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05 Dicembre 2016, 09.06
Gavardo
Lettere

Cava Tesio: «Hanno firmato e non ne rispondono»

di Corrado Morettini
Caro Direttore, Le chiediamo gentilmente ospitalità nella Sua rubrica per rendere pubbliche alcune nostre riflessioni in merito a ciò che sta succedendo a Gavardo

Si è svolto venerdì 25 novembre il Consiglio Comunale di Gavardo: i cittadini, che si stanno mobilitando per la “questione cava” nel Monte Tesio, si aspettavano dal Sindaco Emanuele Vezzola, dal Vicesindaco Sergio Bertoloni e dal Consigliere Alessandro Salvadori chiarezza sulla vicenda della riapertura della cava del Monte Tesio (forse noi non abbiamo stile ma i nomi siamo abituati a farli perché queste persone hanno enormi responsabilità nei confronti dei loro cittadini).

Purtroppo ancora una volta prendiamo atto che l’approccio con la cittadinanza è stato veramente penoso, solo una recita e pure brutta.
Non c'è stata nessuna notizia nuova, nessun approfondimento sul problema grave della viabilità, nessuna riflessione sull’impatto ambientale della cava, niente che potesse darci l'illusione che questa amm.ne volesse veramente renderci partecipi di questa scelta visto che incomberà su di noi cittadini almeno per i prossimi 20 anni.

Probabilmente non l’hanno fatto volutamente perché loro sono i primi a sapere che sarà un macigno difficile da digerire, se non impossibile, soprattutto per chi lo vivrà direttamente e cioè chi abita in via degli Alpini e in via Fornaci, ma indirettamente su tutti i cittadini gavardesi.

Ci chiediamo quale sarà stata la molla che li ha spinti a "regalare" materiale inerte ad una azienda che ha sede a 180 km da qui ed a trascurare completamente l'importanza del monte Tesio per noi gavardesi e non solo.
Ci stupisce ancora di più come riescano a mettere le mani avanti affermando che ormai la convenzione è stipulata e che quindi in ogni caso il Comune non può più far niente: sarà la Provincia, o la Regione, a dire l’ultima parola visto che il piano cave è una competenza sovracomunale.

Questo è veramente inaccettabile, la convenzione l’hanno firmata loro!!
Diciamo che il materiale è "regalato" perché nella convenzione è specificato un corrispettivo per ogni metro cubo di pietra ornamentale estratta, ma di pietra ornamentale è rimasto ben poco, proprio per questo la cava fu chiusa e l'azienda che verrà a sbranarci il territorio non usa le pietre ornamentali ma estrarrà quasi solo pietrisco, però non è specificato nella convenzione a quale “rimborso” avrà diritto la comunità per ogni metro cubo scavato! 

Dimenticanza gravissima…dilettanti allo sbaraglio? malafede? preciso disegno “politico”?
Senza contare poi l’impegno economico dovuto alla manutenzione della strada da parte dell’azienda cavatrice che sarà veramente ridotto all’osso, il che praticamente costringerà il Comune (cioè noi TUTTI) ad accollarsi la quasi totalità delle spese di manutenzione che saranno pesanti.
Strada che è tutt’ora sotto esame da parte di tecnici e geologi perché è palese ai più che non potrà sostenere così com’è il traffico pesante previsto.
Siamo veramente senza parole.

Alla preannunciata interrogazione dell’ex assessore Alessandro Salvadori, il quale ci è parso per niente convinto della parte presa, il Vicesindaco Sergio Bertoloni ha risposto sommessamente e a testa bassa, leggendo uno stampato: se si ha qualcosa da dire in un Consiglio Comunale, con tutta onestà, lo si deve dire in faccia guardando negli occhi le persone presenti,  non si legge un foglio in tono asettico, a maggior ragione se sei convinto delle tue idee, delle scelte che dovrebbero essere state prese per migliorare il paese e la vivibilità del territorio.

È questo è l’atteggiamento di chi è convinto di quello che fa per sé e per il bene della cittadinanza? 
Questo teatrino triste è lo spaccato del gruppo che ci amministra: distaccato, avulso dalla realtà, vive nel suo mondo infischiandosene della gente che li guarda e che cerca un dialogo ed indirettamente il conseguente bene per il paese, amministratori invitati a dire la loro nell’Assemblea pubblica, con il Sindaco che promette di mandare un rappresentante dell’amministrazione ma poi…NON SI E’ VISTO NESSUNO!

QUESTA CAVA NON SARA’ PER NIENTE UN BENE, NE’ PER I CITTADINI NE’ PER IL TERRITORIO: l’Amm.ne Comunale lo sa!
Infatti nel Consiglio svolto non ha minimamente tentato di spiegare (né poteva a nostro avviso…) che potrebbe, dico potrebbe, anche essere una cosa positiva.
La lettura del Vicesindaco Sergio Bertoloni è inutile, ha ripetuto cose che già si sapevano, ha fatto la storia della cava per suo personale compiacimento e ha pure detto che nessuno vorrebbe una cava o una discarica vicino casa!

Lo abbiamo ascoltato parlare di un passato remoto e ci siamo sentiti dire che grazie al passato è venuto questo futuro, ma la convenzione l’hanno firmata loro, ADESSO, non secoli fa!
Dici che non vuoi pero poi firmi e tenti di mettere tutto a tacere! 
LORO POTEVANO DIRE NO! 
Eccome se potevano, anzi….DOVEVANO dire NO!

Il Monte Tesio, fino all’atto della firma
avrebbe potuto avere un destino diverso: magari sarebbe potuto diventare perfino un parco naturale, ad avere coraggio di scegliere nelle tante varianti al PGT poste in atto da questa Amministrazione…
La nostra Amm.ne Comunale, queste persone, invece ha sottoscritto una delle pagine più nere della storia del territorio gavardese ed ora hanno pure il coraggio di prenderci in giro! 

Ha voglia il Segretario Comunale, “che siede alla destra del Sindaco”, a dire che non si permette di dare consigli ad un professionista della gestione del denaro pubblico come il Rag. Vezzola. 
Deve sapere il Signor Sindaco che qui a Gavardo non serve una persona come lui - perché forse sarà esperto di contabilità - ma non sa gestire i nostri soldi per il nostro bene semplicemente perché non sa qual è il nostro bene e si guarda bene dal chiedercelo: centrale a Biomassa, vendita parco Baden Powel, questione Fonderie Mora, questione Busela ed ora la cava … lo dimostrano senza ombra di dubbio.  

Perché ha convocato furbescamente e di fretta (spiazzando anche la minoranza  anch’essa completamente contraria), l’8 di Agosto 2016, il Consiglio Comunale per questa cosa pensando che così i cittadini gavardesi sotto l’ombrellone non si sarebbero accorti di nulla?
Doveva a nostro avviso prima passare in Commissione Ambiente (anche questa saltata a piè pari) e magari fare pure un’assemblea pubblica per informare e scoprire quanti sarebbero stati d’accordo con questa scellerata convenzione che la sua amm.ne ha stipulato. 

Ci avevano provato con la centrale a Biomassa
a sentire i cittadini ma - si sa - in quel caso c’erano le elezioni in ballo... 
Un Sindaco con la “S” maiuscola coinvolge il cittadino, lo coinvolge PERCHE’ LO RAPPRESENTA, non si nasconde “uomo solo al comando” dietro ad un microfono in Consiglio Comunale.

All’uscita dal municipio
c’erano cittadini che protestavano civilmente e che volevano risposte che non erano state date poco prima, ma purtroppo il Sindaco è sgattaiolato via velocemente, nonostante le richieste dei cittadini anche il Consigliere Alessandro Salvadori non si è fermato, anzi ha allungato il passo per allontanarsi così come il Vicesindaco Bertoloni che minacciava denunce a destra e a manca..

Che amministratori comunali sono quelli che non hanno il coraggio di affrontare i cittadini perché sanno di non avere argomenti credibili che giustifichino le scelte che loro hanno preso e che palesemente vanno contro il benessere dei cittadini e la tutela del territorio? 
Se questo è il livello dei governanti gavardesi.. siamo messi male.

Noi Comitato G.A.I.A. siamo contrari alla riapertura della cava
, senza se e senza ma perché peggiorerà l’aria che si respirerà con il transito dei grossi camion ed anche per l’incidenza dell’escavazione, perché peggiorerà la vivibilità delle famiglie che si affacciano sulle vie percorse dal camion, perché si vedrà riaprire una ferita sul territorio che speravamo chiusa per sempre, perché il monte Tesio non sarà più un luogo tranquillo dove passeggiare, andare in bicicletta, sentire il fruscio delle fronde degli alberi ed il profumo del bosco: questa cava è un lusso che non ci possiamo permettere!

Siamo a sostegno morale e materiale di chiunque si mobiliti per salvaguardare il nostro territorio e la nostra salute, per difendere i principi in cui noi crediamo ed il diritto che noi abbiamo di vivere una vita salutare nel pieno rispetto dell’ambiente.

Per il Comitato GAIA
Il segretario 
Corrado Morettini
 
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Commenti:

ID70065 - 05/12/2016 12:24:44 (Tc) ...
chi visse sperando,morir non si puo' dir...ohhh...ohhh...


ID70078 - 05/12/2016 16:12:41 (turk182) si vede..
che il Sindaco e il suo Consiglio avevano altro a cui pensare...vedi notizia della condanna di oggi.


ID70088 - 05/12/2016 19:48:16 (piccoli) Si siamo proprio messi male
Dio ci aiuti e ci scampi dalla giunta Vezzola



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