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20 Ottobre 2014, 13.25
Gavardo
Energia a Gavardo 1

«Non la facciamo più»

di Redazione
L'Amministrazione comunale di Gavardo e la società Gavardo Servizi srl, hanno deciso di sospendere il progetto di realizzazione dell'impianto di cogenerazione a cippato

«L'Amministrazione Comunale e la Società Gavardo Servizi Srl, dopo aver approfonditamente valutato il progetto - depositato lo scorso 15 settembre da parte della ditta incaricata - relativo alla realizzazione di una centrale a cippato di legna vergine per la cogenerazione di energia elettrica e calore da fonti rinnovabili, hanno deciso di sospendere ogni ulteriore azione volta alla realizzazione dell'impianto.

Sarà invece compiuto ogni sforzo per non perdere il contributo a valere sul Fondo Kyoto, chiedendo al Ministero la possibilità di impiegarlo per il progetto di ammodernamento ed efficientamento energetico-tecnico della pubblica illuminazione».

Con questo scarno comunicato stampa
sottoscritto dal sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola e dal presidente di Gavardo Servizi Bruno Braga, si mette la parola fine, almeno per il momento, alla polemica divampata in questi giorni a Gavardo, in merito alla realizzazione della centrale a biomassa.
Si renderebbe così inutile anche la raccolta delle firme contro il progetto stesso da parte del Comitato Gaia, col sostegno delle minoranze consiliari.


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Commenti:

ID50989 - 20/10/2014 14:07:28 (vanpelt) Piano con le conclusioni ...
Trovo discutibile che un articolo redazionale chiuda in modo così categorico con la frase "si rende inutile la raccolta delle firme": non è proprio grazie a questa, che quindi è bene che continui, che a qualcuno è tornato il ben dell'intelletto?


ID50994 - 20/10/2014 14:20:16 (Matteo) Esatto
Anche a me questa chiusa piace poco. La conclusione di questa vicenda non può prescindere dall'iniziativa promossa da GAIA col supporto di Gavardo Rinasce, Gavardo in Movimento e M5S Gavardo, iniziativa che ha messo a nudo l'assurdità di un progetto che non aveva alcun senso tecnico, finanziario e ambientale.


ID50998 - 20/10/2014 14:49:40 (sonio.a)
Ma sospendere in modo definitivo o accantonare per far calmare le acque?


ID51002 - 20/10/2014 15:29:26 (MARCO1967) NO CENTRALE...
Le menzogne da campagna elettorale non si commentano: vi invitiamo però a guardare questo link. Un impianto di cogenerazione a biomassa (tre volte più grande di quello finanziato a Gavardo).................Possibile che tutti siano impazziti? Il nostro progetto prevede esattamente le stesse cose: impianto piccolo (200Kwh), filiera corta, riscaldamento edifici pubblici e possibilità di estensione anche ai privati. Sì al confronto su ogni possibile miglioramento tecnico, ma no a paure e bugie che bloccano ogni innovazione!QUESTO SCRIVEVA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUL PROPRIO SITO ISTITUZIONALE, EVIDENTEMENTE LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE, ORA ATTENDIAMO CHE TALE COMUNICATO VENGA SCRITTO ANCHE SUL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI GAVARDO !!!! SOSPENDERE LA RACCOLTA FIRME PERCHE' E' INUTILE E' SOLO UN OPINIONE PERSONALE DI CHI SCRIVE L'ARTICOLO.. SARANNO I PROMOTORI A DECIDERE COSA FARE....


ID51018 - 20/10/2014 20:17:17 (Diego) Ma guarda un po'...
Fortuna che secondo l'amministrazione c'erano solo dieci giorni di tempo per eventuali osservazioni al progetto...Un grazie al comitato GAIA: ragazzi non mollate e continuate la raccolta firme, se non era per voi e per le opposizioni, probabilmente avremmo allegramente buttato nel... forno tre milioni di euro


ID51025 - 20/10/2014 22:42:50 (maxero) Bravi adesso partite...
Bravi i nostri eroi. Ora partite per la Vallesabbia e fate chiudere le centrali a biomassa in costruzione....e poi via alla volta del Trentino.E poi ancora da quegli incapaci del Fondo Kyoto che volevano finanziare una brutta centrale come quella fumante nella foto del vostro volantino (Rodengo)Bravi ragazzi...grazie a voi la propaganda può vivere sonni tranquilli.Poi domani tutti ad accendere la vostra caldaia a pellet. A Gavardo ce ne sono a migliaia e quelle si che fumano e manco ci scaldano l'acqua. Il Sindaco dovrebbe vietarne l'uso per coerenza e ne sareste felici. .


ID51030 - 20/10/2014 23:35:54 (Diego) Ma tu pensi veramente
che la gente firmi tutto quello che le metti sotto il naso senza informarsi o farsi delle domande? :-)Hai veramente poca considerazione per i tuoi concittadini!Un saluto.


ID51032 - 21/10/2014 07:39:26 (roberto74) diego....
....eppure per molti è così...ne ho visti a decine e decine firmare....poi ho chiesto un loro parere in merito e mi sentivo rispondere delle assurdità totali messe in bocca da non so chi.....


ID51034 - 21/10/2014 08:48:07 (Matteo) Quindi...
... visto che "l'Amministrazione Comuunale e Gavardo Servizi srl, dopo aver valutato approfonditamente il progetto (...) hanno deciso di sospendere ogni ulteriore azione volta alla realizzazione dell'impianto", cosa dobbiamo dedurre? Che anche loro non hanno capito niente e hanno in testa delle assurdità totali? Chissà se ci diranno quali sono state le loro valutazioni progettuali... finora sono stati zitti, non hanno mai spiegato perchè la volessero fare, vediamo se ci spiegano ora perchè non la vogliono più fare. Infine, chi si è preso la briga di passare un po' di tempo ad analizzare il progetto non può non aver notato delle enormi criticità. Finiamola di paragonare un impianto come questo a una caldaietta a pellet!


ID51036 - 21/10/2014 09:12:13 (RIFLETTO) RIFLETTO
"Il sapere rende liberi, l'ignoranza che rende prigionieri."Il ruolo propedeutico svolto democraticamente dal comitato Gaia, con il sostegno di Gavardo Rinasce, Gavardo in Movimento e del Movimento 5 Stelle di Gavardo, servito a formare le coscienze.


ID51068 - 21/10/2014 18:57:01 (maxero)
mi raccomando preparate una nuova ed inutile battaglia. l'Italia ha bisogno di voi.


ID51072 - 21/10/2014 19:37:06 (astrolabio)
Se una logica esiste,chi si oppone alla centrale termica a legna dovrebbe chiedere con vivace fermezza al Sindaco di vietare l'uso domestico di stufe a pellet e legna.Ma sappiamo come vanno le cose, i demagoghi gaudenti vanno a casina loro e accendono il bel caminetto o stufa,fa tanto casina bucolica.Alla faccia della coerenza.E poi seguite il consiglio di Maxero il popolo a bisogno di venditori di fumo.


ID51073 - 21/10/2014 19:42:00 (astrolabio) fumo assente menti affumicate
Se una logica esiste,chi si oppone alla centrale termica a legna dovrebbe chiedere con vivace fermezza al Sindaco di vietare l'uso domestico di stufe a pellet e legna.Ma sappiamo come vanno le cose, i demagoghi gaudenti vanno a casina loro e accendono il bel caminetto o stufa,fa tanto casina bucolica.Alla faccia della coerenza.E poi seguite il consiglio di Maxero il popolo a bisogno di venditori di fumo.


ID51075 - 21/10/2014 19:50:13 (astrolabio)
a con l'acca naturalmente


ID51076 - 21/10/2014 19:50:53 (astrolabio) astrolabio
a con l'acca naturalmente


ID51085 - 21/10/2014 20:28:24 (maxero) gavardesi tutti perdenti
Oppure i più focosi sostenitori del no alla centrale...dovrebbero smetterla di vendere automobili!!! Sappiamo bene che le auto sono la più grande fonte di inquinamento e dispersione di calore nell'atmosfera. Non a caso l'impatto della centrale veniva dai sig.ri di Gaia paragonato proprio ad un numero determinato di auto. Nei miei precedenti commenti dicevo come questa insensata battaglia avrebbe visto noi gavardesi tutti perdenti. Grazie Gaia e grazie allo scellerato modo di affrontare le questioni di interesse collettivo. Per fortuna la sinistra in Italia sta prendendo un'altra piega (Renzi docet). Speriamo che questa nuova linea arrivi anche a Gavardo.Sempre speranzoso... Buona serata a tutti


ID51091 - 21/10/2014 21:25:53 (PETER72)
Sono contento che l'Amministrazione Comunale abbia rivisto la propria posizione e non dovremo convivere con una costosa sbuffante e inefficente maxistufa a legna; mi auguro altresi' che si faccia veramente tutto il possibile per non perdere il finanziamento magari rivalutando il progetto della centralina idroelettrica al mulino o installando altri pannelli fotovoltaici per esempio sui tetti degli edifici pubblici o nei parcheggi dei numerosi centri commerciali della zona


ID51096 - 21/10/2014 23:00:18 (robvi) E' fantastico !!!
Dunque c'è una Amministrazione Comunale con un Sindaco, he decidono di costruire una centrale di cogenerazione a Biomassa. Nasce un comitato di cittadini contrari a questo progetto (credo che sia un diritto dei cittadini opporsi civilmente a scelte che non ritengono giuste ...).L'Amministrazione pubblica sul sito del Comune i progetti della Centrale. I progetti vengono letti da chiunque lo voglia, (probabilmente a questo punto li ha letti anche il Sindaco...), e l'Amministrazione, senza spiegare il perché ritira il progetto.Si sono spesi soldi per un progetto inutile, e si sono fatte tante chiacchiere inutili.Di chi è la colpa di tutto ciò ?Ma del comitato Gaia, che non doveva opporsi a questo progetto, ma piuttosto alle stufino a pellet ed alle automobili !!!Cari Astrolabio e Maxero, perché non fate al vostro Sindaco 2 semplici domande:1) Perché si è sognato di proporre questo progetto2) Perché poi l'ha ritiratoVedrete che Gaia


ID51097 - 21/10/2014 23:07:51 (RIFLETTO) Maperò
Il vero perdente è chi disprezza la libertà di espressione, chi vorrebbe il popolo ignorante perchè più gestibile:i tempi sono cambiati e chi non si adegua, abbandonando gli schemi ideologici da "prima repubblica" è destinato alla rottamazione (proprio per queste prerogative sei lontano anni luce da chi richiami nel post). La vittoria è della democrazia! un plauso a Gaia - Gavardo Rinasce - Gavardo in Movimento e Movimento 5 Stelle Gavardo per aver promosso un'iniziativa destinata al successo, proprio per le sue peculiarità (informazione - chiarezza - apertura). Avrete dalla Vs parte coloro che, con un po' di sana follia, sono affamati di verità, di sapere e che, al bieco opportunismo, prediligono il buon senso finalizzato al bene comune.


ID51098 - 21/10/2014 23:08:50 (robvi) segue
... che Gaia non c'entra né con la presentazione del progetto né con il suo ritiro !


ID51099 - 21/10/2014 23:42:18 (maxero)
Semplicemente credo che in democrazia ognuno possa esprimere la propria posizione e quindi anche Gaia. Ma credo anche che chi ha vinto governa e decide di proporre ed anche di ritirare i propri progetti.Se non si parte dall'accettazione della democrazia rappresentativa non abbiamo basi di discussione. Non sono un sostenitore di Vezzola sindaco ma non mi sorprende che possa fare ipotesi e ritirarle. Se qualcuno non decide si rimane sempre fermi.ma voi vedete Gavardo? Ma vedete come è stato ridotto in anni ed anni di nulla totale? La politica anche di sinistra è stata alla finestra. Mai idee di ampio respiro...mai. E comitati sempre pronti a partire contro ogni cosa. Ma Gaia mettesse a frutto la sua forza in positivo...magari. Sempre partendo dal presupposto che in questo giro governa il paese una maggioranza ed ha diritto di fare. Punto.


ID51111 - 22/10/2014 00:58:16 (RIFLETTO) maperò
La sua affermazione è espressione di dispotismo. Penso che chi è chiamato ad amministrare un paese, abbia il dovere di tutelare i propri cittadini (finalizzando le scelte al buon governo del territorio), debba rappresentare rispettosamente chi l'ha votato, ma anche chi non l'ha fatto, attraverso il dialogo, il confronto e la messa a disposizione degli strumenti democratici che possano dare voce alle minoranze: con la collaborazione e la condivisione, si realizzano opere buone.


ID51153 - 22/10/2014 14:54:04 (Aldo Vaglia) Aver vinto non vuole dire avere ragione
Il governo delle maggioranze e' dispotismo secondo il sig. Rifletto. E' democrazia invece la dittatura delle minoranze, che obbligano, senza alcuna ragione logica e plausibile, se non un'ideologia infarcita di luoghi comuni, superficialita' e scempiaggini, a ritirare un progetto che sfrutta energie alternative e rinnovabili finanziato con i fondi Kioto. Dall'alto del pulpito della loro sapienza decidono se sia meglio sostituire lampadine o fare centrali a biomassa, senza essere stati eletti a governare e senza aver ricevuto alcuna patente di scientificita'. Evviva la Piazza! Stia pero' attento sig. Rifletto alla psicologia delle folle; gia' nel 1895 Gustav le Bon parlava di questo nuovo "attore" che erano le folle, soggetto e oggetto insieme dell'operare politico e sociale. Sappiamo come e' andata a finire per tutta la prima meta' del '900 in Europa con le piazze deliranti e osannanti. Teniamoci percio' cara questa democrazia delegata anche se imperfetta. La democrazia diretta


ID51154 - 22/10/2014 14:58:00 (Aldo Vaglia)
non puo' essere che un'aggiunta auspicabile, non una sostituzione. Le piazze non sono ne' buone ne' cattive, esse pero' non riflettono.


ID51159 - 22/10/2014 16:04:55 (RIFLETTO) FUORI TEMA
Decisamente fuori tema e comunque, prima fi fare citazioni, legga cosa sosteneva Le Bon:"Le Bon è considerato il fondatore della psicologia delle masse. Fu il primo a studiare scientificamente il comportamento delle folle, entrate allora prepotentemente tra gli attori della storia con gli sviluppi dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione, cercando di identificarne i caratteri peculiari e proponendo tecniche volte a guidarle e controllarle." Poco ha a che fare con il concetto di democrazia, ne conviene?


ID51160 - 22/10/2014 16:05:08 (RIFLETTO) FUORI TEMA
Decisamente fuori tema e comunque, prima di fare citazioni, legga cosa sosteneva Le Bon:"Le Bon è considerato il fondatore della psicologia delle masse. Fu il primo a studiare scientificamente il comportamento delle folle, entrate allora prepotentemente tra gli attori della storia con gli sviluppi dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione, cercando di identificarne i caratteri peculiari e proponendo tecniche volte a guidarle e controllarle." Poco ha a che fare con il concetto di democrazia, ne conviene?


ID51162 - 22/10/2014 16:12:24 (RIFLETTO) E aggiungo
sempre a proposito di Gustav Le Bon:"Le sue opere verranno lette e studiate dai dittatori totalitari del che basarono il proprio potere sulla capacità di controllare e manipolare le masse. La Psicologia delle folle, edita nel 1895, voleva proprio essere una sorta di guida al comportamento delle masse, intese come grande quantità indistinta di persone che agisce in maniera uniforme. Lenin, Stalin, Hitler lessero meticolosamente l’opera di Le Bon e l’uso di determinate tecniche di persuasione nella loro dittatura sembra ispirato direttamente ai suoi consigli; anche Mussolini fu un fervido ammiratore di quest’opera" Meditiamo........


ID51163 - 22/10/2014 16:17:39 (RIFLETTO) Novecento
Per dovere di trascrizione, i Dittatori totalitari cui fa riferimento il post precedente sono del Novecento


ID51176 - 22/10/2014 19:57:14 (Aldo Vaglia) Per Rifletto
Ottima riflessione, non ha fatto altro che ripetere cio' che ho detto io. Le masse non c'entrano nulla con la democrazia... Il libro "Psychologie Des Foules" edito da Longanesi, in seconda edizione nel 1980, con l'introduzione di Piero Melograni, costava a suo tempo Lire 16000, ed e' ancora in mio possesso... Le sue insinuazioni che io parli senza aver letto il libro, sono una prova che Lei e' pieno di pregiudizi, non solo sulle cose, ma anche sulle persone.


ID51194 - 23/10/2014 01:26:36 (RIFLETTO) Fuori tema
Mi permetto di ribadire che è fuori tema e di affermare che non diciamo le stesse cose: io parlo di libertà di espressione, di dialogo, di condivisione, di collaborazione, di rappresentanza rispettosa e Lei cita le masse e l'ideologia delle dittature. Pregiudizievole è il Suo equiparare una democratica manifestazione di pensiero di cittadini verso un progetto che ha rivelato tante criticità, ad una sommossa della piazza guidata da una dittatura delle minoranze.


ID51212 - 23/10/2014 11:56:01 (surfer) Coinvolgimento popolare.
In merito a Democrazia Scrittori e Libri, invito il Sig. E.G. attento narratore storico gavardese a valutarlo come possibile titolo di un suo racconto sull'attuale periodo di coinvolgimento popolare:Piccoli Mistificatori Crescono.P.S. tra quarant'anni andr a ruba.


ID51225 - 23/10/2014 17:56:08 (Aldo Vaglia) Per Rifletto
Non e' la prima volta che Lei interviene a dare giudizi di merito, basati su pregiudizi. E continua a farlo. Continui pure a ciurlare nel manico, trovera' un sacco di sostenitori, si sentira' fiero della sua logica, ma avra' da me solo una compassionevole comprensione...I titoli dei due articoli: "Non la facciamo Piu'" e "Avevamo ragione Noi" non lasciano adito ad interpretazioni contradditorie. Hanno vinto le minoranze che sono riuscite ad imporsi sulle maggioranze. Che questo sia: "Liberta' di espressione, di dialogo, di condivisione, di collaborazione, di rappresentanza rispettosa", continui pure a pensarlo. Non pretenda che lo pensi anch'io... PS: Stia Lei al tema e non capovolga i ragionamenti degli altri. Per quanto riguarda la democrazia e' meglio, a mio parere, rifarsi a Bobbio di cui e' uscita una riedizione di " Destra e Sinistra" che ascoltare la "Grillo e Casaleggio associati". Liberi comunque ognuno di pensarla come si vuole, ma per "onesta' intellettuale" sarebbe


ID51226 - 23/10/2014 18:01:04 (Aldo Vaglia)
il caso di rispondere nel merito e lasciar perdere il giudicare stravolgendo il pensiero altrui.


ID51307 - 25/10/2014 09:01:09 (Diego) Suggerisco di non scomodare
Bobbio e Gustav Le Bon, che poco hanno a che fare con la centrale a biomassa di Gavardo. Raccomando invece di dedicarsi ad una lettura piu' formativa, quella del progetto pubblicato sul sito del Comune. Io non sono un ambientalista 'a prescindere', sono interessato alla tecnologia, e l'impianto previsto a Gavardo da quel punto di vista e' sicuramente innovativo. Tuttavia, alla lettura, mi sono apparse evidenti le seguenti criticita: (A) La collocazione, del tutto inadeguata (a pochi metri da un centro commerciale ed a meno di 1000 metri dal centro del paese); (B) Il ritorno economico dell'opera: a quanto ho capito, non esiste un business plan e nessuno spiega come, ed in quanto tempo, ci ripagheremo questo investimento di circa 3 milioni di Euro; (C) La totale assenza di una filiera (realisticamente fattibile) per l'approvvigionamento del tanto combustibile necessario (circa 15 Ton al giorno, per tutto l'anno).


ID51309 - 25/10/2014 09:13:15 (Diego) Aggiungo una cosa, Sig. Vaglia:
Non mi pare corretto dire che a Gavardo hanno vinto minoranze che si sono imposte sulle maggioranze. Anzi: non e' neppure tecnicamente vero : la petizione del comitato Gaia ha il supporto di gruppi politici che insieme hanno ottenuto il consenso, alle ultime comunali, della maggioranza dei votanti gavardesi. L'attuale amministrazione ha ricevuto molto meno della meta' dei voti complessivi. Proprio per questo, secondo me, avrebbe dovuto affrontare questo progetto in ben altro spirito: coinvolgendo ed informando. Si e' parlato piu' volte, ad esempio, di una serata informativa da loro organizzata, ma non se ne e' mai fatto nulla.


ID51317 - 25/10/2014 12:23:17 (Aldo Vaglia) Per Diego
Lei mi ritira in ballo per le mie citazioni sulla democrazia, ma siete voi che ne avete fatto una questione politico-democratica. Avete lanciato un referendum che al solo annuncio ha fatto ritirare il progetto. Cio' che anche Lei contesta e con Lei i piu' attenti e meno fondamentalisti attori di questo scontro politico, e' un metodo di mancata partecipazione e informazione, e percio' di democrazia. I due autori da me citati, volutamente non contemporanei, hanno sviluppato concetti sia sulla psicologia delle folle, che sulla democrazia diretta. Nessun paragone con quanto accade a Gavardo era nelle mie intenzioni, ma quando si affrontano certi argomenti e' meglio tener presente i maestri del pensiero per non incorrere in facili populismi e demagogie. Io sto ai fatti e considero la vostra una vittoria politica, non una vittoria democratica. Oltretutto penso che vincere non voglia dire avere sempre ragione. Non conosco il Sindaco e la mia non puo' essere considerata una posizione a sua


ID51318 - 25/10/2014 12:37:52 (Aldo Vaglia)
difesa. Conosco pero' il risultato delle vostre azioni che non condivido: il rinunciare ad un'opera che ha tutte le caratteristiche di "bene comune" perche' non e' ne' l'ottimo ne' il meglio, sono atteggiamenti di paura e conservazione, che parlano alla pancia e non alla ragione. E se vengono da sinistra mi fanno doppiamente dispiacere.


ID51346 - 25/10/2014 20:38:37 (robvi) Il problema è il merito...
X Aldo: non è proprio questione di tirare in ballo la democrazia, o la dittatura per la questione in oggetto. Il vero problema è che il progetto non ha per niente "le caratteristiche del bene comune", come lei sostiene. Anzi, chi ha letto la documentazione pubblicata, ha capito che non è sostenibile economicamente, non porta vantaggi ambientali ed è ben lontano dall'essere l'ottimo o il meglio, anzi è molto più vicino al pessimo (e sfido qualunque tecnico che capisca qualcosa della materia a sostenere il contrario con argomentazioni tecniche). Per quanto riguarda infine la democrazia, a me non sembra che abbia vinto la minoranza, ma semplicemente che ha sbagliato la maggioranza a proporre un progetto insensato, e il perseverare avrebbe solo danneggiato i gavardesi.



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