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Valerio Corradi, sociologo territorialista, nell'ambito di progetti europei, nazionali e locali si occupa di modelli di sviluppo locale; innovazione organizzativa e formazione al lavoro; buone pratiche di qualità della vita e bilanci di sostenibilità sociale.  

Tra le sue pubblicazioni:
Per uno sviluppo locale sostenibile (Milano, 2009);
Le incerte vie della sostenibilità (Milano 2011);
Nuove società urbane (Milano, 2013);
Solo chi sogna può volare (Mantova, 2016)
Il blog si propone di riflettere su alcuni temi emergenti che rendono evidente l’intreccio tra spazio dei flussi e spazio dei luoghi ovvero tra globalismo e localismo.
In un quadro segnato da crescenti squilibri sociali, effetti ecologici negativi, crisi di sviluppo, ma anche da nuove opportunità di “crescita” e da forme sociali emergenti diventa fondamentale saper coniugare l’azione locale con un modo di pensare globale.

 
 

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14 Maggio 2018, 07.00

Blog - Glocal

Come si vive in montagna?

di Valerio Corradi
Come si vive oggi nei territori montani? Quali sono i vincoli e i fattori d’innovazione? Un convegno offre l’occasione per confrontare la Valle Sabbia con altre aree 

Nell’ambito del Convegno internazionale “Abitare la montagna” che si terrà  a Milano l’11 - 12 luglio 2018 è possibile presentare relazioni su specifici territori montani per comprendere le dinamiche sociali, economiche e culturali che li stanno attraversando. La conferenza si propone di interrogare e di precisare il concetto di «abitare la montagna» raccogliendo contributi anche su casi dell’area alpina. Nello specifico, si intende approfondire le risposte degli abitanti e le iniziative economiche, sociali, ambientali e comunitarie che si sviluppano per far fronte ai vincoli della montagna.
 
Nel programma di ricerca che fa da cornice all’iniziativa si sottolineano alcuni aspetti che possono essere utili nella comprensione dei processi che stanno interessando anche la stessa Valle Sabbia, territorio che per le sue caratteristiche si presta ad essere oggetto di uno studio specifico e di un confronto con altre aree.  
 
Una prima riflessione che emerge è che “la montagna è da sempre stata un territorio sottoposto a una molteplicità di vincoli: pendenze, scarsità di spazio, condizioni climatiche e stagionali, isolamento, relativa distanza dagli altri. Questa particolare geografia è allo stesso tempo un elemento di attrattività e profitto (es. turismo), un forte vincolo allo sviluppo territoriale e generatrice di pressioni ambientali e conflitti d’uso, ma anche fonte di innovazione sociale e di creatività in termini di occupazione spaziale, gestione delle risorse, organizzazione del lavoro (multi-attività, ecc.), di residenza, governance e di ritmi di vita”.
 
In positivo si osserva poi che “i vincoli della montagna costringono all’innovazione e a un costante adattamento da parte delle popolazioni, delle organizzazioni e degli attori locali, dell’economia e dei servizi, con delle specificità in termini di stagionalità, bassa densità e vulnerabilità sociale. Questi vincoli concorrono a definire una condizione «montana» e una specifica «abitabilità» nel senso dato dal geografo Eric Dardel, ossia una modalità di conoscenza del mondo e un «tipo di relazioni affettive lontano da un approccio astratto o da uno spazio tecnocratico»”.
 
Alcuni temi specifici richiamati sono snodi cruciali anche per il territorio valsabbino e riguardano: invecchiamento degli abitanti, adattamento ai cambiamenti climatici, contrasto allo spopolamento dei territori, urbanizzazione della montagna e rapporto città/montagna, turismo, mobilità e accessibilità ai servizi, multi-attività e lavori stagionali, nuovi usi e nuove popolazioni.
 
Il termine per l’invio delle proposte di relazione è il 27 maggio.
 
 
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Commenti:

ID76053 - 14/05/2018 13:22:27 (Giacomino) Sembra quasi
che gli abitanti della montagna vadano pazzi nello spostarsi solo sui loro impervi sentieri e che disdegnano qualsiasi progetto di miglioramento nel campo della viabilità, vi assicuro che non è così, in alta valle siamo perennemente a chiederci per quali oscuri motivi nessuno pensa di mettere mano alle strade rimaste sostanzialmente uguali dal tempo della loro costruzione. Senza una viabilità appena decente tutti i bei discorsi sulla vita in montagna sono solo chiacchiere


ID76055 - 14/05/2018 14:16:15 (potatore) Viabilita' e altro
Questo sarebbe un bel argomento da discutere al convegno. Fare un confronto serio con altre valli ci aiuterebbe a capire qualcosa in piu' e farebbe bene. Poi, oltre alle strade bisognerebbe anche dare dei motivi per usarle.... e l'alta valle ne ha tante di risorse finora poco sfruttate


ID76058 - 14/05/2018 20:48:03 (Giacomino) Grazie amico (potatore)
mi conforta il fatto di non essere il solo a non stancarsi di evidenziare come in fatto di viabilità siamo messi veramente male, vero non si vive di solo strade ma senza di esse tutti i buoni discorsi sono aria fritta, o meglio: fumo negli occhi.



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