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21 Giugno 2018, 16.30
Valsabbia
Lettere

Politica: personali riflessioni

di Fabrizio Landi
Sono stato iscritto al Partito Democratico dal momento della sua nascita fino alla fine del 2014 e ne ho ricoperto l’incarico – a livello locale – di coordinatore di circolo...

...Non ho più rinnovato la tessera al PD – e con me alcune decine di tesserati locali – profondamente deluso (e forse questo è un eufemismo) dall’atteggiamento del segretario Renzi al quale, sbagliando in modo clamoroso, avevo accordato la fiducia che, in quel particolare frangente storico-politico, mi era parsa felicemente riposta: effimera illusione!

La “riabilitazione” di un ormai decrepito, e giustamente bandito dalla politica italiana cui aveva arrecato danni pressochè irreversibili, Silvio Berlusconi, proprio da parte di Renzi – Segretario del partito Democratico in cui milioni di cittadini ed elettori avevano riposto la propria fiducia sperando davvero in un deciso cambiamento  (si chiamava “rottamazione” ..?) - mi ha prestissimo convinto altresì che ci trovassimo di fronte ad un nuovo “ciarlatano” del nulla, capace di “abbagliare berlusconianamente” un sacco di gente che, desiderosa di dare una svolta alla paludosa politica italiana, aveva riposto nel Sindaco Gigliato la propria fiducia….

Non posso dimenticare – indipendentemente dalle “teche” Rai e/o di qualsiasi altra emittente televisiva – l’espressione di quel galantuomo di Enrico Letta che, estromesso dal Governo al suono delle fatidiche parole “stai sereno …”  lasciava il posto ad un  nuovo “personaggio” della scena politica italiana … “personaggio” e non “personalità” …

Come non riesco a dimenticare i reiterati inviti ad essere realisti,  di un altro galantuomo – io lo considero tale anche se potrebbe aver fatto il “suo tempo” – della politica italiana (leggasi “Pierluigi Bersani”) al “nuovo” personaggio politico del Movimento 5 Stelle – Beppe Grillo- che in diretta “streaming”, invece, lo stava sberleffando di fronte a milioni di elettori: provate a sommare quelli del P.D. nel 2013 a quelli del M5S della stessa tornata elettorale …

Qual è stato l’esito di quello “streaming”? Il Governo Renzi !!! Sfido chiunque a dirmi il contrario!
E qui il M5S raccolse il primo successo! Scordandosi semplicemente che forse sarebbe stato meglio “turarsi il naso” e governare con chi, in quel momento, aveva avuto un simile successo elettorale, (senza vincere le elezioni), piuttosto che lasciare che le cose andassero come in effetti sono andate …

“Del senno di poi, son piene le fosse …” si dice. Infatti: a mio modo di vedere, anziché proseguire sulla linea “ortodossa” del non voler assolutamente mescolarsi con alcun rappresentante  politico di quei Partiti che allora erano ritenuti i responsabili dello “sfacelo” italiano – Lega Nord compresa – sarebbe probabilmente stato più opportuno scendere a “patti” e/o “contratti” con i politici scelti dagli elettori in quel preciso momento (2013) e dare così spazio a un concreto rinnovamento della politica italiana e, quindi, europea, piuttosto che permettere quanto è comunque accaduto nei  5 anni successivi.

La Storia non si fa né con i “se”, né con i “ma”… ed eccoci quindi al 4 marzo 2018 … senza dimenticare i diversi appuntamenti  delle varie Elezioni Amministrative – Comunali, Regionali, ecc. – ed ancor meno il Referendum del 4 dicembre 2016…

(ricordate il Capo del Governo, nonché Segretario del P.D. che aveva affermato e riaffermato il proprio volontario allontanamento dalla scena politica italiana se l’esito Referendario gli fosse stato ostile ? … Come andò a finire? … Posso fare una citazione? … “Tutto Chiacchiere e distintivo!”….)

Arriviamo finalmente ai giorni nostri

Dopo diverse vicissitudini, si giunge alla formazione dell’attuale Governo “M5S/Lega Salvini” … risparmiamoci le infinite diatribe all’interno del Centrodestra e tutto il resto..

Ciò che ancora oggi, da ex iscritto al Partito Democratico della prima ora, e da convinto assertore – in tempi assolutamente non sospetti – che la politica estera dell’Unione Europea, soprattutto in termini di “Immigrazione” con tutto quanto ne consegue …  dovesse essere radicalmente cambiata (ricordate lo slogan della Lega Nord : “Aiutiamoli a casa loro!” ?) ripassando magari un po’ di Storia Coloniale e Neocoloniale del nostro caro e amato continente Europeo.. (qualcuno mi spieghi perché in moltissimi paesi africani si parla tuttora il Francese, l’Inglese, il Portoghese e altri idiomi di origine europea?)  ditemi chi mai ha veramente avuto l’intenzione di modificare lo “status quo” della stragrande maggioranza dei Paesi Africani, per evitare davvero che ci potessero essere le conseguenze di queste incredibili migrazioni di massa?

E se poi allargassimo il nostro sguardo all’Asia, partendo dal Medio, per arrivare all’Estremo Oriente?
Ma qui il problema, evidentemente, sfugge alle mie semplicissime modalità di ragionamento …

Ritorno al P.D. per dichiarare ancora una volta il mio  personalissimo pensiero, che viene dalle convinzioni di quarant’anni  di  vita lavorativa in ambito scolastico, in quasi due decenni di vita amministrativa in ambito locale,  in scambi di opinioni che mi hanno consentito di arricchirmi delle idee altrui – dimostrando che il confronto con  esperienze diverse dalle mie è certamente fonte di ricchezza esperienziale, non sempre facile da gestire, ma comunque  capace di aprire la  mente al confronto reciproco per poterne trarre poi la soluzione più condivisa -.

Quando ci si rende conto che gli Elettori – con la libertà prevista dalla Costituzione e malgrado Leggi Elettorali costruite al solo scopo di creare ulteriori difficoltà nel governare un Paese democratico – hanno espresso il proprio dissenso verso quel Partito che, nelle intenzioni del suo Statuto, avrebbe dovuto tutelare maggiormente i più deboli ecc. ecc. ecc. mentre nella pratica non è riuscito a corrispondere alle aspettative del la parte più debole del Paese, non rimane molto da fare: lasciare che siano gli altri ad assumersi la responsabilità del Governo! Fin qui il ragionamento non fa una grinza …

Tuttavia, nel momento in cui ci si rende conto che da soli né il M5S né il Centrodestra saranno in grado di affrontare questo gravosissimo compito, cosa sarebbe dovuto accadere, sempre secondo me …?

Che il Segretario si allontanasse “definitivamente” dalla scena politica
! Lo aveva già espressamente ribadito in altre e numerose occasioni ! Vorrei precisare, in questa fase, che non ho affatto condiviso l’abbandono della compagine del Partito Democratico da parte di chi ha poi fondato altre formazioni esclusivamente … elettorali.

Certamente qualcuno obietterà, a ragione, al sottoscritto di non aver più rinnovato la tessera del P.D. : mi permetto di sottolineare che c’è una notevole differenza tra il togliere il proprio minimo finanziamento al partito, rappresentato in quel momento da un ben preciso Segretario,  rispetto all’uscita dal Partito, facendo venir meno – anche se obiettivamente davvero difficile, se non impossibile, - un confronto di opinioni supportate dai Princìpi fondanti il P.D. stesso.

Dopo le Elezioni del 4 marzo, che sarebbero state comunque perse, dall’interno del Partito democratico si sarebbe potuti arrivare davvero ad una “resa dei conti”, non certo per vendetta o rivalsa; semplicemente per riaffermare quali dovessero essere da sempre gli obiettivi e i comportamenti che il P.D. avrebbe dovuto e potuto perseguire.

Michele Serra,
giornalista e uomo di cultura che io personalmente stimo parecchio, ha recentemente affermato di essere stato tra i pochi elettori del Centrosinistra che avrebbero voluto fortemente un’alleanza del P.D. con il M5S anziché permettere che il Governo del nostro paese fosse affidato alla Lega di Salvini … beh, non ditemi che questo è il Governo del M5S…… Concordo assolutamente con lui!

Si sta concretizzando veramente tutto ciò di cui io personalmente, ma credo purtroppo anche milioni di elettori del P.D. che hanno dirottato il proprio voto al M5S,  ero preoccupato: la deriva populista sta dilagando anche da noi.
Gravissima, perciò, ritengo la responsabilità del Partito Democratico in questo frangente! Tremenda!

Si rischia davvero di lasciar distruggere, senza aver fatto niente (o troppo poco) nei 5 e più precedenti anni e negli ultimi 88 giorni dalle Elezioni, quanto si era faticosamente raggiunto e/o costruito in ambito nazionale ed europeo.
Ci si accorge, purtroppo anche alla luce di scelte populiste e nazionaliste di altri Paesi Europei, di quanto poca lungimiranza si sia stati capaci in politica Internazionale, senza dimostrare probabilmente, di averne avuta anche per quanto concerne i più gravi problemi interni al nostro Paese.

Mi piace invece sottolineare quanto, a livello locale
– parlo della città capoluogo della nostra Provincia – una compagine guidata da un autorevolissimo esponente del Partito Democratico, il Sindaco Emilio del Bono, abbia saputo coalizzare attorno a sé delle forze capaci di amministrare e governare nel modo migliore una grande e importante  città come Brescia: senza tante chiacchiere, ma con la consapevolezza di chi, con il territorio, sa come dialogare per capirne le necessità e suggerire le possibili migliori soluzioni.

Che si fa ora?
Il Governo è assolutamente legittimo e non si può che attendere che concluda il suo mandato, qualunque sia l’esito finale in termini di credibilità internazionale … del resto abbiamo avuto già governi guidati da chi fece votare al Parlamento la propria immunità … per salvare alleanze … Internazionali, ad esempio con l’Egitto di Moubarak….

Piuttosto è il Partito democratico che, voltando decisamente pagina … e Segretario… deve ritornare seriamente ad essere credibile, trasparente, onesto, dalla parte delle cose fatte bene e soprattutto con la giusta solidarietà verso i più deboli…

I più forti,  che nessuno vuole disprezzare, hanno già i propri mezzi per cavarsela!

22 giugno 2018

Fabrizio Landi

----------------------------
Grazie per questa lettera che pubblico volentieri, come ogni contributo intelligente alla discusione sulla situazione politico-amministrativa che stiamo vivendo.
Spero tale dibattito possa svilupparsi anche su queste pagine.

Ai lettori di Vallesabbianews, se decidessero di commentare le parole di Fabrizio Landi, che molti di loro conoscono, chiedo prima di tutto di arrivare in fondo al suo scritto e poi di intervenire nel merito delle questioni sollevate, se ne hanno voglia e tempo, evitando giudizi di carattere personale (non solo riferiti a Landi), che non saranno tollerati.

Come è noto, qui c'è ampio spazio anche per i contributi anonimi, purchè siano intelligenti, pacati, rispettosi delle persone.
Sia chiaro che Vallesabbianews.it non è un "social" sul quale sfogare le proprie frustrazioni.

Ubaldo






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Commenti:

ID76644 - 21/06/2018 18:58:33 (genpep)
Perfettamente d'accordo con la sua analisi sul Pd che io non voto più da anni. Un distinguo:Bersani,si galantuomo,ma poco capace,aveva tentato l'aut aut con M5s non tentando un accordo ma cercando la sottomissione della neonata forza politica con l'arroganza tipica della sx per cui o sei dei loro o non capisci.idem ora, dopo anni di batoste ancor più bOria (mangiamoci pop corn)risultato:fuori scena completo e per farsi vedere ancora vivi riscoperta di antifascismo e sceneggiaté pro Rom e immigrati ai quali sono i primi a non credere


ID76645 - 21/06/2018 19:11:51 (enzino.b)
Da ex elettore di sinistra passato a votare il Movimento concordo con molte delle cose scritte. Non sono d'accordo sulla ipotesi che si dovesse giungere ad un accordo tra il movimento stesso e il PD nel 2013 per vari motivi tra cui voglio citare mio avviso i due pi importanti: il PD non voleva una alleanza, voleva solo i voti per governare e il movimento scontava (e in parte sconta ancora)una certa inesperienza politica dovuta al fatto che al proprio interno non ci sono "politici di professione".Non sarei nemmeno cos tranchant sull'espressione populista del voto in quanto chi pi del PCI Italiano rappresentava le istanze del popolo (istanze presenti devo dire anche in alcune "correnti" della Democrazia Cristiana)? Allora ben venuti populismi ed colpa di chi per natura politica doveva rappresentare il popolo se queste istanze trovano casa da altra parte: nel Movimento in maniera pi "gentile", nella Lega in modi pi duri ma almeno sin ora, ancora entro argini democratici.


ID76646 - 21/06/2018 19:16:58 (enzino.b) continua
Spero vivamente che il PD possa riprendere la rotta che lo riporti nell'alveo della sinistra e che cos possa riportare a se i voti di tanta gente che lo ha abbandonato. Il mio voto non so se lo avr perch oramai non credo piu' nella fidelizzazione della politica e se il Movimento agira' come credo e spero manterra' non solo il mio voto ma quello dei tanti milioni che lo hanno votato. La saluto.



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