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08 Gennaio 2017, 09.12

Maestro John

Oro, incenso e birra

di John Comini
Ecco, i re magi sono passati (si sono trasferiti di corsa al caldo), si finiscono gli avanzi di panettone e feste finite. Prossime vacanze? Lunedì 27 e martedì 28 febbraio, per Carnevale

Certo che esseri bambini ha i suoi vantaggi. Secondo la scrittrice Masini ce ne sono almeno 101…

Si può giocare a pallone con gli amici… anche nei posti dove è vietato. Tanto se arriva un vigile sgrida la mamma…
Però poi la mamma sgrida te.

Si possono fare i capricci per una cosa che si desidera assolutamente.
E poi ci si può stufare subito di quella cosa, appena te l’hanno comprata.

Si può andare al mare e fare il bagno, e poi un altro bagno, e poi un altro bagno…tanto alla fine c’è un accappatoio pronto e un caldo abbraccio della mamma.

Si può imparare a nuotare, a far volare gli aquiloni, ad andare in bici senza rotelle e se si cade pazienza.

Si può andare al cinema e se il film è noioso si può sempre dormire in braccio al papà.

Si possono salutare le persone nelle macchine quando si va in autostrada.

Si può fare il bagno nella vasca e giocare con le barchette facendole affondare.
Oppure si può fare la doccia, che con gli schizzi è ancor più divertente.

Si può andare alle feste di compleanno degli altri bambini e si possono fare delle feste di compleanno.
Solo una all’anno, però.

Si può imparare a leggere e a scrivere, perché prima non si era capaci ed è bello imparare cose nuove.
Difficile, ma bello.

Quando non si riesce a fare una cosa si può sempre dire “Ma io sono piccolo!”
Quando si vuole fare una cosa a tutti i costi si può sempre dire “Ormai sono grande!”

Si possono imparare delle cose da mamma e papà, ma si possono anche insegnare delle cose a mamma e papà.

Si possono tenere occupati i nonni che senza bambini intorno non saprebbero proprio cosa fare.

Si può chiedere alla mamma di raccontarci una storia e si può raccontare una storia alla mamma.

Si può aspettare svegli Babbo Natale, ma si può aspettare Babbo Natale anche dormendo, tanto lui viene sempre.

Si può salvare un uccellino ferito. 

Si può adottare un gattino perduto, oppure anche un cane.

Si può avere paura del buio ed anche dei mostri, ci si può far coccolare quando si ha paura di qualcosa.

Si possono coccolare i grandi perché ogni tanto ne hanno proprio bisogno.

Si possono fare tutte le domande che si vuole, anche quelle strane. Però non è detto che i grandi rispondano sempre.

Si può imparare a risparmiare e si può anche imparare a spendere.

Si può cominciare ad andare a scuola. Non è così male come sembra.

Si può decidere quello che di farà da grandi e si può cambiare idea tutte le volte che si vuole.

Si può imparare a fare la pizza, tanto se viene male si mangia quella che ha fatto la mamma.

Si può giocare con gli amici.

Si può aver un amico speciale, anche immaginario.

Si può litigare con il proprio amico, così si può fare la pace ed è ancor meglio di prima.

Si può diventare indipendenti.

Si può andare a dormire con un orsacchiotto.
Si può tenere l’orsacchiotto sempre con sé anche quando si è un po’ grandi, anche se è un po’ spelacchiato e non ha più un occhio.
Questa è una cosa che i grandi non possono fare. Mai visto un grande con l’orsacchiotto?

Si può fondare un club.

Si può fare un giornalino.

Si può collezionare tutto quello che si vuole.

Si può andare a pescare con papà e poi ributtare tutti i pesci in acqua.

Si può saltare nelle pozzanghere, basta avere gli stivali. 

Si possono costruire castelli di sabbia.

Si possono nascondere i segreti in un posto segreto: l’importante è non dimenticarsi dov’è.

Si possono far ridere i grandi anche quando non hanno voglia di ridere.

Si può fare la collezione di figurine e scambiare quelle doppie come faceva il papà da piccolo.

Si può chiedere alla nonna se per favore compera quel regalo che si vuole proprio tanto.
Le nonne dicono sempre di sì.

Si possono fare gli scherzi, solo per ridere un po’.
Si può spaventare la mamma con un serpente finto di gomma che però sembra vero.

Si possono fare gli esperimenti per imparare le scienze.

Ci si può fare aiutare a fare i compiti.

Quando nevica si può giocare a palle di neve e costruire pupazzi di neve.

Si può barare quando si gioca con i grandi, ma si può imparare a vincere senza barare.
È molto più divertente.

Quando si viaggia in macchina si può far finta di dormire e ascoltare i discorsi dei grandi.

Quando si è fatto qualcosa di sbagliato si può dire “mi dispiace” e tutto si sistema subito.
Da grandi non è così semplice.

Si possono fare i disegni più strani o brutti del mondo e state sicuri che si troverà sempre qualcuno pronto ad ammirarli.

D’estate si può andare a letto tardi, giocare a carte sul balcone e mangiare l’anguria, tanto domani non si va a scuola.

D’inverno invece si va a letto presto, ma si può leggere un po’ prima di dormire.

Si possono fare un sacco di cose per la prima volta: viaggiare in aereo, andare a teatro, fare i tuffi, scrivere una poesia, costruire una nave in
bottiglia.
Tutte le prime volte sono un po’ speciali.

Quando si vede una stella cadente si può esprimere un desiderio: se non si avvera, pazienza.
Però non si sa mai. 

Si può dire “Mi scappa la pipì!” in qualunque momento e in qualunque occasione.

Si può essere disordinati, distratti, pasticcioni: finché si è bambini va bene anche così.

Si vuol bene alla mamma e al papà anche quando non se lo meritano del tutto.

Si è capaci di fare grandi cose anche se si hanno mani piccole.

Si è felici anche per delle piccole cose, o di niente…”
 
In questi giorni si trema dal freddo. Fischia il vento e par di sentire Nada:
D'inverno il sole stanco a letto presto se ne va. Non ce la fa più.
La notte adesso scende con le sue mani fredde su di me. Ma che freddo fa.
Cos'è la vita senza l'amore è solo un albero che foglie non ha più.
E s'alza il vento un vento freddo come le foglie le speranze butta giù.
Ma questa vita cos'è se manchi tu…
 
Eppure in questi giorni è spuntato un raggio di sole all’Ospedale di Gavardo. Si chiama Cloe, 2,994kg.
È nata giovedì, in anticipo sui re magi (e il papà pare abbia festeggiato con la birra…pare).
Mamma Sara Ragnoli è stanca ma felice, papà Luca Lombardi felice ma stravolto (2 donne in casa...).
La mamma di Luca è la carissima  maestra Marì, e i due genitori sono maestri.

Bambini di Serle, di Prevalle, di Bagolino, di Nuvolento, di Gavardo, di Carzago, di Muscoline (insomma, bambini dove i due genitori hanno insegnato o insegnano): “Annuntio vobis gaudium magnum: l’è nasida!”

Sara e Luca li ho conosciuti 9 anni fa, mentre facevo la quinta a Prevalle.
Erano piuttosto riservati, tutti (bambini e colleghi), li hanno subito apprezzati per la loro preparazione, cordialità, gentilezza e disponibilità.
Io pian piano sono diventato loro amico, e li chiamavo Cip & Ciop. E adesso hanno questa splendida bambina!

“È per te che sono verdi gli alberi e rosa i fiocchi in maternità
è per te che il sole brucia a luglio, è per te tutta questa città
è per te che sono bianchi i muri e la colomba vola
è per te il 13 dicembre, è per te la campanella a scuola
è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…
È per te che a volte piove a giugno è per te il sorriso degli umani
è per te un’aranciata fresca è per te lo scodinzolo dei cani
è per te il colore delle foglie la forma strana della nuvole
è per te il succo delle mele è per te il rosso delle fragole
è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…
È per te il profumo delle stelle, è per te il miele e la farina
è per te il sabato nel centro, le otto di mattina
è per te la voce dei cantanti, la penna dei poeti
è per te una maglietta a righe, è per te la chiave dei segreti
è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…
È per te il dubbio e la certezza, la forza e la dolcezza
è per te che il mare sa di sale è per te la notte di Natale
è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…
(Jovanotti)
 
Certo che al giorno d’oggi ci vuole un bel coraggio a fare un figlio.
Quando sembra che tutti stia andando male, quando sembra che stia arrivando l’Apocalisse, quando pare che trionfi solo il peggio, la volgarità e il buio, quando la speranza per il futuro va a nascondersi da qualche parte, sembra da incoscienti mettere al mondo un figlio.
Eppure, pare un miracolo, ma per qualcuno la nascita di una bambina è più importante della paura, dell’angoscia, di questo tempo smarrito.
Un bambino è come credere ancora nella vita e nelle certezze che si portano dentro di sé, nel proprio cuore.

E siccome Luca e Sara sono molto riservati, scrivo una letterina a Cloe (che certamente è la più sveglia dei tre).

“Carissima Cloe, benvenuta in questo mondo piccolo, pieno di ladri, di farabutti ma anche di bellezza, di musica e di bontà. Forse sarà meglio che tu cominci a conoscere i tuoi genitori. 

Il tuo papà è un artista, tutto genio e sregolatezza! Ti farà fare quello che vorrai, il lettone diverrà un campo di battaglia, la mamma combatterà per darti un’educazione spartana ma lui è un ateniese. Ama gli animali, parla con i cani (il suo Chaplin era bello e buonissimo).

Gli piacciono gli odori che accendono i ricordi, la musica con un'anima, i sogni in cui vola piano a un palmo da terra.  Ama viaggiare senza pensieri e con il pensiero. Gli piace suonare, scrivere, addormentarsi davanti al fuoco leggendo un libro.
Gli piacciono le storie belle e profonde. Gli piace inventare per caso un motivo al pianoforte, stare dentro al caldo se fuori piove. Il vino buono (e anche la birra, aggiungo io).

Gli piace la buona compagnia. Perdersi in una fantasia di cambiamento universale. Sapere chi ama al sicuro. Guardare Chaplin che dorme. La profondità dei boschi. Suonare qualcosa di suo a chi ascolta. Guardare un film con la mamma che ha paura. Sentirsi entusiasta di un progetto. Suonare agli spettacoli. Catturare l'attenzione dei bambini divagando in una lezione.
Ama stare in una sauna quando fa freddo e il freddo dopo una sauna. Avvertire la presenza di qualcosa che non è di questo mondo. Potere sperare ancora….
Quando correrà in macchina, digli di andare piano e di pensare anche a te (e alle multe da pagare).

E quando avrai bisogno di ascoltare delle fiabe, il papà te le inventerà accompagnandosi con il pianoforte.
Mi piacciono molto le sue canzoni, sai?

Ce n’è una in particolare che adoro, ha una bellissima melodia e il testo fa così:
“Quella polvere su me che non posso mandar via
mille steli colorati ondeggiano sulla tua scia 
questo cielo alto e blu che è inavvicinabile
senza essere portati lontanissimo da te 
questo cielo è dentro me e non è stabile
grevi nubi di contrasto che lo chiudono…

Quella polvere su me che non posso mandar via
mille steli colorati uccidono l’anima mia
quella polvere sei tu che ti appoggi su di me
e ti attacchi alla mia pelle e copri tutto ciò che c’è
quella polvere che è in me e non è stabile
indurisce le mie membra e mi fa immobile…”

E veniamo alla scheda di valutazione della tua mammina
.

È innamorata pazza del papà e della sua anima. Le piacciono le stelle luminose e brillanti, il sapore del cioccolato, l'odore dei libri, una giornata di sole, un paesaggio colorato, le belle fotografie.
Ama il fado portoghese, la pasta del papà (idem), i quadri di Modigliani, il verde smeraldo, i colori dell’autunno.
Ama ascoltare papà Luca che suona il pianoforte. Le piacciono i gelati. Adora Lisbona. Il verde smeraldo. Il profumo del bergamotto. Una pizza. Un fiore che sboccia. L'odore della liquirizia. Le risate dei bambini che si divertono. La dolcezza profonda della sua nonna (e tua bisnonna). Un sentiero che porta alla vetta. Le matite colorate. Il dolce dormire. Ma su questo le versioni sono contrastanti, perché pare sia piuttosto frenetica, un motorino che non sta mai fermo, (io la chiamavo “puffetta ansiolitica”)

È davvero una brava maestra, lavora con passione e buona volontà. E se qualche collega le chiede un favore, non si tira mai indietro.
È sempre entusiasta (mentre il papà è spesso inquieto…gli opposti si attraggono), lei pensa che la vita sia una fantastica storia.
Pensa che nel mondo tutti dovrebbero poter avere un riscatto, una seconda possibilità, qualcuno invece parte già in svantaggio dalla prima occasione.
Si sente insoddisfatta quando non riesce a fare qualcosa al meglio delle sue possibilità. Non sopporta di lasciar calare la notte sulle tristezze, incomprensioni o litigi del giorno.
È convinta che ognuno di noi abbia ricevuto un carisma  che deve mettere assolutamente in moto  per non sprecare la propria vita.

È estremamente riflessiva e prima di prendere decisioni penso e ripenso ai pro e ai contro, quando invece è  agitata o nervosa rischia di essere impulsiva e di potersi pentire delle risposte date.
Regolati, quindi, cara Cloe. Ah, tua mamma è anche estremamente “conservatrice”, conserva di tutto (biglietti, disegni oggetti vecchi e inutilizzabili..).

Ho visto una foto del suo studio: hai presente una discarica? Peggio!
È brava a far da mangiare, ma nel suo menù c’è un alimento tabù: non ama i formaggi di qualsiasi tipo e in qualsiasi piatto (tranne la mozzarella).
La tua mamma è una persona meravigliosa, magari non altissima. Lei ti coprirà di mille attenzioni, ti sarà accanto sempre, non ti mollerà mai, ti scatterò milioni di foto, video continui, farà le slide quando farai il bagnetto o i bisogni, proietterà continuamente la tua immagine, ti sarà sempre appiccicata, avvinta come l’edera.

Essendo un’eccellente maestrina (viene dalle canossiane, non so se mi spiego…) già a un anno saprai l’alfabeto, a due leggerai libri, a tre li scriverai, a quattro ti iscriverà all’Università dei Super-intelligenti (si trova a Castello di Serle), ti coprirà di baci e di carezze.
 Avviso: non farti mai, e dico mai, e ripeto mai, cantare una ninna nanna dalla mamma. È una delle persone diversamente intonate che io abbia conosciuto.

Se la sentissi “cantare” (per usare un eufemismo) la canzone dei Ricchi e Poveri…
“Che confusione, sarà perché ti amo
è un'emozione che cresce piano piano
stringimi forte e stammi più vicino
se ci sto bene sarà perché ti amo.
Io canto al ritmo del dolce tuo respiro
è primavera, sarà perché ti amo.
Cade una stella ma dimmi dove siamo
che te ne frega sarà perché ti amo.”
 
Ecco, spero che ti risparmi  questa canzone. Ma la canta in modo così sgangherato e poco armonico che sicuramente ti verrà da ridere, e difficilmente riuscirai a dormire…E se ti troveranno a ridere spesso nel sonno, un motivo c’è.

E quando i tuoi genitori, che appena hanno 2 soldi li spendono per viaggi esotici, organizzeranno viaggi continui, insegna loro a risparmiare, che è vero che la vita è una, è vero che va vissuta con intensità, ma si può anche darsi una calmata!
Però sappi, cara Cloe, che tua mamma è una delle persone  più stupende (*) che ho conosciuto e che tuo papà, nonostante i sui milioni di difetti, è una delle persone per cui è valsa la pena vivere per poterle incontrare. Benvenuta, raggio di sole!”  

*(lo so, non si può dire “più stupende”, lei da brava maestrina dalla penna rossa mi correggerà, ma era per darti un’idea)

“Da dove sono venuta, mamma? Da dove mi hai preso? …
Tu eri nascosta nel mio cuore come un desiderio, tesoro mio.
Tu eri nelle bambole dei miei giochi di quando ero piccola”
(Tagore)

Ci sentiamo la settimana prossima, a Dio piacendo.

maestro John Comini
 
.in foto: Sara e Luca
 
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Commenti:

ID70562 - 08/01/2017 15:25:50 (Nolecit) Frecce e bersagli...
Le parole scritte sono una delle prove tangibili del pulsare di un'anima. Possono ingannare, ma non sempre. Queste non possono...arrivano diritte al cuore. GrazieLL


ID70596 - 09/01/2017 01:11:15 (Castellana) Frammenti di vite
Frammenti di vite ritratte con l'inchiostro dell'anima di un grande amico. SR


ID70622 - 10/01/2017 14:46:29 (gioica) Sara e Luca genitori ?!?!?
Che notizia! Che gioia! Purtroppo è un po' che non ci si vede ma spero di incontrarvi prima o poi, magari con il nostro Cion.... Chissà che meraviglia la vostra Cloe, davvero spero TANTO di vederla prima o poi..... intanto vi auguro "buona avventura", perché è questo ciò che state iniziando: l'avventura più avventurosa che abbiate mai vissuto. Un abbraccio forte forte. P.



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