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27 Dicembre 2016, 08.09
Valsabbia Giudicarie
Eridio

Grazie ad un emendamento dei 5Stelle

di Val.
Anche il Consiglio provinciale di Trento è d'accordo: Gilmozzi «i livelli del lago dovranno avere un'escursione contenuta: lo vogliamo noi, lo vuole la Lombardia»
 
Pur emendato, l'ordine del giorno proposto dai 5Stelle trentini, discusso in aula dal consigliere Filippo Degasperi ed approvato dal Consiglio provinciale trentino, mette un po' di chiarezza sull'accordo siglato da poco fra Regione Lombardia, Provincia di Brescia e di Trento sull'utilizzo dei fondi per i Comuni di confine (ex Odi).

All'interno di quel documento, qualcuno aveva intravisto la presenza di una regola che riporterebbe l'escursione dei livelli del lago ai 3, 25 metri di qualche anno fa.

Questa interpretazione però è stata smentita dall'assessore Mauro Gilmozzi.
Gilmozzi nel video afferma infatti che dopo i lavori per le nuove opere di regolazione del lago, ci sarà una fase in cui verrà individuata una nuova regola di gestione dei livelli.
In questa fase il Trentino sarà determinato a contenere l'escursione nei limiti attuali, gli unici che da una parte garantiscono il minimo vitale al fiume Chiese e dall'altra evitano l'inondazione dei territori trentini.






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Commenti:

ID70327 - 27/12/2016 18:51:21 (Dru) Qualcuno mi disse ancora in tempi non sospetti
Che il fioco dei liveloi lo avrebbe vinto il trentino e non le associazioni varie ambientaliste e non..


ID70337 - 28/12/2016 00:05:23 (blb)
francamente la cosa sta diventando una farsa. Dovrebbero spiegare come mai nell'accordo tra trento- Brescia -Regione Lombardia si dice esplicitamente che la regolazione dopo le opere sara' di di 3,25 mt ... e questo e' richiamato anche nella convenzione attuativa che andra' ad erogare i fondi ai comuni. Mi auguro che i testi vengano cambiati prima di essere sottoscritti... allora si che sara' una buona notizia


ID70338 - 28/12/2016 00:38:52 (blb)
scusate ma Degasperi dice eplicitamete che se le previsioni dell'accordo venissero applicate integralmente avremmo un'escursione di 3,25 mt sulle coste del lago. Gilmozzi non corregge Degasperi sul testo ma afferma in contraddizione con quanto scritto nell'accordo che si impegna a fare un nuovo accordo per la regolazione. Per il momento "scripta manent".. ed e' in contrasto con il "verba" espresso in consiglio dall'assesore Gilmozzi


ID70339 - 28/12/2016 00:50:16 (blb)
quanto all'emendamento approvato sui livelli mi sembra una vittoria di Pirro. E' risaputo ed e' scritto chiaro anche nell'accordo di programma del 2008 che durante i lavori l'escursione sara' 1,30 partendo dal deflusso vitale a 367,2 (questo anche per via dell'imposizione del RID). Il nocciolo della questione sono i livelli dopo le opere.. Per il momento l'accordo siglato tra Trento-Brescia-regione Lombardia prevede escursioni post opere a 3,25 mt e questo Ahinoi deve essere accettato dai soggetti che usufruiranno dei fondi(ODI) collegati all'accordo (tra i quali il comune di Idro).


ID70340 - 28/12/2016 00:56:48 (blb) quindi
scusa Ubaldo ma l'interpretazione non e' stata smentita da Gilmozzi... e non poteva esserlo visto che il testo dell'accordo parla chiaro... Non e' che qualcuno (come affermi) ha intravisto la presenza di una regola. Essa c'e'e non e' stata smentita....


ID70341 - 28/12/2016 01:44:16 (blb) questo e' estratto dall'accordo in questione
B.2.1. Provincia Autonoma di Trento e Regione Lombardia concordano sullemodalità di regolazione del lago d’Idro derivanti dalla sperimentazione attuatanel periodo 1992-2001 da parte del Ministero dei LL.PP. tramite l’Autorità di bacinodel Fiume Po e confluite nel “Regolamento per la gestione coordinata del lagod'Idro e dei serbatoi dell'Alto Chiese - Edizione 21 Marzo 2002” allegato alladeliberazione della Giunta Regionale della Regione Lombardia n. VII/9297 del 7giugno 2002;


ID70342 - 28/12/2016 01:45:07 (blb) e ancora:
B.3.2. Gli Enti sottoscrittori prendono atto che, dopo la conclusione degli interventidi messa in sicurezza delle opere di regolazione direttamente interferenti con ilivelli idrici del lago d’Idro, trovano nuovamente applicazione le condizioni stabilitenel “Regolamento per la gestione coordinata del lago d'Idro e dei serbatoidell'Alto Chiese - Edizione 21 Marzo 2002” allegato alla deliberazione della GiuntaRegionale della Regione Lombardia n. VII/9297 del 7 giugno 2002 (“Regolamento2002”).


ID70343 - 28/12/2016 01:46:41 (blb) penso
che non ci sia bisogno di interpretazioni ... e a maggior ragione di smentite....


ID70344 - 28/12/2016 08:17:22 (ubaldo) x blb
Visto che mi tiri in ballo... Quel che è scritto è scritto. Ma a mio parere è miope rimanere fermi lì. Ed è evidente da anni ormai, più di dieci, che l'escursione di 3 metri e passa non potrà mai essere ripristinata sul lago d'Idro se non per "vere" esigenze di sicurezza. Il livello del lago dovrà essere necessariamente regolato fra il minimo deflusso vitale per il fiume Chiese, come impone la normativa alla quale nessuna regola potrà derogare, e un massimo che non allaghi i territori della Piana del Caffaro. Quindi al massimo un metro e mezzo. I dieci anni (e passa) trascorsi abbeverando comunque la Bassa (anche in anni particolarmente siccitosi) e producendo comunque energia elettrica, con un metro e poco più di lago, stanno lì a dimostrarlo.


ID70345 - 28/12/2016 08:25:36 (ubaldo) x blb ancora
Ad ogni modo mi pare che ci resti poco ormai da discutere: l'accordo col Trentino c'è, le opere si faranno. Non penso che vecchi e nuovi ricorsi possano cambiare questa prospettiva. Ci resta quindi solo di andare a vedere cosa succederà dopo. Resto convinto che con l'unità di intenti da parte dei Comuni rivieraschi il lago ne sarebbe uscito meglio e che ci sia ancora spazio per marciare uniti (ora anche col Trentino) in quella direzione. Del resto io ero fra coloro che (all'interno degli Amici della Terra) aveva suggerito, all'indomani dell'accordo di programma del 2008, di rimanere a fianco dei Comuni perchè quell'accordo (che conteneva luci ed ombre) venisse rispettato anche nelle parti che interessavano il lago. Mi sono trovato in minoranza e da allora sto a guardare. E non è stato un bello spettacolo.


ID70346 - 28/12/2016 08:48:13 (Baldo degli ubaldi)
Concordo in pieno con Ubaldo. Mi lascia un pò perplesso l'intera situazione. Province e Regione firmano questo accordo per avere il 3,25 dopo le opere , poi la provincia di trento ritratta dicendo che si deciderà più avanti e che addirittura la Regione Lombardia non vuole il 3,25. Allora perchè inserire la regola dei 3,25 all'interno dell'accordo? se c'erano "luci ed ombre" nell'accordo del 2008 in questo nuovo la luce si è spenta


ID70347 - 28/12/2016 09:08:42 (Dru)
dividi et impera


ID70355 - 28/12/2016 22:15:24 (blb) x ubaldo
chiedo scusa se ti ho tirato in ballo... ma era secondo me doverosa la precisazione sui contenuti dell'accordo. condivido quanto tu dici sul fatto che si può sperare in una regola futura a 1,3 mt teniamo presente pero' che le opere cosi come progettate potrebbero consentire un minimo vitale sotto i 367,2 permettendo escursioni maggiori di 1,5 mt senza dover per forza allagare Caffaro e le sponde trentine.


ID70356 - 28/12/2016 22:22:32 (blb)
si tenga anche presente che in questi anni l'abbeveraggio delle campagne mantenendo l'1,30 di escursione e' stato possibile con costosi rilasci dai bacini Trentini... non so quanto sia ancor disposta Regione Lombardia dopo le opere a pagare l'acqua a Trento.


ID70357 - 28/12/2016 22:31:03 (blb)
arrivati all'angolo in questa situazione non essendo stati capaci in questi anni di ottenere una regola durevole dopo le opere di 1,3 mt .. e' il caso di non discutere e prendere quello che ci viene concesso con i fondi ODI. L'importante che tutti siano a conoscenza di cosa si sta firmando di cosa otteniamo e soprattutto di cosa si sta perdendo. Chi firma si prenda la responsabilità di quello che fa.....



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