Skin ADV
Giovedì 24 Gennaio 2019
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Giuliana Franchini, psicologa psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene.
Giuseppe Maiolo,  psicoanalista junghiano, scrittore e giornalista, si occupa di formazione dei genitori e di clinica dell’adolescente.
Officina del Benessere, Puegnago tel. 0365 651827
Neve a Lorica, Cosenza

Neve a Lorica, Cosenza

di Gianfranco Fenoli



23.01.2019 Bagolino

23.01.2019 Bione

22.01.2019 Barghe

23.01.2019 Val del Chiese

23.01.2019 Valsabbia Valtenesi

22.01.2019 Storo

23.01.2019 Garda Valtenesi

23.01.2019 Bagolino

23.01.2019

23.01.2019 Barghe






06 Maggio 2015, 09.41

Genitori & Figli

Mala Educaciòn

di Giuseppe Maiolo
Mi capita spesso di incontrare genitori che si lamentano dei figli adolescenti, ma non solo, segnalano anche il disagio per l'utilizzo da parte dei ragazzi di parolacce ad ogni piè sospinto

Sono realmente disturbati da quel turpiloquio che i bambini e i ragazzi usano quotidianamente e mi chiedono cosa fare, come risponderei e pretendere che in casa non si usi quel linguaggio da postribolo.

Di solito sorrido e dico senza mezzi termini: «È una battaglia persa, non c’è niente da fare!».
Mi guardano con sorpresa, increduli, mentre il loro pargolo, spesso presente, nasconde a malapena un sorriso di compiacimento.
Non lo dico ovviamente per guadagnarmi la simpatia del figliolo che mi vogliono convincere a redarguire, ma perché non serve spendere energie su questo versante.

Le parolacce ormai le dicono tutti, compresi i genitori.
I bambini le sentono in continuazione dagli adulti, dai ministri, dalla gente dello spettacolo, alla televisione, nei dibattiti pubblici.
Cosa pretendere? Alla fine le parolacce e il turpiloquio sono la cosa meno grave se si confrontano con una quantità di comportamenti offensivi, immorali, irrispettosi, violenti che abbondano quotidianamente.
Di questi sì dovremmo meravigliarci e indignarci.
 
Inutile lamentarsi della mancanza di educazione dei giovani di oggi se i modelli che proponiamo loro sono ben altri.
Come pretendere che un ragazzo in uno scontro verbale non mandi a… quel paese (espressione ormai d’altri tempi) un insegnante o un genitore, se un ministro della Repubblica manda in un altro posto il Presidente della Camera?
 
Come pretendere che a scuola gli scolari stiano composti,
non mangino, non usino il cellulare, se alla Camera dei deputati, in Consiglio Regionale o provinciale, nelle sedute in Comune, si fa di tutto e di più?

Cosa significa parlare di legalità, di onestà, di rispetto dei più deboli, quando prevale negli atteggiamenti degli uomini pubblici - quelli che contano - la falsità, l’imbroglio, il malaffare, l’arroganza, l’offesa, il proprio tornaconto, l’esibizionismo e l’egocentrismo?
Come sostenere il valore dell’integrazione, della promozione dello sviluppo, della solidarietà e dell’accoglienza a cui, a parole.

Vogliamo indirizzare i giovani, quando c’è chi si permette di liquidare la sofferenza dei migranti, di quelli che scappano sui barconi rischiando la vita, con lo slogan «For dai ball».
A cosa serve imprecare contro la famiglia o la scuola che non educano alla sessualità quando abbiamo dovuto sopportare per anni statisti (?) che hanno fatto del Bunga bunga un modello di comportamento sessuale?
 
È inutile scaricare colpe sempre sugli altri.
Si educa molto di più con l’esempio, anzi forse solo con quello, che con le parole.
E questa nostra epoca, di esempi antieducativi sembra abbondare.

Questo non vuol dire che non serva richiamare un bambino ad attenersi alle regole che abbiamo definito.
Al contrario serve molto educare non certo al Bon Ton, ma al rispetto elementare delle piccole cose.
Cominciamo in casa dalle piccole cose quotidiane: insegniamo fin da piccoli ai bambini che ci si saluta al mattino o quando ci si incontra e non solo con un mugugno.

Insegniamo a ringraziare e facciamolo noi stessi, sempre, per ogni cosa si riceve.
Educhiamoli ad aspettare il proprio turno, a chiedere una qualche cosa per cortesia, ascoltiamoli con attenzione quando parlano e allo stesso tempo chiediamo loro di ascoltare se un altro parla e dopo intervenire.
 
Regole semplici, banali, ma quotidiane che servono se soprattutto in famiglia si forniscono con coerenza e se tutti le utilizzano.
Altrimenti è inutile parlare di giovani o bambini maleducati.
La prospettiva, viceversa, è una comunità che va alla deriva e una società sempre meno rispettosa dei diritti degli altri, corrotta e di malaffare.

Giuseppe Maiolo
Invia a un amico Visualizza per la stampa




Commenti:

ID57718 - 06/05/2015 10:54:44 (sonia.c) grazie dottor Maiolo.
credo che politica abbia grandi responsabilità in questa "mala educaciòn.le "bestemmie" che dicono sono spesso più concettuali che formali! anzi! spesso,fanno i perfettini e si riempiono la bocca di parole come "rispetto delle idee altrui" e democrazia,mentre "vomitano odio e antidemocrazia! pretendono che tolleriamo. che tolleriamo l'intollerabile:la loro "crassa e maligna" ignoranza.


ID57719 - 06/05/2015 11:05:11 (sonia.c) ps a questo proposito..
sono rimasta "di sale" a leggere l'opinione della grande Fallaci di un personaggio molto famoso:Vittorio Sgarbi.l'ha descritto come una persona timidissima,educatissima,coltissima...e la mia rabbia si fa ancora più grande..perchè? perchè dà il peggio di sè in pubblico? è davvero "colta e intelligente" una persona che si comporta cosi? cui prodest?


ID57720 - 06/05/2015 11:55:37 (Tc) ...
quando andavo a scuola avevo imparato parolacce di ogni genere...ma a casa c'era chi mio aspettava al varco...non ho mai detto una parolaccia in casa...se solo ci avessi provato mia madre me ne dava tante sulla bocca ,fino a farmi sanguinare le labbra...metodi duri,direte voi...io la chiamo educazione...in classe al primo bif,la maestra si alzava e tac sulla testa...se lo fanno ora ,vanno in galera...la si può girare come la si vuole,ma se non si da l'imprinting giusto in tenera età,i futuri giovani,saranno futuri senza testa...che se ne dica che se ne pensi...e poi e' ora di finirla di accontentarli sempre in ogni cosa,ma il telefono,ma lo scooter,ma l'auto...son tutte cose che dovrebbero imparare a guadagnarsi,e invece sanno,perche' sono furbi,che noi genitori glieli regaleremo...e cosi non e' piu' finita,devono imparare a responsabilizzarsi,sin da piccoli,con educazione in primis...e se necessario con alcuni anche ''oio de gombet''...



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
31/07/2015 07:54:00
Genitori separati, vacanze difficili? In questo periodo si compie il rito della vacanza e per la gran parte dei genitori è l’occasione per uscire dagli schemi quotidiani e stare con i figli un tempo meno convulso e frenetico...

12/01/2015 10:00:00
I legami che non aiutano I legami tra genitori e figli sono fili sottili che alimentano i rapporti o che li rendono soffocanti

08/02/2016 06:26:00
Genitori omosessuali: figli disturbati? L’animata discussione sulle unioni civili sta alimentando un dibattito utile sull’omogenitorialità, ma a volte confusivo perché viziato da molti pregiudizi e da deformanti posizioni ideologiche

29/04/2015 08:22:00
Le parole nella separazione Terzo incontro del ciclo GENITORI IN FORMAzione questo giovedi 30 aprile 2015 nella sala Consiliare di Roè Volciano. Relatrice la dottoressa Ilaria Marchetti, mediatrice familiare e conduttrice di "gruppi di parola"

14/02/2012 09:00:00
Figli onnipotenti e genitori inadeguati Ancora riflessioni e consigli sul rapporto genitori-figli all’incontro di Genitori in cammino con lo psicologo Sergio Gelfi.



Altre da Genitori e Figli
20/01/2019

Se le maestre picchiano i bambini

Le immagini delle maestre che maltrattano i bambini mettono in evidenza, una volta di più, come la violenza sui minori sia ancora una vergognosa piaga sociale (2)

14/01/2019

A che servono i castighi e le punizioni?

Le frustrazioni, i rimproveri, le limitazioni e anche le punizioni servono, hanno la loro funzione: quella di far sapere al bambino ciò che è bene e ciò che è male, quello che si può  e quello che non si può fare

23/12/2018

Se Babbo Natale non fa più sorprese

Viviamo, di questi tempi, più il Natale dello stress, delle cose da fare e dei regali da comprare, che quello dei riti.

16/12/2018

Nell'educazione parlare non basta

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Questa frase, ripetuta spesso per definire chi è volutamente distratto e sentita e in particolare dalle madri che lamentano di non essere ascoltate dai figli, non è solo un’impressione, è una verità 

07/12/2018

Pornografia virtuale e dipendenza

Le nuove tecnologie mettono a disposizione l’universo mondo con un solo click.

24/11/2018

Educare i figli per prevenire la violenza sulle donne

Se sai che una ragazza di 23 anni è andata a fare volontariato in Africa per occuparsi di bambini in un progetto di cooperazione internazionale, dovresti rivedere immediatamente tutte le idee negative che puoi avere sui giovani e sulla loro indifferenza  (1)

18/11/2018

Madri che uccidono

Uccidere i figli e togliersi la vita è un gesto che ti appare mostruoso, inconcepibile, innaturale e contrario all’idea che abbiamo delle madri che i figli li mettono al mondo e li fanno crescere.

11/11/2018

Le parole dell'odio

Le parole dell’odio circolano realmente attorno a noi, oggi  più che mai in rete, e attraversano le relazioni, le contaminano e le feriscono

04/11/2018

Minori che picchiano i prof

Se vieni a sapere che un gruppo di adolescenti in un Istituto superiore della Brianza scaglia contro la propria insegnante oggetti vari e finanche sedie, ti domandi cosa sta accadendo a scuola.

28/10/2018

Morire ancora di eroina

La storia agghiacciante di Desirée Mariottini è la narrazione drammatica della disperazione giovanile e del degrado urbano, ma soprattutto umano
(1)

Eventi

<<Gennaio 2019>>
LMMGVSD
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia