Skin ADV
Domenica 27 Maggio 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

MAGAZINE


LANDSCAPE


Rosa di maggio

Rosa di maggio

by Terry



25.05.2018 Vobarno

25.05.2018 Vobarno

25.05.2018 Val del Chiese

25.05.2018 Vobarno

26.05.2018 Anfo

26.05.2018 Preseglie

25.05.2018 Villanuova s/C

26.05.2018 Salò

25.05.2018 Preseglie

25.05.2018 Valsabbia






06 Dicembre 2017, 14.57

Storia

L'armadio della vergogna

di Guido Assoni
E’ indubbia la responsabilità collettiva di molti italiani per quanto concerne la identificazione degli ebrei su base razziale come entità da discriminare e perseguitare, da stanare casa per casa, da deportare nei campi di sterminio e da consegnare ai tedeschi per la soluzione finale del problema ebraico

Gli ebrei vennero arrestati e deportati non per quello che avevano fatto o avrebbero potuto fare, ma per quel che erano.
Diverse le modalità di coinvolgimento e le forme di partecipazione al progetto di annientamento del popolo ebraico:

◄ Da coloro che compirono materialmente gli arresti: polizia, carabinieri, finanzieri, membri della milizia e della Guardia Nazionale Repubblicana e volontari fascisti;

◄ A coloro che compilarono la lista delle vittime: i podestà, segretari ed impiegati comunali e statali dell’anagrafe razzista, funzionari di polizia, prefetti, questori e capi gabinetto;

◄ Ai delatori che segnalarono, denunziarono, consegnarono e tradirono i propri vicini, i colleghi e persino i propri amici per procacciarsi vantaggi immediati ovvero laute ricompense economiche a prezzi fissi magari differenziati in caso di segnalazione di bambini, oppure per subentri in incarichi rilevanti o avanzamenti di carriera o semplicemente per invidia e ignobiltà.

Non dimentichiamo i giornalisti, pubblicisti e fanatici ideologi del fascismo che fecero da battistrada alle leggi razziali:

•  Telesio Interlandi, direttore dell’indifendibile “La difesa della razza”, fondatore del quotidiano “Il Tevere” e del settimanale “Il Quadrivio” e autore del libello “Contra judaeos”;

•  Giovanni Preziosi, ex sacerdote e agitatore, fondatore della rivista di stampo antisemita “La vita italiana”, presidente dell’ispettorato per la razza e che curò la diffusione de “I protocolli dei savi di Sion”, in edizione ampliata da una ottusa prefazione di Julius Evola e da una nutrita appendice di propri scritti a sfondo razzista;

•  Roberto Farinacci, fondatore del quotidiano “Il regime fascista” in cui auspicava la “soluzione radicale” antiebraica;

•  Paolo Orano, sindacalista rivoluzionario definito “la memoria storica dell’antisemitismo italiano” autore del pamphlet “Gli ebrei in Italia”;

Per non parlare di coloro che sequestrarono e confiscarono i beni agli ebrei, descrivendone i patrimoni requisiti nei minimi dettagli, conservandoli o trasferendoli ad altri uffici o autorità e non di rado accaparrandoseli per uso personale o per destinarli alla vendita traendone profitto.

Nella catena delle responsabilità vanno annoverati anche coloro che stettero supinamente a guardare o che rivolsero lo sguardo altrove mentre imperversava la bufera razziale.

Certamente gli italiani coinvolti nel genocidio non spararono sui bambini ebrei e tantomeno non azionarono le leve per l’introduzione del gas nelle camere della morte, ma hanno “contribuito a creare le condizioni spirituali perché si uccidesse e si deportasse, perché si consumasse il più orrendo dei crimini, quello che ci fossero razze e non uomini”.

Numerosi fascicoli processuali relativi a crimini di guerra perpetrati sul territorio italiano durante l’occupazione nazifascista per “motivi di opportunità politica, in un certo senso una superiore ragion di stato” vennero occultati per decenni in un armadio girato appositamente con le ante verso il muro in un locale di palazzo Cesi-Gaddi di Roma.

L’armadio della vergogna.

Vergogna per il contenuto, vergogna per l’occultamento, vergogna per l’insabbiamento dei nomi dei responsabili.

Solo nel 1994, l’armadio venne rigirato nella posizione naturale e vennero alla luce episodi raccapriccianti avvenuti nei campi di concentramento per ebrei di Fossoli e Bolzano, oltre alle stragi naziste come gli eccidi di Sant’Anna di Stazzema, delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, dell’alto Reno e molti altri ancora.

Due grandi storici, uno ebreo e l’altro italiano,
rispettivamente Meir Michaelis e Renzo De Felice hanno sempre sostenuto che l’antisemitismo fascista fu determinato dalla volontà di facilitare l’avvicinamento tra la Germania nazista e l’Italia fascista.

Una tesi che non regge all’evidenza dei fatti nonostante siano stati pochi i fascisti, artefici del genocidio degli ebrei, ad essere condannati per tali efferati crimini.

La stessa cosa non si può dire per i gerarchi nazisti alla sbarra al processo di Norimberga.

Guido Assoni

Biografia
Simon Levis Sullam:  “I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei, 1943-1945”;
Mimmo Franzinelli: “Le stragi nascoste: l’armadio della vergogna, impunità e rimozione dei crimini di guerra nazifascisti. 1943-2001”;
Marino Ruzzenenti: “Shoah. Le colpe degli italiani”;
Marino Ruzzenenti: “La capitale della RSI e la Shoa. La persecuzione degli Ebrei nel Bresciano (1938-1945);
Vincenzo Vitale: “In questa notte del tempo”;
Francesco Germinario: “Latinità, antimeridionalismo e antisemitismo negli scritti giovanili di Paolo Orano (1895-1911);
Relazione conclusiva del Consiglio della magistratura militare, plenum del 23 marzo 1999.

Invia a un amico Visualizza per la stampa




Commenti:

ID74344 - 06/12/2017 20:54:53 (Giacomino) Grazie all'autore della lettera
per avere ricordato ancora una volta quei fatti. Mi riesce ancora impossibile capire come tutto sia potuto accadere in Italia, con un monarca che promulgò quelle leggi razziali, ma sopratutto non riesco ad accettare il fatto che furono tanti gli italiani che collaborarono più o meno zelantemente per rendere possibile quella infamante vergogna. Ma la storia non è maestra di vita, me lo dicono i tanti commenti che seguono degli articoli di giornali in rete.


ID74347 - 06/12/2017 23:20:10 (Iva) COMPLIMENTI GUIDO
Hai confezionato un ottimo articolo e ti faccio i miei più sentiti complimenti. Mi hai fatto ricordare mio padre che ha lottato per la libertà e che a 17 anni ha combattuto sui monti e salvato anche persone e che prima di morire era ossessionato ancora da incubi e dalle visioni dei tedeschi che arrivavano e bisogna scappare e trovare rifugio. Iva Benetelli


ID74352 - 07/12/2017 11:29:22 (sorech)
Grazie!!!E complimenti anche da parte mia per la concisione,essenzialità e corettezza. Spero che leggano i giovani, gli abulici e quelli che hanno dimenticato, o preferiscono farlo.


ID74354 - 07/12/2017 16:43:48 (bernardofreddi)
Preciso, documentato ed obbiettivo.


ID74358 - 07/12/2017 20:38:41 (genpep)
bravo Guido, sempre ben documentato



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
27/01/2017 11:24:00
«Meditate che questo è stato» Numerose anche in Valle Sabbia le iniziative dedicate alla Giornata della Memoria, per ricordare il genocidio degli ebrei e di tante altre persone, una delle pagine più atroci del Novecento

16/12/2008 00:00:00
Anpi: «tornano le leggi razziali» A 70 anni dalla loro promulgazione tornano le leggi razziali. Dura l'affermazione affidata ad un comunicato stampa, da parte della sezione Anpi di Vobarno che se la prende con una mozione approvata dalla maggioranza di Governo.

02/02/2018 09:10:00
Dalle leggi razziali allo sterminio La vicenda dei fratelli Arturo e Umberto Soliani da Gardone Riviera a Auschwitz sarà presentata questo sabato pomeriggio alla biblioteca di Muscoline

11/04/2016 07:05:00
Mario e Ferruccio Sorlini I più fascisti dei fascisti, i più accaniti persecutori degli oppositori del regime. Giallo sulla morte di Ferruccio


24/01/2015 09:12:00
La Shoah vista con gli occhi dei bambini Per la Giornata della Memoria, questa sera alle 18 nell’auditorium delle scuole medie di Roè Volciano uno spettacolo per raccontare la tragedia dello stermino degli ebrei ai più piccoli




Altre da Terza Pagina
25/05/2018

Borgo Chiese apre i suoi gioielli

In occasione di “Palazzi Aperti 2018”, doppio appuntamento sabato alla di Santa Maria Assunta di Condino e domenica alla Casa Museo Marascalchi a Cimego

24/05/2018

Barghe inaugura la nuova biblioteca

Dopo una serie di interventi di riqualificazione e di sistemazione, sarà inaugurata questo venerdì con una serie di eventi per grandi e piccini la raccolta civica di Barghe

24/05/2018

Celso Furlotti alla collettiva degli Artisti Bresciani

Ci saranno anche due opere di Celso Furlotti, artista mantovano trapiantato a Vallio Terme, nella seconda sequenza della mostra collettiva “Ricognizione 2017-2018” organizzata a Brescia dall’Associazione Artisti Bresciani

22/05/2018

Studi sul Forno fusorio di Livemmo

Nell’ambito del progetto della Mappa di Comunità delle Valli Resilienti, questo mercoledì 23 maggio nella sede della Comunità montana a Nozza di Vestone la presentazione del progetto di Alternanza Scuola Lavoro del Corso Cat - Its "C. Battisti" di Salò (1)

22/05/2018

«Un Santo con la penna»

Ha debuttato la scorsa settimana il nuovo spettacolo del gavardese Emanuele Turelli, dedicato alla figura di don Carlo Gnocchi e di altri eroi della ritirata di Russia   


21/05/2018

Italianissima, tra i colori del Novecento

La nuova mostra inaugurata al MuSa di Salò celebra l’arte italiana del Novecento

21/05/2018

«L'alfabeto ebraico, la lingua sacra dell'Eterno»

Si svolgerà a Gavardo per iniziativa della Fondazione "Piero Simoni" e dal Museo Archeologico della Valle Sabbia in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura un nuovo ciclo di incontri dedicati alla lingua e alla cultura ebraica

18/05/2018

Stampar musica, note inedite sui «Da Sabbio»

Questo sabato, 19 maggio, a Sabbio Chiese un interessante convegno sull’editoria musicale bresciana nel Cinquecento con l’intermezzo musicale dei "Cantores Silentii" 

16/05/2018

Camminata nei segreti di Baderniga

Una nuova iniziativa… un breve percorso tra le viuzze di una contrada, raccontando ad ogni angolo vicende antiche e reconditi segreti che le pietre, le case… e le famiglie del paese ancora custodiscono

15/05/2018

Arte e artigianato nei microcosmi montani

Giorgio Azzoni, direttore artistico del Distretto Culturale di Valle Camonica, nell’ambito del progetto Valli Resilieni, sarà ospite questo mercoledì a Casto per portare alcune esperienze significative di arte pubblica

Eventi

<<Maggio 2018>>
LMMGVSD
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia