Skin ADV
Domenica 23 Settembre 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Giuliana Franchini, psicologa psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene.
Giuseppe Maiolo,  psicoanalista junghiano, scrittore e giornalista, si occupa di formazione dei genitori e di clinica dell’adolescente.
Officina del Benessere, Puegnago tel. 0365 651827
Al lago di Braies

Al lago di Braies

di Eliana Lombardi



21.09.2018 Gavardo Valsabbia

22.09.2018 Vestone Valsabbia

21.09.2018 Gavardo

22.09.2018

23.09.2018 Val del Chiese

21.09.2018 Pertica Bassa Valsabbia

21.09.2018 Villanuova s/C

22.09.2018 Roè Volciano

23.09.2018 Villanuova s/C

23.09.2018 Villanuova s/C






19 Settembre 2017, 08.21

Blog - Genitori e figli

Bulli non si nasce e cyberbulli si diventa

di Giuseppe Maiolo
Nessuno nasce violento ma tutti possono diventare bulli. E oggi con le nuove tecnologie della comunicazione digitale è ancora più facile far emergere aggressività e violenza come gioco e divertimento, senza una chiara consapevolezza della gravità dei propri comportamenti

Non molto tempo fa il bullismo era quasi esclusivamente costituito da azioni fisiche violente e decisamente intenzionali a carico di soggetti deboli, timidi e insicuri.
Spesso si trattava di femmine impaurite o di maschi fragili e timidi, insicuri o con qualche disabilità.
Potevano essere i compagni più piccoli o quelli che non riuscivano bene a scuola su cui il bullo si scagliava per poter dimostrare la propria superiorità e essere ammirato o riconosciuto leader.

Secondo un’indagine di qualche tempo fa realizzata dalla Società Italiana di Pediatria su un campione di circa 3000 ragazzi tra gli 11 e 14 anni, le motivazioni che spingevano i bulli a diventare tali erano quello di avere il riconoscimento degli amici (84%), essere ammirati dalle ragazze (61%), non sentirsi esclusi o emarginati dal gruppo (61%) e anche divertirsi alle spalle delle vittime (45%).

Di solito vi era poca consapevolezza relativa al far del male perché prevaleva il gusto del “potere” che spesso spingeva i bulli ad assumere comportamenti violenti sia per rivalersi di soprusi che per il piacere del divertimento.

Oggi si diventa bulli per gioco, ovvero molto di più di un tempo per divertirsi e far divertire, per essere popolari e occupare il palcoscenico globale che è a portata di tutti con il web.
I nuovi strumenti tecnologici usati già dai bambini con grande abilità e frequenza, sono un mezzo potente di comunicazione in grado di far avere grande visibilità nella frazione di un secondo. 
Si possono infatti trasmettere in maniera “virale” notizie offensive, calunnie, minacce e quant’altro possa colpire o far del male che allo stesso tempo rende popolari perché fa divertire.

Alimenta questi comportamenti il piacere derivante da un pubblico plaudente
che ti fa sentire “figo”, o ancor più supereroe.
Domina l’idea che in rete tutto sia possibile e ognuno possa permettersi di dire e fare ciò che vuole.
È diffuso il pensiero che pure le vittime si divertano e sanno stare al gioco.
Tra i minori inoltre manca quasi del tutto l’idea che può star male e soffrire chi è oggetto di aggressione.

Il dolore non è un sentimento condiviso soprattutto perché il web non ti fa provare sentimenti.
Al massimo ti da emozioni immediate che si collocano sull’asse del “mi piace” o “non mi piace”, e il comportamento violento del cyberbullo diventa oggetto di ammirazione, esempio da imitare e riprodurre.
Nessuno, al contrario, si spinge a chiedersi cosa prova l’altro, nessuno si interroga sul senso delle azioni.

Prevalgono piuttosto i modelli forti degli adulti,
i comportamenti violenti o caratterizzati da prepotenza a cui spesso i bambini si ispirano fin dalla prima infanzia.
Mancano spesso autorevolezza e normatività dei genitori, capaci di contenere l’aggressività e trasmettere i valori della legalità e del rispetto reciproco.
L’assoluzione che questo adulto, genitore o insegnante che sia, tende a dare agli atteggiamenti provocatori dei bulli, spesso giustifica la violenza. Di certo non insegna a distinguere il male dal bene. 

Così si diventa stalker
grazie a queste storie e a questi percorsi e le radici da cui nascono persecutori e cyberbulli sono profonde, provengono sia dalle esperienze di frustrazioni e di offese subite che da vuoti affettivi e da mancanze.

Giuseppe Maiolo
psicoanalista 
www.officina-benessere.it


Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG







Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
25/07/2017 13:49:00
Bulli e bulle per me pari sono Ci sono tempi come i nostri che vedono comportamenti e modi di agire che si vanno trasformando radicalmente

26/08/2018 09:23:00
Bullismo e disimpegno morale
Di bulli ce ne sono tanti. Troppi sicuramente e distribuiti un po’ dappertutto, non solo nei luoghi tradizionali come la scuola o il parco pubblico, e ora il web, dove è più facile spargere i semi dell’intolleranza e della violenza


03/04/2018 08:10:00
La violenza «assistita» Oggi parliamo della violenza di chi vive violenza. E del disagio di una generazione di bambini che crescono lasciati a loro stessi


15/03/2018 09:16:00
Bullismo, i segnali per i genitori Cosa può fare un genitore per aiutare un figlio preso di mira e vessato dai bulli? Come capire che il ragazzo è vittima di soprusi?

23/06/2018 14:42:00
Prevenire le molestie e l'abuso Non è per nulla facile scovare gli “orchi” che molestano i minori. Non lo è mai stato.  È storia consueta che la violenza sessuale e psicologica rimanga nascosta per un certo tempo 



Altre da Genitori e Figli
23/09/2018

Giovani e senso del limite

Le biografie personali che negli ultimi fatti di cronaca hanno visto protagonisti adolescenti che hanno perso la vita, necessitano di tutto il nostro rispetto e mai di un giudizio (1)

14/09/2018

Blackout. Il gioco mortale dei teenager

Un’ennesima tragedia si compie tra i giovani e sconvolge perché scopri che si muore per “gioco”. È una pratica occulta e già conosciuta tra i giovani, inebriante ed eccitante, per qualche verso erotica, che ora la rete sta diffondendo e che negli Stati Uniti ha già fatto numerose vittime 

09/09/2018

Scuola e famiglia ai blocchi di partenza

Pronti via, fra attese e speranze. Ma com'è cambiato nel tempo il rapporto fra le famiglie e la scuola? Ce ne parla oggi Giuseppe Maiolo


02/09/2018

La famiglia liquida

La famiglia del terzo millennio è passata attraverso varie mutazioni e ora coniuga una grande quantità di relazioni diverse che danno vita a complesse variabili sia della genitorialità che dell’educazione (1)

26/08/2018

Bullismo e disimpegno morale

Di bulli ce ne sono tanti. Troppi sicuramente e distribuiti un po’ dappertutto, non solo nei luoghi tradizionali come la scuola o il parco pubblico, e ora il web, dove è più facile spargere i semi dell’intolleranza e della violenza


19/08/2018

Le bulle

Quando pensiamo al bullismo pensiamo ai maschi e alle prevaricazioni che esercitano tra pari, bambini o adolescenti. Non c’è dubbio che stando alle statistiche il fenomeno riguardi in gran parte il genere maschile, ma...

12/08/2018

I giovani e l'incertezza

Nel libro “La società dell’incertezza” Zigmunt Bauman sosteneva che la società contemporanea, conquistata la liberta individuale, ora è destinata all’incertezza...

05/08/2018

Costruire empatia

L’empatia sembra oggi una parola di moda visto l’uso frequente che se ne fa. Ma, a mio parere, è piuttosto una necessità a cui dovremmo dedicare particolare attenzione e risorse 

29/07/2018

Adolescenti e social

I social sono buoni o cattivi? Servono agli adolescenti o sono dannosi?  Domande insistenti che oggi riecheggiano ovunque e che, soprattutto i genitori, si pongono preoccupati dei pericoli che i figli possano correre frequentandoli assiduamente

22/07/2018

Sempre connessi ma fuggiaschi

Li puoi chiamare fuggiaschi ma sono teenager isolati dal mondo che non vedi perché si nascondono, si ritirano in casa e rifiutano i contatti reali

Eventi

<<Settembre 2018>>
LMMGVSD
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia