La scuola di Lavino intitolata a Pierantonio Ballini
Sabato scorso l'amministrazione comunale di Pertica Alta ha intitolato il plesso scolastico all'uomo di scuola di Belprato. La sala polifunzionale è stata dedicata alla maestra Silvia Gabusi prematuramente scomparsa due anni fa

 

Dopo la Biblioteca Comunale in Livemmo, intitolata a Maria Leali nell’estate del 2011, anche la Scuola Primaria e dell’Infanzia di Lavino ha finalmente “il suo nome”. Pierantonio Ballini, nato nella frazione perticarola di Belprato il 14 ottobre 1857.

L’appuntamento, fissato per le 9.30, è iniziato con ben tre esibizioni canore dei bambini della scuola che si sono cimentati in un particolarissimo remix della canzone di Jovanotti «Ragazzo fortunato» adattata per l’occasione. Poi è arrivato il momento della «Marcia della Carta dei Diritti dei Bambini» (peraltro prestazione già apprezzata in occasione coro-bambinidell’inaugurazione del nuovo ufficio postale a Livemmo, poco tempo fa). Infine, si sono “congedati” con l’«Inno di Mameli» (non fermandosi alla prima strofa), mettendo in scena anche una piccola coreografia.

Ovviamente presenti anche le autorità locali che hanno voluto fortemente questa giornata già da parecchi anni, anche perché l’iter burocratico che ha visto la conculsione sabatocon l’intitolazione a Pierantonio Ballini nasce qualche anno fa.
«Il nostro obiettivo quantomeno era quello di mantenere la scuola in Pertica, aspetto che di questi tempi non è affatto facile» afferma il Sindaco e il neo presidente della Comunità Montana, Giovanmaria Flocchini, il quale afferma anche che «l’Amministrazione ha tenuto sempre in considerazione l’aspetto educativo dei bambini di Pertica Alta anche in collaborazione con le maestre». È stato un percorso lungo iniziato con il completamento dei lavori di ampliamento e ristrutturazione terminati nella primavera del 2011, ma finalmente il tutto si è concluso nei migliore dei modi.

Ma perché la scuola è stata intitolata a proprio a Pierantonio Ballini? A questa domanda risponde esaurientemente il prof. Alfredo Bonomi. «Pierantonio Ballini, come del resto tutta la famiglia, sarà ricordato come “uomo di scuola” quasi un laboratorio vivente. Riuscì caparbiamente ad ottenere l’abilitazione del 1899 presso la Scuola Normale di Treviglio intervento-sindacosala-polifunzionalee il suo “primo incarico” fu a Marone».
Ben presto la fama di Ballini si estese in tutta la provincia, anche se rimarrà comunque forte l’attaccamento alla scuola elementare rurale, considerata dalla classe dominante quasi di seconda fascia.

La cerimonia si è poi spostata all’interno del plesso per la dedica della sala polifunzionale a Silvia Gabusi, maestra livemmese prematuramente scomparsa nel 2011 all’età di 45 anni.

È il vice sindaco e assessore Brunella Brognoli a spiegare il motivo di questa decisione. «Silvia ha sempre creduto nel valore della scuola, ma soprattutto voleva per questa scuola uno spazio dove i bambini potevano fare attività fisica, di laboratorio senza dover per forza spostarsi nelle vicine strutture di Marmentino».

Presente alla cerimonia anche la reggente del Circolo Didattico di Vestone, Mariuccia Mascadri che si dice «onorata di aver potuto in prima persona portare avanti l’iter di intitolazione dall’idea alla sua concretizzazione di quest’oggi».

M.B. dal sito Riflessi di Luce

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