Skin ADV
Giovedì 18 Luglio 2019
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE






24 Gennaio 2018, 09.00

Blog - Figurine di provincia

L'uomo sbagliato al posto sbagliato, nel momento sbagliato

di Luca Rota
Quella di oggi è la storia di una figurina molto particolare, una meteora transitata per i campi della serie A, che ricordiamo non tanto per ciò che ha fatto, ma per quello che “non avrebbe dovuto fare” 

Potremmo definirlo senza ombra di dubbio l’uomo sbagliato al posto sbagliato, nel momento sbagliato. 
 
L’uomo in questione è Moacir Bastos, meglio conosciuto come Tuta, punta brasiliana del Venezia nella stagione 98/99. Il momento, i minuti finali di un match del 24 gennaio 1999. Il posto è l’area di rigore ospite dello stadio Penzo, dov’è in atto l’incontro salvezza tra i padroni di casa ed il Bari. 
 
Una normale partita tra due squadre di bassa classifica, che sembra volgere verso un tranquillo 1-1, quando a pochi minuti dalla fine, Novellino decide di mandare in campo questo ragazzone carioca, sostituendo Pippo Maniero. Nessun ricambio offensivo, ma mera mossa tattica per perdere tempo. Il brasiliano infatti, fino a quel momento, non ne ha azzeccata una. 
 
Gira e rigira ecco che accade tutto in quei cinque minuti, col match che non ha più niente da dire, mentre una punizione a rientrare dalla sinistra spiove in aria barese. Ecco che irrompe, in modo anche assai sgraziato, il numero 29 lagunare. Difesa ospite quasi immobile, colpo di testa sporco che batte prima a terra, e poi finisce sul palo interno andando in rete. I veneti sono passati in vantaggio, il pubblico esplode di gioia e lui, Tuta, è l’eroe di giornata. 
 
L’esultanza della punta è grande, e si trascina verso la bandierina, dove una volta arrivato, il carioca si accorge di essere da solo. Infatti nessuno va a festeggiare Tuta, solo qualche attimo dopo il connazionale Fabio Bilica. Nel frattempo in campo, volano sguardi torvi tra i suoi compagni e gli avversari. Pochi minuti più tardi, al triplice fischio del direttore di gara, nel tunnel che porta agli spogliatoi, De Rose capitano dei galletti, quasi gli mette le mani addosso. 
 
Tempo dopo dirà che i compagni di squadra, in particolare Maniero, gli spiegarono che non avrebbe dovuto segnare. Tutto venne però smentito, riconducendo le parole riportate dal brasiliano, alla sua scarsa conoscenza dell’italiano. Ma le immagini, quelle restano inconfutabili, ed è impossibile cancellarle, complice anche il web. 
 
Quel gol non doveva essere segnato, lo si legge sui volti di tutti, e lo si vede nella non esultanza un po’ di tutti. Magari chi lo sa, anche Tuta ne era al corrente, ma ci ha provato lo stesso, giusto per vedere se una buona volta riusciva a buttarla dentro; ironia della sorte c’è riuscito. Forse è per questo motivo che se la ridacchia, mentre imbocca il tunnel dove oltre a non venir festeggiato, quasi rischia le botte. 
 
La combine presunta o tale non venne mai dimostrata, e dopo quella sola stagione Tuta ritornò in Brasile. Lì segnò abbastanza, e venne sempre festeggiato, tant’è che si è ritirato pochi anni fa, sulla soglia dei quaranta. Il tutto proseguendo una carriera di tutto rispetto, condita anche da una parentesi in Corea del Sud. Quel gol però, uno dei soli tre messi a segno nelle sue diciotto presenze italiane, quello non lo dimenticherà di certo. E magari nemmeno i compagni, gli avversari e chi per loro di quello strano match di fine millennio.
 
Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
04/06/2019 15:22:00
Tir Figurine di Provincia continua il suo viaggio nel “Made in Sud”, attraversando la penisola e raccontando storie.

17/12/2017 16:15:00
Il ritardatario Da piccolo sfogliando l’album delle figurine, arrivato nella sezione dedicata alla Serie B, subito risaltavano ai miei occhi due nomi...

22/10/2018 09:07:00
Ultime bandiere (pt.2) Dalla C2 alla A, poi l'Europa League. Sempre di corsa, tra una chiusura e l'altra, una verticalizzazione o un alleggerimento 

01/04/2018 09:00:00
Vite spericolate Tre uomini e la droga. Le figurine di oggi hanno in comune proprio ciò che li ha rovinati. Tre ruoli diversi, tre ottimi calciatori, tre persone in difficoltà, nonostante le vite apparentemente scevre di problemi, che si pensa possano appartenere a dei calciatori professionisti

24/03/2019 08:00:00
Il figlio di papà Nuovo appuntamento con i “figli di...”, nuova figurina, in questo caso però decisamente lontana dagli standard di chi l’ha preceduta.



Altre da Blog - Figurine di provincia
07/07/2019

Guerrieri (pt. 2)

Quando si parla di calcio, esistono pagine tristi che non sarebbe giusto esiliare nei meandri della mente

27/06/2019

Guerrieri (pt. 1)

Ci sono storie sportive che narrano gesta favolose e ci ricordano a volte, che questo sport non è fatto solo di soldi. Questa nuova meta-rubrica ci parla di “guerrieri” e delle loro parabole, purtroppo non sempre a lieto fine

14/06/2019

Il gentleman

Quest’ultima tappa del “Made in Sud” la dedichiamo alle gesta sportive ed extra-sportive di un atleta non proprio ortodosso

04/06/2019

Tir

Figurine di Provincia continua il suo viaggio nel “Made in Sud”, attraversando la penisola e raccontando storie.

26/05/2019

Il cobra

Nei ricordi d’infanzia di ognuno di noi, sono presenti degli eroi (sportivamente parlando) che per quanto “di passaggio”, entrarono nel nostro immaginario per non uscirne più

19/05/2019

Il portiere di Zeman

Figurine di Provincia continua il suo viaggio nel “made in Sud”, ricordando colui che fu uno dei primi ad esprimersi nel ruolo di portiere-libero in A

10/05/2019

'U re

Nuovo appuntamento, nuova figurina, nuova meta-rubrica, dedicata - per la gioia del buon Morosini - al “made in Sud”  (3)

30/04/2019

L'uruguagio salentino

Ernesto Chevanton di professione faceva l’attaccante, e tra i suoi segni particolari spiccavano un elevato senso del gol ed il giallorosso salentino tatuato a fuoco sul cuore

20/04/2019

L'argentino romagnolo

Figurine di Provincia festeggia la sua 50esima uscita e lo fa proseguendo il filone degli “ibridi”, presentando una figurina che ha trascorso molto più tempo nel Belpaese che nella natia Argentina

14/04/2019

Lo straniero

Abbandonati i “figli di…” ci si proietta verso nuovi orizzonti, seguendo un sentiero che ci porta fino ad una nuova sotto categoria, quella degli “ibridi”.

Eventi

<<Luglio 2019>>
LMMGVSD
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia