Skin ADV
Domenica 19 Gennaio 2020
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

MAGAZINE


LANDSCAPE


Alba a Suersòc

Alba a Suersòc

di Paola Abatti



17.01.2020 Valsabbia

18.01.2020 Bagolino Anfo

17.01.2020 Vobarno

17.01.2020 Salò Valsabbia Garda

17.01.2020 Vestone

18.01.2020 Gavardo

17.01.2020 Valsabbia

17.01.2020 Gavardo Valsabbia Provincia

17.01.2020 Vobarno

18.01.2020 Gavardo






29 Ottobre 2018, 10.31

Dossier

Migranti di oggi e di ieri (1)

di Ernesto Cadenelli
Emigrare non è una pacchia, nè oggi nè ieri. Il racconto nazional-populista sulla migrazione, oggi tanto in voga, ha completamente rimosso dalla memoria le migliaia di italiani morti nelle traversate oceaniche...

...le tragedie come quelle della miniera di Marcinelle, le sopraffazioni e le violenze subite da chi dall’Italia andò in cerca di fortuna lontano.

Quando gli immigrati eravamo noi, espatriavamo illegalmente, eravamo accusati di rubare il lavoro ed eravamo delinquenti e mafiosi.
Non si può dimenticare.
Tornerò in seguito su alcune testimonianze di vita vissuta dai nostri emigranti.

Vorrei con questo scritto ricostruire i dati dell’esodo italiano nel mondo.

Sottolineo solo il disgusto per le parole di Di Maio che recentemente ha sostenuto che non bisognava emigrare e che è inutile commemorare tragedie come Marcinelle. Da un ministro figlio del Sud non me lo sarei aspettato.

Tornando all’esodo, esso comincia subito dopo l’Unità d’Italia.

Già nel 1861, dal censimento emerge che oltre un milione di italiani è espatriato (allora i cittadini erano poco più di ventidue milioni).
Col passare degli anni fino al 1980, diventeranno più di 24 milioni. I rientrati sono stati alcuni milioni, per cui il saldo dell’emigrazione conta circa 18 milioni non più tornati in Italia.

Nel 1861 su un milione che migrarono, 47.000 sbarcarono a Ellis Island porto di New York (per lo più toscani, campani, siciliani e friulani). Gli altri in Europa.

Ogni Regione fornì braccia: tra il 1861 e il 1900 espatriarono 940.000 veneti, 709.000 piemontesi, 519.000 lombardi, 847.000 friulani, 117.000 liguri, 220.000 emiliani e romagnoli, 70.000 marchigiani, 136.000 molisani, 109.000 abruzzesi, 15.000 laziali.
Dalle regioni meridionali partirono in 520.000 campani, 50.000 pugliesi, 191.000 lucani, 275.000 calabresi, 266.000 siciliani, 8.000 dalla Sardegna.

Per le destinazioni in totale negli anni si contano circa 4 milioni verso la Francia, quasi 4 milioni verso la Svizzera, oltre 2 milioni verso la Germania, oltre 500.000 verso il Belgio, oltre 1 milione verso l’Austria; 5 milioni verso gli USA, quasi 3 milioni verso l’Argentina, 1,5 milioni verso il Brasile, circa 650.000 verso il Canada, quasi 500.000 verso l’Australia, 300.000 verso il Venezuela, quasi 300.000 verso Gran Bretagna.

Pensando al periodo storico e all’assenza di mezzi di comunicazione, possiamo immaginare le sofferenze patite da chi è partito e dai familiari rimasti.
Situazioni drammatiche che hanno toccato anche le comunità della Valle Sabbia e della Valle del Chiese.
Probabilmente oggi si è disperso un patrimonio collettivo di testimonianze e di memoria che alcuni custodiscono nei loro ricordi familiari e nei legami parentali che nel tempo si sono potuti ricostruire tra gli eredi dei partiti e gli eredi dei rimasti.

Io ricordo di un signore che chiamavamo l’Americano
che ogni tanto tornava e raccontava a noi bimbi le grandezze esagerate dell’America, frutto del lavoro, della fatica e sfruttamento degli italiani.
Credo però che, se si fa mente locale, ognuno nella propria comunità, sia possibile riportare alla memoria di tutti circostanze, fatti, nomi di persone che in questo processo sono stati coinvolti e loro malgrado protagonisti.

In molti paesi del Sud sono stati inaugurati monumenti ai migranti, ma anche al nord.
Il bel viale di Pinzolo è lastricato di nomi di città di tutto il mondo dove il “mòleta” è arrivato e si è fermato. Quella comunità, che ha organizzato i suoi migranti, affigge manifesti funebri di morti negli Usa o in Australia.
Anche in Valle Sabbia “la famèa bagossa” è testimonianza del legame tra la terra natia e il migrante.

Ci sono luoghi che la migrazione ha spopolato, la Valvestino, ma in generale i paesini di montagna.
Paesi del fondovalle dove la chiusura dei grandi stabilimenti tessili, si pensi Roè, ha provocato l’esodo di tante persone.
Recentemente ho incontrato due signore migrate in Svizzera sul finir degli anni ’50 e poi tornate, che mi hanno raccontato dei patimenti e dei maltrattamenti subiti.

Ed eravamo già nel secondo dopoguerra.
Proviamo a immaginare il clima verso gli stranieri negli Usa durante la grande crisi del ‘29.
Ma questo sarà oggetto di un prossimo articolo.

Non dimenticare il passato per poter costruire il futuro!

Ernesto Cadenelli

(continua)

Invia a un amico Visualizza per la stampa




Commenti:

ID78086 - 29/10/2018 21:01:00 (PETER72) Bene ricordare...
ma certe ricostruzioni storiche andrebbero peró magari completate... Ci si dimentica infatti facilmente che gli emigranti italiani che lavoravano duramente all'estero vivevano tra rinunce e sacrifici ammucchiati spesso in baracche fatiscenti mentre i pochi che erano soliti delinquere venivano dai paesi ospitanti presi prontamente a manganellate o nei casi più gravi spediti facilmente alla forca sulla sedia elettrica, vedi la storia di Sacco e Vanzetti. Oggi invece grazie anche agli (omissis)


ID78087 - 29/10/2018 21:39:37 (ubaldo) Peccato PETER72
Peccato aver dovuto censurare parte del suo commento per la presenza di un insulto che avrebbe certamente potuto evitare. Peccato, perchè per il resto le sue argomentazioni erano certaamente interessanti.


ID78088 - 29/10/2018 21:48:19 (PETER72) x ubaldo
la dimostrazione che sei un po' (tanto) di parte… se non lo fosti stato avresti forse censurato solo l'insulto (e magari anche il disgusto espresso nell'articolo dal signor Cadenelli verso Di Maio)


ID78089 - 29/10/2018 22:03:06 (PETER72) ... proviamo a riscrivere il concetto...
… Oggi invece, grazie anche a chi ci ha governato fino all'altro ieri, gran parte degli emigranti se ne stanno per anni comodamente con il loro smartphone in panciolle in comodi alberghi al costo nostro di 35euro e più al giorno, mentre chi invece delinque quella volta che viene "per sbaglio" beccato spesso viene rilasciato il giorno seguente


ID78090 - 29/10/2018 22:14:26 (ubaldo) No PETER72
E' la dimostrazione che lei non ha idea della differenza che c'è fra l'esprimere una propria emozione (il disgusto) e l'insultare. Vede che ce l'ha fatta a farsi capire senza insultare nessuno? Grazie.


ID78091 - 29/10/2018 23:12:12 (PETER72) Friedrich Dürrenmatt diceva..
"Il mondo è una polveriera dove non è vietato fumare", forse "purtroppo" aggiungerei io


ID78097 - 30/10/2018 18:17:24 (Tc) ...
pero' non dimentichiamo che i 35 eur giornalieri in Italia non c'e' nessun extracomunitario che se li piglia,non dimentichiamo che sulle spalle di questa gente,ci si lucra alla grande,Onlus comprese,non dimentichiamo che in baracche fatiscenti e pagati 1 euro l'ora,ci vivono loro,per raccogliere arance e pomodori,non dimentichiamo che purtroppo tra loro ci sono anche delinquenti,ma lo erano gia' prima di arrivare su suolo italiano,non dimentichiamo che vengono da altre colture,tradizioni e non e' semplice nemmeno per loro ambientarsi,da naturalmente fastidio,quando in un paese ospitante,cercano di imporre le loro usanze,pero' non dimentichiamo che tra di loro c'e' anche delle brava gente,che qui ha voglia di fare e rimanere,anche perche' gli italioti,certi lavori non li voglio piu' fare,non dimentichiamo che il 60% delle delinque deriva da gentaglia comunitaria e non serve si dica chi,li ospitiamo,ma ci vorrebbero condizioni diverse e seri,sopratutto ai controlli alla frontiera...



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
07/04/2016 11:19:00
L'emigrazione verso l'America Questo venerdì a Storo la prima di tre serate dedicate alla storia dell’emigrazione verso l’America, organizzate da Servizio Emigrazione, Trentini nel Mondo, Società Americana e Gruppo Piano Giovani

05/07/2019 10:04:00
A Storo la Festa Provinciale dell'Emigrazione Nel fine settimana il paese valligiano accoglierà i tanti trentini residenti all'estero in una grande rimpatriata organizzata dalla Società Americana in collaborazione con l'Amministrazione comunale 

29/08/2015 08:00:00
Balcani, via dei migranti per l'europa Nel nuovo secolo, come nel vecchio, la storia sembra passare dalla penisola balcanica

18/01/2017 09:55:00
I tre italiani che hanno stregato l’America Ci sono tre italiani fra i 102 destinatari della più alta onoreficenza del governo federale degli Stati Uniti d'America per i giovani ricercatori all'inizio della loro carriera

15/11/2018 11:43:00
Migranti di oggi e di ieri (2) Emigrare non è una pacchia. Se proprio non ce la facciamo a immedesimarci in quegli uomini, donne e bambini...



Altre da Politica e Territorio
17/01/2020

Sardine salodiane

Flash mob delle sardine del Garda e della Valle Sabbia, questo venerdì, di fronte al municipio di Salò, per lanciare la manifestazione di piazza organizzata per domenica 26 a Desenzano. VIDEO


17/01/2020

Cofinanziato il progetto «Un unico pianeta»

Realizzato dall’Istituto “G. Bertolotti” di Gavardo, il progetto è finanziato per il 50% da Fondazione Comunità Bresciana con l’unico vincolo di reperire la somma rimanente tramite donazioni


17/01/2020

Disabilità gravi, aumenta il livello minimo delle prestazioni

La contestata delibera con cui la Regione modificava le misure dedicate ai disabili gravissimi è stata rivista a seguito dell’approvazione della mozione presentata dal Gruppo PD regionale. Ora approvata anche la mozione del Centrodestra che porta il livello minimo delle prestazioni a 600 euro


16/01/2020

Serle, cambiano i giorni di raccolta

Dal mese di febbraio nel Comune di Serle ci sarà una variazione nei giorni di raccolto delle diverse tipologie di rifiuti

16/01/2020

Turismo bresciano, grande appeal sul web

Una ricerca di Visit Brescia mette in luce una soddisfazione che sfiora il 90% per l’ospitalità e le attrazioni turistiche bresciane. Il bilancio del 2019 e i progetti di promozione per il 2020

16/01/2020

Gallerie sotto osservazione

Dei 37 tunnel lunghi oltre 500 metri gestiti dal Broletto, che saranno soggetti ad analisi e interventi di adeguamento ai nuovi parametri, anche alcuni in territorio valsabbino e valtrumplino


15/01/2020

«Nessuno ce lo Chiese»

Anche domenica scorsa, a fornire la colonna sonora alla grande manifestazione contro il progetto del depuratore delle fogne dei comuni gardesani a Gavardo c'era l'ironia del collettivo musicale "Musicolinesi" di Muscolin&Ambiente


15/01/2020

Biblioteca chiusa, manca il riscaldamento

La Biblioteca comunale di Paitone, ancora priva di un impianto vero e proprio, si era dotata di alcune stufette elettriche che ora, viste le temperature rigide, non sono più sufficienti. Servizio dunque sospeso


15/01/2020

Biblioteca di Gavardo, apertura il sabato mattina

Si amplia l’orario di apertura della biblioteca comunale “E. Bertuetti” per consentire una maggiore fruizione della struttura, punto di riferimento dell’Area Cultura del comune

14/01/2020

Un «capitano»? No grazie

Buongiorno Vallesabbianews, vi chiediamo spazio per pubblicare questa risposta ad un articolo pubblicato la scorsa settimana nella rubrica Eco del Perlasca


Eventi

<<Gennaio 2020>>
LMMGVSD
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia