04 Dicembre 2007, 00.00
Valsabbia - C
Viabilità

L'Anas rivela i tempi per la Variante di Vobarno

di Ubaldo Vallini

Ieri pomeriggio nella Casa della Valle a Nozza è stato fatto il punto della situazione sulla viabilità valsabbina. Sul tavolo i tempi per la Variante a Vobarno ed i progetti della Provincia da Ponte Re a Ponte Caffaro. C'è molto da approfondire

Bisognerà pazientare ancora fino al novembre del 2009, poi le centinaia di auto e di mezzi pesanti che ogni giorno sono obbligati ad attraversare il centro di Vobarno e percorrere la Provinciale IV fino a Sabbio Chiese potranno utilizzare la Variante tanto attesa dai valsabbini, per la quale la previsione di spesa si aggira intorno ai 30 milioni di euro.
“Non consideratela una previsione da oracolo – mette le mani avanti l’assessore provinciale Mauro Parolini -. Piuttosto il risultato del conteggio dei mesi che oggi siamo in grado di fare e che prevede i passaggi burocratici e tecnici da affrontare per concludere l’opera”.

Ad indicare la nuova tabella di marcia la relazione dell’ingegner Sacco dell’Anas che ieri pomeriggio ha partecipato per conto dell’Ente Strade alla riunione del Comitato di coordinamento sulla viabilità della Valle Sabbia che si riunisce periodicamente per fare il punto della situazione.
E questa volta le novità sembrano essere tutte positive, anche quelle che riguardano il progetto di proseguire verso il Trentino, competenza questa della Provincia.
Una cosa alla volta. Quanto alla Variante, l’ingegner Sacco è partito dalla constatazione che lo scorso 26 novembre si è insediata la commissione con il compito di vagliare le offerte presentate dalle 10 ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto di tipo “europeo”:

“Ci Vorranno tre mesi per il vaglio delle anomalie delle offerte, poi altri 60 giorni per l’assegnazione definitiva del contratto, nel frattempo prevediamo che possa essere emesso il decreto per avviare gli espropri che sio sono resi necessari – ha affermato il tecnico -. A maggio/giugno dell’anno prossimo, insomma, saremo pronti per emanare l’ultimo ordine di servizio. Qundici mesi ci vorranno per concludere i lavori. Contestualmente ci occuperemo anche di risolvere il problema delle ventole rumorose di Pompegnino”.
Ed è così che arriverà il novembre del 2009.

Quanto al resto della viabilità principale valsabbina “proseguono i passi avanti che se non rivoluzionano la viabilità, anno dopo anno certo la rendono migliore” per dirla con le parole utilizzate da Parolini.
Stanno procedendo i lavori per dotare di una rotonda il centro di Nozza e si prevede di concluderli a maggio del prossimo anno. Sempre lungo la 237 del Caffaro ci saranno nuovi marciapiedi a Lavenone e ad Anfo, un’altra rotatoria a Vestone e sarà sistemata l’unica che ancora prevede il vecchio sistema di precedenze a Sabbio Chiese.
C’è un corposo progetto per sistemare con una rotonda anche l’incrocio che a Sant’Antonio permette di salire a Bagolino ed alcune strette curve lì vicino.

L’intervento più importante della provincia sarà però quello di investire 75 milioni di euro nel proseguire con la Variante dopo Ponte Re fino a Idro. Per il momento siamo alla progettazione preliminare che prevede gran parte del tragitto in galleria e che nei prossimi giorni dovrà essere condiviso anche col Magistrato del Po oltre che dalla Regione.
La metà della spesa la sosterrà la provincia autonoma di Trento e 35 milioni di euro verranno messi a disposizione dalla Regione Lombardia che in tal senso avrebbe già deliberato di fornire i fondi un po’ alla volta a partire dal 2008.
Il progetto prevederà anche un nuovo ingresso a Idro che non potrà essere costruito contestualmente alla nuova traversa di uscita del lago, come era auspicabile per evitare un doppio impatto ambientale. L’attraversamento viario verrà fatto un po’ più a sud (verso le vecchie paratie), in una zona “marginale rispetto al rischio rappresentato dalla paleofrana” e al tempo stesso in una posizione che permetterà di imboccare la prevista circonvallazione di Lemprato.

Alla richiesta di delucidazioni in merito al crollo della volta della galleria di Monte Castello avvenuto nel dicembre di tre anni fa, avanzata per primo da Paolo Barbiani del Comitato strada di Vobarno, risposte chiare non sono arrivate: "E' in corso un'inchiesta della magistratura" ha detto l'ingegner Sacco che ha però assicurato che quelle gallerie sono state oggetto di attente analisi geologiche che escludono il ripetersi di quella tipologia d'evento.


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