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Sospiri... a Venezia

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02 Marzo 2017, 17.47
Idro Valsabbia
Lettere

«Escursione a 3,25»

di red.
Egregio direttore siamo a chiedere ospitalità per richiamare l’attenzione, nel solco di due nostri articoli già postati sul suo blog ("Cosa si muove sul lago"; "A che "livello" sta il nuovo ingresso di Idro?"), su quanto è avvenuto il 16 febbraio 2017 
 
Come ben sappiamo il 16 febbraio è stato firmato l’accordo e la convenzione esecutiva per una serie di interventi che interesseranno il lago d’idro (e non solo) e per stabilire la presente e futura regolazione dello stesso.
Tanto siamo ben contenti degli interventi riguardo la viabilità (tra i quali spicca l’agognato ingresso al paese di Idro), quanto siamo molto rammaricati per l’aspetto che riguarda la regolazione del lago. 

Per questo aspetto l’accordo oltre a stabilire (come era già risaputo e come avviene da dieci anni a questa parte) che la regolazione durante gli interventi di messa in sicurezza verrà mantenuta a 1,3 mt di escursione, stabilisce a fine lavori il ritorno alla regolazione secondo il regolamento del 2002.
Stabilisce in sostanza che l’escursione salirà 3,25 mt, addio quindi al lago come l’abbiamo visto in questi anni.

Quanto detto si può facilmente verificare nel testo dell’accordo e convenzione pubblicato anche dal suo giornale.
A pag. 54 troviamo scritto:
 "B.3.2. Gli Enti sottoscrittori prendono atto che, dopo la conclusione degli interventi
 di messa in sicurezza delle opere di regolazione direttamente interferenti con i
 livelli idrici del lago d’Idro, trovano nuovamente applicazione le condizioni stabilite
 nel “Regolamento per la gestione coordinata del lago d'Idro e dei serbatoi
 dell'Alto Chiese - Edizione 21 Marzo 2002” allegato alla deliberazione della Giunta
 Regionale della Regione Lombardia n. VII/9297 del 7 giugno 2002 (“Regolamento
 2002”)."

Siccome il contenuto è chiaro perché l’amministrazione di Idro non dice come stanno le cose e continua a negare l’evidenza?
Perché chi si è sempre dichiarato contro la regolazione a 3,25 mt. con proclami del tipo “resistere, resistere, resistere… contro le opere che portano alla regolazione a 3,25 mt” o “ci opponiamo alle opere e alla regolazione a 3,25 mt che sarebbe un colpo mortale per il lago”, come se nulla fosse firma una convenzione esecutiva dell’accordo (che accetta lo stesso) con i contenuti sopra citati che prevedono il ritorno a una regolazione post opere a 3,25 mt di escursione? 

Che senso hanno avuto le battaglie e i ricorsi (costati denari e sacrifici a cittadini) contro l’escursione di 3,25 mt se poi si accetta (prima di sapere gli esiti dell’ultimo ricorso) la stessa il 16 febbraio 2017?.

Più volte con interrogazioni in consiglio comunale abbiamo richiesto di chiarire gli aspetti e le conseguenze di questa firma, abbiamo sempre trovato atteggiamenti di chiusura al dialogo e poca trasparenza, atteggiamenti di infantili scaricamenti di responsabilità con risposte sgangherate e senza senso.

Questa firma, a nostro avviso, preclude ogni speranza di discussione per la conferma di un’escursione a 1,3 mt come stato in questi anni.
Questa firma ha il sapore di una resa incondizionata all’escursione a 3,25 mt senza in questi anni essere riusciti a sedersi a un tavolo, cercando di scrivere un accordo sulla regolazione condiviso che tenesse conto della sperimentata escursione a 1,3 mt e di un serio bilancio idrico. 

Se ormai, arrivati a questo punto, le alternative erano ben poche, lo si dica, senza cercare in tutti i modi di nasconderlo.
Si dica ai cittadini quale è il vero prezzo del nuovo ingresso. 

Il Gruppo di minoranza del Consiglio Comunale di Idro Lago e Paese.
 
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Commenti:

ID71265 - 02/03/2017 22:24:52 (Baldo degli ubaldi)
ormai credo che siano in pochi a credere alle parole del Sindaco


ID71269 - 03/03/2017 06:30:22 (Leonardo10) Fake news
Consideri Sig. Baldo che a Idro le "fake news" circolano indisturbate da anni per cui non e' detto che la verità emerga.


ID71273 - 03/03/2017 13:21:43 (blb) fake news
pure scritte dal sindaco su idro informa.... figuriamoci come siamo messi.....


ID71275 - 03/03/2017 17:12:45 (mananto)
chi ci capisce qualcosa è bravo. I Sindaci di Idro e Bagolino sottoscrivono una convenzione con la Regione Lombardia e la Provincia Autonoma di Trento dando di fatto il via alle opere di regolazione del lago tanto osteggiate in passato. Su un giornale locale il sindaco Nabaffa afferma di sperare affinchè emergano "le criticità di un opera che non risponde ai requisiti di sicurezza" e poi ancora la portavoce del Sindaco scrive che Nabaffa contesta l'essenza delle opere oltre che la progettazione. Non c'è mai fine al ridicolo da dieci anni a questa parte.


ID71276 - 03/03/2017 17:25:58 (Baldo degli ubaldi)
il sindaco non ammetterà mai che visto costretto a scegliere tra la prospettiva della regolazione a 3.25 e l'ingresso al paese ha preferito sacrificare il lago con la speranza di poter incolpare ancora una volta di tutto l'adp 2008.


ID71278 - 04/03/2017 09:30:27 (brogio)
la popolazione di Idro dà il benvenuto al geom. Nabaffa nel simposio dei venditori del lago. Mi auguro che il cavallerizzo aggiunga il suo nome nel monumento commemorativo che voleva realizzare già da qualche anno


ID71280 - 04/03/2017 13:56:27 (pluto) Grande brogio
E vai la Beffa del Nabaffa che del Lago se ne fa un Baffo


ID71282 - 04/03/2017 18:36:56 (brogio) caro Pluto
tutti uguali i politici. Prima fanno fuoco e fiamme e poi firmano accordi capestro. E' stato così nel 2008 e la cosa si è ripetuta in questi giorni. Cosa importa del lago alla regione lombardia o al comune di bagolino (capofila di accordi nel vero senso del termine) me lo dovranno ancora spiegare, come del resto si dovrà dare una spiegazione a come possa fare la Regione a elargire milioni a cascata agli eletti lacuali. forse l'unico coerente è il sindaco di lavenone che lo ha detto in faccia a tutti che del lago se ne fa un baffo a manubrio e intanto si è preso una fetta della torta al cioccolato. Le battaglie della gente comune e dell'associazionismo locale sono andate deluse, ma la gente ha buona memoria e manderà a casa, come del resto lo ha già fatto, chi dice una cosa e ne realizza immediatamente un' altra di senso opposto, vedi firme di soppiatto


ID71403 - 09/03/2017 15:18:20 (Cipi2) richiesta gruppo di minoranza
Chiedo una cosa alla minoranza del comune di idro: se dal 2008 c'è stato un cambiamento di opinione, che ha comportato la ferma opposizione alle opere e quindi ai 3,25 m di escursione perchè non lo dice chiaramente? perchè non chiede un confronto con chi sta portando avanti l'opposizione alle opere?Diversamente credo che queste parole, associate ad alcuni volantini consegnati per Idro siano solo giochi politici e credo inoltre che l'incoerenza è incoerenza da qualsiasi parte la si guardi... in questa fiera dell'assurdo vien quasi da pensare che il bue stia dando del cornuto all'asino...


ID71410 - 09/03/2017 23:01:50 (blb) cipi
secondo me Nessuno ha mai voluto i 3,25 tant'e' che l'amministrazione firmataria del 2008 era la stessa che non volle firmare il regolamento del 2002 si dissocio', per Idro firmo la comunita' montana. Nel 2008 si accetta la regola di 1,3 mt seppur temporaneamente, non si fa riferimento ai 3,25, sempre nel 2008 si sono accettate opere senza savanella e con stramazzo davanti alla galleria. Se anche adesso le opere sono con queste caratteristiche si possono tranquillamente accettare.


ID71434 - 15/03/2017 16:14:53 (Cipi2) risp
La regola di 1,3m c'è perchè le attuali opere non possono garantire escursioni maggiori, di consegnuenza le nuove opere vengono fatte esclusivamente per permettere escursioni maggiori, fino ai 3,25m (la questione sicurezza è solo un pretesto, anche perchè se fosse per la sicurezza c sarebbero soluzioni più economiche e meno impattanti per il algo) La conseguenza è, credo, che ci si possa spaccare la testa discutendo dei dettagli tecnici pre-post 2002 o 2008 senza arrivare mai ad una soluzione.



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