Skin ADV
Martedì 17 Luglio 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    


MAGAZINE


LANDSCAPE


Val di Fumo

Val di Fumo

by Luca



16.07.2018 Idro

16.07.2018 Valsabbia

16.07.2018 Vestone

15.07.2018 Vallio Terme

15.07.2018 Vobarno

15.07.2018

17.07.2018 Bagolino Valsabbia

16.07.2018 Bagolino

16.07.2018 Agnosine

16.07.2018 Storo



01 Ottobre 2014, 07.32

Terza pagina

Il narcisista

di Dru
Qualcuno di importante, per me, mi ha stimolato a considerare il narcisismo del nostro tempo, che ci riduce non a ciò che sentiamo di essere, ma a ciò che vorremmo per sempre essere

La società dell'immagine crea tutti i giorni dei mostri, persone che vendono la propria anima per un pugno di buoni scatti.
Alexander Lowen, psichiatra americano scomparso di recente, sostiene che il narcisismo, carattere individuale, può rendere una cultura folle.

«Nella introduzione al suo saggio 'Il narcisismo, l’identità rinnegata' Lowen definisce il narcisismo una patologia che si connota come l’estremizzazione di anteporre carriera, ricchezza materiale, frenesia produttiva, ricerca del successo professionale a tutti i costi, sacrificando su questo altare sentimenti, relazioni autentiche, accettazione del limite.»

Ora, se il folle è colui che ha perso il contatto con la propria realtà culturale, è difficile pensare che una cultura sia folle, folle è appunto l'individuo che ha perso il contatto con tale cultura.
Invece per Lowen queste due dimensioni, quella individuale o particolare del narcisista e quella universale della cultura si corrispondono e l'una modella l'altra.

Lowen in quel saggio dice che
:
«il narcisismo altro non è che un eccessivo investimento sulla propria immagine, a spese del “sé”.
I narcisisti sono più preoccupati di come appaiono che non di cosa sentono, richiudendo in sé i sentimenti, le emozioni, vendendole come “punti deboli”, e considerando autentica minaccia tutto ciò che mette in discussione la propria immagine e il proprio equilibrio.
La proliferazione delle cose materiali diventa la misura del progresso del vivere, l’uomo viene messo in contrapposizione con la donna, il dipendente al datore di lavoro, individuo alla comunità.
Quando la ricchezza occupa una posizione più alta della saggezza, quando la notorietà è più ammirata della dignità, quando il successo è più ammirato del rispetto di sé, vuol dire che la cultura stessa sopravvaluta l’immagine e deve quindi essere ritenuta “narcisista”.

Se questa era la patologia che ha “infettato” (ed era già ben visibile) negli anni ottanta la cultura del nostro tempo, ciò ha anche fatto sì che noi oggi non la riconosciamo più come tale. Il comportamento individuale narcisistico altro non è che la perfetta coerenza (e non già la distonia) con il modello culturale, dal che paradossalmente è “anormale” l’individuo “non narcisista”.
Il narcisismo dell’individuo corrisponde a quello della cultura. Noi modelliamo la cultura secondo la nostra immagine e a nostra volta siamo modellati dalla cultura.»

Quest'analisi sul narcisismo proietta, all'interno della cultura, una dinamica di interscambio, riducendo a normali certi atteggiamenti ritenuti un tempo folli da una cultura spinta a seguire questi contenuti e non intenta a cancellarli, ma perché?

Da un punto di vista filosofico questo si spiega con la dynamis, o capacità di esser o di non essere, di produrre o di non produrre, appartenendo anche all'essenza dell'Eros platonico, che è la potenza di condurre al di fuori della caverna l'uomo dell'ignoranza e dell'impotenza, rendendolo immortale.

L'immagine per il narcisista assume in sé tutta la potenza necessaria, come quell'aspetto sempre salvo e sempre nuovo che respinge via ciò che è inutile e vecchio, come volontà di possedere il più possibile e magari per sempre ciò che non permane immutabilmente, ma che è crescita infinita della capacità di produrre.

La domanda che il mio interlocutore mi poneva
è questa: può essere folle una cultura.
Certo che se la follia definita sopra fosse quel comportamento che allontana  da sé i paradigmi di una cultura, allora la risposta sarebbe negativa, no, non può una cultura essere folle.
Ma una cultura e la cultura in genere è folle perché vuole l'impossibile, questa é la follia, la follia é volere l'impossibile.

Rispondo a questo punto che certo una cultura può essere folle.

L'immagine ha fatto diventare altro le cose vecchie, le ha fatte diventare cose nuove, annientandole in quanto vecchie.
L'immagine ha annientato anche la morte e il dolore.
L'immagine annienta la morte e il dolore ma non sa che l'essenza della morte e del dolore é la fede nell'annientamento delle cose.

L'immagine del narcisista "che chiede trionfante alla morte dove sia il suo pungiglione, parla con quel pungiglione conficcato nella lingua".


Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
21/08/2014 07:38:00
La memoria e il divenire che la rinnova, lo Storico come un infelice che vuole fermare il tempo


16/04/2014 08:00:00
L'ultimo dei trovatori 2 di 3 Il giorno dopo, attrezzato di tutto punto, iniziai la faticosa salita. Era una bella giornata di sole, tiepida e luminosa.

31/10/2012 08:18:00
Alea iacta est La nuova rubrica terza pagina cerca un approccio coi lettori attraverso un'informazione che si accompagna a conoscenza e ragionamento, in un ardito tentativo pedagogico di crescita culturale.

20/11/2014 07:00:00
I nove comandamenti e il grande assente In questi tempi difficili si avverte il bisogno di un elemento fondamentale per la nostra esistenza. Esso, da qualche tempo, è latitante...

15/04/2014 08:03:00
L'ultimo dei trovatori 1 di 3 Se non fossi salito sul Monte forse quel giorno non mi sarei trovato lì, su quella panchina del Parco dei Fiori della città di Cantessa...





Altre da Terza Pagina
17/07/2018

Carla Carucci in «Ragazza seria»

Andrà in scena domani sera, 18 luglio, il secondo spettacolo della rassegna “Accendiamo i riflettori”, che punta a valorizzare attraverso il teatro un gioiello storico della Valle Sabbia da tempo inutilizzato
 

13/07/2018

Camminata della salute

Questa domenica, 15 luglio, nel parco “La Fratta” di Sabbio Chiese una passeggiata non competitiva per famiglie, il cui ricavato sarà devoluto ad un progetto sociale 

11/07/2018

Chi ha fondato Roma?

«E' stato un gruppo di profughi». Lo ricorda la Camera del Lavoro di Brescia, in una nota che ripercorre i passi dell’Eneide (8)

10/07/2018

«Accendiamo i riflettori»

Prende il via domani, mercoledì 11 luglio, a Roè Volciano la rassegna teatrale che nel mese in corso aprirà al pubblico le porte di un piccolo gioiello storico della Valle Sabbia 

09/07/2018

A Condino i «Martedì della Pieve»

La rassegna culturale avrà inizio domani, martedì 10 luglio, con una serata di riflessione e confronto condotta da Alberto Conci 

09/07/2018

Due serate di musica e teatro

Il Festival prosegue questa settimana con due appuntamenti, martedì 10 a Sabbio Chiese “Pirlo, pota e R&R” e mercoledì 11 a Nuvolera “Piccolo come le stelle, vita di Giacomo Puccini” 

03/07/2018

I «Dialoghi silenziosi» di Valerio Betta

L’artista di Nozza di Vestone inaugura questo giovedì 5 luglio a Quinzano d’Oglio una mostra artistica nell’ambito della rassegna “Notti di mezza estate” (1)

01/07/2018

La fotografia specchio dell'anima

Uno sguardo attraverso l'obiettivo di Laura Gatta sugli ospiti gli operatori della Comunità psichiatrica “La Rondine” di Brescia nella mostra fotografica “Ti racconto di me” inaugurata ieri nella biblioteca di Barghe. VIDEO
(1)

01/07/2018

Il Mavs nella rete museale lombarda

Anche il Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo sarà visitabile gratuitamente con l’abbonamento regionale (1)

30/06/2018

«Mario Rigoni Stern e i suoi alpini», chiude la mostra

Si conclude questa domenica 1° luglio la mostra allestita a Vestone dedicata al legame fra Mario Rigoni Stern con gli Alpini, con le opere di Lino Sanzeni e di altri artisti

Eventi

<<Luglio 2018>>
LMMGVSD
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia