Skin ADV
Mercoledì 21 Novembre 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    


[SalÚ]


19.11.2018 Vestone Capovalle Valsabbia

20.11.2018 Casto Valsabbia

19.11.2018 Idro

19.11.2018 Valsabbia Provincia

20.11.2018 Mura Valsabbia

19.11.2018 Vobarno

19.11.2018 Casto Serle

19.11.2018 Villanuova s/C Provincia

19.11.2018 Provaglio VS

19.11.2018 Gavardo






12 Febbraio 2018, 19.10
Valsabbia Provincia
Blog - Genitori e figli

Ubriacarsi a Carnevale

di Giuseppe Maiolo
Fatti eclatanti descritti da Pino Maiolo, con gli adolescenti protagonisti, sono avvenuti a Terlano, in Alto Adige. Ma non sono molto diversi da quelli di cui ci si lamenta da tempo anche a Bagolino o a Storo. Che sta succedendo? Aggiornamento ore 20:50

Fanno ogni volta irritare, ma anche spaventare, quelle performance giovanili che non solo creano problemi di ordine pubblico ma mettono in pericolo la vita  stessa dei ragazzi.
Immagino per√≤ che quegli adolescenti di Terlano, alcuni ubriachi fino al coma etilico e molti provocatori come lo sono tutti a quel l’et√†, ma tutti eccessivi al punto da riuscire a bloccare il traffico ferroviario e¬† alterare la festa di carnevale di un intero paese, non fossero dei sovversivi, quanto ragazzi e ragazze “fuori di testa” come dicono loro stessi che avevano perso alla lettera il detto latino “semel in anno licet insanire” ovvero “una volta all’anno √® concesso fare pazzie”.

Il problema vero è che
purtroppo questa follia non accade una sola volta all’anno ed √® cecit√† pura se ce ne accorgiamo unicamente in queste occasioni. E non si tratta di premeditata voglia di finire all’ospedale in coma, come qualcuno degli organizzatori sembra aver detto pubblicamente.

Se vogliamo puntare il dito su di loro, potremmo dire che mancano del senso del limite. Questo si, ma glielo abbiamo insegnato?
Possiamo aggiungere che sono incapaci di autocontrollo e hanno una ridotta percezione del rischi.
Ma che dire di quel dilagante permissivismo degli educatori che finisce per far credere a loro che tutto sia possibile e consentito?

Di certo i fatti accaduti sono gravi,
ma ancor pi√Ļ grave √® non vedere che tutto questo accade nei fine settimana e ogni qualvolta i teenager si ritrovano tra di loro o partecipano a feste e raduni piccoli o grandi che siano.
Solo che fa pi√Ļ notizia il carnevale disturbato, le sirene dell’ambulanza, la stazione bloccata.

Non meritano viceversa pi√Ļ di tanta attenzione
quei minori che, in un giorno qualsiasi, li vedi andare in giro con bottiglie di alcolici in mano e che da l√¨ a poco¬† consumeranno insieme ad altri. Non li noti pi√Ļ di tanto. O meglio li vedi e fai finta di niente.
Verrebbe da dire allora “Cosa fanno gli adulti?” “Perch√© non intervengono?”. “Sanno¬† di questi comportamenti e lasciano correre?” Se √® cos√¨ √® un pianto inutile quello che sgorga quando un certo numero di ragazzini la combina grossa.

Chiediamoci, prima e non dopo
, perché gli adolescenti oggi superano così spesso il confine del consentito, perché sono impermeabili alle nostre indicazioni o per quale motivo il nostro lavoro educativo non sta funzionando.
Interroghiamoci sulla validità dei progetti di prevenzione che magari troppo spesso abbiamo confezionato come spot informativi dai toni terroristici, di solito inefficaci per trasformare i comportamenti.
Altrimenti il fenomeno dell’alcolismo in et√† adulta si sarebbe ridimensionato.

Domandiamoci quanto sia strabico e pi√Ļ ancora contraddittorio il modello adulto che condanna l’abuso di alcol e poi, alle feste campestri e di ogni tipo, permette che circolino fiumi di birra e vino!
Chiediamoci se, prima ancora di essere genitori o insegnanti, non apparteniamo tutti a una comunit√† sempre pi√Ļ indifferente e distratta, che preferisce farsi i fatti suoi, piuttosto che intervenire nel processo educativo.

Perché appare in espansione la società degli adultescenti che collude con i minori e mostra difficoltà a fornire contenimento alle loro esuberanze.
Non di rado ha timore di dire al bambino un po’ il bulletto del vicino “Adesso basta, smettila!” oppure “questo non si fa” o al ragazzino che incontriamo sull’autobus intento a messaggiare col suo smartphone “Alzati a fai sedere la signora!”.

E  invece credo che bisognerebbe ritornare a fare comunità educante
che sa proteggere e controllare ma che pure, quando c’√®¬† bisogno, sa manifestare riprovazione collettiva per quei comportamenti quotidiani,¬† comuni, comunissimi ma inaccettabili dei minori, senza aspettare fatti e fattacci.

Giuseppe Maiolo
Docente di Psicologia delle età della vita РUniversità di Trento
www.officina-benessere.it

------------------------------------------------
Aggiornamento ore 20:50.

A proposito.
Giusto un'ora fa, in via Monte Melino ad Anfo, un ragazzo di 16 anni è stato soccorso dai volontari dell'ambulanza di Ponte Caffaro per "intossicazione etilica" ed è stato portato in ospedale pochi minuti da con un codice "giallo".


Invia a un amico Visualizza per la stampa




Commenti:

ID75173 - 13/02/2018 00:58:06 (Tc) ...c'era...
una volta...sempre di ritorno i discorsi dei ''vecchi''...ma una volta a scuola se disturbavi,il maestro ti prendeva a bacchettate sulle nocche o sulla testa...una volta se non si andava a catechismo era il prete che veniva a cercarti,una volta era sufficiente che il padre ti guardasse di traverso per stare tranquilli,ora se solo ci si permette a pensarle certe cose,si rischia la denuncia,una volta non c'era Internet e l'Iphone...una volta forse si era meno furbi,ma piu' onesti ed educati...una volta...


ID75181 - 13/02/2018 16:57:40 (Franz 59) Una vola
....una volta a scuola ti insegnavano "Educazione Civica" una volta....


ID75182 - 13/02/2018 17:09:26 (guidoassoni) per Tc e Franz 59
sono assolutamente d'accordo con voi. Meglio ancora una via di mezzo tra la rigidità di un tempo ed il permissivismo dovuto all'attuale mancanza di rigore e serietà


ID75185 - 13/02/2018 19:52:17 (Giacomino) Una volta
non c'erano i genitori di adesso


ID75204 - 14/02/2018 11:31:01 (Tc) Giacomino...
Vero,ma anche i giovani d'oggi ci mettono del proprio...ho una figlia di 24 anni,da ragazzina,si comportava come tale,non gli ho mai proibito nulla,gli ho messo dei paletti e dei freni che lei da esuberante giovane della sua eta' non condivideva,eppure ne e' uscita una donna matura e responsabile,credo che qualche merito vada anche a suo padre e madre cioe' noi genitori,ma il grosso del lavoro ce lo ha messo lei!Se penso alla mia di adolescenza,forse son stato piu' birichino io,ma anche mio padre,senza cadere nella violenza,(le avro' prese si e no 2 o 3 volte da lui e a ragione direi),e' stato in grado di indicarmi la via ed io pian piano dopo averla capita,l'ho seguita e lo stesso ho fatto con mia figlia.I figli bisogna seguirli,ma loro devono recepire e i genitori devono accertarsi che lo facciano,bisogna insistere finch'e' sono nell'eta' adolescienziale,mettendo freni,anche se severi dopo e' troppo tardi...



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
16/02/2010 07:00:00
In maschera col coma Alle 3 del pomeriggio non ce l’ha pi√Ļ fatta e ha ceduto di schianto: coma etilico. Capita a chi beve troppo, raramente per√≤ succede ad un ragazzo di soli 16 anni.

11/01/2016 10:08:00
Carnevale di Bagolino, una proposta per tutti In vista della nuova edizione del Carnevale di Bagolino, per evitare gli eccessi legati soprattutto all’abuso di alcol da parte di giovani, il gruppo “Voci del Carnevale” terr√† due incontri a Idro e a Vestone per illustrare le decisioni prese per arginare il fenomeno

07/03/2011 10:56:00
Carnevale fra eccessi e devozione Con la messa delle 6 e 30, anche questo luned√¨ mattina ha avuto inizio la parte pi√Ļ caratteristica del Carnevale bagosso.

19/02/2015 07:00:00
Considerazioni (amare) dopo il Carnevale di Bagolino Non sono bagossa di nascita, ma vivo il Carnevale da oltre vent'anni (c'era ancora aperto il Redana per capirci) e non mi ricordo di aver mai visto uno schifo simile a quest'anno, nella domenica e lunedì di Carnevale. Il martedì molto meglio


14/02/2010 11:43:00
Un Carnevale da bere... con moderazione Tutto √® pronto a Bagolino, per ripetere il rito del Carnevale, anche quello pi√Ļ nobile dei balar√¨. Con qualche preoccupazione di fondo per taluni ingiustificati eccessi.



Altre da Provincia
20/11/2018

¬ęReferendum acqua, un successo dei cittadini¬Ľ

Il comitato referendario Acqua Pubblica si dice soddisfatto dell’esito della consultazione di domenica e attacca i partiti per non aver partecipato al dibattito sulla gestione del servizio pubblico (8)

20/11/2018

Centomila euro per piccole realtà e progetti per i giovani

Sono le due priorit√† del 9¬į Bando pubblicato da Fondazione Comunit√† Bresciana. Domande in via telematica entro il 13 dicembre¬†

19/11/2018

Acqua pubblica, vince il ¬ęs√¨¬Ľ

A livello provinciale si √® registrato un forte astensionismo, ma chi si √® recato alle urne ha votato quasi all’unanimit√† per la gestione pubblica. Vediamo com’√® andata nei Comuni della Valle Sabbia¬† (22)

19/11/2018

Zanardi nuovo segretario provinciale del Pd

√ą il sindaco di Villanuova il successore di Michele Orlando scelto dagli iscritti al partito alla guida della Federazione di via Risorgimento (3)

17/11/2018

Sindrome italiana, ¬ęgli stati d'animo sono contagiosi¬Ľ

Ha debuttato martedì al Teatro Santa Chiara la nuova produzione CTB, un progetto di MitiPretese scritto da Lucia Calamaro. Uno spettacolo profondo e divertente, delicato e drammatico allo stesso tempo


16/11/2018

Un Sì per l'acqua pubblica

Gentile direttore, approfitto di questa rubrica per parlare di acqua pubblica dato che questa domenica tutti noi saremo chiamati alle urne...
(9)

15/11/2018

Acqua pubblica, domenica si va alle urne

Dopo tanti incontri informativi e dibattiti sul tema, per i bresciani è giunto il momento di esprimersi sulla futura gestione Рesclusivamente pubblica o con la partecipazione di soggetti privati - del servizio idrico integrato  

14/11/2018

Illuminazione da smart city

Anche 22 Comuni della Valle Sabbia fra i beneficiari dello stanziamento di Regione Lombardia del bando Lumen per rinnovare l’illuminazione pubblica (4)

12/11/2018

Agenzie di lavoro, crollo della domanda

Brusca e inattesa frenata a Brescia per la richiesta di lavoratori in somministrazione. Nel terzo trimestre del 2018, infatti, la domanda è crollata del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. (2)

11/11/2018

Piccolo grande Tonali

Delle rondinelle √® punto fermo e giocatore di spicco. Ricorda Pirlo per movenze e silhouette, e sembra possa ripercorrerne le orme. Lui √® Sandro Tonali da Lodi, numero 4 del Brescia e dell’Under 21

Eventi

<<Novembre 2018>>
LMMGVSD
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Ro√® Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Sal√≤
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia