Skin ADV
Martedì 24 Ottobre 2017
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

MAGAZINE


LANDSCAPE


Giuliana Franchini, psicologa psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene.
Giuseppe Maiolo,  psicoanalista junghiano, scrittore e giornalista, si occupa di formazione dei genitori e di clinica dell’adolescente.
Officina del Benessere, Puegnago tel. 0365 651827
Santella di No

Santella di No

by Sara



23.10.2017 Bagolino

22.10.2017 Roè Volciano

23.10.2017 Serle

22.10.2017 Vobarno

22.10.2017 Giudicarie

22.10.2017 Anfo

22.10.2017 Valsabbia

23.10.2017 Pertica Alta

22.10.2017 Vestone

23.10.2017 Valsabbia






19 Settembre 2017, 08.21

Blog - Genitori e figli

Bulli non si nasce e cyberbulli si diventa

di Giuseppe Maiolo
Nessuno nasce violento ma tutti possono diventare bulli. E oggi con le nuove tecnologie della comunicazione digitale è ancora più facile far emergere aggressività e violenza come gioco e divertimento, senza una chiara consapevolezza della gravità dei propri comportamenti

Non molto tempo fa il bullismo era quasi esclusivamente costituito da azioni fisiche violente e decisamente intenzionali a carico di soggetti deboli, timidi e insicuri.
Spesso si trattava di femmine impaurite o di maschi fragili e timidi, insicuri o con qualche disabilità.
Potevano essere i compagni più piccoli o quelli che non riuscivano bene a scuola su cui il bullo si scagliava per poter dimostrare la propria superiorità e essere ammirato o riconosciuto leader.

Secondo un’indagine di qualche tempo fa realizzata dalla Società Italiana di Pediatria su un campione di circa 3000 ragazzi tra gli 11 e 14 anni, le motivazioni che spingevano i bulli a diventare tali erano quello di avere il riconoscimento degli amici (84%), essere ammirati dalle ragazze (61%), non sentirsi esclusi o emarginati dal gruppo (61%) e anche divertirsi alle spalle delle vittime (45%).

Di solito vi era poca consapevolezza relativa al far del male perché prevaleva il gusto del “potere” che spesso spingeva i bulli ad assumere comportamenti violenti sia per rivalersi di soprusi che per il piacere del divertimento.

Oggi si diventa bulli per gioco, ovvero molto di più di un tempo per divertirsi e far divertire, per essere popolari e occupare il palcoscenico globale che è a portata di tutti con il web.
I nuovi strumenti tecnologici usati già dai bambini con grande abilità e frequenza, sono un mezzo potente di comunicazione in grado di far avere grande visibilità nella frazione di un secondo. 
Si possono infatti trasmettere in maniera “virale” notizie offensive, calunnie, minacce e quant’altro possa colpire o far del male che allo stesso tempo rende popolari perché fa divertire.

Alimenta questi comportamenti il piacere derivante da un pubblico plaudente
che ti fa sentire “figo”, o ancor più supereroe.
Domina l’idea che in rete tutto sia possibile e ognuno possa permettersi di dire e fare ciò che vuole.
È diffuso il pensiero che pure le vittime si divertano e sanno stare al gioco.
Tra i minori inoltre manca quasi del tutto l’idea che può star male e soffrire chi è oggetto di aggressione.

Il dolore non è un sentimento condiviso soprattutto perché il web non ti fa provare sentimenti.
Al massimo ti da emozioni immediate che si collocano sull’asse del “mi piace” o “non mi piace”, e il comportamento violento del cyberbullo diventa oggetto di ammirazione, esempio da imitare e riprodurre.
Nessuno, al contrario, si spinge a chiedersi cosa prova l’altro, nessuno si interroga sul senso delle azioni.

Prevalgono piuttosto i modelli forti degli adulti,
i comportamenti violenti o caratterizzati da prepotenza a cui spesso i bambini si ispirano fin dalla prima infanzia.
Mancano spesso autorevolezza e normatività dei genitori, capaci di contenere l’aggressività e trasmettere i valori della legalità e del rispetto reciproco.
L’assoluzione che questo adulto, genitore o insegnante che sia, tende a dare agli atteggiamenti provocatori dei bulli, spesso giustifica la violenza. Di certo non insegna a distinguere il male dal bene. 

Così si diventa stalker
grazie a queste storie e a questi percorsi e le radici da cui nascono persecutori e cyberbulli sono profonde, provengono sia dalle esperienze di frustrazioni e di offese subite che da vuoti affettivi e da mancanze.

Giuseppe Maiolo
psicoanalista 
www.officina-benessere.it


Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG







Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
25/07/2017 13:49:00
Bulli e bulle per me pari sono Ci sono tempi come i nostri che vedono comportamenti e modi di agire che si vanno trasformando radicalmente

26/11/2015 10:15:00
Ed ecco che arriva il «bullo on-line» La rete e i media sono molto diffusi e vengono utilizzati per comunicare, scambiarsi informazioni e messaggi; se però l’utilizzo è scorretto, grave con messaggi di scherno prolungati nel tempo, si può giungere ad un fenomeno definito come cyberbullismo

08/02/2011 08:00:00
“Figli si nasce, genitori si diventa?” Giovedì prossimo il primo di quattro incontri mensili con esperti per genitori di pre-adolescenti e adolescenti di Casto e Mura, promossi dai Comuni e dall’unità pastorale del Savallese.

21/05/2017 10:34:00
Una carezza in un pugno Perché ci sono i bulli? E soprattutto: perché un bambino o un ragazzo diventano bulli? E cosa si può fare davanti al bullismo?

31/10/2016 16:09:00
Passaparola digitale e turismo Nel tornare a promuovere delle riflessioni utili a sostenere uno sviluppo turistico sostenibile del territorio valsabbino, un aspetto da prendere in considerazione è il peso della comunicazione digitale



Altre da Genitori e Figli
23/10/2017

Imparare Internet per educare i figli

Internet è una realtà preziosa, ormai insostituibile. Da quando, agli inizi degli anni novanta del secolo scorso, Internet è diventata una “rete” di connessioni diffusa e utilizzata a livello globale la nostra realtà è cambiata radicalmente

08/10/2017

Adolescenza e depressione

Flavia Bustreo: «La depressione è una minaccia sottovalutata nel mondo moderno, soprattutto verso le fasce più deboli della popolazione, fra cui donne dopo la gravidanza e gli adolescenti» (1)

25/09/2017

La paura di diventar grandi

Crescere o non crescere, questo è il dilemma. Parafrasando Amleto, potrebbe essere l’interrogativo che si pongono i Millenials, cioè tutta quella generazione che è nata con l’esplosione di Internet ed è cresciuta con la tecnologia digitale

16/09/2017

Costruire l'umano nella scuola che cambia

La novità della scuola di quest’anno che interessa studenti, docenti, e famiglie, è il progetto del liceo quadriennale

04/09/2017

Meno stress per il rientro dalle vacanze!

Settembre è per tutti il mese della ripresa. Ognuno riprende la vita di prima dopo le vacanze estive, il tempo lungo del giorno, l’ozio e la distensione. C’è chi ritorna al lavoro e che inizia la scuola

03/08/2017

Piromania, che piacere!

Il rischio è il mio mestiere. Si potrebbe dire parafrasando un’espressione cara a Fleming e al suo storico personaggio 007 che aveva licenza di fare qualsiasi cosa

25/07/2017

Bulli e bulle per me pari sono

Ci sono tempi come i nostri che vedono comportamenti e modi di agire che si vanno trasformando radicalmente

08/06/2017

A proposito di Balena blu

L’allarme è virale, come si dice ora nel tempo digitale. E’ bastato un servizio decisamente inquietante per mettere in angoscia genitori e educatori, infuocare gli animi di preoccupazione e far gridare all’emergenza

03/05/2017

Prevenire il Cyberbullismo

Sul cyberbullismo è noto l’impegno del Parlamento italiano che, almeno al Senato, ha approvato un disegno di legge per la tutela dei minori vittime di aggressioni e offese sul web. Tuttavia...

24/04/2017

Ragazzi che si fanno male

Il cosiddetto “male di vivere” sembra essere in aumento tra i giovani. Secondo l’Osservatorio Nazionale dell’Adolescenza c’è un 20% dei teenager che si fa intenzionalmente del male.

Eventi

<<Ottobre 2017>>
LMMGVSD
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Giudicarie
  • Storo
  • Provincia