Skin ADV
Giovedì 24 Gennaio 2019
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Giuliana Franchini, psicologa psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene.
Giuseppe Maiolo,  psicoanalista junghiano, scrittore e giornalista, si occupa di formazione dei genitori e di clinica dell’adolescente.
Officina del Benessere, Puegnago tel. 0365 651827
Sguardo verso l'alto

Sguardo verso l'alto

di Valentina Marchi



23.01.2019 Bagolino

23.01.2019

23.01.2019 Valsabbia Valtenesi

23.01.2019 Val del Chiese

23.01.2019 Bione

22.01.2019 Barghe

23.01.2019 Barghe

22.01.2019 Storo

23.01.2019 Bagolino

23.01.2019 Garda Valtenesi






14 Settembre 2018, 09.10

Blog - Genitori e figli

Blackout. Il gioco mortale dei teenager

di Giuseppe Maiolo
Un’ennesima tragedia si compie tra i giovani e sconvolge perché scopri che si muore per “gioco”. È una pratica occulta e già conosciuta tra i giovani, inebriante ed eccitante, per qualche verso erotica, che ora la rete sta diffondendo e che negli Stati Uniti ha già fatto numerose vittime 

Si chiama “Blackout” o anche “passing out game” e si sostiene che sia un gioco. Vuol dire provare a vedere fino a quanto si riesce a resistere senza respirare, in apnea. Su Youtube di video ce ne sono già molti e assolutamente espliciti, dove vedi ragazzini che provano a “soffocarsi” e poi svengono per mancanza di ossigeno. Scopri che nel web ci sono guide che ti insegnano questo “gioco” e tutorial che ti dicono come si resiste fino a perdere la coscienza.

Tutto questo, non vi è dubbio, per un adolescente può essere eccitante. Ma è mortale, non solamente pericoloso. E va detto a chiare lettere.
 
Si è saputo ora ma è accaduto agli inizi di settembre che un ragazzo di 14 anni venisse trovato morto con una corda stretta al collo, alla periferia di Milano. Era un giovane dicono solare e coraggioso, appassionato arrampicatore e con buone doti fisiche e promettente come sportivo. Temerario, forse, al punto da lasciarsi “affascinare” da quel piacere del rischio che sembra dominante nei ragazzi di oggi, i quali sono portati ad andare oltre il limite conosciuto.
 
A Milano si indaga per capire se è stato suicidio, ma da quello che ha riferito la famiglia appare quasi certo che non si è trattato di un gesto estremo, quanto piuttosto di una “prova estrema” e di quella ricerca di sensazioni forti che ai ragazzi dà un livello di eccitazione incredibile. In fondo li attrae il rischio, anzi li affascina proprio quell’ andare oltre il confine del possibile e non tanto per trasgredire alle regole poste, quanto per provare che si è veri e propri supereroi.
 
C’è anche la gara con gli altri e il confronto con i pari perché c’è la voglia di essere popolari e diventare leader di un gruppo o quanto meno ammirati per le proprie doti. Ma ciò che prevale è il sentirsi invincibili e non avere la sensazione di un limite. I nuovi adolescenti pensano di avere sempre tutto sotto controllo mentre non è così per ragioni biologiche ed evolutive. Le neuroscienze confermano che le aree cerebrali deputate al controllo del proprio comportamento si sviluppano tardivamente.

Nel contempo, sul piano emotivo, i teenager di oggi non sono stati fin da piccoli attrezzati a riconoscere le emozioni per quello che sono, né a gestirle come segnali che aiutano a comprendere ciò che accade fuori e dentro di te. Noi come “nuovi adulti”, sempre in altre faccende affaccendati, non stiamo dando loro la possibilità di sviluppare quelle mappe emotive che devono servire poi da grandi a governare le emozioni. In carenza di questo strumento, tutto si confonde e il limite sfuma o si perde. E appunto, prima del gioco perverso, è davvero blackout della coscienza.
 
Torna allora in campo, ancora una volta, la sfida che ci attende come adulti di riferimento: fare prevenzione di tutti questi nuovi ed emergenti pericoli vuol dire dare agli adolescenti sia le norme necessarie al viaggio della crescita che stabilire confini e limiti. Ma è fondamentale che essi sviluppino un loro pensiero critico e autonomo che è lo strumento necessario per cogliere la pericolosità di alcuni comportamenti e percepire i rischi connessi a tutte le pratiche eccessive.
 
Meno li responsabilizziamo e li rendiamo autonomi e più li lasciamo in balia delle tante suggestioni della rete che affascinano e sono pervasive.
 
Giuseppe Maiolo
Doc. Psicologia dello sviluppo – Università di Trento 
Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
29/07/2018 08:27:00
Adolescenti e social I social sono buoni o cattivi? Servono agli adolescenti o sono dannosi?  Domande insistenti che oggi riecheggiano ovunque e che, soprattutto i genitori, si pongono preoccupati dei pericoli che i figli possano correre frequentandoli assiduamente

04/11/2018 08:00:00
Minori che picchiano i prof Se vieni a sapere che un gruppo di adolescenti in un Istituto superiore della Brianza scaglia contro la propria insegnante oggetti vari e finanche sedie, ti domandi cosa sta accadendo a scuola.

15/07/2018 08:00:00
Mancanza di educazione? Si dice che i bambini e gli adolescenti di oggi usino ormai comunemente un linguaggio da postribolo 

11/06/2018 09:46:00
Il piacere di una magrezza estrema Tutto, ormai, comincia dalla rete. Anche quella voglia matta delle adolescenti, soprattutto ragazze, di essere in forma, ora che l’estate è in arrivo. Spesso però è solo un pretesto, perché il problema vero è il rapporto negativo con il proprio corpo 

22/07/2018 09:30:00
Sempre connessi ma fuggiaschi Li puoi chiamare fuggiaschi ma sono teenager isolati dal mondo che non vedi perché si nascondono, si ritirano in casa e rifiutano i contatti reali



Altre da Genitori e Figli
20/01/2019

Se le maestre picchiano i bambini

Le immagini delle maestre che maltrattano i bambini mettono in evidenza, una volta di più, come la violenza sui minori sia ancora una vergognosa piaga sociale (2)

14/01/2019

A che servono i castighi e le punizioni?

Le frustrazioni, i rimproveri, le limitazioni e anche le punizioni servono, hanno la loro funzione: quella di far sapere al bambino ciò che è bene e ciò che è male, quello che si può  e quello che non si può fare

23/12/2018

Se Babbo Natale non fa più sorprese

Viviamo, di questi tempi, più il Natale dello stress, delle cose da fare e dei regali da comprare, che quello dei riti.

16/12/2018

Nell'educazione parlare non basta

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Questa frase, ripetuta spesso per definire chi è volutamente distratto e sentita e in particolare dalle madri che lamentano di non essere ascoltate dai figli, non è solo un’impressione, è una verità 

07/12/2018

Pornografia virtuale e dipendenza

Le nuove tecnologie mettono a disposizione l’universo mondo con un solo click.

24/11/2018

Educare i figli per prevenire la violenza sulle donne

Se sai che una ragazza di 23 anni è andata a fare volontariato in Africa per occuparsi di bambini in un progetto di cooperazione internazionale, dovresti rivedere immediatamente tutte le idee negative che puoi avere sui giovani e sulla loro indifferenza  (1)

18/11/2018

Madri che uccidono

Uccidere i figli e togliersi la vita è un gesto che ti appare mostruoso, inconcepibile, innaturale e contrario all’idea che abbiamo delle madri che i figli li mettono al mondo e li fanno crescere.

11/11/2018

Le parole dell'odio

Le parole dell’odio circolano realmente attorno a noi, oggi  più che mai in rete, e attraversano le relazioni, le contaminano e le feriscono

04/11/2018

Minori che picchiano i prof

Se vieni a sapere che un gruppo di adolescenti in un Istituto superiore della Brianza scaglia contro la propria insegnante oggetti vari e finanche sedie, ti domandi cosa sta accadendo a scuola.

28/10/2018

Morire ancora di eroina

La storia agghiacciante di Desirée Mariottini è la narrazione drammatica della disperazione giovanile e del degrado urbano, ma soprattutto umano
(1)

Eventi

<<Gennaio 2019>>
LMMGVSD
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia