L'incognita Gaver
di Ubaldo Vallini

Apriranno gli impianti del Gaver il prossimo inverno? Mettiamola così: alta è la probabilità che sia sì, manca ancora però la certezza.

 
A mettere in forse il riavvio di skilift e seggiovia, la batosta dello scorso inverno, quando la ripetuta chiusura della provinciale numero 669 dopo Bagolino ha portato notevoli danni economici e di immagine, ma anche frustrazione e sconforto.
La conoscono tutti quella che da più parti è stata definita la “maledizione del Gaver”: da qualche stagione a questa parte, o nevica poco e le piste restano d’erba, oppure di neve ne scende anche troppa e le slavine rendono pericoloso il transito delle auto.
 
L’anno scorso soprattutto, nonostante l’oneroso impegno della Protezione civile e del servizio di manutenzione strade della Provincia, per gran parte dei fine settimana gli impianti sono rimasti inutilizzati.
Per l’occasione gli operatori della stazione sciistica bagossa (anche se si trova in territorio di Breno), l’avevano detto chiaro: o si trova tutti insieme una soluzione oppure si chiude.
 
La Provincia si è così prodigata in uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza dei siti considerati più pericolosi, prevedendo costi degli interventi e priorità.
Cosa manca? I soldi per gli interventi, anche se sembra che 800mila euro, proprio in queste ore, siano stati recuperati per realizzare la prima delle “gallerie finestrate paravalanghe” che andrebbe a proteggere un tratto di strada subito dopo Valle Dorizzo.
 
Questa decisione potrebbe essere capace di sbloccare la situazione.
Altra cosa che sarebbe assai gradita agli operatori turistici è l’impegno della Provincia a valutare un sistema alternativo al blocco totale della circolazione in caso di pericolo slavine, che preveda di impegnare alcuni operatori esperti in grado di gestire in sicurezza il flusso delle auto, magari ad orari stabiliti.
 
Fra i comprensori sciistici nostrani, quello del Gaver è certo uno dei più dotati dal punto di vista paesistico e naturalistico.
Con il nuovo impegno rappresentato da Gaverland, rivolto com’è in modo specifico al mondo dei giovani, anche unico nel suo genere.
Sarebbe un vero peccato buttare tutto all’aria.
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