Dopo il lifting delle altre frazioni tocca ora al centro storico di Volciano con opere per 600 mila euro realizzate a stralci e senza mutui.
Con l’inizio del nuovo anno, a Roè Volciano prenderà il via l’ultima tranche delle riqualificazioni dei centri storici avviate dal Comune; e questa volta toccherà a Volciano.
Il ciclo, come ricorda il sindaco Emanuele Ronchi, «era iniziato con i 170 mila euro prelevati dalle nostre casse e investiti per abbellire il centro storico della frazione Trobiolo, che ospita anche la chiesa della Santissima Trinità della metà del ’400. Poi si è passati a quello di Liano, con una spesa di 230 mila euro. Infine è toccato a Gazzane (quella della chiesa di San Giovanni, della metà del ’400, fondata dalla famiglia Bonfadini), e ai lavori nelle vie Bonfadio, Bellintano, Carabbiolo, Leopardi, Ligasacchi e del Rosai costati mezzo milione; sempre fondi propri. Adesso concluderemo l’opera riqualificando il centro di Volciano per una spesa prevista di circa 600 mila euro e con un cantiere per stralci».
Resta fuori dal ciclo la parte antica della frazione Agneto, che è già stata rimaneggiata (Agneto, la «cartolina» di Roè Volciano, è piccolo agglomerato decentrato con architetture medievali), mentre Volciano, prossimo ducevamo al lifting, vanta per esempio la chiesa dell’Ascensione, un edificio importante nella storia della comunità.
Anche in questo caso, l’amministrazione comunale non intende ricorrere a mutui. «La realizzazione dei lavori, infatti - aggiunge il sindaco -, è affidata ai piani integrati, grazie ai quali i privati realizzano le opere insieme al Comune in cambio di volumetrie. Non intendiamo accollarci debiti, insomma».
Con quest’ultimo intervento di restauro e miglioramento (che prevede come altrove il rifacimento delle reti tecnologiche, della pavimentazione con la posa di cubetti in porfido, granito e acciottolato, e una nuova illuminazione) si chiuderà dicevamo il cerchio rappresentato dal restauro di tutte le otto realtà territoriali che formano il Comune.