10 Maggio 2017, 07.54
Sabbio Chiese Valsabbia
Agricoltura

Caseificio Sociale: ancora Donini

di Val.

Numeri lusinghieri al momento di approvare il bilancio e riconferma di William Donini nel ruolo di presidente. Segnali di «avanti tutta» per il caseificio di Sabbio


Il cda del Caseificio Sociale Valsabbino di Sabbio Chiese ha confermato la presidenza di William Donini.
L’allevatore 39enne di Gavardo è così al suo secondo mandato, dopo aver chiuso anche per il 2016 un bilancio soddisfacente per tutti i soci della cooperativa agricola.

Sodalizio che è riuscito in quest’ultimo anno a pagare il latte ai conferenti 43 centesimi al litro, più iva, mentre il latte industriale della bassa si è fermato attorno ai 36 centesimi.
Merito della gestione oculata del caseificio, nelle fasi della produzione, ma anche nella gestione del mercato.

Il Caseificio Sociale di Sabbio Chiese, dove le corso del 2016 sono stati conferiti 34.200 quintali di latte munto da circa 450 vacche - che sono la stragrande maggioranza di quelle valsabbine - si conferma così presidio fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura di montagna.

Una decina le aziende agricole valsabbine che vi aderiscono e che “lavorano” quasi un milione di ettari di prati e di bosco.
Sono loro le vere sentinelle del territorio: «Che senza la caparbietà degli imprenditori locali, le innovazioni ed il sostegno reciproco, non riuscirebbe certo a sopravvivere» ha detto il presidente comunitario Giovanmaria Flocchini in occasione dell’assemblea che l’ha eletto fra i consiglieri in rappresentanza della Comunità montana.

Fra le novità inserite negli ultimi anni la meccanizzazione delle lavorazioni, l’impianto di raffreddamento del siero per rendere il prodotto appetibile all’industria alimentare, il risparmio energetico, l’ampliamento dei reparti di stagionatura e stoccaggio.

La produzione
dello scorso anno è stata di centomila formaggelle e diecimiladuecento forme di formaggio stagionato. Vanno aggiunti “i freschi” come la ricotta, i fioriti, le robiole e le mozzarelle, la panna per fare il burro, il siero appunto, i tremila quintali di latte venduti tali e quali.

Numeri che si riflettono poi nel bilancio da poco approvato, con un fatturato pari a 2,6 milioni di euro ed con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. E anche il 2017 sta promettendo bene, più di quanto gli operatori speravano.

Laboratori, cantine e spaccio sono a Mondalino di Sabbio Chiese, poi c’è un negozietto a Lonato, c’è la presenza ai mercati settimanali di Serle (martedì) Gavardo (mercoledì), a Villa di Salò (giovedì), a Vobarno il venerdì e a Salò il sabato. 

.in foto: il caseificio; William Donini.

 


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