Skin ADV
Domenica 20 Agosto 2017
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

MAGAZINE


LANDSCAPE






02 Agosto 2017, 10.00
Vestone
Blog - Ecomuseo di Valle Sabbia

La Rocca di Nozza, un monito ai posteri

di Emanuele Busi
Dopo aver descritto le bellezze storico-artistiche offerte dalla chiesa Parrocchiale di Preseglie, proseguiamo il nostro viaggio virtuale in direzione del Trentino, trovando sul nostro cammino Nozza

Provenendo dal territorio barghense, la prima cosa che balza all’occhio del visitatore, giunto in prossimità del centro abitato, è ciò che resta della rocca (con annessa chiesetta di Santo Stefano, dalle forme romaniche e contenente affreschi datati fine ‘400, inizio ‘500) che, un tempo ben più di ora, sovrastava minacciosa l’agglomerato urbano.

Nozza, infatti, oltre che essere da sempre un importante centro amministrativo (tutt’ora è sede della Comunità Montana), grazie alla sua vantaggiosa posizione geografica, poté controllare tre fondamentali sbocchi stradali: la via ‘teutonica’ che conduce ai confini trentini, la strada per Brescia (e per il Lago di Garda), infine la strada che conduce alla Val Trompia. Non deve quindi stupire l’incastellamento di questo abitato.

Non si hanno documenti relativi all’origine di questa rocca ma, considerando i numerosi reperti archeologici d’età romana rinvenuti nelle vicinanze di tale roccaforte, non è difficile supporre che un qualche forte difensivo potesse esistere già durante l’epoca romana.

Essa vide, attorno alle proprie mura, numerosi assedi e guerre. Negli anni Venti del Quattrocento, Galvano da Nozza, agli ordini della Serenissima, ai piedi di queste mura, vinse Francesco Carmagnola, all’epoca generale visconteo. Nel 1438 Niccolò Piccinino ammodernò la rocca dandole un carattere più quattrocentesco.

Col dominio di Venezia (1440), il figlio di Galvano, Aldreghino, fu nominato signore della rocca, titolo che permetteva la giurisdizione anche sul territorio del Savallese, di Bione, Agnosine, Preseglie, Odolo. Non avendo Aldreghino lasciato eredi ed avendo la roccaforte perso la funzione militare di un tempo, essa venne comprata da Leonardo Martinengo delle Palle nel 1478, con l’intenzione di adibirla ad abitazione privata.

È con i suoi eredi che comincia l’inesorabile declino della rocca; essi, infatti, viste le ingenti spese di gestione e manutenzione, decisero di abbandonarla all’incuria. Ciò durò fino allo scempio del 1811, anno in cui fu venduta a Carlo Leali di Nozza e a don Antonio Boni di Vestone, i quali la affiancarono ad una fornace e, smantellandola pietra dopo pietra, ne ricavarono calce viva.

Quest’atto vandalico durò fino al 1894, quando il colto mecenate Achille Bertelli comprò i ruderi di ciò che rimaneva della roccaforte e li donò alla comunità vestonese.

Tali resti dovrebbero essere monito per la collettività di come, talvolta, la stupidità umana, accecata dalla bramosia di denaro e dalla totale mancanza di cultura, possa commettere tali scempi contro beni storico-artistici. La rocca potrebbe, quindi, diventare il simbolo dell’ecomuseo valsabbino, con l’intento di trasmettere alla popolazione la consapevolezza di quanto sia importante, grazie al senso d’appartenenza e ad una maggiore sensibilità culturale, tutelare e difendere il territorio e trasmetterlo ai posteri nella piena integrità del suo bagagli.
Invia a un amico Visualizza per la stampa




Commenti:

ID73112 - 02/08/2017 12:56:47 (lorenz) lorenz
Esiste un Ecomuseo della valle sabbia riconosciuto come tale..partendo da Serle fino ad arrivare a Bagolino?Sarei interessato. ..se mi vuole contattare a questo numero.3458431298



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
22/05/2013 07:00:00
La Rocca di Nozza Prosegue il viaggio di Alfredo Bonomi, novello "pollicino", che oggi si sofferma sulla Rocca di Nozza, che viene definita «quinta teatrale paesaggistica di grande fascino»

24/05/2010 07:24:00
In Palio... la Rocca Grazie alla brillante idea e all’entusiasmo di un gruppo di giovani dell’ oratorio, dopo circa dieci anni di assenza, torna una storica disfida popolare.

04/06/2016 09:19:00
A Nozza il 34° Trofeo “La Rocca” Gli appassionati delle camminate in montagna si ritroveranno questa domenica mattina a Nozza per il 34° Trofeo “La Rocca”, gara di marcia di regolarità a coppie organizzato dal locale gruppo alpini

23/06/2017 14:06:00
Concerto in Rocca La Rocca di Nozza e Villa Bertelli, ubicata nelle adiacenze, ospiteranno questo sabato sera un grande conserto del Corpo Musicale di Vestone

17/05/2017 16:44:00
La Rocca di Sabbio Dopo essere stati a Odolo e parlato dell’archeologia industriale che qui si trova, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze valsabbine trattando della nota Rocca di Sabbio Chiese



Altre da Blog-Ecomuseo
03/07/2017

Preseglie o «il fiore della Valle Sabbia»

Posto di rilievo all’interno dell’ecomuseo valsabbino dovrà avere sicuramente Preseglie, per via delle bellezze paesaggistiche e per la presenza di case alquanto aggraziate che dimostrano un’antica signorilità del borgo

13/06/2017

Santa Maria Assunta di Vobarno

Dopo aver visitato la nota Rocca di Sabbio Chiese, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta della chiesa parrocchiale di Vobarno, dedicata a Santa Maria Assunta, ricca di arte e di storia.

17/05/2017

La Rocca di Sabbio

Dopo essere stati a Odolo e parlato dell’archeologia industriale che qui si trova, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze valsabbine trattando della nota Rocca di Sabbio Chiese

02/05/2017

Il Museo del Ferro di Odolo

Il viaggio di Emanuele Busi nella stroia della Valle Sabbia alla ricerca delle peculiarità che rendono interessante l'idea di costituire un ecomuseo, passa oggi da Odolo

20/04/2017

Il Museo Archeologico di Gavardo

Prosegue il viaggio virtuale alla scoperta delle bellezze valsabbine con un tuffo nella storia grazie alle collezioni del Museo Archeologico della Valle Sabbia

03/04/2017

L'apparizione della Vergine

Comincia oggi il nostro viaggio virtuale alla scoperta delle bellezze, materiali ed immateriali, della Valle Sabbia

21/03/2017

Le carte in regola

Inizia oggi una collaborazione con Emanuele Busi, giovane studioso di Odolo che ha individuato, fra le peculiarità valsabbine, quelle che potrebbero entrare a far parte di un "ecomuseo di valle" (1)

Eventi

<<Agosto 2017>>
LMMGVSD
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Giudicarie
  • Storo
  • Provincia