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19 Dicembre 2017, 09.55
Gavardo
Lettere

Cava sul Tesio, la risposta della Polizia locale

di Comitato per la salvaguardia del Tesio
Soddisfazione del Comitato di volontariato per la salvaguardia del Tesio per il parere tecnico fornito dal Comandante della Polizia locale di Gavardo in merito al passaggio di mezzi pesanti in via degli Alpini e in via Fornaci

Gentile direttore,
aggiorniamo la comunità gavardese sull’interessante sviluppo della vertenza relativa alla riapertura della cava sul Tesio.

Il Comitato per la salvaguardia del Tesio, considerato che fino ad oggi le Autorità pubbliche sollecitate non hanno risolto la questione, in data 6 novembre 2017 ha presentato al Comandante della polizia locale di Gavardo un’istanza di parere tecnico in merito all’idoneità di via degli Alpini a sopportare il traffico pesante generato dall’eventuale apertura della cava sul Tesio in termini di condizioni di sicurezza stradale e di rischio.

Il Comandante
ha fatto pervenire al Comitato in data 4 dicembre 2017 il proprio parere tecnico, dove ha precisato che “è del tutto evidente che il transito di mezzi pesanti in strade strette ed in centro abitato crea pericolo alla pubblica circolazione, ho pertanto proposto in primis la necessità di un percorso alternativo dedicato allo scopo ed in subordine alcune misure che possano mitigare i rischi di incidenti”.

Va evidenziato che il Comandante ha allegato al parere di cui sopra un ulteriore parere che lo stesso Comandante aveva precedentemente fatto pervenire all’Ufficio tecnico comunale dietro richiesta del medesimo. Si tratta di un parere in cui il Comandante solleva giustificate perplessità in merito al mancato studio del problema della sicurezza e alla mancata analisi dei rischi conseguenti alla larghezza della strada decisamente insufficiente nonché suggerisce di affidare ad un ufficio comunale - e non alla controparte - il compito di valutare lo stato dei luoghi e l’idoneità a sopportare il traffico pesante.

Il parere inviato dal Comandante all’Ufficio tecnico termina poi con una serie di proposte. In primis il Comandante auspica una soluzione - già sostenuta con forza dal Comitato in tutte le istanze presentate alle Autorità pubbliche coinvolte - che è l’unica praticabile, nel rispetto dei diritti patrimoniali e non patrimoniali della comunità: si tratta della creazione di un percorso alternativo a via degli Alpini per raggiungere la cava, evitando il transito nel centro abitato. In subordine il Comandante propone all’Ufficio tecnico la limitazione della velocità a 30km/h e la limitazione della massa/dimensioni dei veicoli pesanti: si tratta però di meri palliativi.

In ulteriore subordine il Comandante suggerisce di utilizzare via degli Alpini secondo fasce orarie: in alcuni orari solo mezzi pesanti, in altri solo traffico leggero. A tale proposito il comitato si oppone con forza.

La via in questione è pacificamente una strada pubblica, con la conseguenza che impedire agli utenti di via degli Alpini di percorrerla liberamente è palesemente illegittimo: in particolare, impedire ai residenti della zona di accedere liberamente alle proprie abitazioni e/o di uscirne liberamente in base alle proprie esigenze quotidiane violerebbe gravemente sia i diritti a carattere patrimoniale che quelli a carattere non patrimoniale dei medesimi. Potremmo tranquillamente dire “oltre al danno la beffa”!

È vero che il Codice della Strada consente al Comune di “limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli”, ma la legge precisa che tali limitazioni devono essere giustificate da accertate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico e naturale: nel caso di specie, invece, le limitazioni della circolazione sarebbero giustificate unicamente da un interesse meramente privato dell’impresa cavatrice a raggiungere la cava più agevolmente. Il Comitato si chiede poi con quali modalità di controllo il Comune intenderebbe garantire il rispetto delle fasce orarie: è noto a tutti che gli autotrasportatori, pur di fare i viaggi preventivati, sono disposti a correre qualche rischio in termini di contravvenzioni stradali. In particolare il Comitato si chiede se il Comune ha già preventivato una postazione di controllo fissa alla base di via degli Alpini con poliziotto locale sempre pronto a sanzionare i contravventori. O forse il Comune si aspetta che siano i residenti a controllare e denunciare i contravventori?

Concludendo, il Comitato - anche alla luce del significativo parere tecnico espresso dal Comandante della polizia locale del Comune di Gavardo - ha presentato in data 10 dicembre 2017 un’ulteriore istanza di intervento alle pubbliche Autorità già coinvolte a partire dal dicembre 2016 (quali Prefettura, Provincia, Corte dei Conti, Procura, Anac) nonché alle Autorità amministrative del Comune di Gavardo (dal vicesindaco a tutti i consiglieri comunali) compresi i funzionari responsabili dell’Area territorio ed Infrastrutture perché risolvano sollecitamente la vertenza in questione nel pieno rispetto dei diritti patrimoniali e non patrimoniali della comunità residente in via degli Alpini nonché di tutti gli utenti della via: il che significa una cosa sola, la cava va raggiunta con un percorso alternativo a via degli alpini.

Il Comitato di volontariato per la salvaguardia del Tesio è sempre vigile.

Comitato per la salvaguardia del Tesio







 

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Commenti:

ID74506 - 19/12/2017 10:13:01 (turk182) domanda
Ma in Comune a Gavardo che problema hanno con la Polizia Locale? Possibile che non si parlino tra un ufficio e l'altro, tra la parte politica e la parte tecnica? credo che ne vedremo delle belle tra un po'....


ID74508 - 19/12/2017 14:20:56 (Tc) turk182
perche' en bal ghe' amo chei i 70.000 eurini promessi...ma poi anche cambiando la viabilta',non cambia il senso sull'apertura della cava,se era stata dismessa,perche' tutto un tratto ritorna produttiva?...Il marmo non e' una pianta...non riscresce una volta cavato...gira,gira ie' i sold che i la fa da padru' altro che ambiente e cittadini...


ID74512 - 19/12/2017 21:54:37 (skyrunner968) Per turk e tc
Certo che un parere dopo oltre un anno, che cosa hanno aspettato?adesso se fanno un'altra strada chi la paga? Noi con le nostre tasse?.come mai arriva proprio ora questa dichiarazione?, dopo che il comune ha appena incassato i soldi della vendita del terreno vicino al Bennet? Casualità?I 70000 euro sono una bazzecola rispetto alle spese e ai costi di gestione di una strada di cava....


ID74513 - 19/12/2017 22:02:33 (skyrunner968) Per tc
Di marmo da cavare c'è ne ancora,non per fare blocchi vista la scarsa qualità, ma per fare pietrisco.Il piano Ate scade nel 2023, quindi non ce la faranno mai ad estrarre la quantità specificata nella convenzione scellerata.Come dici tu il motivo è economico,ma di sicuro non per quei 70000 euro.



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