Skin ADV
Giovedì 30 Marzo 2017
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

MAGAZINE


LANDSCAPE


 
Per motivi professionali legati al Graffio e alla manifestazione “Musica da Bere” ad esso collegata sto conoscendo moltissime realtà Valsabbine legate alla musica d'autore.
 
Da qualche tempo poi faccio parte a pieno titolo del Club Tenco in qualità di socio e membro della giuria, e questa opportunità mi consente di ascoltare moltissima musica.
 
Dopo aver ascoltato un album o aver assistito ad un concerto ho l'abitudine di scrivere una breve recensione, ed ho deciso, grazie a Vallesabbianews, di pubblicarle, per sapere anche cosa ne pensate  voi, le vostre idee in merito, e le vostre segnalazioni.
 
Spero diventi un modo per approfondire e conoscere meglio il mondo della canzone d'autore.
Al termine di ogni recensione segno il mio giudizio, personalissimo, dando da una a cinque “note musicali”.
 

L'autore di questi post risponde personalmente di quanto esprime nello spazio che vallesabbianews.it gli ha messo a disposizione.
 
In nessun caso le sue opinioni sono da considerare espressione della linea editoriale del giornale.
 
Ogni post è commentabile da chi sia regolarmente registrato. Ai lettori si chiede di intervenire entrando nel merito delle questioni affrontate.
 
La redazione di vallesabbianews.it si riserva il diritto di modificare o di rendere invisibili i commenti giudicati non idonei o parti di essi.


28.03.2017 Bagolino

29.03.2017 Agnosine Odolo

29.03.2017 Idro Vestone Sabbio Chiese Lavenone Valsabbia

29.03.2017 Vestone Lavenone

28.03.2017 Agnosine

28.03.2017 Preseglie

28.03.2017 Preseglie

28.03.2017 Pertica Alta

28.03.2017 Vobarno

28.03.2017 Vobarno Valsabbia






28 Marzo 2017, 10.15
Provincia
L'intervista

Le Cirque

di Davide Vedovelli
Dal 7 al 9 aprile a Montichiari i migliori artisti mondiali de “le nouveau cirque” in uno spettacolo ispirato ai racconti di Carrol. Intervista ad Onofrio Colucci, direttore artistico dello spettacolo

Dal 7 al 9 aprile al Palageorge di Montichiari andrà in scena lo spettacolo “Alis” che raccoglie, sotto la magistrale direzione artistica di Onofrio Colucci, i migliori artisti al mondo de “le nouveau cirque” o “circo contemporaneo”, provenienti dalle più importanti scuole circensi mondiali, tra cui “Le Cirque du Soleil”. Un evento unico e imperdibile per tutti gli amanti di questa straordinaria forma d'arte. Ho il privilegio di fare una chiacchierata virtuale con il direttore artistico dello spettacolo, nonché grandissimo artista circense. Sto parlando di Onofrio Colucci.

Onofrio Colucci, nato a Martina Franca in provincia di Taranto nel 1971, è un clown e attore di grandissimo talento ed è stato il primo al mondo ad essere scelto da Salva per sostituirlo nel ruolo principale nel mitico Slava's Snowshow. Tra le varie esperienze internazionali Colucci ha lavorato per due anni in esclusiva con il “Cirque du Soleil”.
È difficile riassumere in poche righe la sua carriera bella, affascinante ma non priva di difficoltà, e allora ce la facciamo raccontare direttamente da lui, così come da lui ci facciamo raccontare come nasce lo spettacolo “Alis”.

Mi risponde da un aereo, che sembra essere in questo periodo il luogo in cui passa gran parte del suo tempo, dovendo girare il mondo per lavoro.
Quella che ne esce non è una semplice intervista ma un focus attento dettagliato sullo stato dell'arte del circo in Italia e sulle difficoltà che rischiano di minare questa grandissima forma d'arte.
Che bello vedere tanta passione, dedizione e voglia di condividere questo mondo meraviglioso racchiuso in un anello magico chiamato pista.

Cominciamo parlando dello spettacolo Le Cirque. Come è stato costruito? qual'è la linea artistica che l'ha guidata nella scelta delle performance da proporre?
Lo spettacolo si intitola in realtà "Alis" e trae liberamente spunto dai racconti fantastici di Carroll. L'ho ritenuto un filo conduttore ideale (sia pur non didascalico) per la presentazione di uno spettacolo nato da un progetto che si spiega da solo nella sua denominazione "Le Cirque with World's Top Performers". Ho raccolto infatti alcuni tra i migliori artisti a livello mondiale nel panorama del circo contemporaneo che si propone al pubblico con una performance che non si limita al gesto atletico sfidando le leggi della fisica, ma proietta negli occhi e nei cuori degli spettatori un’emozione narrativa più o meno subliminale, sfidando anche le leggi della chimica delle emozioni. E quando si parla di Nouveau Cirque ovviamente non si può prescindere dal riferimento della sua espressione più imponente col famoso Cirque du Soleil. Noi abbiamo un filo che ci unisce e allo stesso tempo ci distingue da loro. Abbiamo in comune molti artisti che hanno contribuito a costruire l'incomparabile livello di quella compagnia. Artisti che ne hanno addirittura visto gli albori come il mio amico Yves Decoste, oppure ne hanno prodotto i vari salti di qualità fatti a livello artistico dei loro spettacoli più importanti come "O", "Mystere", "Quidam", "Dralion", "Love", "Zarkana" e via dicendo. Artisti come Anatoliy Zalevskiy, Jonathan Morin, Dimitri Grigorov, Viktor Kee, Joel Baker, e perché no il sottoscritto! Un cast stellare che non si è mai visto tutto insieme all'interno di un unico spettacolo!
Allo stesso tempo ci distinguiamo per la scelta di proporre uno spettacolo sobrio, non solo per ovvi limiti di produzione, ma soprattutto per rimettere al centro della pista e dello spettacolo l'artista in tutto il suo splendore, liberandolo da tutte le sovrastrutture scenotecniche che sembrano essere un obbligo per chi punta ad accattivarsi il pubblico. Io non voglio che il pubblico vada a casa ricordando soprattutto le scenografie. Voglio concedergli la libertà di godersi la performance degli artisti e da lì trarre forza e ispirazione come il circo ha sempre fatto. Quindi una operazione in controtendenza che pur puntando alla evoluzione rivolge uno sguardo ossequioso la storia del circo. Uno spettacolo nato dal popolo per stupire ed emozionare il popolo!

Come sta cambiando il modo di fare circo negli ultimi anni? Quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano? La situazione italiana, intesa come considerazione e sostegno dato all'arte circense, è differente da quella di altri paesi?
La difficoltà che incontra il circo contemporaneo è proprio in questa dicotomia. Le contaminazioni che sono ovunque accettate e ben accolte con altre arti performative quali la danza, il teatro, l'opera lirica, e così via in Italia non vengono recepite altrettanto bene. Non dal pubblico che ormai ha capito e anzi sponsorizza questa naturale evoluzione, ma soprattutto (ahimè come al solito) dagli operatori e dalle autorità amministrative che sono ancora incrostati in una accezione vecchia del circo come vecchie sono la maggior parte delle proposte della gloriosa storia del circo in Italia. Verso la fine dell'800 fu Ciniselli, un artista circense italiano che promosse la costruzione del primo Circo di Stato stabile a San Pietroburgo: un edificio bellissimo e glorioso! In Italia abbiamo da più di 60 anni assistito al proliferare di quelli che si chiamavano fino a poco fa Teatro Stabili, ma il Circo non gode ancora di sufficiente considerazione per essere riconosciuto come forma altissima di espressione artistica. Piuttosto un luogo dove andare con la famiglia a mangiare popcorn e farsi una foto con la scimmietta. Peccato!!! Con il patrimonio e le forze artistiche che abbiamo in questo paese potremmo davvero veder nascere l'analogo italiano del Cirque du Soleil.  E invece alcuni creativi geniali come Franco Dragone o Daniele Finzi Pasca hanno fatto la fortuna dei Canadesi per non aver trovato sufficiente terreno fertile in Patria. Abbiamo appena partecipato alla Biennale delle Arti del Circo Contemporaneo a Marsiglia e ti posso assicurare che l'aria che si espira nei convegni, tavole rotonde, aggiornamenti organizzati dai promotori e dai dipartimenti ministeriali dedicati era di grande fermento e attualità. D'altronde qualcuno potrebbe obbiettare che questo è un circolo vizioso dove gli investimenti non sono motivati dal panorama un po' stanco del circo in Italia che a sua volta non è incentivato dall'assenza di politiche che non si limitino al solito protezionismo all'italiana ma che promuovano nuove forze rigeneranti. Speriamo che il nostro progetto di investimenti completamente privato possa contribuire a dare un po' il la ad una ventata di rinnovamento!

Mi ha sempre affascinato la vita dell'artista circense, che fatica e lavora tutta la vita per concentrare tutto questo in un quarto d'ora al centro di quell'anello magico chiamato pista. Un mondo faticoso, sognante, misterioso e bellissimo. Lo stesso Fellini ne dà un'immagine onirica e magica appunto, a tratti malinconica. Qual è la sensazione che si prova quando si mette il piede in una pista per la prima volta?
In realtà la media di in numero di circo contemporaneo va ben al di sotto di 15 minuti quindi la concentrazione è davvero estrema! La pista è davvero in luogo magico, anche più del teatro che storicamente ha una cosiddetta quarta parete invisibile. Nella pista la magia lascia tutto col fiato sospeso... anche, per forza di cose, l'artista stesso e quasi per osmosi tutto il pubblico!


Perché ha scelto il clown? Quali sono stati i suoi maestri?
A for late verità non sono stato io a scegliere il clown, ma il clown a scegliere me! Ricordo son dall'età di 6 anni organizzavo delle scenette col mio amico Angelo per tutta la scuola durante l'intervallo tra il pranzo e le attività pomeridiane. Anche i miei maestri mi hanno scelto avendo visto in talento in me del quale non ero cosciente. Slava Polunin mi ha chiamato nel suo poetico Snowshow per diventare il primo al mondo a sostituirlo nel suo ruolo. Ho scoperto più tardi che aveva ricevuto una dritta da parte di Anton Adassinski (Guru del teatro fisico e si ricerca a livello europeo col suo gruppo Derevo) che era stato il mio primo vero maestro. Ma durante la mia fortunata carriera ho avuto l'onore si incontrare e collaborare con tanti grandi maestri e credo di aver assorbito da ognuno qualcosa, anche se a volte non avevo molto in comune con loro. Penso a Leonid Leikin del Teatro Licedei di San Pietroburgo, o il mio amico da poco scomparso Boris Hibner, un’icona del teatro comico dell'assurdo e pantomima e che ha dato una svolta negli anni '70 da Praga verso tutta l'Europa! Più indirettamente alcuni grandi registi come Robert Wilson, Pina Bausch o Giedrius Mackevicius. E anche se li ho ammirati solo in video sicuramente Buster Keaton e Stan Laurel e Yuri Nikulin.

Mi racconta una bella e una brutta avventura vissuta sotto il tendone?
Beh, i momenti brutti sono quasi sempre legati a degli incidenti che hanno recato lesioni più o meno gravi. Non è stato facile aver avuto il compito di ricominciare lo spettacolo "O" al Bellagio di Las Vegas dopo che era stato interrotto per portare via senza coscienza una acrobata investita da un attrezzo molto pesante. Di recente me ne è capitato uno molto bello proprio con Alis a Lucca. Era la prima assoluta dello spettacolo e avevamo avuto in problema di condensa inaspettato che aveva bagnato tutta la posta rendendola scivolosa e pericolosissima per i miei artisti. Allora sono andato in scena e ho improvvisato per 10 minuti con un nutrito numero di bambini che hanno risposto alla mia chiamata in scena per aiutarmi a pulire la pista senza interrompere lo spettacolo e con grande divertimento del pubblico e loro!

Cosa potrebbe fare la stampa ma anche il pubblico, per sostenere e diffondere la cultura dell'arte circense, troppo speso considerata stupidamente solo "roba per bambini"?

Mi ricollego a quello che dicevo prima. Il pubblico ormai è perfettamente cosciente del cambiamento e aspetta ansioso ogni nuova manifestazione. Lo dimostra la grande adesione e presenza alle nostre tournée o del Cirque du Soleil. Ormai si sente parlare si circo dappertutto. Quelli che vanno davvero svegliati sono gli organi competenti e gli operatori più forti dai quali dipende la sorte della maggior parte della produzione artistica teatrale e performativa italiana. Io sogno un giorno di convincere qualcuno ad investire nel circo per veder nascere un analogo italiano del Cirque du Soleil... magari in Circo della Terra!

Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
08/06/2008 00:00:00
Tre domande per un circo contemporaneo Tre risposte ad altrettante domande poste al Sig. Cristoforetti, direttore artistico della “Festa Internazionale del Circo Contemporaneo”, ci possono aiutare a comprendere meglio il senso e gli obiettivi della manifestazione da lui diretta.

15/06/2016 09:27:00
Il fantastico e suggestivo Cirque Bidon Si è concluso domenica il Festival La Strada, rassegna di rilevanza internazionale per tutto ciò che riguarda circo, teatro e arte di strada e circo contemporaneo, ma in Castello a Brescia proseguono gli spettacoli fino a sabato 18 giugno

17/06/2008 00:00:00
L’acqua fa bene alla musica ma non al circo Van De Sfroos fa il pieno alle terme di Boario, mentre la “Festa del Circo Contemporaneo” è costretta ad annullare alcuni spettacoli a causa del maltempo. Questi due importanti appuntamenti che hanno caratterizzato lo scorso fine settimana.

04/06/2008 00:00:00
Al via la Festa del circo contemporaneo Si terrà a Brescia dal 6 al 22 giugno la Festa internazionale del circo contemporaneo, giunto quest'anno alla nona edizione. Una maniera per riscoprire gli angoli meno noti di Brescia nella magica atmosfera che solo il circo sa dare.

04/07/2011 08:00:00
Al Vittoriale il Gran Gala du Cirque Martedì 5 luglio a Gardone Riviera è di scena il grande circo contemporaneo, con la nuova regina del circo Erika Lemay.



Altre da Lo Spaccadischi
25/03/2017

Gli Orfei in Valtrompia e Valsabbia

Il grande Circo del compianto Nando per la prima volta a Lumezzane, Sarezzo e Vobarno

24/03/2017

Appuntamenti del weekend

Ecco una selezione di eventi, concerti, spettacoli in cartellone questo fine settimana in Valle Sabbia, sul Garda, a Brescia e provincia

21/03/2017

Facciamo girare la cultura

Spigolandia e Musica da Bere insieme per tre incontri eccezionali con altrettanti protagonisti della scena musicale bresciana: Jet Set Roger, Ottavia Brown e Charlie Cinelli

17/03/2017

Appuntamenti del weekend

Ricco programma di eventi, spettacoli e concerti per questo fine settimana in Valle Sabbia, a Brescia e provincia

15/03/2017

Le Cirque

Il gran galà con i migliori artisti al mondo ad aprile a Montichiari con la magistrale direzione artistica di Onofrio Colucci

15/03/2017

Senza filtro. Uno spettacolo per Alda Merini

Per iniziativa dell’amministrazione comunale di Sabbio Chiese, sabato 18 marzo al teatro “La Rocca” uno spettacolo dedicato alla poetessa milanese scomparsa nel 2009

10/03/2017

Appuntamenti del weekend

Ecco una selezione di eventi, concerti, spettacoli in cartellone questo fine settimana in Valle Sabbia, sul Garda, a Brescia e provincia

10/03/2017

Il Grande in Provincia

Appuntamento di prestigio a Sabbio Chiese domenica 12 marzo alla Rocca dove si terrà il concerto conclusivo della rassegna itinerante di concerti d’opera con gli artisti del teatro cittadino

09/03/2017

Baricco e le «Mantova Lectures»

Sabato 11 marzo lo scrittore sarà ospite al Teatro Grande di Brescia per una maratona che inizierà alle 11 di mattina e si protrarrà fino a sera attraversando gli itinerari della mente

07/03/2017

Iscrizioni a gonfie vele

Musica da Bere 2017 conferma lo straordinario successo dello scorso anno con 400 iscritti provenienti da tutta Italia. Grandi novità in giuria con l'arrivo di Mirco Mariani

Eventi

<<Marzo 2017>>
LMMGVSD
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Giudicarie
  • Storo
  • Provincia