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Gufetta ammira il panorama

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10 Aprile 2017, 10.15
Valsabbia
Redazionale

Distanziometro per ciclisti vendo

di red.
L'idea è di un imprenditore valsabbino che opera nel campo del legno e arriva in seguito alle notizie diffuse sui prossimi cambiamenti di cui beneficerà presto il Codice della Strada
 
Il dibattito è aperto.
Troppo spesso i ciclisti, la parte debole degli utenti delle strada subito dopo i pedoni, corrono gravi rischi durante le loro pedalate.

Presto in soccorso degli amanti del pedale arriverà il Codice della Strada.
Fra le ipotesi di miglioramento della legge, infatti, anche l'obbligo di superare i ciclisti mantenendo la distanza di un metro e mezzo.

Un imprenditore valsabbino ha preso la palla al balzo,
brevettando un sistema sicuro per evitare le multe che probabilmente fioccheranno su chi non rispetterà la norma appena citata.

Nella foto vediamo il sistema montato su una motocicletta
, ma con una piccola modifica è possibile posizionarlo anche sulle autovetture, autobus e veicoli pesanti.

Chi fosse interessato può scrivere a redazione@vallesabbianews.it
Provvederemo a metterlo direttamente in contatto con l'inventore.
 
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Commenti:

ID71691 - 10/04/2017 11:05:14 (ulisse46) Robe da pazzi
Parte debole di cosa?Non rispettano i semafori,i sensi unici, si mettono in fila per 2 o per tre e ogni tanto si danno il cambio andando a occupare tutta la corsia.Il 99% delle biciclette non conforme a quanto richiesto dal codice (catarifrangenti e campanello luci se del caso).Non utilizzano le ciclabili quando sarebbero obbligati a farlo.E questa sarebbe la parte debole?Inizi chi di dovere a metterli in riga poi parliamo del resto


ID71692 - 10/04/2017 12:37:16 (Tc) ulisse46
Ci sono ciclisti che sono in regola e ciclisti che non lo sono...tu mi vuoi far credere che tutte le bici che vedi con annessi ciclisti,non hanno i dispositivi di legge? Hai l'occhio di falco? Ti ricordo che finche' il CDS non sara' cambiato,in certe occasioni per i ciclisti e' consentito pedalare affiancati,non in grupponi naturalmente o in file di 3...ben venga questa legge...troppi automobilisti nervosetti fanno appositamente peli a distanze paurose ai ciclisti e ogni tanto capita che qualcuno si faccia male,sarebbero da galera...l'invenzione e' una simpatica goliardata,che sicuramente lascera' il tempo che trova...io sono sia uno che l'altro e quando vado in auto e vedo dei ciclisti,un colpo di clacson e si spostano,senza innervosirsi o litigare,se escono con il rosso sono cazzi loro,ne subiranno le dovute conseguenze...ci vuol talmente poco per il quieto vivere,e invece no...tutti sempre incazzati come bufali,che poi alla fine fa male al fegato...


ID71693 - 10/04/2017 13:00:30 (ibisco) Buon senso
Usando quello non c'è bisogno di una assurda legge che obbliga al sorpasso mantenendo un metro e mezzo di distanza. Se tutti rispettano questi limiti vuol dire che ogni ciclista che circola sulle strade avra' dietro a sé una coda chilometrica di automezzi, auguri!!! Anche di buona e felice Pasqua a tutti.Una


ID71694 - 10/04/2017 13:51:12 (ulisse46) Sicuro...
Le regole ci sono gia' e nessuno le fa rispettare. non ci vuole un occhio di falco per vedere che mancano campanello e catarifrangenti. E giusto per ragionare:da Bostone a Tormini tutta riga continua, la corsia larga 2 metri. Se devo tenere 1,5m dal ciclista e non posso invadere la corsia opposta mi faccio 5km al 30km/h? Ma fatemi il piacere.


ID71695 - 10/04/2017 14:16:56 (sissy) per ulisse46
Ha ragione Tc, e poi ulisse46, se tra Bostone e Tormini, come dici tu, hai davanti un trattore che fa i 30/h cosa fai, lo insulti? Te ne stai buono dietro fino a che sull'altra corsia non arriva nessuno e poi lo sorpassi no? Non ho capito perché non si può fare lo stesso con i ciclisti, che per il codice della strada possono viaggiare appaiati a due due. Ma si sa la fretta è cattiva consigliera!


ID71697 - 10/04/2017 15:42:45 (parcifes) Disinformazione
Invece di fare della ironia come la foto sopra, sarebbe meglio incentivare l educazione e divulgare la conoscenza del cds che impone ai ciclisti di viaggiare in fila indiana. L affiancamento è permesso solo nei centri abitati. Le strade purtroppo sono strette e chi viaggia a coppia oltre a non rispettare il cds, è totalmente privo di buon senso.


ID71698 - 10/04/2017 16:09:16 (ubaldo) Caro signor parcifes
Ironia si, ma la disinformazione è un'altra cosa. Trattasi di "attività malevola che mira a fornire e diffondere deliberatamente informazioni false, fuorvianti o non oggettive, distorcendo o alterando la realtà dei fatti allo scopo di ingannare, confondere o modificare le opinioni di qualcuno verso una persona, un argomento, una situazione, traendone spesso vantaggio". Prima di accusare Vallesabbianews di disinformazione è pregato di verificare il significato di questa parola. Grazie. Quanto al merito della questione, ovvero quando e come si viaggia in bicicletta sulle nostre strade, le abbiamo dato modo di ribadire un concetto da noi e dai lettori espresso in molte altre occasioni.


ID71699 - 10/04/2017 17:58:04 (cricri) e comunque....
quel distanziometro non è a norma e nemmeno omologato!!


ID71700 - 10/04/2017 19:28:19 (PETER72)
Potrebbe essere un'idea... però in qualità di utenti deboli forse dovrebbero montarlo i ciclisti sulla bici


ID71701 - 10/04/2017 20:02:55 (zine) X Ulisse46
Effettivamente nel Regno Unito hanno promosso un video educativo che dimostra come sia più pratico e veloce sorpassare dieci ciclisti accoppiati, invece che 10 in fila indiana. (Considerando 2mt a bici, una fila da 20 mt mantenendo 1,5 mt di distanza, in certe strade, non la passi più). Sta a vedere che, se passasse la legge citata, saremo contenti di trovarceli davanti accoppiati.


ID71702 - 10/04/2017 21:21:41 (ALCOLICASTO) ALCOLICASTO
ci sono molti km di piste ciclabili, con il traffico del giorno d'oggi sarebbe meglio per tutti che i ciclisti le usassero di più


ID71703 - 10/04/2017 21:52:56 (Tc) ALCOLICASTO
hai ragione,anzi se presenza di piste ciclabili i ciclisti sarebbero obbligati ad andarci,però io che sono ciclista e che le ciclabili le faccio praticamente sempre,ti posso dire che in parte capisco anche quella parte di ciclisti che per loro scelta non le voglion fare,un elenco di cosa ci puoi trovare:dalle greggi di pecore con rispettive merde,dai cani slegati con rispettive merde,da pedoni affiancati a 4 persone che naturalmente non si spostano nemmeno se gridi come un matto,dalle famigliole che educando bene i loro pargoli,lasciandoli scorrazzare in ogni dove per lasede stradale,dai texani a cavallo e rispettive merde,dai furbi in moto,scooter e addirittura da auto della polizia e carabinieri,che auspico,queste,ci siano andate per far controlli alle altre citate categorie,tra le quali ci metto i ciclisti che credendosi Moser,tentano sempre di fare il record dell'ora,vogliamo mettere anche il tratto di ciclabile interdetto a Gavardo? Mossa astuta,ce n'e' per tutti i gusti


ID71704 - 10/04/2017 21:59:18 (Tc) ALCOLICASTO...
e lo dico con cognizione di causa,perchè frequento il tratto ciclabile da Mazzano ai Tormini almeno 4 volte la settimana,e anche se i ciclisti non sono immuni da comportamenti discutibili...ci sono altre categorie,(che magari son proprio quelle che al volante son sempre incazzate),che andrebbero quantomeno regolate...poi possiamo puntare il dito...;-)


ID71711 - 11/04/2017 11:41:54 (ulisse46) non fa una piega
Il problema sta in questa affermazione:"capisco anche quella parte di ciclisti che per loro scelta non le voglion fare". Art.182 comma 9 CdS: "I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalit stabilite nel regolamento" come vedi c'e' scritto DEVONO non possono. Chi deve fare rispettare questa cosa dove e'????


ID71712 - 11/04/2017 12:19:54 (Tc) ulisse46
Ma tu capisci quello che ho scritto? A me sembra mica tanto...


ID71715 - 11/04/2017 21:58:23 (ric)
beh dai se ti trovi davanti una bicicletta a Lavenone potresti stargli dietro fino a Darzo, dopo il paese di Darzo probabilmente riesci a superarlo senza oltrepassare la striscia continua......Come al solito chi fa le leggi non sa neanche se è al mondo.....


ID71716 - 11/04/2017 22:16:30 (Tc) ric...
ma tra Lavenone e Darzo c'è una pista ciclabile? Se non c'è e se non ci si riesce (dai che in qualche punto si sorpassano anche fra auto...),purtroppo bisogna star dietro il o i ciclisti,piaccia o no...e' cosi...;-)



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