Affido familiare, una realtà da conoscere
di Cesare Fumana

È attivo da gennaio di quest’anno lo “Sportello Affido” presso il consultorio familiare di Villanuova sul Clisi. Diverse le iniziative per far conoscere questa modalità di sostegno ai minori di famiglie in difficoltà.

L’affido familiare è un’istituzione ancora poco conosciuta, ma può rappresentare in molti casi la soluzione migliore per prendersi cura dei minori di famiglie che si trovano, per varie ragioni e per un certo periodo di tempo, in difficoltà. Per questo la cooperativa Area, che ha in gestione i consultori della Valle Sabbia, ha ideato un progetto per far conoscere e per rendere efficace questo strumento.

«Il progetto è partito nell’aprile 2008 – ci spiega la dott.ssa Sabrina Perrino, psicologa, coordinatrice dell’iniziativa con l’assistente sociale Sara Rinaldi –, ma è entrato nelle sua fase operativa all’inizio di quest’anno con l’apertura dello “Sportello Affido” presso il consultorio familiare di Villanuova sul Clisi. La prima fase ha riguardato la promozione della cultura dell’affido, attraverso incontri con genitori, l’organizzazione di due eventi, uno a Villanuova e un incontro con le mamme a Vestone, la divulgazione di un volantino e l’apertura di un sito internet. Questo ha consentito al momento di trovare la disponibilità di tre famiglie pronte per ricevere in affido dei minori. La seconda fase – prosegue la dottoressa –, direi innovativa per questa realtà, è il sostegno alle famiglie e al minore per tutto il periodo dell’affidamento, attraverso gruppi di sostegno per le famiglie affidatarie, percorsi di psicoterapia per il minore stesso e la famiglia affidataria, e con interventi a supporto della sua famiglia d’origine».

Il progetto “Posso affidarmi alla tua famiglia?” è sorto grazie a un bando di Fondazione Cariplo e vede coinvolti, oltre che la coop. Area, anche la coop. Tempo Libero per quanto riguarda i minori di famiglie straniere, la società consortile di valle Vallesabbia Solidale e la Comunità montana. Gli ultimi dati disponibili sui minori in affido in Valle Sabbia sono riferiti a qualche anno fa e registrano una quarantina di casi. Più della metà sono affidati a parenti (affido intrafamiliare), circa un terzo sono inseriti in comunità e solo una piccola parte sono affidati ad altre famiglie.

«Ma l’affido a famiglie della zona – precisa il dott. Luca Bonini – può avere molti vantaggi per i bambini e i ragazzi, specie se in età scolare: ciò permetterebbe loro di continuare a frequentare la stessa scuola e gli stessi amici. Certo – ci tiene a sottolineare il dott. Bonini – si tratta sempre di minori con problemi, non facili da gestire: per questo le famiglie devono essere motivate, sostenute e seguite. È lo scopo di questo progetto».

Va inoltre ricordato che l’affido può essere anche part-time, cioè il minore trascorre con la famiglia affidataria anche solo parte della giornata o della settimana, o periodi molto brevi, come il fine settimana o le vacanze.

Il progetto, entrato ora nella fase attuativa, vedrà ulteriori sviluppi nel prossimo autunno, con la creazione di un gruppo di sostegno ai genitori affidatari nella sede di Vestone, per raggiungere più facilmente l’alta Valsabbia, e l’organizzazione di un corso di formazione per gli operatori coinvolti sulla “concezione interculturale di famiglia”, in collaborazione con la coop. Tempo Libero. I recapiti dello “Sportello Affido” sono 0365.32752 e 0365.1986401 interno 5. Sito internet: www.possoaffidarmi.it.

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