Skin ADV
Giovedì 27 Aprile 2017
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    




26.04.2017 Vobarno Gavardo Prevalle

26.04.2017 Vestone Salò

25.04.2017 Valsabbia

26.04.2017 Villanuova s/C

25.04.2017 Vestone

26.04.2017 Storo

25.04.2017 Vestone

26.04.2017 Casto

26.04.2017 Gavardo

26.04.2017 Anfo



14 Dicembre 2016, 06.57
Casto Valsabbia
Comuni di Valsabbia

Casto, chi fa per sé ...

di Fabio Gafforini
Prosegue l’inchiesta sui Comuni di Valle Sabbia, alla volta di Casto, piccola realtà del Savallese, che però riesce a fare a meno delle aggregazioni, a differenza della maggior parte dei Comuni simili per popolazione

Diego Prandini è un Sindaco giovane, al suo primo mandato, che però ha le idee ben chiare sul futuro, e su come mantenere l’autonomia di Casto, senza però rinnegare il sistema delle aggregazioni.
 
Sindaco Prandini, iniziamo come sempre da quello che è il Bilancio del suo Comune. Cosa può permettersi oggi il comune di Casto?
 
PRANDINI: Casto gode di un ottimo bilancio e di ottime risorse, e questo è da imputare anche a chi è venuto prima di me, l’ex Sindaco Simona Freddi, e alla scelta dell’impianto fotovoltaico, che ci permette di gestire direttamente entrate cospicue che noi investiamo soprattutto nel sociale.

Riusciamo a contribuire alle rette delle Scuole Materne, il trasporto pubblico per i ragazzi è azzerato, gli studenti hanno tutti, quelli che raggiungono almeno la sufficienza, una “Borsa di Merito” e poi ovviamente le borse di studio.

Oltre a questo, abbiamo in cantiere, per il prossimo anno, qualcosa come 200mila euro di opere pubbliche: sistemazione a lotti del centro abitato di Casto, la sistemazione della strada d’accesso pedonale al santuario di Auro, che ha un certo valore artistico e culturale, poi la manutenzione classica delle strade, efficientamento energetico del comune e della scuola elementare. Con 500mila euro riusciamo a fare molto, certo, come dico sempre, con massima attenzione alla realtà. 
 
Parliamo di aggregazioni: siete un comune che si definisce “Piccolo” ma comunque fate parte di pochissime aggregazioni che sono in capo a Comunità Montana. Questo come mai?
 
PRANDINI: Sicuramente l’intento aggregativo per arrivare a maggiore efficienza e minori costi è lodevole, e tutti lo vorrebbero, però non sempre, e noi abbiamo avuto un paio di esperienze non positive dove o a pari costo ci calava la qualità del servizio o addirittura ci costava qualcosina di più.
Questo non vuol dire che poi, una volta portate a regime, non debbano portare vantaggi in entrambi i sensi.

Noi facciamo parte delle aggregazioni di Protezione Civile, di Statistica, dei Servizi Sociali.
Non facciamo parte dell’aggregazione di Polizia Locale perchè vedevamo che il servizio non era efficiente così come lo è adesso, gestendola per conto nostro.

Ben guardando i bandi di Regione Lombardia, dove si dice che un’aggregazione di Polizia Locale la si può fare con la partecipazione di 18 comuni ed un corpo di almeno 10 Vigili, la prima parte di questa direttiva in Valle Sabbia non è rispettata.
Certo è, e ne sono convinto, che un corpo di Polizia Locale che va da Gavardo a Bagolino sarebbe utile per il controllo di tutto il territorio.
 
Facciamo questa analisi: Casto, territorialmente, è formato da molte frazione, discontinee tra esse, che lo portano a sembrare quasi una “micro unione” non di comuni, bensì di frazioni.
Come è quindi gestire questa realtà, con tutti i particolarismi e le diverse identità che la compongono?
 
PRANDINI: Parlo appunto per esperienza e partire con l’esempio dei lavori pubblici: quando noi facciamo la pianificazione degli interventi ci mettiamo davanti alla realtà di tutte le frazioni.
Comero ancora oggi mantiene in loco una Scuola dell’Infanzia, di proprietà Pubblica ma gestita da un ente morale. Ma anche una sua Scuola Elementare.

I numeri sono sempre più esigui, noi però siamo già pronti ad accogliere nella scuola a Casto anche i bambini che sono in quella più piccola di Comero, e siamo pronti anche logisticamente parlando per accogliere un numero maggiore di ragazzi.
La gestione di tutto deve essere funzionale ed economicamente sostenibile.

Però tante realtà separate prevedono che si debba tenerle tutte sott’occhio senza tralasciarne nessuna.
Abbiamo sul territorio 4 cimiteri: dobbiamo pianificare interventi ugualmente per tutti, tenendo d’occhio le statistiche sulle diverse frazioni, sui singoli indici demografici.
 
Aggregazione dei rifiuti: a questa anche Casto ha aderito. Come vede quindi questa scelta di Comunità Montana? Casto cosa ha deciso di proporre ai cittadini?
 
PRANDINI: Ci siamo recentemente trovati in Comunità Montana e si parlava di una gestione “In House” della raccolta rifiuti.
Non vogliamo arrivare a fare concorrenza ad A2A, sia chiaro, anche perchè si sono aggregati anche comuni che non fanno propriamente parte della nostra Comunità Montana. Noi aspiriamo soprattutto a una gestione ottimale per noi e a un servizio sostenibile, poi gli altri valuteremo caso per caso se farli entrare o meno.
Non possiamo pensare di andare a pestare i piedi a dei giganti del settore.

Interessante che la questione si tratti in aggregazione, anche perchè quello della raccolta e della differenziazione dei rifiuti è un settore economicamente in crescita e i vantaggi futuri potrebbero essere tangibili per tutti.
Ci siamo mossi per tempo e dobbiamo avere la certezza che il metodo funzioni, perchè non possiamo permetterci di sbagliare: con chi collabora con me, il mio Assessore all’ecologia, il mio gruppo consiliare, abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso, scegliendo il metodo di raccolta porta a porta misto.

Siamo a cavallo del 45% di differenziata, ben lontani dai parametri che la Comunità Europea impone.
Oggi risparmi non sono preventivati, nel futuro vedremo, anche perchè la tassazione puntuale non è un’utopia: certo, oggi di mezzo ci sono dei gap di livello economico e tecnico, e questo lo dico vista anche  la mia esperienza di ingegnere elettronico.
Però sono sicuro che un giorno la strada migliore per la gestione dei rifiuti sarà questa.

Recentemente, alla fiera Ecomondo a Rimini, ho visto soluzioni che non sono il futuro, bensì sono il presente: meccanismi che anche in Nord Europa sono ormai rodati, dove chi differenzia viene “premiato”, dove gli viene riconosciuta una diminuzione delle tasse in base a quanto si impegna.
Questa è la strada e diciamocelo chiaro, essendo tutti valsabbini, “La zent la và tocaa söl portafòi”.
 
Come vede il modello Valle Sabbia per le piccole realtà? Qual’è secondo lei l’utilità, pur non avendone bisogno oggi, del sistema delle aggregazioni?
 
PRANDINI: Ricordo il giornalista Gian Antonio Stella che già 10 anni fa parlava della nostra Comunità Montana come un esempio virtuoso contro gli sprechi della maggior parte degli enti similari.
Nel nostro caso, anche se le persone cambiano nelle amministrazioni comunali, tutti si sono riconosciuti nella Comunità Montana come ente che eroga servizi, a mo’ di Municipalizzata di Valle, in senso anche più amministrativo, non solo per i pubblici servizi.

Secondo me la strada che stiamo seguendo funziona, anche se ci sono delle cose ovviamente da aggiustare, ma la struttura che abbiamo è funzionale per molti motivi: primo, perchè molti battono sull’identità del comune visto come il primo mattoncino della civilizzazione che ha portato alla forma dello Stato Centrale in Italia; secondo perchè abbiamo l'esempio di alcune fusioni avvenute nel vicino Trentino, dove poi sono subentrate problematiche carattere campanilistico che hanno inficiato la cosa.

L’amministratore la vede in un’ottica di miglioramento, di efficientamento dei servizi, ma non è avvertita così da tutti.
Penso alla vostra inchiesta, penso alla Conca d’Oro, dove l’unione appare più che naturale. La mia opinione è che, per quei comuni che hanno un’omogeneità territoriale, ben vengano le unioni, non sono assolutamente contrario. 
 
Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
18/01/2017 09:22:00
A colloquio con Michele Zanardi Riprende con Villanuova sul Clisi la nostra inchiesta da dove l’avevamo lasciata: come la pensano gli amministratori valsabbini in tema di unioni e aggregazioni?

02/11/2016 07:53:00
«Aggregazioni? Meglio un unico Comune» La nostra inchiesta prosegue, continuando ad indagare, dopo aver iniziato settimana scorsa con Giorgio Bontempi, Sindaco di Agnosine, l’interessante filone sulla Conca d’Oro. Ed eccoci a Odolo

01/02/2017 14:13:00
Roè Volciano, finestra valsabbina sul Garda Katia Vezzola è l’unico sindaco donna della Valle Sabbia, rappresentando però al meglio il mondo delle quote rosa valsabbine. Con lei continua la nostra inchiesta su unioni, fusioni e aggregazioni

18/09/2016 10:02:00
Le unioni civili spiegate dalla senatrice Cirinnà Si terrà nel pomeriggio di questo lunedì 19 settembre a Roè Volciano un incontro con la senatrice Monica Cirinnà, relatrice della legge sulle unioni civili in Italia

08/02/2016 09:21:00
Unioni civili, se ne parla stasera a Villanuova Per iniziativa del circolo Pd di Villanuova sul Clisi questa sera si terrà un incontro per approfondire il Disegno di legge Cirinnà sulla regolamentazione delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso con l’on. Guido Galperti



Altre da Casto
26/04/2017

Tutti sul Nasego

Tutto pronto per la grande performance sportiva e popolare che ruota attorno a due eventi eccezionali: per la seconda volta consecutiva, infatti, saranno le montagne del Savallese ad incoronare i campioni italiani di "chilometro verticale" e di "lunghe distanze".VIDEO

24/04/2017

Tre schianti in moto sulle strade valsabbine, ecco come

Motociclisti innocenti e motoclisti colpevoli fra i sei feriti, tutti piuttosto gravi, registrati al rientro domenicale sulle strade della Valle Sabbia. VIDEO

23/04/2017

Scontri a raffica fra moto

In meno di un'ora e mezza, sulle strade valsabbine, sono dovute intervenire le eliambulanze da Bergamo, Brescia e Verona. Forti disagi anche per il traffico (2)

23/04/2017

La Pin-up valsabbina premiata a Las Vegas

Molto soddisfatta la “nostra” Pin-up valsabbina Heloise Bow Flapper, nome d’arte di Desiré Tognazzi, della sua avventura americana che al contest di Las Vegas ha vinto il premio per il miglior make up (1)

21/04/2017

Tutti in marcia con il Trittico del Savallese

Con la prima gara “Tra i senter de Cast”, prende il via domenica prossima, 23 aprile, il Trittico del Savallese di marcia di regolarità in montagna, giunto alla sua terza edizione

13/04/2017

Colbrelli trionfa alla Freccia del Brabante

Il valsabbino, fra i più attivi promotori della fuga, regola gli avversari sul rettilineo finale conquistando la sua prima vittoria in una classica del nord europa (2)

12/04/2017

Terza età al mare

Sono aperte fino al 20 aprile le iscrizioni per i soggiorni marini organizzati  dai Comuni di Odolo, Casto, Lavenone, Mura e Treviso Bresciano

10/04/2017

I 92 del Pino di Malpaga

Tanti auguri a Giuseppe Muzio, detto Pino, di Malpaga di Casto, che proprio oggi, lunedì 10 aprile, compie la bellezza di 92anni

06/04/2017

Amolini, la carica dei 108

Domenica 2 Aprile 2017 per la prima volta nella storia locale, la famiglia Amolini discendente da ben tre ceppi generazionali si è riunita a Sabbio Chiese

03/04/2017

Dall'Urss alla Russia, mostra itinerante al via

Partirà giovedì 6 aprile dal Savallese e intende visitare anche altre località valsabbine, una curiosa mostra itinerante (1)

Eventi

<<Aprile 2017>>
LMMGVSD
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Giudicarie
  • Storo
  • Provincia