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Odolo, il paese la sua gente

Il municipio

Inaugurato ufficialmente nel 2008 il muncipio di Odolo è ubicato in via Dino Carli al civico numero 62.
Si trova in un fabbricato che tradisce le sue origini settecentesche (1)

La parrocchiale dedicata a San Zenone

La chiesa parrocchiale che Odolo dedica a S. Zenone fu eretta nel 1667 sullo stesso luogo dove preesisteva una costruzione risalente al XIV secolo


La Fucina di Pamparane

Si tratta di un “Museo del Ferro” che fa parte del Circuito museale della Valle Sabbia. E’ collocato al civico 2 di via Massimo d'Azeglio. Locali donati dall’imprenditore Dario Leali al Comune di Odolo che si propongono di evocare il sapere dei forgiatori odolesi


14 Marzo 2016, 07.51
Agnosine Anfo Odolo
Incidente

Insidiosa Provinciale

di val.
Doppio incidente quasi in contemporanea, domenica pomeriggio lungo la 237 del Caffaro. Il primo in territorio di Agnosine, l'altro un minuto dopo in quel di Anfo. Due anche i motociclisti a finire gambe all'aria

Prima uscita stagionale per i motociclisti della domenica, che a frotte amano percorrere la 237 del Caffaro.
Curve che però presentano ancora numerose insidie per i meno accorti fra gli appassionati delle due ruote.

Il primo incidente alle 16:11, questo l'orario registrato da Areu per la partenza dei soccorsi, è avvenuto dove la 237 del Caffaro funge da circonvallazione all'abitato di Odolo, anche se si trova territorialmente nel Comune di Agnosine.

In pieno rettilineo, non si sa bene perchè, ma quel tratto su viadotto è provvisto di "giunti" che sembrano dei gradini, un 22enne con Yamaha R1 ha fatto tutto da solo, perdendo il controllo del mezzo che stava guidando, facendosi disarcionare per poi finire la sua corsa con una lunga strisciata, mentre procedeva in direzione di Brescia. 

Per fortuna sembra che i danni maggiori li abbia subiti la potente motocicletta.
Il centauro, infatti, soccorso dai volontari di Pronto Emergenza, è finito sì all'ospedale di Gavardo, ferito più nell'orgoglio che nel fisico, visto che i medici l'hanno accolto con un rassicurante "codice verde".
Pochi danni grazie al fatto che nello smorzare la sua corsa il pilota non ha incontrato altri ostacoli se non l'attrito dell'asfalto e anche all'abbigliamento protettivo indossato.

Un minuto dopo, sempre sulla 237, ma in territorio di Anfo, tradito dallo scivolamento della ruota anteriore su quella che aveva tutta l'aria di essere una "strisciata" di gasolio, è caduto invece una altro centauro, un 24enne di Orzinuovi in sella ad una Honda Cbr fireblade.
La curva è la "solita": quella che attraversa il Rio Perone, teatro di innumerevoli incidenti.

Il 24enne stava viaggiando in direzione di Ponte Caffaro e nel cadere è finito già da "sdraiato" contro una Renault che procedeva nel senso inverso. 
Per fortuna l'auto era dotata di "minigonna" assai bassa, tanto da rifiutare di accogliere motocicletta e pilota sotto la sua pancia.
Il danno per entrambi sarebbe stato certamente più grave.

Sul posto sono intervenuti i volontari dell'ambulanza di Vestone ed il ricovero è avvenuto sempre a Gavardo, questa volta con codice "giallo".

.in foto: la curva del Rio Perone con la strisciata di gasolio; la fiancata della Renault; il danno al Cbr.


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Commenti:

ID64890 - 14/03/2016 09:30:43 (carl)
Nel caso di Anfo, molto probabilmente, il motociclista è caduto per colpa della strada sporca di gasolio.Ora i danni chi li paga??? E se l'incidente avesse avuto conseguenze drammatiche, chi avremmo dovuto " ringraziare"!!???Come sempre i preposti utilizzano la classica consuetudine del "chissenefrega", poi quando ci scappa il morto, allora iniziano le inutili polemiche ed i classici scarica barile.....


ID64891 - 14/03/2016 09:44:06 (ubaldo) Cosa intendi per 'preposti'?
Forse pensi che ci possa essere, magari anche la domenica, uno stradino che corre dietro a tutte le auto o ai camion che perdono dei liquidi per ripulire immediatamente l'asfalto? Sono dell'opinione che bisogna finirla con l'ieda che ci sia sempre un responsabile (ovviamente diverso da noi) quando ci capita qualche cosa. Stavolta il gasolio, un'altra volta un sassolino perso da un camion e via scusando. E lo dico da motociclista. Perchè con questa solfa, fra un po', chi cura le strade ci farà andare in giro tutti a 30 all'ora ed imbottiti come carri armati. E mettere l'occhio si dove si infilano ruote no?


ID64892 - 14/03/2016 09:58:35 (Venturellimario)
Mi fa specie questa tua risposta, per l'appunto essendo motociclista, lo sai benissimo che il gasolio in terra non te ne accorgi fino a quando non ti sei steso....Diciamo pure che le nostre strade ormai sono arrivate al limite della percorribilità, almeno in sicurezzaConcordo sul fatto che sia impossibile intervenire sempre in tempo


ID64893 - 14/03/2016 09:59:21 (carl)
La polemicha è comunquie costruttiva; visto che tutti i vari Enti sono sempre belli zelanti nel continuare a farci pagare le varie tasse... Lo siano anche nella cura del patrimonio ed anche nella tutela dei propri cittadini.....


ID64894 - 14/03/2016 10:24:04 (ubaldo)
E allora quella non era una macchia di gasolio, perchè si vedeva e si vede anche nella foto (che ho fatto io). Tu Venturellimario sei un endurista no? Se fai un volo perchè prendi male il solco lasciato da un trattore te la prendi col Comune perchè non ha sistemato o fatto sistemare la stradina vicinale? No: impari a stare più attento. Semmai col Comune te la prendi se non ti lascia passare. Ecco come la penso. Sul discorso tasse/benefici sono con carl.


ID64895 - 14/03/2016 11:00:54 (roberto74) Assolutamente d'accordo....
con Ubaldo. Ogni volta la colpa è della strada e degli altri. Venturelli, che soluzione proponi? Mettiamo un guardiano ogni curva H24?


ID64896 - 14/03/2016 11:11:49 (Venturellimario)
Non sono endurista Boh soluzioni non ce ne sono molteQuello che è certo le strade fanno schifo tra buche e altro


ID64897 - 14/03/2016 11:17:37 (sorech)
La striscia io l'ho vista già sabato verso le 21,30, si vedeva chiaramente anche con il buio ed iniziava- o finiva- dalla rotonda di Sant'Antonio. Ero in macchina ma ho cercato di non passarci sopra. In moto ci vado ogni giorno da marzo a novembre e le strade sono quello che sono, però l'attenzione ci deve sempre essere, purtroppo mi sembra che i "colleghi" spesso si immaginano in pista e non su una normalissima strada!


ID64899 - 14/03/2016 11:43:59 (Venturellimario)
sorechSu l'ultima parte del messaggio hai perfettamente ragione


ID64901 - 14/03/2016 12:25:26 (Tc) ...
riporto un esempio accorsomi qualche mese fa...stavo percorrendo con la mia auto una curva a velocita' regolare,ad un certo punto senza sapere come e perche' son finito contro un pioppo a bordo strada,non mi son fatto assolutamente niente,ma l'auto 3000 eur di danno...ho chiamato una pattuglia di polizia locale e gli ho fatto appurare,mettendola a verbale che la sede stradale era sporca e scivolosa per macchie d'olio in terra,ho fatto foto e poi denuncia al comune...alla fine dopo 5 mesi sono stato totalmente risarcito...bisogna sbattersi un pochino,ma avere sempre una testimonianza,anche privata,ma se quella delle forze dell'ordine ancora meglio...


ID64902 - 14/03/2016 12:32:59 (Venturellimario)
TC, se eri in moto, forse ora non eri qui a raccontarlo.


ID64904 - 14/03/2016 12:57:28 (Tc) venturellimario
vero,il mio era solo un esempio...puo' anche succedere che in moto si cada e ci si riesca anche a non farsi male,dipende da come si cade...;-)


ID64912 - 14/03/2016 18:23:53 (snaf)
Ubaldo, la volta che succedesse a lei, e non glielo auguro di cuore, forse cambierebbe idea. Non è giusto rassegnarsi al fatto che le strade qui siano oleose o maltenute. Se dopo che uno sta attento, guida sobrio, a velcità moderata e con tutte le prudenze del caso finisce ancora fuori strada, allora non va bene. Non ci si può sentire in una roulette e lo dico dopo che anche la mia auto, scendendo da agnosine l'anno scorso (a bassa velocità e con un'auto che ha un'ottima tenuta), ha perso aderenza in condizioni in cui non doveva per nessun motivo e caso vuole sulla strada umida c'erano riflessi un po' troppo sospetti. Fiancata da rifare pagata di tasca mia e una rabbia che se ci penso mi sale ancora oggi.


ID64913 - 14/03/2016 18:24:55 (snaf)
Convivere con i camion delle industrie della valle non deve comportare rischiare la vita o migliaia di € di danni. Si chiedano alle aziende pesanti contributi per la pulizia costante o si separino totalmente percorsi civili da industriali. Il grandissimo numero di incidenti che accadono non credo possa essere tutto per incoscienza, alcool e altri comportamenti dolosi. Davvero i conti non tornano. E noi dovremmo essere fatalisti? No grazie, ho già dato


ID64915 - 14/03/2016 18:37:42 (ubaldo) Mi è successo
In moto fino ad ora dovrei aver fatto circa un milione di chilometri (forse mi ci vuole ancora qualche mese). Mi è successo e non solo una volta di finire per terra sul gasolio o a causa della sabbia. Mi son dato del coglione, ho leccato le ferite, ho imparato, ed ora sto più attento. Pensi che c'è chi il terreno scivoloso lo va a cercare apposta: bassa velocità, rischi minori, divertimento assicurato. Non è il mio caso perchè non potrei farne a meno, ma la maggioranza dei motociclisti in moto possono anche fare a meno di andarci. Se vogliono evitare il rischio di cadere, insomma, possono usare l'auto. So di essere politicamente scorretto, ma la penso così.


ID64919 - 14/03/2016 22:47:54 (zine)
@Snaf..."Si chiedano alle aziende pesanti contributi per la pulizia costante o si separino totalmente percorsi civili da industriali"? (che poi cosa vuole separare in Valsabbia? Mah?!?!) ...per fortuna c'e' liberta' di pensiero, ma non abusiamone, va. Pero', ora che mi ci fa pensare, io che in passato ho sbattuto per una lastra di ghiaccio, come capita a tanti, posso invocare e pretendere l'intervento di Dio! Quel biricchino cosa avrà messo a fare la lastra di ghiaccio dove dovevo passare io?!?! Ubaldo, ti quoto al 100%.



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