vestone si è diretta su quel "monumento naturale” valsabbino che è l'altipiano di Cariadeghe

17/05/2017

Avviso pubblico dal Comune di Vestone

Pubblichiamo a norma di legge un avviso pubblico del Comune di Vestone che interessa l'adozione, pubblicazione e deposito della prima Variante generale al Piano di Governo del Territorio (PGT)


16/05/2017

La Ivars Tre Campanili sostiene l'associazione Fulvio Cimarolli e la ricerca contro la Sla

L'edizione 2017 della 21k offroad di Vestone sosterrà l'Associazione Fulvio Cimarolli e la ricerca contro la Sla donando un euro per ogni atleta iscritto alla gara di domenica 2 luglio.

15/05/2017

Il 5x1000 all'Avis, ecco come e perchè

Si avvicina il periodo delle dichiarazioni dei redditi, ricordiamo che si può fare molto per le associazioni AVIS. 

14/05/2017

Di Vestone i più originali

Alla kermesse agricolo-gastronomica hanno partecipato a pieno titolo anche i bimbi delle elementari di Vestone, premiati invece per il lavoro più originale: un gioco

12/05/2017

Pollicino open day

Appuntamento questo sabato mattina, 13 maggio, al nido gestito negli spazi della Fondazione Passerini a Nozza di Vestone. “Per conoscere meglio il nido, ma anche il vostro bambino”

12/05/2017

Sfilata di moda

Avrà luogo questa sera, venerdì 12 maggio alle 20:45 nell'auditorium di Vestone, la sfilata di moda che avrebbe dovuto tenerso sabato scorso in occasione della manifestazione "Riconversione estetica"

Eventi

<<Maggio 2017>>
LMMGVSD
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Giudicarie
  • Storo
  • Provincia