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12 Marzo 2018, 07.00

Racconti del lunedì

Buone notizie

di Ezio Gamberini
Soltanto da pochi giorni è terminata la “sbornia elettorale”, ma le buone notizie apprese in questa settimana m’invogliano a parlare solo di queste ultime…

Potenza delle Olimpiadi, che nell’antichità originavano la cessazione delle ostilità tra le popolazioni in guerra tra loro, per permettere il loro svolgimento? Quasi sicuramente sì, perché martedì scorso le delegazioni delle due Coree si sono incontrate fissando a breve un incontro tra Kim Jong-un, guida suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord), e Moon Jae-in, presidente della Corea del Sud. 
 
E, novità assolutamente inaspettata, dopo le recenti minacce ‘atomiche’, “…la Corea del Nord afferma l’impegno alla denuclearizzazione ed esprime volontà di sospendere attività di sviluppo nucleare”. 
Quasi non credo alle mie orecchie, abituati sempre a pensar male, e la prima cosa che mi viene in mente è la seguente:
“Stamatina ‘l Kim el ga tӧt zo chela buna buna!”.
Ma poi mi dico: “E perché le cose non potrebbero mettersi al meglio?”.
 
Sempre martedì l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, informa che “in un quadro economico internazionale positivo, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo”. La “crisi” era iniziata nel 2008 ed è proseguita ininterrottamente fino allo scorso anno. Poter registrare qualche nota positiva, rende il futuro meno nebuloso. E apprendere che tra le dieci migliori università del mondo figurano la “Sapienza” di Roma, il “Politecnico” e la “Bocconi” di Milano, credo ci renda legittimamente orgogliosi.
 
Al telegiornale serale riportano frettolosamente una notizia: “Scoperta la proteina che permette ai tumori di crescere…” che poi voglio approfondire in internet;
 
“Individuata la proteina che permette ai tumori di crescere, e conoscerla permette di bloccare le cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, che da tempo si sono rivelate tra le migliori alleate dei tumori. La scoperta è pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, ed è stata condotta da Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, con Cathy Tournier, dell’Università di Manchester, e William Vermi, dell’Università di Brescia. Questi risultati accrescono la possibilità che andare a colpire i macrofagi pre-tumorali attraverso una terapia che sopprima la proteina ERK., costituisca una nuova strategia per future cure anticancro”.
 
Verrà mai il giorno in cui si sconfiggeranno le malattie di questa natura? O l’Alzheimer? 
 
E che dire della notizia di lunedì scorso, riportata con gran risalto da Vallesabbianews? L’amica Erminia, insieme ai suoi tre figli, per ricordare il caro marito Roberto, scomparso il 30 dicembre 2016 dopo una breve ma terribile malattia, con la partecipazione dei colleghi di Roberto ha donato al reparto pediatrico dell’ospedale di Gavardo un apparecchio rianimatore di avanzata tecnologia, prezioso e fondamentale per “garantire un’adeguata rianimazione a tutti i piccoli neonati che lo richiedono”, come ha riconosciuto la responsabile del reparto.
Che bel gesto hai compiuto insieme ai tuoi figli, Erminia; ci ha scaldato il cuore e l’anima, e com’è stato bello aver goduto dell’amicizia di Roberto.
 
Mercoledì sera gioca la Juventus a Londra: all’andata disputata a Torino, contro il Tottenham finì due e due, un risultato difficile da ribaltare per accedere ai quarti di finale nella Champions League. Il primo tempo termina con il risultato di uno a zero per gli inglesi, con la Juventus annichilita, anzi annientata dai giocatori del Tottenham che li surclassano sotto ogni punto di vista.
 
Il povero allenatore Massimiliano Allegri, al rientro negli spogliatoi, durante l’intervallo, sbraita all’inverosimile, e non sa che pesci pigliare di fronte allo strapotere dei britannici, così si siede in disparte e attende la ripresa delle ostilità. E’ in quel momento che, seduto sul divano, sento ronzare le orecchie, ho come un formicolio alle tempie, e comincio a sentire qualcuno che sussurra nel mio cervello: si tratta sicuramente di un fenomeno telepatico!
 
“Gambero, Gambero, là davanti i due argentini mi sembrano rimminchioniti improvvisamente, e gli altri assomigliano a dei bastoncini Findus scongelati, molli come seppie… Sei disposto a sopportare un dolore atroce, SU TE STESSO, in cambio di una vittoria della tua Juventus?”.
“Ossignur – mi sento gemere attonito – è proprio Max! Certo mister, facciamo così: accetto di zoppicare per una giornata intera, e nel secondo tempo alla perfida Albione faremo ballare la Cumparsita!”.
 
Si ricomincia a giocare, per un quarto d’ora non cambia nulla, con gli anglosassoni padroni del campo, ma al diciannovesimo della ripresa Higuain pareggia i conti e tre minuti dopo Dybala porta in vantaggio la Juve, trascinandola trionfalmente ai quarti di finale: impresa fantastica!
Il mattino mi sveglio e comincio a ridere a crepapelle, mentre Grazia mi guarda incuriosita; cerco di appoggiare i piedi per terra, ma il tallone destro mi fa un male boia, che mi costringerà a zoppicare per tutto il giorno; chi mi ha visto claudicante, al lavoro, e la sera all’oratorio in occasione dell’evento “Brusòm la vècia”, ne conoscerà perciò il motivo!
 
Di sicuro non poteva essere pubblicata la notizia sul giornale; ve lo immaginate un titolone sulla Gazzetta dello Sport:
“La Juve passa a Londra grazie al tallone del Gambero!”.
 
Per gli amici si può sopportare pure il dolore; l’avevo anche comunicato a loro, in un’occasione conviviale: 
“Ah, per il mio amico Piere mi farei anche tagliare un braccio!”, esclamai convinto in mezzo a tutti. 
 
L’amico che gli sedeva accanto, mi chiese speranzoso: 
“E a me, a me? Cosa ti faresti tagliare, per me?”.
Ristetti qualche istante, prima di rispondere, perché volevo farlo un po’ “marcire”:
“Mhhh, per te… per te, mi farei tagliare…… i capelli!”, e di fronte alla delusione dell’amico assai scarsamente crino-munito, gli risposi piccato:
“Ohhh, guarda che io di capelli ne ho tre in croce, sono preziosissimi!”
 
E a proposito di amici, ieri sono entrato nel mio precedente racconto “Mozart fa russare?” e ho riascoltato il pezzo del compositore austriaco, cliccando sul collegamento audio in fondo al testo. Terrificante! Credo che in quei pochi minuti i miei amici, con la loro “motosega russante”, abbiano tagliato qualche tonnellata di legna.
 
Forse anche a causa del favoloso risotto con asparagi e carciofi, spazzolato a cena con Grazia, quest’incredibile sequenza di belle notizie apprese in questi giorni mi fa vedere il mondo a colori, come non succedeva da molto tempo, e forse l’apoteosi si raggiungerebbe se a breve i neo eletti al Parlamento trovassero un accordo per governare questo nostro bel Paese (bello sì, se nel 2017, anno record per il turismo italiano, si sono registrate oltre settanta milioni di presenze straniere!), senza che si debba nuovamente tornare a votare. 
Penso che tutti saremmo disposti a fare dei sacrifici, ragionevolmente suddivisi e soprattutto condivisi, per consegnare ai nostri figli e nipoti un domani migliore. Ne abbiamo un estremo bisogno, e un gran desiderio.
 
Venerdì mattina mi alzo, il dolore al tallone è scomparso, ma mi tocco il labbro inferiore e scopro un herpes orribile e, soltanto ora me ne rendo conto, dolorosissimo:
 
“Ma come, ieri sera il Milan ha perso due a zero a San Siro con l’Arsenal, e la Lazio ha pareggiato in casa con la Dinamo Kiev!”.
Sono le sette, accendo il televisore e ascolto le notizie:
“Clamoroso: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello nord-coreano Kim Jong-un s’incontreranno a maggio in un memorabile vertice dalla portata storica!”.
 
Rimango di stucco:
“Vuoi vedere che…”. 
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