Skin ADV
Lunedì 27 Gennaio 2020
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Auschwitz: dormitori

Auschwitz: dormitori

di Maria Rosa Marchesi



25.01.2020 Prevalle

25.01.2020 Sabbio Chiese

25.01.2020 Gavardo Valsabbia

25.01.2020 Gavardo Valtenesi

26.01.2020 Gavardo

27.01.2020 Bagolino

26.01.2020 Bione Agnosine Valsabbia

27.01.2020 Gavardo

25.01.2020 Valsabbia Val del Chiese

27.01.2020 Bagolino Valsabbia Valtrompia Provincia






09 Dicembre 2019, 07.00

Racconti del lunedì

Quando muore un fratello

di Ezio Gamberini
Caro Elio, caro fratello mio… mi sembra già di sentirti: “Non tirarla troppo per le lunghe e non raccontare troppe balle!”, orso che non sei altro…

Non lo farò, sarei un’ipocrita, perché eri anticonformista, non sopportavi le convenzioni, e odiavi i riti, oltre al telefonino, dopo decenni di reperibilità all’ospedale; chissà cosa avresti detto nel vedere tutti questi fiori e vederci qui riuniti per ricordarti.

Quando ti sposasti indossavi una salopette e al matrimonio di mio figlio, tra doppiopetti e gessati, arrivasti in bermuda, camiciola e sandali… e mai come in quel momento ho apprezzato in te quello che io considero essere uno “spirito libero”.

Hai sempre odiato i soprusi e le ingiustizie, e amato la verità, il bello, la buona musica e le buone letture, attività che specialmente in questo ultimo anno in pensione hai esercitato assiduamente, ciò che è positivo, il desiderio di legalità, ma soprattutto sei stato un padre premuroso, ancorché severo (quando raccontavo alle tue figlie le marachelle che combinavamo in coppia, abbastanza innocenti, o commesse da te singolarmente, un po’ più toste, ridevano di gusto), e sei stato un marito che ha amato, onorato e rispettato la compagna della sua vita, totalmente ricambiato; quando tra di noi parlavi di loro, o di certi tuoi amici, ti luccicavano gli occhi.

E saresti pure stato un nonno straordinario, e avresti insegnato al tuo nipotino, il quale arriverà in aprile, che il pomodoro deve essere potato proprio in quel punto lì, come volevi insegnare a me che non capivo un accidente di pomodori, altrimenti il frutto non cresce. La famiglia era la cosa più importante per te, così come lo è per noi, figli degli stessi magnifici genitori che ci hanno tramandato tutto ciò, e sono certo che siamo riusciti a trasmettere questo valore ai nostri figlioli.

L’ultimo giorno della tua vita,
domenica, hai preparato una polenta saporita, che avete gustato in famiglia. Le tue figlie hanno detto che eri sereno e rilassato e pregustavi lo spiedo che avremmo mangiato insieme a Natale, tutte le nostre famiglie riunite, come avviene da molti anni.

Due mesi orsono ti avevo portato i cinque film di don Camillo e Peppone, e telefonandoti qualche giorno fa, mi hai detto che stavi guardando (o riguardando, per l’ennesima volta) “Don Camillo Monsignore ma non troppo”, e ti stavi sganasciando dalle risate.
Entrambi amavamo Guareschi, autentico esempio di “spirito libero”, e come lui, per il tuo ultimo viaggio, hai voluto indossare una camicia a quadrettoni, per essere subito identificabile quando arriverai “di là”.

Sei stato un uomo vero, con la schiena diritta, e hai sempre fatto del bene; del male mai, a nessuno.

E a questi uomini, agli uomini come te, anche se un po’ orsi, sono sicuro, è riservata un’immortalità che assicura una simbiosi con i propri cari che ci hanno preceduto, e lascia un indelebile e piacevole ricordo (ma anche certezze) in chi resta.

Ci è precluso sapere dove, o in quale forma, ma credo, e sono assolutamente sicuro, che tu abbia già abbracciato il nostro fratello Guido, morto in un incidente quarant’anni fa, quando ne aveva soltanto ventotto, la nostra mamma e il nostro papà, tuo cognato Carlo, anche lui scomparso prematuramente a causa di un incidente sedici anni orsono, quando ne aveva soltanto quarantotto, i tuoi suoceri, i tuoi parenti e amici più cari che ti hanno preceduto, e avrai potuto accarezzare anche Spicchio, forse il tuo cagnolino preferito, la cui foto è incorniciata da oltre trent’anni sopra il tuo camino.

Riposa in pace Elio, ne hai tutto il tempo, anzi, hai tutta l’eternità.



Invia a un amico Visualizza per la stampa








Vedi anche
09/12/2013 14:01:00
Cento E con questo fanno cento! Cento racconti, da lunedì 23 maggio 2011 a oggi, pubblicati sul sito nella rubrica "I racconti del lunedì"

24/08/2015 06:53:00
So distruta! No, il titolo non è in lingua straniera. Si tratta di comunissimo, dalle nostre parti, dialetto bresciano

03/03/2014 06:30:00
La scopa leopardata Gilda era una bidella volenterosa e tenace, infaticabile nel suo lavoro, ma un po’ “strana”, diciamo così...

08/06/2015 06:46:00
Mai sgurlì ‘na pianta de s’ciafù Un paio di mesi fa abbiamo riesumato le antiche tabelle per iniziare a correre che utilizzai alla fine dello scorso millennio...

02/06/2014 07:00:00
Una «i» di cinquanta metri Quanta pioggia in questo maggio. Non c’è tregua: ogni giorno, uno spruzzo il mattino e/o un temporale nel pomeriggio non mancano mai!



Altre da Racconti del Lunedì
20/01/2020

Il tappo, una cornice e la cartolina

Rafael, Filipe e Joaquim si prendevano cura amorevolmente e con infinita pazienza dei loro splendidi sugheri, sulle colline portoghesi che si affacciano sull’Atlantico…


23/12/2019

Un Natale nella Bassa

Ebano Taldini era l’ultimo di cinque figli. Prima ancora di imparare a camminare dovette apprendere la tecnica della corsa, e di quelle veloci...

25/11/2019

Quanta fede!

“Oggi il nostro confratello ha lasciato R. per andare a B. nella nostra infermeria. Sai che ha novantatré anni. Speriamo in un rapido recupero e così un veloce ritorno qui da noi”…

28/10/2019

Il mitico «Gerosa»

“Ma sì, portalo pure a fare un giro, va’”, mi disse il signor Renato, suo papà. Così infilai il piccolo Luca nella cesta davanti al manubrio, ingranai la prima e diedi una brusca "sgasata" al mitico Gerosa!...

30/09/2019

007 a Matera

“Dai, magari lo incontriamo…”, dico a Grazia, entusiasta della prospettiva di poter imbattersi in Daniel Craig a Matera.
Abbiamo prenotato una camera sei mesi fa, quando ancora non si conosceva la data del primo ciak…

02/09/2019

La vecchia radio

"Allora, vuoi venire a riprenderla la tua vecchia radio, sì o no?", mi dice l'amico che l'ha ritrovata in solaio, dopo più di mezzo secolo

29/07/2019

Mi ricordo montagne verdi

Ho appena finito di leggere "Prove tecniche di resurrezione - Come riprendersi la propria vita" di Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, che narra di come, a sessant'anni, si possa rinascere a nuova vita. Una lezione "folgorante"!

01/07/2019

Qualche fetta di prosciutto

E’ mai possibile che uno debba arrivare alla soglia dei sessant’anni senza mai aver assaggiato prosciutto e melone?

03/06/2019

I miti greci

Grazia ed io torniamo dalla camminata serale e giunti davanti al cancello incontriamo una nostra vicina che arriva in macchina; si ferma, abbassa il finestrino ed esclama: “Ecco i miei miti, altro che quelli greci!”…


13/05/2019

Caro Macron...

Approfittando del ponte del 25 aprile, con tutta la famiglia abbiamo visitato Parigi e le sue straordinarie magnificenze, ma con una sorpresa! Perciò ho deciso di scrivere a Macron…  (8)

Eventi

<<Gennaio 2020>>
LMMGVSD
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia