Skin ADV
Sabato 23 Giugno 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Giuliana Franchini, psicologa psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene.
Giuseppe Maiolo,  psicoanalista junghiano, scrittore e giornalista, si occupa di formazione dei genitori e di clinica dell’adolescente.
Officina del Benessere, Puegnago tel. 0365 651827
Medusa in riva al mare a Jesolo

Medusa in riva al mare a Jesolo

di Claudia Giacomini



22.06.2018 Bagolino

22.06.2018 Vestone Anfo Lavenone

23.06.2018 Pertica Bassa

22.06.2018 Vestone

22.06.2018 Valsabbia

22.06.2018 Casto

21.06.2018 Mura

22.06.2018 Vestone

22.06.2018 Gavardo

21.06.2018 Valsabbia





26 Marzo 2018, 10.05

Blog - Genitori e figli

L'odio online comincia dal cyberbullismo

di Giuseppe Maiolo
Lo chiamano Hate speech e vuol dire “incitamento all’odio”. La definizione abbastanza recente della giurisprudenza sta a indicare un fenomeno inquietante e allarmante, presente nelle chat e sui social  

Negli ultimi tempi sta prevalendo in rete un linguaggio offensivo e proliferano una quantità di immagini di inaudita violenza volte a provocare, denigrare, calunniare gli utenti della rete. E non c’è solo l’odio tradizionale violento e persecutorio, espressione di intolleranza razziale, politica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale ma, con maggiore frequenza si diffonde l’odio ad personam, rivolto al singolo che la pensa o si comporta in maniera diversa. Assistiamo alla crescita di una cultura della violenza che si sviluppa in ogni dove, nel pubblico e nel privato e cresce precocemente negli atteggiamenti dei bambini e dei giovani. 
 
Il cyberbullismo è la prova tangibile di quanto i minori di oggi, sempre connessi in rete, si divertano a offendere e provocare, calunniare e perseguitare le vittime designate con la complicità di chi guarda senza intervenire né denunciare. Il bullismo virtuale non è per nulla diverso dal mobbing e dallo stalking. È, in ogni caso, persecuzione virtuale che poi si fa reale, concreta e micidiale. Spesso questo agire è ritenuto un gioco e un divertimento sia dai piccoli cyberbulli che dagli adulti, i quali non intervengono ma stanno a guardare, giustificando con il termine “ragazzata” le azioni offensive e, ancor più, senza intervenire né sanzionare o bloccare questo tipo di comportamenti. 
 
La portata delle azioni bulle in rete, invece, è grave, estremamente pericolosa, e possiamo considerarla come l’inizio dell’escalation dell’odio. Perché pure i gesti apparentemente lievi come le prese in giro, che sembrano divertire anche le vittime, possono essere l’inizio inarrestabile di quella violenza che in Internet sovente inchioda al muro della disperazione chi ne viene colpito. La vittima non può difendersi o proteggersi cambiando luogo di esistenza. Ancor meno farsi dimenticare, perché il diritto all’oblio non esiste.
 
A conferma di questo vale la pena ricordare gli studi di uno psicologo americano, Gordon Allport, che nel secondo dopoguerra, cercando di capire qual era il meccanismo che aveva alimentato lo sterminio di massa, mise appunto la Scala dell’odio nella quale indicava come al primo step vi fosse proprio il dileggio e la burla dell’altro, percepita in maniera lieve. Di seguito, secondo questo autore, l’azione messa in atto è l’isolamento della vittima e la sua esclusione, quindi la discriminazione e la negazione dei suoi diritti. Alla fine, nel quarto gradino vi è la vera propria violenza fisica della vittimae all’ultimo stadio l’eliminazione del gruppo perseguitato, che è stato nel frattempo disumanizzato e reso un mostro agli occhi della collettività.
 
La stessa dinamica sembra essere alla base dell’odierno Hate speech che alimenta le varie forme di cyberbullismo come il Sexting o il Revenge Porn, il Flamming, il Grooming e finanche le Fake news.
 
Ma non è la tecnologia che produce odio. Caso mai lo amplifica e lo rende redditizio. Prendere in giro sul web e postare materiale offensivo fa diventare popolari e i click fanno guadagnare. Questo lo sanno anche i ragazzini che incontro regolarmente nelle scuole e che sono a caccia di visibilità per mostrare cosa sanno fare e mostrano la loro forza e la loro crudeltà priva di empatia e di partecipazione emotiva. Internet ti assicura in un attimo e senza fatica tutto questo, perché è uno strumento potente, potentissimo che in modo virale diffonde le tue gesta, lasciandone traccia per sempre.

E poi l’anonimato, che in realtà sul web è solo un’impressione, diventa disinibizione e orgoglio, cioè devastante sentimento di fierezza che non ti fa cogliere la portata dell’odio o la pericolosità delle azioni dandoti, invece, l’idea di essere un potente supereroe.
 
Che fare? Sanzionare questi comportamenti in maniera severa? Non c’è dubbio che vi sia la necessità di una normativa adeguata all’emergenza odio nel web e la legge sul cyberbullismo ne è un prezioso esempio. Però bisogna che vi sia anche da parte degli adulti di riferimento, maggiore attenzione e presenza nella vita dei minori, così come maggiore coerenza educativa. E non potrà bastare finché non metteremo in atto seri e organizzati progetti di prevenzione da avviare presto in famiglia e nella scuola, a partire da quella dell’infanzia e dalla primaria.

La sfida educativa non può essere vinta fintanto che l’attenzione non sarà posta alla comunicazione affettiva ed emotiva. Ma anche il mondo dell’informazione dovrà fare la sua parte sostenendo, ad esempio, una trasformazione dei messaggi verbali con una controparola,come dice Giovanni Ziccardi, attento studioso del fenomeno, capace di veicolare l’uso più ampio di un linguaggio positivo e pacificatore.
 
Giuseppe Maiolo
Docente di Psicologia dello sviluppo
Università di Trento
 
 
Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
13/05/2018 08:00:00
Omofobia e cyberbullismo
La giornata mondiale contro l’omofobia, che si celebra il 17 maggio di ogni anno, dovrebbe servire a ricordare che la paura di chi ha un diverso orientamento sessuale è ancora ampiamente diffusa nella nostra società
 

11/06/2018 09:46:00
Il piacere di una magrezza estrema Tutto, ormai, comincia dalla rete. Anche quella voglia matta delle adolescenti, soprattutto ragazze, di essere in forma, ora che l’estate è in arrivo. Spesso però è solo un pretesto, perché il problema vero è il rapporto negativo con il proprio corpo 

03/06/2018 08:30:00
Perdere la vita per un selfie Sfidare il rischio per un selfie, correre un pericolo per aumentare i like sul proprio profilo o tentare una performance acrobatica per documentare le personali capacità sembra appartenere ogni giorno di più ai Millennials


08/11/2017 09:18:00
Inganna il maiale: un nuovo bullismo in rete Si tratta di un "gioco" che non adrebbe per nulla chiamato tale e che arriva a provocare devastazione psicologica nelle vittime


29/09/2014 09:08:00
Adolescenti e social network Questa sera a Gavardo il primo incontro della rassegna Genitori in cammino, con Valerio Curzio Fasani che parlerà del contesto educativo-sociale e dell'uso dei portali sociali




Altre da Genitori e Figli
23/06/2018

Prevenire le molestie e l'abuso

Non è per nulla facile scovare gli “orchi” che molestano i minori. Non lo è mai stato.  È storia consueta che la violenza sessuale e psicologica rimanga nascosta per un certo tempo 

17/06/2018

Esami in vista, ansia in arrivo!

È ormai tempo di esami. Ma anche di ansia e stress. Perché si sa, le prove scolastiche ma in particolare quelle della maturità, in fondo rappresentano la “verifica” di un percorso e insieme l’autorizzazione della società ad andare oltre l’adolescenza.

11/06/2018

Il piacere di una magrezza estrema

Tutto, ormai, comincia dalla rete. Anche quella voglia matta delle adolescenti, soprattutto ragazze, di essere in forma, ora che l’estate è in arrivo. Spesso però è solo un pretesto, perché il problema vero è il rapporto negativo con il proprio corpo 

03/06/2018

Perdere la vita per un selfie

Sfidare il rischio per un selfie, correre un pericolo per aumentare i like sul proprio profilo o tentare una performance acrobatica per documentare le personali capacità sembra appartenere ogni giorno di più ai Millennials


20/05/2018

Regolare e proteggere i minori

I pollicini, cioè i nuovi adolescenti che scrivono sullo smartphone con due pollici, per motivi biologici culturali ed evolutivi sono dentro un flusso continuo di cambiamenti e mutazioni fisiche, mentali, relazionali, affettive. (1)

13/05/2018

Omofobia e cyberbullismo

La giornata mondiale contro l’omofobia, che si celebra il 17 maggio di ogni anno, dovrebbe servire a ricordare che la paura di chi ha un diverso orientamento sessuale è ancora ampiamente diffusa nella nostra società
 

29/04/2018

Abbuffarsi di alcol

Il binge drinking, l’abbuffata alcolica, è uno dei nuovi eccessi, o per meglio dire una di quelle esagerazioni che le adolescenze di oggi sembrano coltivare per scarsa conoscenza del rischio

20/04/2018

Minori violenti con gli adulti

Non è bullismo quello che si vede nel video diffuso sul web dove un ragazzo minaccia, umilia e deride un prof (6)

16/04/2018

A quale età il cellulare?

La domanda più insistente che oggi si fanno i genitori è relativa all’età in cui è più giusto dare lo smartphone ai figli. Una questione assai dibattuta anche da pediatri e psicologi e non ancora risolta perché non vi sono linee guida precise e definite.

03/04/2018

La violenza «assistita»

Oggi parliamo della violenza di chi vive violenza. E del disagio di una generazione di bambini che crescono lasciati a loro stessi


Eventi

<<Giugno 2018>>
LMMGVSD
123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia