Da tre anni è attivo a Gavardo il servizio di “Nonno Vigile”, organizzato dalle associazioni Antea e Auser sotto la supervisione del consorzio di Polizia Locale del Medio Chiese.
Si tratta di alcuni pensionati che a turno sono presenti davanti alle scuole durante l’orario di entrata e uscita degli alunni, vigilando sull’attraversamento delle strade e compiendo anche un’importante attività di presidio continuativo e di controllo per quanto riguarda possibili situazioni di pericolo, avvisando se necessario gli agenti della Polizia Locale.
«Attualmente – riferisce l’assessore ai Servizi Sociali Battista Grumi – il servizio viene svolto davanti alle tre scuole primarie statali del capoluogo e delle frazioni di Sopraponte e Soprazocco. I volontari a turno sono presenti nell’orario di ingresso e uscita degli alunni, con un impegno di circa mezz’ora. Sono circa una ventina, ma se fossero di più il servizio potrebbe essere esteso anche ai rientri e all’uscita del pomeriggio. Il desiderio dell’Amministrazione comunale sarebbe quello di allargare questo servizio anche davanti alla scuola primaria parrocchiale e davanti alle medie. Al momento davanti alle medie nell’orario di entrata e uscita degli scolari viene impiegato un lavoratore socialmente utile o in sua assenza è presente un agente della Polizia Locale. Per questo faccio appello ai pensionati di Gavardo e delle frazioni che possono dedicare mezz’ora qualche volta durante la settimana, in particolare ai nonni dei bambini che frequentano le varie scuole, anche quella parrocchiale e le medie».
Ai nonni vigili sono consegnati un giubbetto e un cappello di riconoscimento e una paletta per fermare le auto per consentire l'attraversamento stradale in sicurezza.
«Per quanto ho potuto constatare – prosegue l’assessore Grumi –, oltre che considerato utile dai genitori e dagli insegnanti, è molto gratificante anche per i volontari stessi che sono contenti quando i bambini li salutano quando li vedono passeggiare per il paese.
«Alle associazioni – conclude – viene versato un contributo come rimborso spese e a fine anno scolastico l’assessorato ai Servizi sociali offre loro un pranzo per ringraziarli di questo prezioso servizio».