Skin ADV
Martedì 26 Marzo 2019
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Giuliana Franchini, psicologa psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene.
Giuseppe Maiolo,  psicoanalista junghiano, scrittore e giornalista, si occupa di formazione dei genitori e di clinica dell’adolescente.
Officina del Benessere, Puegnago tel. 0365 651827
Celeste primavera

Celeste primavera

di Gianfranco Fenoli



25.03.2019 Bagolino

25.03.2019 Prevalle Provincia

25.03.2019 Capovalle Valsabbia

24.03.2019

25.03.2019 Gavardo

25.03.2019 Salò

24.03.2019 Bione

25.03.2019 Sabbio Chiese

25.03.2019 Vallio Terme

24.03.2019 Villanuova s/C






08 Ottobre 2017, 08.05

Blog - Genitori e figli

Adolescenza e depressione

di Giuseppe Maiolo
Flavia Bustreo: «La depressione è una minaccia sottovalutata nel mondo moderno, soprattutto verso le fasce più deboli della popolazione, fra cui donne dopo la gravidanza e gli adolescenti»

È lapidaria Flavia Bustreo, vice direttore generale dell’OMS, quando addita le vittime più esposte al male oscuro e sottolinea che nei confronti di questa malattia in aumento tra i giovani e i giovanissimi c’è una scarsa attenzione.

I numeri sulla depressione giovanile sono inquietanti e spietati quelli sul suicidio in adolescenza che risulta essere la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali.
Non solo, ma gli atti di autolesionismo che sono in costante aumento, spesso vengono “condivisi” tra i ragazzi come una sorta di gioco e, peggio ancora, ignorati dagli adulti.

Se, per quanto riguarda i giovani, molti di questi comportamenti sono derivati dal un diffuso piacere del rischio per nulla controbilanciato da un’educazione alla consapevolezza delle conseguenze, dall’altra pare inspiegabile la distanza degli adulti da quel male di vivere che nascostamente accompagna gli adolescenti di oggi.

A spiegare questo ci potrebbe essere la lontananza fisica ed affettiva dei grandi, la disattenzione e la trascuratezza emotiva di genitori e famiglie in altre faccende affaccendati.
Quell’essere altrove degli adulti, con l’alibi del lavoro, delle mille cose da fare, degli impegni o, come appare sempre piu’ frequente, della distrazione prodotta dai nuovi media, onnipresenti, loro, ma capaci di renderci un po’ tutti assenti o carenti nelle nostre relazioni.

Di certo il dolore interno che spinge a gesti estremi i nostri giovani possono essere azioni incomprensibili che generano smarrimento e confusione. Ci mancano gli strumenti necessari per leggere in maniera appropriata i comportamenti autolesivi come il tagliarsi i polsi o altre parti del corpo. 

Eppure nulla accade all’improvviso e niente per caso.
Al contrario ogni gesto è sempre pensato a lungo e tenuto dentro  perché associato a un dolore interiore sordo e profondo che lentamente scava dentro e crea un solco sconfinato di sofferenza. E di solitudine.

Sta qui il problema: l’isolamento.
La depressione dei giovani in questo momento sembra alimentarsi della solitudine relazionale e affettiva, della mancanza di quel controllo familiare che vuol dire presenza, attenzione e disponibilità, ma soprattutto della carenza di riferimenti stabili e coerenti che gli adulti dovrebbero saper offrire.

Aiutare a uscire da quel tunnel oscuro o prevenire il peggio del malessere giovanile, vuol dire intervenire il piu’ presto possibile, ai primi segnali.

È  necessario chiedere un aiuto specialistico se un adolescente vive troppo isolato dal mondo reale, se è frequentemente insonne o, incurante della propria incolumità, se ha comportamenti a rischio, pratica sport estremi o ha rapporti sessuali promiscui e  non protetti.

Ma è altrettanto importante fare in modo che gli adolescenti riconoscano la sofferenza dei pari, la sentano come un pericolo reale e sostengano chi sta male aiutandoli a non azzerare la fiducia.

Giuseppe Maiolo
psicoanalista 
www.officina-benessere.it

Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG





Commenti:

ID73710 - 09/10/2017 00:41:04 (Tc) ...
credo che a certi adolescenti,manchi una cosa che alle generazioni prima non mancava...il lavoro...altro che no...dovessero lavorare dopo le scuole dell'obbligo,come molti come me dell'epoca...a 14 anni...passan tante balle e paranoie,si matura prima,e magari non serve continuare a prolungare l'eta' pensionabile,si va prima al lavoro e si esce prima dal mondo del lavoro (anche se pura utopia,ma bello crederci...),ci si ostina a far studiare anche contro la loro voglia,ma poi non possono fare altro...quindi cadono in situazioni stupide e ludiche,tentando poi di trovare un perche' nelle famiglie o nelle scuole...scuole che comunque dovrebbero imporre piu' disciplina e d educazione (naturalmente anche le famiglie),come lo era negli anni 60/70...poi con l'arrivo dei 80/90 sparito tutto...e da li i risultati dei nostri giorni attuali...bha...



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
26/02/2018 09:20:00
Adolescenza, età del rischio Gli adolescenti, alle prese con la necessità di esplorare il mondo, conoscere se stessi e mettersi alla prova, spesso forzano i limiti e si spingono continuamente verso il rischio, senza rendersi conto del pericolo che corrono 

19/05/2014 07:21:00
Aiuti e consigli per trattare la depressione/2 Si completa con altri quattro consigli l'articolo dello psicoterapeuta triumplino Gianpiero Rossi attorno al problematico fenomeno della depressione

23/01/2017 08:36:00
Cogliere il disagio in adolescenza Durante l’adolescenza è importante stare attenti ai segnali che vengono inviati dai giovani come sbalzi di umore, pessimismo, isolamento relazionale. Anche se tristezza e pessimismo non vogliono dire depressione

01/11/2007 00:00:00
Sabbio: il ruolo dell'assistente sociale Da qualche tempo opera nel Comune di Sabbio Chiese il servizio di assistenza sociale gestito da Flavia Baruzzi. Un servizio di importanza fondamentale soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

13/05/2014 08:00:00
Aiuti e consigli per trattare la depressione/1 La prima parte di un articolo dello psicoterapeuta Gianpiero Rossi con alcuni pratici consigli lungo la strada del recupero dal male della depressione



Altre da Genitori e Figli
17/03/2019

Le emozioni in rete

E’ tempo ormai di domandarsi dove stiano le nostre emozioni quando siamo in rete e come vengono espresse.

10/03/2019

Il cyberbullismo non è un gioco

Le prepotenze e le aggressioni, le derisioni e le minacce che si sviluppano grazie alle nuove tecnologie di comunicazione sono comportamenti ancora poco conosciuti
(1)

04/03/2019

Fare i genitori al tempo dei social

I bambini e gli adolescenti di oggi sono immersi nel mondo tecnologico e vivono come una “doppia vita” che influenza il processo di sviluppo e di individuazione: una reale dove fanno le esperienze comuni e si confrontano con il principio di realtà, e una virtuale che consente altre esperienze e rapporti con se stessi e con gli altri (1)

27/02/2019

Costruire l'umano per combattere il bullismo

Sarebbe bello se le azioni bulle avessero anche una minima motivazione e il bullo o la bulla fossero soggetti riconoscibili a distanza. Dietro molte aggressioni, invece, e dietro la violenza ci sono dinamiche complesse ma spesso prive di una qualche specifica ragione

11/02/2019

Quando il bullismo diventa normale

Ci sono storie che si raccontano e altre, spesso quelle che parlano di prevaricazioni e violenze, che vengono tenute nascoste sotto il velo perverso dell’omertà. VIDEO


28/01/2019

Raccontare la memoria contro la banalità del male

La memoria è un magazzino, una sorta di “luogo” fisico di strutture nervose dove si accumulano esperienze e ricordi, storie e fatti del passato che appartengono a noi stessi o ad altri...

20/01/2019

Se le maestre picchiano i bambini

Le immagini delle maestre che maltrattano i bambini mettono in evidenza, una volta di più, come la violenza sui minori sia ancora una vergognosa piaga sociale (2)

14/01/2019

A che servono i castighi e le punizioni?

Le frustrazioni, i rimproveri, le limitazioni e anche le punizioni servono, hanno la loro funzione: quella di far sapere al bambino ciò che è bene e ciò che è male, quello che si può  e quello che non si può fare

23/12/2018

Se Babbo Natale non fa più sorprese

Viviamo, di questi tempi, più il Natale dello stress, delle cose da fare e dei regali da comprare, che quello dei riti.

16/12/2018

Nell'educazione parlare non basta

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Questa frase, ripetuta spesso per definire chi è volutamente distratto e sentita e in particolare dalle madri che lamentano di non essere ascoltate dai figli, non è solo un’impressione, è una verità 

Eventi

<<Marzo 2019>>
LMMGVSD
123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia