Skin ADV
Sabato 20 Ottobre 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    






Grazzano Visconti

Grazzano Visconti

di Carla Cicoli


15 Ottobre 2017, 09.45
Gavardo
Maestro John

È uno di quei giorni

di John Comini
È uno di quei giorni che ti viene addosso una grande malinconia. Pensi a Teddy (Gianfranco Tedoldi), al giorno in cui moltissima gente l’ha salutato per l’ultimo viaggio...

Mi ha commosso ascoltare il suono della pastorella durante l’elevazione. Le lacrime sono cadute in silenzio. Mi hanno fatto riflettere le belle parole dell’amico don Paolo Goffi, che ha condiviso con Teddy i giorni della giovinezza. Sul sagrato della chiesa, terminata la Messa, c’è stato un momento di una tenerezza infinita. È stato davvero emozionante quando i bravi musicisti della pastorella hanno suonato un’ultima canzone dedicata a Teddy. La canzone parlava di amicizia: tutti, familiari ed amici, eravamo lì intorno a lui. E mi piace pensare che dal cielo lui ci abbia sorriso, dietro la sua barba ed i suoi occhi ironici, libero e con la sua amata chitarra.

“È uno di quei giorni che ti prede la malinconia
che fino a sera non ti lascia più
la mia fede è troppo scossa ormai
ma prego e penso fra di me
“proviamo anche con Dio non si sa mai”
E non c’è niente di più triste in giornate come queste
che ricordare la felicità
sapendo già che è inutile ripetere chissà
domani un altro giorno si vedrà” (Vanoni)

È uno di quei giorni che cammini sulla via “romana”. Il paesaggio è stupendo, i colori dell’autunno sono davvero splendidi. E allora ti tiri un po’ su di morale, e pensi a quella mattina in cui in piazza San Bernardino hai avuto la bella sorpresa di incontrare le classi quarte di Prevalle. Erano in visita nello splendido edificio quattrocentesco del Museo Archeologico della Vallesabbia (MAVS) con i loro insegnanti: la piccola grande maestra Nadia Garau, la bionda Raffaella Polini, la dolce Giuliana Lombardi, l’english-man Andrea Barbieri e l’amico Angelo Mora, oltre alle new entry Luisella Fenoli e Carmela Mancari. Quando sono entrato nel cortiletto i bambini stavano facendo merenda. Tutti i bambini mi hanno abbracciato, stringendomi forte. “Se mi schiacciate rimango a far compagnia all’orso delle caverne!” ho detto loro. Già sono in via di estinzione anch’io!

Visitare il Museo è una bellissima esperienza: motivante, coinvolgente e soprattutto adatta ai bambini. Nadia mi ha raccontato la bella esperienza vissuta. Le brave guide hanno saputo coinvolgere i bambini, interessarli e coinvolgerli. In una giornata sono stati svolti 4 laboratori.

1) Io archeologo: dopo una conversazione sui periodi della preistoria, tutti i bambini sono stati coinvolti in un esempio di scavo archeologico: alcuni scavavano per portare alla luce dei reperti, altri segnavano la zona del ritrovamento, altri pulivano i reperti. Quindi venivano consegnati ai registratori del reperto (forma, dimensioni...) fino al ruolo dei catalogatori (che reperto è? osso, monile...)

2) Dalla terra al vaso: vista un'esposizione di vasellame i bambini hanno provato a manipolare l'argilla e con una tecnica particolare hanno costruito il loro vaso.

3) Prove di fusione: dopo un momento teorico in cui hanno visto, toccato, annusato alcuni minerali, i bambini hanno assistito alla fusione dello stagno e... ciascuno ha avuto un monile di ricordo.

4) Le palafitte del Lucone: ai bambini è stata illustrata la grande scoperta di questo sito archeologico e con un libretto strutturato hanno ricavato alcune informazioni sulla vita del periodo; infine hanno provato a utilizzare alcuni simboli delle "tavolette enigmatiche". 4

Tutto ben organizzato al costo di 6 euro per bambino + 4 euro per il pullman (di linea). “Io come insegnante sono stata molto soddisfatta dalla serietà e preparazione di tutta l'esperienza” mi ha scritto Nadia. I bambini amano la preistoria e quel mondo lontano milioni di anni. Ricordo che da bambino guardavo l’enciclopedia “Conoscere” ed ero affascinato dagli uomini primitivi e dalla loro vita per la sopravvivenza (e naturalmente dai dinosauri: ma quelli sono scomparsi prima, dicono…). A casa mia potevo leggere gli “Annali” del Museo e al campeggio si cantava la canzone dell’uomo di Cromagnon…

“Era l'alba della preistoria
mille e mille anni fa,
appariva senza gloria
un essere simile all'orangutan.
Aveva il corpo coperto di peli
l'ascia di pietra e il baston
e volea conquistare la terra.
Era l'uomo di Cromagnon”

Il Museo è nato grazie ad un gruppo di amici e alla loro grande passione per l’archeologia. Per un anno sono stato collega del maestro Simoni (vedi foto insieme ad alcuni scolari). Lo vedo spesso in giro per il paese accompagnato dalla moglie: pare che per lui il tempo non passi mai. Nella primavera del 1954 si trovava con quattro amici al "Bar Gianni" di Gavardo: lui, Alberto Grumi (mio maestro!), Alfredo Franzini, commerciante, e il bravissimo pittore Silvio Venturelli (papà del mio amico Beppe). Per  impiegare il tempo libero, invece di andare a ballare o fare una scampagnata, decisero di curiosare nelle grotte sparse sul territorio circostante il paese. Iniziarono dal “Büs del Frà”, la famosa grotta situata nel "carso di Paitone", in quel di Prevalle.  Lì, dopo varie ricerche, rinvennero un osso mascellare di bisonte. L’entusiasmo salì alle stelle e, durante le successive spedizioni, raccolsero una gran quantità di reperti ossei dell’orso speleo e di una lunga sfilza di altri animali preistorici. La famiglia Sigismondi, nel Castelletto di via Molino (vedi foto), diede loro la possibilità di conservare tutto il materiale.

Il 30 settembre 1956 fu inaugurato il Museo paleontologico del Gruppo Grotte alla presenza delle maggiori autorità del settore. La fama del Gruppo incominciò a diffondersi e molti contadini che, durante il loro lavoro, trovavano resti di ogni tipo li consegnavano a Simoni, responsabile del Museo. Dalla paleontologia gli interessi si allargarono alla preistoria e alla storia romana; tutti i siti che avevano fama di nascondere reperti furono indagati, a cominciare dal campo Lugone di Salò, dove si rinvenne una tomba romana con l’intero corredo. Fra le tante imprese vi fu l’eccezionale recupero di una piroga preistorica scavata in un tronco, presso la zona ex-lacustre del Lucone di Polpenazze.  C’è persino la copertina della “Domenica del Corriere” del 5 settembre 1965 dedicata alla scoperta della piroga, non so se mi spiego! L’entusiasmo del maestro Simoni fu contagioso al punto che in centinaia di persone nacque l’amore per l’archeologia e il desiderio di partecipare a questa attività di ricerca.

Il maestro Simoni mi perdonerà se ora scrivo alcune battute per far sorridere i bambini. Ma so che anche lui apprezza l’umorismo (ricordo le sue battute salaci quando ero nella Commissione della Biblioteca, in tempi quasi…preistorici).

“Il Big Bang avvenne 16 miliardi di anni fa, più precisamente il 12 aprile alle 3 del pomeriggio. Pioveva, ma i pianeti avevano deciso di andare ugualmente a fare due passi.
Prima della preistoria ogni cosa era messa lì a casaccio, non per cattiveria, ma perché non c’era bisogno di fare i mestieri visto che nessuno sarebbe andato a controllare.
L’homo habilis imparò subito a scheggiare la pietra, inventando così la ghiaia.
L’uomo di Pechino, così detto perché sembra che se ne siano trovate tracce fossili nell’elenco telefonico di quella città (pare che si sia estinto insieme ai gettoni)
Tra le prove dell’uso del fuoco, accanto ad alcuni scheletri fu trovato un accendino d’oro.
L’uomo cacciatore, mentre andava a caccia la donna cucinava e faceva l’amore col vicino di caverna
C’era anche l’uomo pescatore e l’uomo disoccupato
C’erano bianchi e mulatti e asiatici nel mondo, interisti e milanisti in Lombardia.
Prima del linguaggio l’uomo conobbe la scrittura, ma per poter capire ciò che scriveva dovette aspettare di cominciare a parlare.
Le grotte erano umide e lontane dai centri commerciali
Le prime casette a schiera furono le palafitte: se uno arrivava dopo che la passerella era stata tolta doveva aspettare la mattina dopo quando riapriva il centro storico.
Dopo il nomadismo i nostri antenati si fermarono: all’uomo venne la pancia, alla donna la cellulite
Inventarono il fuoco ma non lo seppe mai nessuno perché non avevano l’ufficio stampa
Per stabilire l’età di un fossile è come con tua zia: le chiedi l’età e la moltiplichi per 3,14
Se esiste la vita sugli altri pianeti, è intelligente? Certo, visto che non si sono mai fatti vivi.”

Il Museo Archeologico della Valle Sabbia rappresenta, per quantità e qualità dei reperti conservati, un unicum di assoluta eccezionalità per la provincia bresciana e non solo. La cosa bella è che ci sono sempre molte iniziative per favorire la fruizione dei tesori ospitati nel museo, dalla “cena preistorica” (per scoprire come e cosa mangiavano i nostri antenati) alla magica “notte al museo” dove si può scorgere l’Ursus Spelaeus che si aggira nell’oscurità tra le sale… Mama mia che póra!

È uno di quei giorni
che cammini vicino al ponte di Villanuova e ti incuriosisce un foglio che svolazza appeso ad una cancellata. È attaccato ad un pezzo di corda, e con grande sorpresa vi trovi scritta una poesia di Mariangela Gualtieri. C’è ancora qualcuno che crede nella forza della poesia. Forse si può ancora sperare.

“Forse non sai quel che darei
perché tu sia felice…
piangi lacrime di aria, lacrime invisibili
che solamente gli angeli san portar via…
Ma cambierà stagione, ci saranno nuove rose
e ci sarà dentro te e al di là dell’orizzonte
una piccola poesia ci sarà
forse esiste già al di là dell’orizzonte
una poesia anche per te…” (canzone di Elisa)

Ci sentiamo la settimana prossima, a Dio piacendo

maestro John Comini






 

Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG





Commenti:

ID73769 - 15/10/2017 18:22:25 (Iva) Franco Tedoldi
Resterai sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri.Iva Benetelli



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
16/04/2017 08:00:00
Albachiara Certe notti ti svegli all’improvviso, guardi la sveglia e pensi: oh no, è ancora notte!

09/10/2017 15:17:00
Ciao Teddy Stamattina il mio amico Achille (dottor Recher) telefona a mia moglie: “È morto il Gianfranco Tedoldi”

14/10/2018 08:00:00
In viaggio Stavolta condivido gli appunti di viaggio della mia amica Doni: il mitico Cammino di Santiago di Compostela e la “Via degli Dei”, un percorso escursionistico che collega le città di Bologna e Firenze

28/03/2018 09:05:00
Sei Grande, Grande, Grande Martedì mattina sono andato al Teatro Grande, insieme alle classi terze della scuola Primaria di Prevalle. C’erano anche i simpatici bambini di Villanuova. Già vedere i miei “ex” alunni che mi salutavano dalle finestre, è stata un’emozione fortissima…

12/11/2017 09:32:00
Lasciatemi cantare Abbiamo sempre cantato. Quelli della mia generazione, intendo. In chiesa, all’oratorio, a scuola, in colonia, in campeggio, al mare o in montagna, in pullman o camminando. Sarà stato che la guerra era finita da poco, sarà stato che la gente ricominciava a credere nel futuro, che c’era in giro un’aria di speranza.



Altre da Gavardo
18/10/2018

Percorsi di inclusione degli alunni con disabilità

Nell’ambito del progetto Fratellixsport, questo sabato mattina a Gavardo si terrà un seminario formativo rivolto agli insegnanti con la dott.ssa Francesca Palmas

18/10/2018

La camminata dei ponti

Domenica mattina l’appuntamento autunnale dell’Avis di Gavardo con un percorso fra Villanuova e Gavardo che attraverserà più volte il fiume Chiese

17/10/2018

Ponte chiuso per prove di carico

Nella mattinata di questo giovedì si effettueranno alcune verifiche tecniche sul ponte sul torrente Vrenda a Sopraponte. Intanto sono state consegnate in municipio le firme di protesta raccolte (2)

16/10/2018

Di chi è questa bici?

E' stata ritrovata a Gavardo, ma nessuno sa di chi possa essere. Il proprietario per rientrarne in possesso, o chi dovesse riconoscerla, può chiamare noi al 377 5033602
(6)

16/10/2018

Simone diventa maggiorenne

Tantissimi auguri a Simone Maioli di Gavardo che proprio oggi, martedì 16 ottobre, compie 18 anni (1)

16/10/2018

Cercasi talenti per band musicale

Un progetto rivolto alle ragazze e ai ragazzi appassionati di musica e del canto quella proposta dalla sala prove BPM – Begin Play Music ubicata presso il centro sportivo di Gavardo

15/10/2018

Bazzoli e Galvani al top

Exploit di due ragazze dell'Atletica Gavardo 90 alla 5 Castelli Wine Trail di Bedizzole, proposta quest’anno in una nuova versione (1)

13/10/2018

Approvato il nuovo Piano per il Diritto allo Studio

Anche quest’anno a Gavardo una cospicua somma è stata destinata al finanziamento di numerose attività, progetti e interventi in ambito scolastico ed educativo  (1)

12/10/2018

«L'angolino più buio del buio»

La storia di due solitudini che si incontrano quella narrata nello spettacolo per bambini in scena domenica a Gavardo nell’ambito della rassegna Nuvole (1)

12/10/2018

Nonna Bettina spegne 89 candeline

Buon compleanno a Bettina Poletti di Gavardo, che oggi, 12 ottobre, compie 89 anni



Eventi

<<Ottobre 2018>>
LMMGVSD
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia