Skin ADV
Domenica 23 Aprile 2017
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    




22.04.2017 Vobarno

21.04.2017 Gavardo

21.04.2017 Bione

21.04.2017 Provincia

22.04.2017 Vestone

21.04.2017 Gavardo

21.04.2017 Salò

22.04.2017 Bagolino

22.04.2017 Bagolino

21.04.2017 Gavardo



29 Dicembre 2016, 08.42
Valsabbia
Pagine di storia

Il rame nella storia e qualche curiosità

di Guido Assoni
Sfogliando vecchie pagine del quotidiano di politica ed economia “La Provincia di Brescia” mi è capitato di leggere un interessante brano sull’utilizzazione del rame nell’antichità e a Brescia in particolare

 
Siccome è un tema a me caro in quanto mio padre, mio nonno e il mio bisnonno esercitavano l’attività di ramai, prima a Sarezzo e poi a Lavenone, ho pensato di approfondire l’argomento.

Devo anche confessare che il linguaggio aulico, elaborato retoricamente e a livello lessicale, caratteristico dell’ottocento e della prima metà del secolo scorso, riscontrato nel citato articolo di giornale, mi ha sempre appassionato, come del resto i termini ricercati, eleganti, derivanti dall’antichità e difficilmente riscontrabili nella nostra quotidianità.

Comincerei con una citazione dall’Odissea di Omero (libro I, traduzione di Ippolito Pindemonte).
Con nave io giunsi e remiganti, fendendo le salate onde, vêr gente d’altro linguaggio, e a Temesa recando ferro brunito per temprato rame, ch’io ne trarrò”.
A quei tempi, non esistendo la moneta, gli scambi si facevano in natura.

Gli storici, negli ultimi tempi si sono accalorati cercando di dare una location a questa fantomatica Temesa.
Dapprima si parlava di Temesa degli Abruzzi, senonchè è stata appurata l’inesistenza, nella zona e fin dall’antichità, di giacimenti di minerali.
Altri studiosi hanno identificato la Temesa omerica nella Tamasso di Cipro notoriamente ricca di giacimenti di rame.

Anche questa ipotesi è risultata poco attendibile, infatti lo stesso Omero ci viene in aiuto parlando di “gente d’altro linguaggio” (trad. I. Pindemonte), o “gente di strana lingua” (trad. P. Maspero) o ancora più esplicitamente “verso genti straniere” (trad. G.A. Privitera).

E’ risaputo infatti che i Greci consideravano popoli stranieri le genti che non parlavano la lingua greca e, altrettanto notorio, che l’isola di Cipro fosse abitata da etnie di lingua greca.

Ecco dunque farsi largo la terza ipotesi, senz’altro la più suggestiva e verosimile, secondo la quale trattasi di una storica città calabrese misteriosamente scomparsa.
Alcuni la collocano nella Sila Greca sul versante ionico, zona tra l’altro ricca di miniere di rame argento e galena (minerale di piombo) altri ancora la localizzano invece sul versante tirrenico presso la foce del fiume Savuto.

Dopo queste digressioni, torniamo a parlare del rame, ovvero del “cuprum” come lo chiamavano gli antichi latini e da cui deriva il simbolo chimico “CU” dell’elemento.

Secondo Omero ed Esiodo le armi degli eroi erano anticamente di rame, magari indurito per mezzo dello stagno.
Lucrezio nelle sue descrizioni, parte più da lontano affermando come, da principio, le armi dell’uomo fossero le proprie mani, le unghie e i denti per poi armarsi di pietre, di rami d’albero e utilizzare il fuoco, il rame e quindi il ferro.

L’antico geografo greco Pausania il Periegeta asserì di aver visto nel Tempio di Minerva a Faselide, una lancia che, secondo tradizione, sarebbe appartenuta ad Achille e le cui estremità erano di rame.
Pure di rame erano gli scudi dei sacerdoti Salìì di Roma.

Tito Livio attestava come,  sotto il regno di Servio Tullio, i soldati romani fossero totalmente coperti di rame.
Molto probabilmente si riferiva alla lorica a squame il cui notevole peso inficiava l’agilità e la scioltezza del guerriero romano.

Sulla prora dei vascelli impiegati a seguire il nemico dopo la battaglia navale, venivano collocate delle grandi trombe di rame ovvero dei veri e propri sifoni tramite i quali si lanciava il fuoco contro il nemico.

Teniamo anche presente che nelle tombe degli aborigeni americani venne trovato il rame e non già il ferro e che, agli inizi del 1800 vennero rinvenuti nel bresciano e nel bellunese i famosi paalstab, antiche asce di rame ad ali.
Gli antichi latini utilizzavano il cuprum commisto allo zinco, vedasi a proposito “l’aes grave”, la prima moneta romana o associato allo stagno (aes, ahes randus).

Rinomate le miniere campane e bergamasche, quest’ultime celebrate da Plinio nel “Bergamantium agro”.
Famose le armature che venivano realizzate a Clusone e negli antichi sobborghi di Fabriciano e Pompiliano: ”Mille dabant Romœtoraces anthenos”, mentre veniva privilegiato il rame campano per gli utensili da cucina. “Palma campano aere perhibatur, utensilibus vasis probatissimo”

Nei secoli scorsi era rilevante anche l’attività dei ramai di Brescia
dal momento che nel centro della città v’era il corso dei parolocc. 
Le caldere fabbricate dai ramai bresciani e bergamaschi erano rinomate anche in Toscana.

Fino al 1500 erano famosi i fonditori Risetti di San Bartolomeo le cui tradizioni vennero poi mantenute dai Maggi, fonditori di campane.
Altra specialità antica era la fabbrica, a Bienno in Valcamonica,  delle squille e dei tine-tinnabuli per le guidaiuole dei pastori e dei mandriani.
 

Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG







Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
28/06/2016 09:27:00
La strage di Rovetta Una delle pagine più nere dell’immediato dopoguerra

29/06/2015 07:43:00
Il maglio del rame e i sapori di una volta La fucina del rame sul torrente Abbioccolo era una delle strutture dedite alla lavorazione del ferro censite a Lavenone dal Catasto Lombardo Veneto del 1852

28/03/2016 11:10:00
Giuseppe Verginella e Giorgio Robustelli. Una tragica amicizia La storia di un personaggio geniale, audace e dirompente. Triestino d'origine, fece il capopartigiano nel bresciano


06/11/2012 23:16:00
Ladri di rame Un po' alla volta sottraeva all'azienda in cui lavorava dei manufatti di rame, con l'obiettivo di rivenderli. L'hanno fermato i Carabinieri

04/06/2011 07:02:00
Bione e l’età del rame La sera del 29 maggio a cura dell’archeologo Marco Baioni, si è tenuta la conferenza “La Corna nell’età del rame dell’Italia Settentrionale”



Altre da Valsabbia
22/04/2017

«Incontro in arte» in Via Glisenti 43

Diversità a confronto in via Glisenti 43 a Vestone. Sul proseguo di questa straordinaria esperienza, vi proponiamo il post su Facebook postato dal giornalista, scrittore ed esperto d'arte, Andrea Barretta, anche lui presente alla più recente della iniziative 

21/04/2017

Un grande evento per il turismo valsabbino?

Come dimostrato dal caso della passerella per Montisola, i “grandi eventi” sono utili per far conoscere anche località piccole e attirare turisti. È possibile pensarlo anche per il turismo valsabbino?

21/04/2017

Appuntamenti del weekend

Ecco una selezione di eventi, concerti, spettacoli in cartellone questo fine settimana in Valle Sabbia, sul Garda, a Brescia e provincia

20/04/2017

Sfoglia, mostra e risfoglia

Prima "sfogliate a rovescio" nel terreno, poi esposte in municipio e ora sfogliabili in un libro. Sono le vicissitudini archeologiche della Corna Nibbia di Bione. Questo venerdì in Santa Maria Assunta verrà presentato il catalogo 

17/04/2017

Valle Sabbia a tutto sport

Più di 40 manifestazioni sportive di forte richiamo, che fanno delle peculiarità ambientali della valle Sabbia il loro punto forte racchiuse in un'unica locandina sotto l’insegna di “Sport Extreme”

16/04/2017

Presto i semifinalisti

Giovedì 20 aprile alle 18 saranno annunciati in diretta streeming la rosa dei 40 artisti che passeranno alla seconda fase delle votazioni

15/04/2017

Violenta grandinata

Il temporale che si è abbattuto oggi pomeriggio su gran parte dell’alta Valsabbia ha imbiancato il paesaggio con una violenta grandinata come fosse nevicato

13/04/2017

Al «La Memoria» due nuovi responsabili di UO

Sono Il dott. Francesco Rosciano per Anestesia-Rianimazione e il dott. Francesco Piovesan per Ostetricia-Ginecologia. Incarichi semestrali in attesa dei vincitori di concorso

13/04/2017

Utilizzi motoseghe? Formati

Ellegi Service di Roè Volciano organizza un corso di Formazione per l'utilizzo in sicurezza di motoseghe

13/04/2017

A lezione di scienze

Lezione "sul campo" a Ponte Caffaro, dove i ragazzini delle Medie hanno visitato l'incubatorio gestito dall'associazione pescatori sportivi Lago d'Idro

Eventi

<<Aprile 2017>>
LMMGVSD
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Giudicarie
  • Storo
  • Provincia