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01 Febbraio 2018, 10.09
Gavardo
Amministrazioni

«La solita commedia»

di red.
Ancora non è chiaro cosa se ne farà del teatro di Sopraponte, inaugurato in pompa magna e poi sottoutilizzato. Una vicenda per la quale Gavardo Rinasce presenterà al prossimo Consiglio comunale l'ennesima interpellanza

Gavardo Rinasce, a firma delle quattro "consigliere" Mnuela Maioli, Ombretta Scalmana, Caterina Manelli e Daniela Bresciani, hanno diffuso oggi una nota che fa il punto sul Sant'Antonio di Sopraponte.
Eccola.

«Del Teatro “Sant’Antonio” di Sopraponte si sta parlando da troppo tempo -non per le attività e per gli spettacoli che vengono proposti- ma per il suo costo ed il suo inutilizzo!
Nonostante l’atto per l’acquisizione del diritto di superficie (da parte del Comune) sia del 1/08/2013, la “posa della prima pietra” del 18 maggio 2014 (in pompa magna una settimana prima delle elezioni comunali) e la sua inaugurazione del giorno 8 dicembre 2016, la commissione pubblico spettacolo pare abbia espresso solo recentemente un parere favorevole all’utilizzo dopo molti pareri contrari e una serie di prescrizioni.

Fra poco saranno però già passati 5 anni dalla stipula del contratto di cessione del diritto di superficie e dall’8 dicembre 2016 -data dell’inaugurazione- ad oggi il teatro è stato usato “soltanto quattro volte” tra l’altro con l’autorizzazione “speciale” del sindaco (precedentemente alla sua condanna e sospensione) o del vicesindaco, che si sono assunti la responsabilità rilasciando autorizzazioni temporanee d’uso.

In concomitanza con ciascuno di questi eventi,
molte persone ci hanno segnalato quanto l’acustica del teatro dopo il restauro sia pessima!
Purtroppo era prevedibile, perché una relazione sulla “Valutazione dell’acustica interna del cinema teatro sant’Antonio” datata 29 luglio 2015 già affermava che, visto il progetto, erano necessari “interventi migliorativi concernenti le pareti e la copertura del teatro” per evitare il “superamento dei valori previsti dalla normativa”. 

Ma questi interventi non sono stati mai fatti
ed oggi il teatro è praticamente inutilizzabile per uno spettacolo o per un concerto, dato il riverbero acustico davvero fastidioso!
La Banda di Sopraponte -per fare un esempio- ha dovuto sistemare in fretta e furia pannelli fonoassorbenti per fare il suo concerto!

La vicenda del Teatro “Sant’Antonio” è ormai tristemente nota nei suoi aspetti sostanziali!
La proprietà è della Parrocchia di Sopraponte. Nel 2013, il Sindaco Vezzola ed i suoi decidono che il teatro vada ristrutturato con i soldi del Comune, decidono che sarà Gavardo Servizi s.r.l. ad occuparsi della cosa (Gavardo Servizi s.r.l. è partecipata al 100% dal comune di Gavardo).

Viene stipulato un contratto nel quale la Parrocchia cede il diritto di superficie per 30 anni alla Gavardo Servizi s.r.l.
Quest’ultima si occuperà dei lavori e del successivo utilizzo e trascorsi 30 anni il teatro tornerà nella piena proprietà della Parrocchia.
Tralasciamo i dettagli sulle responsabilità delle manutenzioni ordinarie e straordinarie e su altri aspetti non secondari: andremmo troppo per le lunghe.

Però, c’è un punto importante! Gavardo Servizi ha stipulato due contratti di mutuo per totali € 1.500.000 (un milione e cinquecentomila euro) per l’esecuzione dei lavori.
Il rimborso delle rate di questi mutui sarà “a carico dei cittadini gavardesi” che finiranno di pagare il debito più o meno nel 2045.

Come Gruppo Consiliare Gavardo Rinasce
abbiamo presentato numerose interpellanze per cercare di capire quando e come potrà essere utilizzato in sicurezza e nel rispetto delle norme questo “prezioso” luogo.
Nel prossimo consiglio comunale sarà discussa un’altra interpellanza, perché a questo punto tutti i cittadini hanno il diritto di sapere come, quando e con quali costi questo luogo pubblico potrà essere finalmente utilizzato.

Recriminare sulle sciagurate scelte compiute in passato non serve più.
Il valore di un teatro come luogo di incontro, di aggregazione e di cultura è fuori discussione.
Se questo fosse stato l’obiettivo reale della “scelta politica di chi ci ha governato e governa tuttora” si sarebbero percorse altre strade, magari con il reale coinvolgimento di tutti, ascoltando i tecnici e rispettando le prescrizioni normative.

Invece, è successo tutt’altro. Anziché realizzare un’opera a regola d’arte e soddisfare le esigenze dei cittadini e delle molte associazioni gavardesi, il costoso intervento di risanamento si è rivelato essere come una moneta di scambio elettorale, una vera e propria cambiale.

Qualcuno ne ha tratto certamente dei vantaggi. Ai cittadini gavardesi resta da ascoltare soltanto e sempre la stessa musica: a pagare saranno loro!
Infatti, se in futuro vorremo ascoltare un buon concerto o goderci uno spettacolo, saranno necessari altri soldi».

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Commenti:

ID75038 - 01/02/2018 10:39:26 (Filippo Grumi) Uso temporaneo????
suona strano che qualcuno si assuma la responsabilità per un uso temporaneo di una struttura in cui ci possono stare 200 persone mentre per la sede del quagliodromo di Soprazocco nessuno si è voluto assumere tale onere a fronte di meno persone e meno rischi... due pesi e due misure. Chissa' come mai


ID75039 - 01/02/2018 10:46:59 (vanpelt)
Questo e' solo l'antipasto. Adesso si passa al piatto forte, la casa di riposo.


ID75040 - 01/02/2018 10:52:17 (Blink1820) Sig. Grumi....cosa pretende??
spara a zero su tutti, si lamenta sempre di tutto (anche del controllo dei cinghiali fatto dai cacciatori, che detto da un cacciatore è proprio il massimo) è perennemente contro l' amministrazione, rema contro (liberissimo di farlo ci mancherebbe) e poi????? pretenderebbe anche un aiutino? Ma dove vive? nel paese dei balocchi? Questo non vuol dire che non deve andare contro ad un idea politica, anzi, ma sempre nel modo più costruttivo nel "bene comune". La politica è fatta così, intesa come "Politica" nel senso più alto del termine (anche se oggi purtroppo la polita non merita niente...)


ID75041 - 01/02/2018 11:20:22 (Filippo Grumi) diciamo...
Le osservazioni sul piano previsto dalla Regione per il contenimento dei cinghiali sono osservazioni condivise con chi fa quella caccia, infatti molti di loro resteranno a casa non partecipando alle battute di contenimento. Poi dove sta scritto che un cacciatore non possa fare osservazioni su cose che non condivide sulla materia di cui è appassionato? poi, in generale, la Politica con la P maiuscola vuol dire occuparsi della propria città, questo significava, quindi tutti quelli che si occupano del proprio paese fanno Politica, io a mio modo, lei a suo modo. In merito all'aiutino le ricordo che le regole sono regole e vanno rispettate da tutti allo stesso modo e applicate a tutti allo stesso modo. L'aiutino, come lo chiama lei, era la parola data dal Vicesindaco (e cacciatore) al Presidente di una associazione di 60 soci,che però a quanto pare non è servita a molto. ma nel merito, cosa mi dice della faccenda del Teatro?


ID75050 - 01/02/2018 15:08:57 (turk182) più che altro farsa direi
La signora Maria fa presto a fare di conto, con il mutuo di 1.500.000 euro (senza interessi?) in 30 anni è come se il Comune (e non nascondiamoci dietro la Gavardo Servizi ..) pagasse 50.000 euro/anno d'affitto (visto che poi il TEATRO si deve restituirlo al legittimo proprietario, ovvero la Parrocchia di Sopraponte) senza contare manutenzione ordinaria e straordinaria che ci sarà da fare in 30anni, fanno circa 4.200 euro/mese di affitto e per cosa, per essere usata due volte all'anno per far suonare la banda di sopraponte? non è un po' troppo? Con quei soldi al mese la banda la fai suonare al Grande a Brescia. Un intervento che NON TROVA alcune giustificazione ne economica ne sociale ma SOLO POLITICA a spese di tutti i gavardesi, come altre scelte fatte o anche solo tentate, di questa amministrazione "pressapochista" e non l'ho detto io...


ID75058 - 02/02/2018 12:28:52 (alfo70) sig
Ma scusate,sapete tutto di tutti,conoscete i fatti nello specifico,lanciate il sasso e nascondete la mano. Piuttosto, fate i nomi di chi ha beneficiato,qualora ci fosse qualcuno.


ID75143 - 09/02/2018 10:37:13 (turk182) articolo Giornale di Brescia
spero che il Direttore di Vallesabbianews mi scusi se cito un articolo sulla questione apparso sul Giornale di Brescia di ieri 8 febbraio e le dichiarazioni del Vicesindaco Bertoloni che lasciano, come al solito, abbastanza basiti: il teatro avrebbe l'agibilità ma non l'autorizzazione per il pubblico spettacoli che è una cosa ben diversa mi sembra, secondo punto, se posizionare i pannelli fonoassorbenti non è la soluzione, allora qual'è la soluzione? e che costi ha? nemmeno Bertoloni lo dice (o forse non lo sa) comunque ammette che bisognerà fare dei lavori. Poi ammette che la struttura è importante per la comunità di Sopraponte, peccato, visto che è pagata dai soldi di TUTTI i gavardesi (che ne dovranno tirare fuori altri) dovrebbe essere importante per TUTTA la comunità, oppure per fare i lavori necessari faranno una colletta solo i soprapontini, magari solo chei de suarpont?



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